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apr 14


Da Venerdì 11 fino a domenica 13 aprile, Torino ha ospitato il 18esimo congresso nazionale dell’ Unione Bonsaisti Italiani. Un appuntamento di rilevanza internazionale per gli appassionati di questa raffinata arte della cultura giapponese, che per tre giorni hanno avuto l’occasione di confrontarsi e ascoltare gli esperti più qualificati e ammirare le creazioni di maggior pregio a livello mondiale, nella mostra che conta ben 150 esemplari selezionati.
Ad accogliere l’iniziativa, con tutte le sue attività, è stata la centralissima piazza Vittorio Veneto.
“Per la Città è davvero un piacere ospitare il Congresso 2014 dell’Unione Bonsaisti, associazione che, oltre ad essere “di casa” avendo la sua sede a Torino con i suoi molti iscritti la rappresenta in tutta Italia e non solo tra i cultori del bonsaismo”, ha detto il sindaco Piero Fassino. Proprio a Torino, nella sede della Camera di Commercio, nel 1979 venne organizzata dal Bonsai Club Torino la prima mostra e, nel 1990, si svolse il primo Congresso Europeo che ebbe come ospite d’onore Masahiko Kimura, considerato il più grande Maestro Bonsai del mondo.
“L’Italia con la sua creatività diffusa è il Paese occidentale che meglio rappresenta il bonsai nel mondo, secondo solo al Giappone – spiega il presidente dell’UBI, Luciano Granato –. Sono migliaia i cultori di quest’arte consociati sotto l’egida dell’Unione Bonsaisti Italiani – UBI che dal 1996 opera a livello nazionale organizzando mostre e congressi per diffondere questa cultura, ma soprattutto per far conoscere attraverso questi piccoli alberi la nostra meravigliosa natura e il rispetto che si merita”.
Al Congresso che ha ottenuto i patrocini del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, del Ministero dei Beni Culturali e del Corpo forestale dello Stato, oltre a quelli di Regione Piemonte, Provincia e Città di Torino, hanno partecipato oltre 300 congressisti – provenienti da tutta Italia e anche dall’estero – iscritti ai 90 club affiliati.
Maggiori informazioni sul sito dell’associazione: www.ubibonsai.it

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giu 24


La tradizione vuole la sua parte durante la festa di San Giovanni, patrono di Torino.
E allora, accanto alle manifestazioni che hanno avuto come teatro il Po, il concerto lirico in piazza Castello e la sfilata di moda vintage, ecco l’evento tanto atteso da tutti, i fuochi artificiali.
Come ogni anno, dai Giardini Ginzburg sono partiti i fuochi d’artificio che hanno tenuto con il naso all’insù tutte le persone radunatesi intorno a piazza Vittorio Veneto.

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giu 24


Emozioni al quadrato ieri sera in piazza Vittorio, dove ai tradizionali festeggiamenti del 24 giugno per la festa di San Giovanni, si sono uniti il tifo e l’apprensione per la Nazionale Italiana ai quarti di finale degli Europei. I torinesi hanno seguito sul maxischermo, col fiato sospeso, la performance degli azzurri contro l’Inghilterra: oltre centoventi minuti di pura suspance, che hanno visto alla fine l”Italia qualificarsi per le semifinali ai rigori. Sono esplosi così nel cielo, a un minuto dalla fine dalla partita, i Fuochi d’artificio di San Giovanni, insieme all’urlo liberatorio della folla, che ha visto visto tra i tifosi più entusiasti il sindaco Piero Fassino e l’Assessore Stefano Gallo.

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