{"id":2129,"date":"2011-11-01T23:50:26","date_gmt":"2011-11-01T22:50:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.spaziotorino.it\/scatto\/?p=2129"},"modified":"2011-11-02T02:06:32","modified_gmt":"2011-11-02T01:06:32","slug":"luci-dartista-2011","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.spaziotorino.it\/fotoblog\/luci-dartista-2011\/","title":{"rendered":"Luci d&#8217;Artista 2011"},"content":{"rendered":"<p><a title=\"Volo su... Francesco Casorati\" href=\"https:\/\/www.spaziotorino.it\/wp-content\/gallery\/2011_11_01_luci2011\/0111_luci2011_0375.jpg\"><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"ngg-singlepic\" title=\"Volo su... Francesco Casorati\" src=\"https:\/\/www.spaziotorino.it\/wp-content\/gallery\/2011_11_01_luci2011\/0111_luci2011_0375.jpg\" alt=\"\" \/><\/a><\/p>\nngg_shortcode_0_placeholder\n<p>Ritorna la prima esperienza italiana che coniuga arte e paesaggio urbano attraverso l\u2019impiego della luce. 19 opere di artisti italiani e internazionali trasformano la citt\u00e0 in un museo a cielo aperto inaugurando la stagione dell\u2019arte contemporanea.<br \/>\nL\u2019inverno torinese si anima cos\u00ec di una speciale atmosfera che conduce in un viaggio emozionale rivolto sia ai cittadini sia ai turisti, attraverso una serie di \u201cset\u201d d\u2019eccezione.<br \/>\nL\u2019evento, riconosciuto in Italia e all\u2019estero come il simbolo di una Torino in costante fermento artistico, ha dimostrato nel tempo di avere la capacit\u00e0 e le potenzialit\u00e0 per avvicinare la gente comune all\u2019arte contemporanea, promuovendo il dialogo fra questi due soggetti. <\/p>\n<p>L\u2019edizione 2011-2012 si arricchisce del presepe di Emanuele Luzzati che ritorna nella sua completezza \u2013 con 90 sagome dipinte su legno e ispirate alla tradizione \u2013 in piazza Castello e che dar\u00e0 il via il 27 novembre, ai festeggiamenti del periodo natalizio. <\/p>\n<p>In questa quattordicesima edizione, inoltre, grazie a un prestito proveniente dalla Fetes des Lumi\u00e8res della citt\u00e0 di Lione, potremo ammirare in via Buozzi e via Amendola, Flamingo, di Pitaya Design: evocazioni luminose di uccelli stilizzati \u2013 a basso consumo energetico \u2013 che ricordano la semplicit\u00e0 formale degli origami. Maurizio Agostinetto \u00e8 l\u2019autore dell\u2019altra opera ospite a Luci d\u2019artista, E adesso usciremo a rivedere le stelle. Si tratta di una luce mobile che attraversa la citt\u00e0 e 9 paesi europei e che rappresenta l\u2019idea di rinascita. Lunghissime, curveiformi e bianche le scale che si proiettano dal tetto di un caravan verso il cielo. Questo camper \u00e8 il simbolo itinerante del progetto europeo Caravan. Artists on the road e sar\u00e0 installata in piazza San Carlo dall\u20198 dicembre. <\/p>\n<p>Alle opere ospiti si affiancano le installazioni di Daniel Buren &#8211; il cui Tappeto volante \u00e8 allestito nell\u2019antica piazza delle Erbe &#8211; di Vasco Are, Enrica Borghi, Francesco Casorati, Richi Ferrero, Marco Gastini, Carmelo Giammello, Rebecca Horn, Joseph Kosuth, Qingyun Ma, Luigi Mainolfi, Mario Merz, Luigi Nervo, Giulio Paolini, Michelangelo Pistoletto, Tobias Rehberger, Luigi Stoisa e Gilberto Zorio. <\/p>\n<p>Sulla centralissima via Roma incontriamo Palomar di Giulio Paolini, l\u2019opera concepita come un antico atlante astronomico e in via Garibaldi le surreali Palle di neve di Enrica Borghi; seguendo un filo rosso in flexneon retto da sagome geometrizzanti di uccelli arriviamo al Volo su\u2026 di Francesco Casorati, che illumina via Po. <\/p>\n<p>Bwindi Light Masks, le quaranta maschere provenienti dall\u2019area di confine tra Congo e Uganda, opera di Richi Ferrero sono installate nel cortile d\u2019Onore del Palazzo dell\u2019Universit\u00e0 in via Po, mentre Neongraphy, la grande insegna al neon con immagini di ideogrammi di Qingyun Ma, impreziosisce nuovamente il portone d\u2019ingresso della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. <\/p>\n<p>Adiacente al Teatro Regio, in Piazzetta Mollino, \u00e8 riallestito il colorato Vento Solare di Luigi Nervo e nella pedonale via Lagrange si legge la storia Lu\u00ec e l\u2019arte di andare nel bosco di Luigi Mainolfi; in piazza Carignano incontriamo il grande orologio luminoso che scandisce le ore in formato binario My noon, l\u2019opera di Tobias Rehbergher. <\/p>\n<p>I Piccoli spiriti blu di Rebecca Horn, cerchi di luce capaci di donare un aspetto surreale e onirico, dominano la citt\u00e0 dal Monte dei Cappuccini; Il volo dei numeri di Mario Merz, la luminosa sequenza numerica di Fibonacci, in cui ogni numero \u00e8 la somma dei due precedenti (1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, 8- 9\u2026) si allunga sulla cupola della Mole Antonelliana. <\/p>\n<p>Michelangelo Pistoletto a Porta Palazzo, sull\u2019Antica Tettoia dell\u2019Orologio, nel cuore di uno dei mercati all\u2019aperto pi\u00f9 grandi d\u2019Europa, usa neon colorati per scrivere Amare le differenze in 39 lingue diverse.<br \/>\nMarco Gastini ha \u201c dipinto\u201d il soffitto della Galleria Subalpina con i segni luminosi dell\u2019opera L&#8217;energia che unisce si espande nel blu; all\u2019entrata Sud della citt\u00e0, nel laghetto di Italia \u201961, \u00e8 situata Luce Fontana Ruota di Gilberto Zorio, una stella rotante che evoca un mulino; ai Murazzi prende luce Doppio Passaggio (Torino) di Joseph Kosuth. Passeggiando in via Pietro Micca ci troviamo sotto il Planetario di Carmelo Giammello mentre in via Carlo Alberto \u2013 verso corso Vittorio \u2013 incontriamo Noi, di Luigi Stoisa.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.spaziotorino.it\/?p=2125\">Le immagini dell&#8217;inaugurazione con la performance di Andrea Loreni e Le Baccanti<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.contemporarytorinopiemonte.it\/ita\/content\/download\/4747\/57108\/file\/luci_2011_mappa.pdf\">La mappa di Luci d&#8217;Artista 2011<\/a> (formato PDF &#8211; 2,72 MB)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ritorna la prima esperienza italiana che coniuga arte e paesaggio urbano attraverso l\u2019impiego della luce. 19 opere di artisti italiani e internazionali trasformano la citt\u00e0 in un museo a cielo aperto inaugurando la stagione dell\u2019arte contemporanea. 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