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Mag 21


Dal 22 al 24 maggio 2026 le OGR Torino ospitano la settima edizione di THE PHAIR | Photo Art Fair, manifestazione internazionale dedicata alla fotografia e all’immagine contemporanea che conferma Torino tra i principali punti di riferimento europei del settore.

La fiera riunisce 42 gallerie italiane e internazionali, con una crescente apertura europea grazie alla presenza di realtà provenienti da Regno Unito, Germania, Francia, Svezia, Svizzera e Montenegro. Tra i partecipanti figurano gallerie come Albumen Gallery di Londra, Jaeger Art di Berlino, WILLAS contemporary di Stoccolma, oltre a importanti realtà italiane tra cui Franco Noero, MC2 Gallery, Photo & Contemporary e Tucci Russo Studio per l’Arte Contemporanea.

L’edizione 2026 è accompagnata dal visual ufficiale firmato da Nanda Lanfranco, dedicato a Giuseppe Penone negli spazi del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, immagine simbolo del dialogo tra fotografia, arte e trasformazione contemporanea.

THE PHAIR conferma la propria identità curatoriale attraverso un percorso espositivo unitario capace di mettere in relazione fotografia, arti visive e sperimentazione. Tra gli artisti protagonisti figurano Helene Schmitz, Keila Guilarte e Nick Brandt, accanto a nomi iconici come Giovanni Gastel, Andy Warhol, Bob Dylan e Giulio Paolini.

Accanto alla fiera torna anche il Talk Program internazionale, con oltre trenta ospiti tra direttori di musei, curatori, artisti ed editori. Gli incontri approfondiranno temi legati al futuro della fotografia, dagli archivi all’intelligenza artificiale, fino alle nuove piattaforme della creatività contemporanea.

La manifestazione rinnova inoltre il proprio sostegno alla ricerca artistica attraverso premi acquisizione, residenze e nuove produzioni in collaborazione con fondazioni, aziende e istituzioni culturali.

THE PHAIR | Photo Art Fair 2026 sarà aperta al pubblico dal 22 al 24 maggio, dalle 12 alle 20, presso le OGR Torino – Sala Fucine.

Maggiori informazioni nelle pagine di The Phair 2026 – Photo Art Fair – Turin

Mag 20


Dal 21 maggio la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea inaugura la nuova stagione espositiva con la QUARTA RISONANZA, progetto che prosegue il percorso di ricerca del museo sui linguaggi dell’arte contemporanea dedicando questa edizione ai temi del disegno, del segno e del tratto. Una riflessione ampia e trasversale che attraversa mostre, collezioni e interventi speciali, mettendo al centro la carta come luogo privilegiato della sperimentazione artistica.

La nuova risonanza si sviluppa come un’indagine sulla dimensione più intima e immediata della pratica creativa: il segno come gesto originario, il tratto come traccia di pensiero, il disegno come spazio libero di studio e visione. In questo contesto, la carta diventa superficie viva, laboratorio aperto, terreno di libertà espressiva.

Tra i protagonisti di questa edizione anche “l’intruso” della risonanza, l’artista romano Pesce Khete, invitato a dialogare con le collezioni storiche della GAM attraverso una serie di interventi inediti.

Un altro Novecento: oltre 600 opere su carta dalle collezioni GAM

Cuore della QUARTA RISONANZA è la mostra Un altro Novecento. Opere su carta dalle collezioni della GAM, curata da Fabio Cafagna ed Elena Volpato. Per la prima volta il museo riunisce in un unico percorso espositivo il vasto patrimonio di opere su carta del Novecento custodito nelle proprie collezioni.

L’esposizione presenta oltre 600 lavori tra disegni, acquerelli, incisioni, stampe e dipinti su carta, molti dei quali acquisiti grazie al sostegno della Fondazione Guido ed Ettore De Fornaris e della Fondazione Arte CRT. Il percorso attraversa l’intero secolo scorso, dalle esperienze della Secessione fino alle ricerche artistiche degli anni Novanta, restituendo al pubblico il volto più libero, sperimentale e privato della produzione artistica.

È proprio all’interno di questa mostra che si inserisce il progetto di Pesce Khete, chiamato a instaurare un dialogo diretto con figure centrali del Novecento come Alberto Savinio, Luigi Spazzapan e Lucio Fontana. La sua ricerca, che elegge la carta a supporto privilegiato, si distingue per l’uso di “cuciture” di nastro adesivo e per un rapporto fisico e poetico con il bianco del foglio, inteso come silenzio da preservare o violare.

Vincenzo Agnetti: il segno graffiato della fotografia

La nuova stagione espositiva rende omaggio anche a Vincenzo Agnetti con la mostra Oggi è un secolo, curata da Chiara Bertola con Virginia Lupo e realizzata in collaborazione con l’Archivio Vincenzo Agnetti, in occasione del centenario della nascita dell’artista.

L’esposizione prende avvio da Photo-graffia (1980), opera appartenente alla collezione della GAM e acquisita nel 2024 grazie alla Fondazione Arte CRT. Attorno a questo lavoro si sviluppa una selezione di opere realizzate tra gli anni Settanta e Ottanta, dedicate alla sperimentazione sul mezzo fotografico.

