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Mar 11


Questa mattina, mercoledì 11 marzo, la città di Torino ha reso omaggio a Gipo Farassino con la scopertura di una targa commemorativa sulla facciata dello stabile di via Cuneo 6, nel quartiere di Barriera di Milano, nella Circoscrizione 7 di Torino, a pochi passi da Porta Palazzo. Proprio in questo edificio il cantautore torinese nacque l’11 marzo 1934 e trascorse gli anni della sua infanzia, in un contesto popolare che avrebbe poi segnato profondamente la sua produzione artistica.

La cerimonia di scopertura della targa si è svolta in mattinata alla presenza delle istituzioni cittadine, di familiari e di numerosi cittadini accorsi per ricordare una delle figure più rappresentative della cultura popolare torinese del Novecento. L’iniziativa ha voluto sottolineare il legame profondo tra l’artista e la città, che nelle sue canzoni ha spesso raccontato la vita dei quartieri, le storie della gente comune e l’identità piemontese.

Nel corso dell’evento sono intervenuti Domenico Garcea, vicepresidente vicario del Consiglio comunale, Luca Deri, presidente della Circoscrizione 7, Valentina Farassino, figlia di Gipo, Angelo Marello, amico di lunga data del cantautore, il giornalista Bruno Quaranta e il sindaco Stefano Lo Russo.

La targa è stata collocata sulla facciata dello stabile dove Farassino venne al mondo, nel cuore di una zona simbolo della Torino popolare. Porta Palazzo, con il suo grande mercato e il tessuto sociale variegato, fu infatti uno dei luoghi che più influenzarono l’immaginario dell’artista. Le strade del quartiere, le osterie, le storie quotidiane e il dialetto piemontese diventarono elementi centrali delle sue canzoni e del suo teatro.

Una curiosità riguarda proprio il testo della targa, realizzato in lingua piemontese, scelta che richiama uno degli aspetti più caratteristici dell’opera di Farassino. L’iscrizione ricorda che in quella casa nacque il cantautore torinese e sottolinea il suo ruolo di voce autentica della città e della sua tradizione popolare, utilizzando la lingua che lui stesso contribuì a valorizzare nella musica e nello spettacolo.

L’indirizzo di via Cuneo 6 ha inoltre un significato speciale nella produzione artistica del cantautore. Lo stabile è infatti legato alla celebre canzone L’6 ‘d via Cuni, uno dei brani più noti della sua carriera. Nel pezzo Farassino racconta con tono affettuoso e ironico la vita in quel palazzo popolare di Porta Palazzo, trasformando un semplice indirizzo in un simbolo della Torino di un tempo, fatta di cortili, vicini di casa e quotidianità condivisa.

La scelta della data per la cerimonia non è casuale: l’11 marzo coincide con l’anniversario della nascita dell’artista. Con questa targa la città aggiunge un nuovo segno di memoria nel tessuto urbano, restituendo visibilità al luogo da cui ebbe inizio la storia personale e artistica di uno dei cantautori più amati di Torino.

Mar 05


Dieci nuove motociclette entrano a far parte della dotazione del Reparto Radiomobile della Polizia Locale di Torino, sostituendo mezzi ormai datati. Si tratta di Yamaha Tracer 9 a benzina con motore tre cilindri da 86,5 kW, scelte per prestazioni, accelerazione, comfort e versatilità.

L’acquisto dei nuovi veicoli è costato complessivamente 197mila euro e punta a rafforzare la sicurezza urbana, migliorare i tempi di intervento e rendere più capillare la presenza degli agenti sul territorio.

Le moto sono allestite con la livrea istituzionale della Polizia Locale e dotate di lampeggiante a led su palo telescopico, lampeggianti frontali integrati nel parabrezza, sistema sonoro con altoparlanti, pulsantiera di controllo e predisposizione radio. Ogni mezzo è inoltre equipaggiato con due borse laterali e un vano posteriore per la strumentazione tecnica.

Il Reparto Radiomobile utilizzerà le nuove motociclette per servizi di pronto intervento, scorte, staffette e gestione della viabilità, in particolare durante grandi eventi, manifestazioni e partite di calcio nelle aree dei due stadi cittadini.

Mar 05


Questa mattina, Palazzo di Città ha ospitato un importante incontro volto a consolidare il legame profondo tra la Città di Torino e la Repubblica del Perù. L’assessora Carlotta Salerno ha accolto una delegazione composta dall’ambasciatore del Perù in Italia, Manuel Cacho Sousa Velázquez, dalla consigliera diplomatica Vanessa Bohorquez e dal console generale a Torino, Ezio Valfré Hernández.

Durante il colloquio, l’assessora Salerno ha portato i saluti del sindaco Lo Russo, definendo la comunità peruviana torinese come “speciale” per la sua straordinaria capacità di apertura e integrazione.

Un punto centrale della discussione è stato il ruolo dei giovani di seconda generazione. Salerno ha sottolineato con ammirazione l’impegno dei ragazzi nel recupero delle danze e del folklore tipico:

“È una grande risorsa vedere giovani partecipare attivamente agli eventi culturali della città, mantenendo vive le proprie radici pur essendo parte integrante del tessuto sociale torinese”, ha spiegato.

L’ambasciatore Cacho Sousa Velázquez ha descritto la comunità peruviana come “antica e laboriosa”, evidenziando come il legame non sia solo culturale ma anche economico, come testimoniato dalla visita della delegazione alla Camera di Commercio.