La Città di Torino e la Fondazione Compagnia di San Paolo hanno presentato “Spazi Liberi”, il nuovo avviso di coprogettazione rivolto agli enti del Terzo Settore per realizzare percorsi di inclusione sociale destinati a minori e giovani adulti tra i 14 e i 25 anni coinvolti nei circuiti dell’esecuzione penale interna ed esterna.
L’iniziativa mette a disposizione 960 mila euro per il triennio 2026-2028, interamente sostenuti dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, con l’obiettivo di accompagnare i beneficiari dall’ingresso nel percorso giudiziario fino a dodici mesi dopo la conclusione della pena, favorendo autonomia, formazione e reinserimento sociale.
Alla presentazione sono intervenuti il sindaco Stefano Lo Russo, la vicesindaca con delega ai Rapporti con il Sistema Carcerario Michela Favaro, il segretario generale della Fondazione Compagnia di San Paolo Alberto Anfossi, la direttrice dell’Ufficio Detenuti e Trattamento del Provveditorato dell’Amministrazione Penitenziaria Catia Taraschi, la direttrice dell’Ufficio Interdistrettuale dell’Esecuzione Penale Esterna per il Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria Antonella Giordano, la dirigente dell’Istituto Penale per i Minorenni Ferrante Aporti Simona Badame e la garante dei diritti delle persone private della libertà personale della Città di Torino Diletta Berardinelli.
Il progetto punta a rafforzare la continuità dei percorsi educativi e di accompagnamento, in particolare nel delicato passaggio tra il sistema della giustizia minorile e quello degli adulti. Le azioni previste comprendono tutoraggio educativo, orientamento e supporto giuridico, percorsi di formazione professionale e inserimento lavorativo, attività di utilità sociale, sostegno psicologico, prevenzione delle dipendenze, mediazione sociale e interculturale, oltre a soluzioni abitative temporanee per il periodo successivo alla detenzione o durante l’esecuzione penale esterna.
Tra gli elementi più innovativi dell’iniziativa figura anche una sperimentazione di affido familiare dedicata a un primo gruppo di giovani coinvolti nei percorsi di esecuzione penale, con l’obiettivo di offrire punti di riferimento stabili e contesti di accoglienza nel percorso verso l’autonomia.
Il progetto interesserà i giovani accolti presso la Casa Circondariale Lorusso e Cutugno, l’Istituto Penale per i Minorenni Ferrante Aporti e i servizi dell’esecuzione penale esterna, attraverso un lavoro condiviso tra istituzioni, sistema della giustizia ed enti del Terzo Settore.
L’avviso pubblico sarà disponibile dal 14 ottobre nella sezione dedicata agli avvisi del portale della Città di Torino.
Pagina aggiornata il 13/10/2026

