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Lug 21


CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia e Torino Stratosferica hanno presentato al Precollinear Park Futures, programma europeo FU (EPP – European Photography Platform) di ricerca sulla fotografia contemporanea sostenuta dall’Unione Europea di cui CAMERA fa parte insieme ad altre 20 istituzioni e festival stranieri.

Cinque gli artisti emergenti dell’edizione 2022: Karim El Maktafi, Martina Dendi, Mara Palena, Riccardo Svelto, Jacopo Valentini.

Dalla riflessione politica e sociale di El Maktafi a quella sulla sessualità e sugli stereotipi di genere di Dendi, dalla lettura poetica e allo stesso tempo analitica della memoria fatta da Palena a quella dei luoghi fisici e immaginari di Valentini, passando per l’approccio intimista di Svelto, questa installazione urbana offre uno spaccato della varietà di poetiche e pratiche della fotografia e dell’immagine contemporanea in Italia. 

La serata inaugurale si inserisce nel calendario delle attività proposte nel programma 2022 del Precollinear Park Summer, la rassegna culturale curata Torino Stratosferica che a partire da maggio ha accolto numerose realtà di Torino, fornendo uno spazio inedito per la divulgazione culturale di vari temi: arte e performing art, ambiente, città, musica, cinema, letteratura.

 

I talent FUTURES 2022: 

Karim El Maktafi (Desenzano del Garda, 1992). Nel 2013 si laurea all’Istituto Italiano di Fotografia di Milano. Nel 2016 ottiene una borsa di studio presso Fabrica, il centro di ricerca sulla comunicazione di Benetton a Treviso. Durante la sua residenza Karim realizza il progetto “Hayati”, vincitore del PHMuseum 2017 Grant – New Generation Prize ed è finalista del CAP Prize 2017 (Premio di Fotografia Africana Contemporanea) e secondo premio al Kassel Dummy Award 2018. Nel 2018 ottiene la borsa di studio Magnum Photos con Alex Majoli. Karim lavora su progetti a lungo termine tra l’Italia e il Marocco e la sua ricerca fotografica esplora il concetto di identità e appartenenza attraverso la fotografia documentaria e il ritratto. Il suo lavoro è stato esposto in varie sedi istituzionali come La Triennale di Milano, Museum in Der Kulturbrauerei a Berlino, Pavillon Populaire a Montpellier, Museo Macro Testaccio a Roma e in altri festival di fotografia in Europa. Collabora anche con giornali e riviste internazionali come The Washington Post Magazine, National Geographic USA, Internazionale, Vice, GEO

Martina Dendi (Livorno, 1994) sviluppa la sua formazione nell’ambito della fotografia alla Libera Accademia di Belle Arti (LABA) di Firenze, all’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano e alla Moholy-Nagy Művészeti Egyetem, a Budapest. I suoi lavori partono da uno studio antropologico e dall’amore per il lato grottesco e ironico della vita. Crea le sue immagini e, allo stesso tempo, spesso ne è protagonista, attivando un processo necessario e terapeutico di autodefinizione e di presa di coscienza della sua presenza nel mondo. Nel 2017 presenta il fotolibro “Caducità” presso la Tethys Gallery di Firenze. Grazie ad una borsa di studio frequenta la Stephen F. Austin State University (SFASU) in Texas, Nacogdoches, dove esporrà anche il suo progetto fotografico Assenza. Ha al suo attivo diverse mostre collettive in diversi spazi nazionali, tra i quali CAREOF a Milano. Il suo lavoro è tra i finalisti del Premio Combat 2021.

Mara Palena (1988) vive e lavora a Milano. La sua ricerca si concentra su temi come la memoria, il ricordo e l’identità. L’estetica dell’artista, chiaramente influenzata dal campo della moda dove ha lavorato per diversi anni, si combina con una visione intima e poetica. Utilizzando fotografia, video e suono, il suo lavoro mira a coinvolgere lo spettatore in esperienze di carattere sensoriale. Rielaborando materiale d’archivio cerca un legame tra personale e collettivo, tra introspezione e connessione. Il suo lavoro, rappresentato dalla galleria Twenty14, è stato esposto in diversi festival, spazi e gallerie internazionali come: Art Society, London; Marsèll Paradise, Milano; MOPLA, Los Angeles; Nowhere Gallery, Milano; Pananti Atelier, Milano; Etherea Art Gallery, Genova; Recontemporary, Torino. Nel 2021 è stata finalista del premio Etherea Art Prize e del premio Combat. Il suo lavoro è segnalato nella pubblicazione “222 artisti emergenti su cui investire 2021”, pubblicato dalla rivista di settore Exibart.

