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Jul 11


La Città di Torino ha inaugurato questa mattina una targa in memoria di Vitaliy Dorash, operaio edile moldavo, ex capitano di Marina, morto in un incidente sul lavoro in un cantiere olimpico torinese in area Spina 3.
Arrivato dalla Moldavia nel 1999, nella Torino preolimpica del 2004 aveva infine trovato un posto da operaio edile nell’allora in costruzione Villaggio Media. Morì dopo pochi mesi di lavoro, colpito da una trave caduta da 40 metri d’altezza.
La cerimonia che ha preceduto lo scoprimento della targa – svoltasi presso il centro d’ascolto “Le due tuniche” di corso Mortara – ha visto presenti, oltre ai familiari di Vitaliy e a diversi abitanti del quartiere, le autorità cittadine rappresentate dalla consigliera Eleonora Artesio, intervenuta a nome della Città di Torino, e dal presidente della Circoscrizione 5, Marco Novello. Hanno anche preso la parola, oltre alla vedova Olga Dorash, rappresentanti della Caritas e del Comitato Dora Spina 3 (che ha promosso l’iniziativa dell’apposizione della targa a ricordo di Dorash). La targa commemorativa è stata collocata su una striscia di verde di fronte alla grande rotatoria dove confluiscono via Orvieto, corso Mortara e via Livorno, a poche decine di metri dal luogo dove avvenne il tragico incidente sul lavoro.

Ufficio stampa del Consiglio comunale

Jul 06


“Manuela ha sfruttato nella sua breve vita ogni occasione per lasciare un segno tangibile della sua esistenza. In un mondo che tende all’egocentrismo, all’individualismo alla discriminazione, lo ha fatto non per se stessa ma per fare qualcosa di buono per gli altri”.
Con queste parole, il consigliere Marco Chessa è intervenuto questa mattina, in rappresentanza della Città, alla cerimonia di scoprimento di una targa, presso i giardini reali inferiori, in ricordo di Manuela Papaveri, psicologa, terapeuta ma definita da tutti benefattrice.
Scomparsa nel 2010 a soli 33 anni, si è dedicata alla difesa dei più deboli ed in particolare delle persone con disabilità.

Attraverso l’associazione Area Onlus ha sviluppato, come psicologa, progetti patrocinati dalla Città, mentre grazie anche al contributo della Fondazione CRT, ha dato vita a Di.To., Disabilità a Torino, dedicato alle famiglie con bambini disabili di età compresa tra zero e quattordici anni.
La sua attività, svolta anche come volontaria all’interno delle associazioni Paideia ed Egò, è stata ricordata dall’amico Emanuele Migliore e da Giovanna Recchi, presidente dell’associazione Area Onlus. Alla cerimonia era presente anche il papà di Manuela, Giuseppe Papaveri.
Prima dello scoprimento della targa, ha portato il saluto della Circoscrizione 1 il vice presidente Francesco Martinez.

Ufficio stampa Consiglio Comunale

Jun 14


Le bambine e i bambini sono attratti dagli elementi naturali del nostro mondo e dai fenomeni che in esso avvengono. Il cielo, i pianeti, le stelle, il sole sollecitano fortemente la loro immaginazione fino a formulare le prime ipotesi  per dare senso e significato a quanto osservano. “La terra è tipo una luna rotonda ma diversa, perché ha il mare blu, il verde dell’erba, il marrone delle montagne e il bianco delle nuvole” racconta Giulia, 5 anni.

Intitolare la scuola dell’infanzia di via Michele Coppino 147 a Margherita Hack, una delle menti più brillanti della comunità scientifica italiana, che ha dedicato la sua vita e il suo impegno alla ricerca e al desiderio di comprendere i corpi celesti dando loro un risvolto anche poetico ed evocativo capace di affascinare i bambini, è stata una scelta naturale per la Città. Ciò che accomuna grandi e piccini è la curiosità che sospinge ogni essere umano verso il proprio progetto di vita e, soprattutto nell’infanzia, è il motore di ogni apprendimento e processo di conoscenza.

La cerimonia si è svolta questa mattina nella scuola dell’infanzia di via Coppino. Una festa pe i  bambini che hanno accolto autorità e genitori con canzoncine dedicate alle stelle, disegni e una l’installazione del sistema solare “Universo visto con occhi piccini” realizzata con carta e materiali diversi.

Nei brevi saluti Federica Patti, assessora all’istruzione, ha ricordato che Margherita Hack era “una donna speciale, come lo sono le donne che costituiscono il corpo insegnante dei servizi educativi” e Fabio Versaci, presidente del Consiglio Comunale, facendo sue le parole dell’astrofisica  ha rammentato ai piccoli presenti che “siamo fatti delle stessa materia delle stelle”.

Alla celebrazione hanno partecipato, inoltre, il presidente della Circoscrizione 5 Marco Novello, il direttore della divisione servizi educativi Aldo Garbarini e la responsabile pedagogica Maria Antonietta Nunnari.

Margherita Hack, nata a Firenze nel 1922 è stata astrofisica, docente e ricercatrice universitaria. La prima donna a dirigere un osservatorio astronomico in Italia. E’ stata membro dell’Accademia nazionale dei Lincei e ha lavorato negli osservatori americani ed europei, tanto da essere per lungo tempo membro dei lavori dell’Esa e della Nasa. Insignita del titolo di Cavaliere della Gran Croce e della medaglia d’oro ai benemeriti della scienza e della cultura, 1992 ha terminato la sua carriera di professoressa universitaria continuando l’attività di ricerca. Eletta nel 1993 consigliera comunale a Trieste, qui si è spenta nel 2013.

[Fonte: TorinoClick]