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Feb 17


Lunedì 17 febbraio, in piazza Palazzo di CittĂ , si è svolta una manifestazione per stigmatizzare i gravissimi episodi di antisemitismo che si sono verificati nei giorni scorsi nella nostra cittĂ  e ribadire i valori dell’Antifascismo che sono nel cuore di questa comunitĂ .
Sul palco e in piazza anche Marcello Segre e Maria Bigliani, che sono stati oggetto delle intimidazioni fasciste; il giovanissimo allievo della Scuola ebraica Mattia Terracini; Susanna Maruffi, figlia di Ferruccio, partigiano deportato a Mauthausen, presidente della sezione Aned di Torino; il partigiano Piergiorgio Betti in rappresentanza dell’Anpi; l’Ordine degli avvocati, i lavoratori e lavoratrici del Teatro Regio, rappresentanze sindacali, gli esperantisti, poi le bandiere del Sermig,  esponenti delle amministrazioni locali, a partire dalla CittĂ  di Torino e da Regione Piemonte e  CittĂ  Metropolitana.

Presenti in piazza anche diversi torinesi di origine cinese, comunitĂ  vittima di atti ostili subiti con il pretesto del “coronavirus”, e altri esponenti di comunitĂ  straniere residenti sotto la Mole.

Tutta la cittadinanza è stata invitata a testimoniare il proprio radicamento nei valori democratici per questa iniziativa istituzionale di testimonianza e di reazione civile contro la barbarie del razzismo e dell’antisemitismo, per riaffermare il forte impegno di questa CittĂ  contro ogni forma di prevaricazione e di violenza.

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Feb 10


Si celebra oggi, 10 febbraio, il Giorno del Ricordo, in memoria della tragedia delle foibe e dell’esodo degli Istriani, Fiumani e Dalmati.
Al Cimitero Monumentale si è svolta una cerimonia ed è stata deposta una corona d’alloro presso il monumento che ricorda quella tragica pagina della nostra storia alla presenza della Sindaca Chiara Appendino e delle autorità civili e militari.
Domani, martedì 11 febbraio, una cerimonia ufficiale si svolgerĂ  in Sala Rossa, con la partecipazione della sindaca Chiara Appendino, del presidente del Consiglio comunale Francesco Sicari e del presidente dell’Associazione degli esuli da Venezia Giulia e Dalmazia, Antonio Vatta. 
Venerdì 14 febbraio alle 10.30, omaggio alla lapide in ricordo degli esuli in corso Cincinnato angolo via Pirano, con il consigliere Antonio Fornari a rappresentare l’amministrazione comunale. 

Gen 27


Conoscere il passato per capire il presente, evitando di ripetere gli errori compiuti. Perpetuare la memoria è dunque necessario. Ricordare l’Olocausto è un impegno morale e civile, perché le condizioni che favorirono quel tragico esempio di efferatezza della volontà umana non abbiano a ripetersi. Molte volte, prima e dopo la seconda guerra mondiale, l’applicazione della pulizia etnica è stato uno strumento di affermazione di un potere sanguinario: le popolazioni dell’Armenia, del Ruanda, dell’ex Jugoslavia hanno vissuto sulla loro pelle indicibili tragedie, e con loro molte altre. Ma l’operazione compiuta dal regime nazista fu un’operazione pianificata e condotta con lucida ferocia, l’epilogo di una plurisecolare e assurda avversione agli ebrei e a tutte le comunità considerate devianti da quella ufficiale. Una tentazione che si ripresenta nel mondo e anche nella nostra società, quando l’incertezza del futuro e le difficoltà del presente ci spingono a cercare un capro espiatorio per le nostre paure.

L’affermazione del rispetto delle dignità di ciascun essere umano e dei diritti universali degli uomini sono l’obiettivo del Giorno della Memoria, che cade ogni anno il 27 gennaio. Ricordare per riaffermare la verità contro le tentazioni dell’oblio e del revisionismo. La Città di Torino, medaglia d’oro della Resistenza, ha allo scopo creato il Museo diffuso della Resistenza, dove i segni del passato di guerra e sopraffazione restino a ricordarci che la libertà va difesa ogni giorno. Ogni anno, Torino ricorda le sue vittime e organizza una serie di incontri ed eventi a sostegno della memoria e della sua diffusione verso le giovani generazioni.

Le celebrazioni ufficiali si sono svolte lunedì 27 in due momenti distinti: alle 9,30 presso il Cimitero Monumentale la Celebrazione in ricordo dello sterminio del popolo ebraico, degli Internati Militari e di tutti i deportati nei campi nazisti, con la Commemorazione e l’omaggio alle lapidi dei caduti, presenti le autorità.

Alle 11,30 nella sala del Consiglio comunale la sindaca, il presidente del Consiglio comunale e le autoritĂ  cittadine hanno presenziato alla Celebrazione istituzionale della Giornata della Memoria.

Altre iniziative sono organizzate dall’Archivio storico della Città ( si veda articolo a parte) e dal Polo del 900, di cui potete consultare e scaricare il programma.