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Apr 01


Giornate da incorniciare dal punto di vista paesaggistico: il maestrale da alcuni giorni presente a sprazzi in città, e che sta portando a un leggero abbassamento delle temperature, ha pulito il cielo dalle nubi regalando colori e dettagli splendidi che sono raccolti in queste foto panoramiche dei tetti di Torino.

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Jan 28


La Grande Guerra è stato il primo conflitto documentato in modo sistematico da operatori e fotografi militari impiegati dallo Stato Maggiore dell’Esercito o da dilettanti. La fotografia e il cinema, arti tecnologiche del Novecento, sono posti al centro di una strategia offensiva e invasiva non meno pericolosa di quella giocata dagli eserciti nelle trincee: le immagini fisse e animate comunicano infatti direttamente con lo spettatore, superando vincoli linguistici, disinteresse e resistenze ideologiche. Gli scatti e le riprese di soldati e gerarchi, le immagini del fronte e delle retrovie, di feriti, di malati e mutilati hanno un ruolo di primo piano nella costruzione retorica dell’evento bellico e nella definizione della memoria collettiva.

Il Museo Nazionale del Cinema presenterà alla Mole Antonelliana questo ricco patrimonio iconografico, secondo un percorso tematico che evidenzierà i differenti temi e generi della fotografia e del cinema bellico. Fotografie istituzionali realizzate da Luis Bogino, immagini di propaganda, allineate alla retorica bellica, di grande impatto estetico; ma anche fotografie amatoriali scattate dai soldati-fotografi dilettanti, immagini meno estetizzanti che rilevano alcuni elementi centrali dell’esperienza bellica. L’esposizione in parallelo di fotografie, sequenze di film e citazioni letterarie riproporrà al visitatore il racconto visivo della Grande Guerra.

I luoghi e l’immaginario della Grande Guerra costituiscono ancora oggi un tema di riflessione e rivisitazione da parte di artisti contemporanei. Una specifica sezione della mostra presenterà al pubblico l’opera di alcuni importanti artisti che attraverso il mezzo fotografico e cinematografico offrono uno sguardo contemporaneo sull’evento bellico.

A cura di Roberta Basano e Sarah Pesenti Campagnoni.

Maggiori informazioni sul sito del Museo Nazionale del Cinema

[fonte: Torinocultura]

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Jul 11


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Il Museo Nazionale del Cinema ospita alla Mole Antonelliana, fino al 15 settembre, una mostra dedicata al genio artistico di Martin Scorsese.
La rassegna ripercorre la carriera del regista, sottolineando quanto la sua arte narrativa abbia influenzato il cinema americano. Il materiale proviene prevalentemente dal suo archivio privato e si tratta – come sottolinea Alberto Barbera nella presentazione al catalogo della mostra (edito da Silvana Editoriale, curato da Kristina Jaspers e Nils Warnecke) – “ricordi, frammenti, impressioni, oggetti d’amore e di desiderio, come tessere di un gigantesco mosaico i cui confini finiscono per identificarsi con il monumento d’immagini che è l’opera cinematografica di Scorsese, cioè la sua stessa vita. […] Un viaggio affascinante nell’universo privato di uno dei più significativi registi del secondo Novecento, grande narratore di alcune delle più crude e autentiche realtà del nostro tempo.” Il particolare allestimento della mostra parte dall’aula del Tempio, dove una spettacolare scenografia rende omaggio alla New York protagonista dei suoi film, in particolare a Little Italy, un quartiere un tempo abitato da immigrati italiani, dove Scorsese è cresciuto. Il percorso prosegue sulla rampa elicoidale. I materiali sono suddivisi in aree tematiche: La famiglia, Fratelli, Uomini e donne, Eroi solitari, New York, Il Cinema, Le riprese, Il montaggio e La musica. A completamento dell’allestimento interno, sulla cancellata esterna della Mole, trovano posto 14 immagini di grande formato scattate da Brigitte Lacombe nel corso degli anni su diversi set di Martin Scorsese.

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