Il percorso mette in luce la capacità di Agnetti di trasformare il segno inciso e graffiato in linguaggio concettuale, in una ricerca che attraversa immagine, scrittura e memoria.

Lisetta Carmi: fotografia, corpo e memoria

Negli spazi delle collezioni trova posto anche Erotismo e autoritarismo a Staglieno, progetto dedicato a Lisetta Carmi e curato da Elena Volpato.

La mostra presenta l’ingresso nella collezione della GAM di quindici fotografie tratte dalla celebre serie realizzata tra il 1966 e il 1976, acquisite grazie al progetto Strategia Fotografia 2025 promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

Le immagini dialogano con quattro sculture della raccolta storica della GAM, creando un confronto tra fotografia e statuaria che mette in relazione il corpo, la monumentalità e le tensioni tra eros e autorità.

Omaggio a Giorgio Griffa per i suoi novant’anni

La QUARTA RISONANZA coinvolge anche il riallestimento di alcune sale delle collezioni permanenti, tra cui uno spazio interamente dedicato a Giorgio Griffa in occasione del suo novantesimo compleanno.

L’iniziativa rientra in un programma più ampio promosso dalla Fondazione Giorgio Griffa insieme a importanti istituzioni italiane e internazionali. Nel corso del 2026 sia la GAM sia il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea dedicheranno una sala all’artista nell’ambito del riallestimento delle rispettive collezioni permanenti.

Alla GAM sono esposte cinque opere emblematiche della sua ricerca, tra cui Impronta del pollice (1969), Due spugne (1969), Linee orizzontali (1973) e la grande tela Campo giallo, campo azzurro (1986), che testimoniano la centralità del gesto pittorico e della ripetizione segnica nel suo lavoro.

Maggiori informazioni sul sito della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea

Mag 18


Si è chiusa oggi, lunedì 18 maggio, la XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro, che nei cinque giorni al Lingotto ha registrato 254 mila visitatrici e visitatori. Un’edizione caratterizzata da sale spesso al completo — il 40% degli incontri in programma ha fatto registrare il tutto esaurito — e da una forte partecipazione del pubblico anche fuori dai padiglioni, con oltre 1.100 appuntamenti del Salone Off in quasi 400 spazi tra Torino, area metropolitana e Piemonte. La prossima edizione si terrà dal 13 al 17 maggio 2027 e avrà come ospiti d’onore la letteratura catalana e la Regione Lazio.

Il bilancio della manifestazione è stato tracciato nel pomeriggio durante la conferenza di chiusura nella Sala Oro dell’Oval, alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni e degli enti coinvolti nell’organizzazione del Salone. Presenti, tra gli altri, il presidente dell’Associazione Torino la Città del Libro Silvio Viale, l’assessora alla Cultura della Regione Piemonte Marina Chiarelli, l’assessore ai Grandi eventi della Città di Torino Domenico Carretta, il segretario generale della Fondazione per la Cultura Torino Alessandro Isaia, il presidente della Fondazione Circolo dei lettori Giulio Biino, la direttrice del Salone Annalena Benini e l’amministratore delegato di Salone Libro srl Piero Crocenzi. Alla presentazione hanno preso parte anche i rappresentanti della Regione Lazio e una delegazione della Catalogna, ospiti dell’edizione 2027.

Tra i numeri della manifestazione spicca la crescita della partecipazione scolastica: sono state 34.500 le presenze tra studenti e accompagnatori, con un incremento del 25% rispetto allo scorso anno. Un dato in linea con il tema di questa edizione, “Il mondo salvato dai ragazzini”, che ha posto particolare attenzione alle nuove generazioni.

Per la prima volta il Salone ha superato quota 40mila presenze nella giornata di giovedì, 50mila il venerdì e 70mila il sabato, confermando l’attrattività dell’appuntamento torinese. Gli spazi coinvolti hanno compreso i padiglioni del Lingotto, l’Oval, il Centro Congressi, il nuovo Padiglione 5 e la Pista 500.

Molto seguiti anche gli incontri con autrici e autori italiani e internazionali. Tra gli ospiti più attesi dal pubblico figurano Bernie Sanders, Zadie Smith, Emmanuel Carrère, Irvine Welsh e David Grossman, insieme a nomi italiani come Alessandro Barbero, Alessandro Baricco, Roberto Saviano, Jovanotti, Fiorello, Luciano Ligabue e Zerocalcare.

La giornata conclusiva di lunedì 18 maggio ha visto una forte presenza di scolaresche e studenti tra gli stand e gli incontri in programma. Tra i protagonisti dell’ultima giornata Arturo Brachetti con “Di tutto un po’”, la presentazione del volume “Guida letteraria a Torino. Scoprire la città sulle tracce degli scrittori” di Rosalba Graglia, l’incontro “Leggerezza: gli scrittori di parole che suonano” con Luciana Littizzetto, Alfa e Cristiano Malgioglio, l’appuntamento con Arianna Fontana, la conferenza stampa di chiusura della XXXVIII edizione del Salone e l’incontro con Luciano Ligabue insieme ad Andrea Delogu.

Nella galleria di immagini anche alcuni protagonisti della giornata di sabato 16 maggio, tra cui Nicola Lagioia e Telmo Pievani con Giorgia Bollati, Viola Ardone nello Spazio Città di Torino e Città metropolitana di Torino e Serena Dandini.