Riccardo Svelto (Bagno a Ripoli, 1989) si è laureato in Fotografia alla LABA – Libera Accademia di Belle Arti di Firenze, dove ora è docente nel corso “Developing a Photographic Project”. Il suo lavoro si concentra principalmente sul rapporto tra empatia e dinamiche sociali, cercando di comprendere l’interazione emotiva e le forme mentali che affrontiamo in diverse età e circostanze della vita. “La Cattedrale”, edito da Witty Books (2021) è il suo primo libro fotografico. Il suo lavoro è presente in pubblicazioni cartacee e online come Ignant, i-D, Booooooom, VOSTOK magazine e altri. Il suo lavoro è stato selezionato tra i finalisti del Premio Ghirri – Giovane Fotografia Italiana di Reggio Emilia. 

Jacopo Valentini (Modena, 1990) Nel 2017 si laurea in fotografia allo IUAV di Venezia e in Architettura all’Accademia di Architettura di Mendrisio. Nello stesso anno vince la 101ma Collettiva Giovani Artisti alla Fondazione Bevilacqua La Masa. Nel 2019 viene selezionato per Giovane Fotografia Italiana #07 a Reggio Emilia, e vince il Premio Nocivelli. Nel 2020 vince il bando Refocus, indetto dal MiC in collaborazione con la Triennale di Milano e il MUfoco. Nel 2021 vince il grant ministeriale Cantica21, indetto dal MiC e dal MAECI, con la ricerca Concerning Dante – Autonomus Cell, poi edito da Humboldt Books. Ha esposto in istituzioni e spazi privati fra cui: Triennale di Milano, Centro per l’Arte Contemporanea L.Pecci, Museo Fattori, Royal Institute British of Architecture, Fondazione Fabbri, Fondazione Bevilacqua La Masa, Fondazione Ragghianti, Galleria Civica di Modena. I suoi lavori sono presenti in collezioni, sia pubbliche che private, fra cui: Regione Emilia Romagna – IBC Emilia Romagna, Galleria Civica di Modena – FMAV, Fondazione Ragghianti di Lucca, Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia.

Oltre CAMERA, i partner di FUTURES sono FOMU Fotomuseum (Anversa), PhotoEspaña (Madrid), British Journal of Photography (Londra), Robert Capa Contemporary Photography Center (Budapest), Foundation of Visual Education (Lodz), Photo Romania Festival (Cluj), Photo Ireland Foundation (Dublino), Festival d’Hyeres (Hyeres), Triennale der Photographie (Amburgo), The Calvert Journal (Londra), Copenhagen Photo Festival (Copenhagen), Tbilisi Photo Festival (Tbilisi), Void (Atene).

FUTURES è cofinanziato dal Programma Europa Creativa dell’Unione Europea.

Maggiori informazioni su:
www.camera.to
www.torinostratosferica.it

Lug 20


In piazza Bottesini, nel cuore di Barriera di Milano si è svolta la performance Luci d’istanti visual concert.

Luci e suoni tra videomapping e racconti sonori nello spazio pubblico di Barriera di Milano. Gli/le artistə Jacopo Della Rocca di Teatro Carillon, Togaci e Ulluci hanno creato un tappeto di suoni e di accenni, un viaggio musicale in cui la tecnologia incute timore ed allo stesso tempo speranza. Gli alberi si sono trasformati nei volti degli e delle abitanti del quartiere, raccontando se stessi/e e lo spazio che li circonda.

L’iniziativa è inserita nell’ambito di Barriera a Cielo Aperto, la rassegna estiva di Barriera di Milano realizzata da Associazione Museo Nazionale del Cinema, Via Baltea 3 – Laboratori di Barriera, Bagni Pubblici di via Agliè, Teatro Monterosa, Radio BandaLarga e Associazione Museo Nazionale del Cinema, finanziata da Fondazione per la Cultura nell’ambito del bando “Programma Culturale Estate 2022-2023”, con il patrocinio della Circoscrizione 6.

Lug 18


È stato siglato oggi da Stefano Lo Russo, Sindaco del Comune di Torino e da Francesco Profumo, Presidente della Compagnia di San Paolo, il Protocollo Quadro per la realizzazione di progetti condivisi nei settori della Cultura, delle Persone e del Pianeta per il quadriennio 2022/2025.

“La Città di Torino – ha dichiarato il Sindaco di Torino, Stefano Lo Russo – sigla l’accordo quadro con la Fondazione Compagnia di San Paolo per il quadriennio 2022-2025, un documento che consente alla Città certezza di risorse con una modalità di coprogettazione. Siamo contenti di stipulare questo accordo pluriennale, non solo per la solidità finanziaria che fornisce certezza su ambiti importanti ma anche perché contemporaneamente apriamo una nuova stagione di collaborazione sui progetti in: Cultura, Persone e Pianeta. Inoltre, insieme alla firma del Piano quadriennale, con la firma del Memorandum of understanding andremo a sostenere tutte le iniziative per la “Città dell’Educazione”, progetto che riteniamo importante perché rappresenta costruire con basi solide il nostro futuro. Il rapporto tra Fondazione Compagnia di San Paolo e la Città di Torino si rafforza con l’obiettivo di creare sempre più valore positivo per tutta la comunità. La possibilità di lavorare in sinergia con la Compagnia di San Paolo è una risorsa importante per Torino, un esempio di come si possa fare squadra e, guardando al futuro, realizzare progetti importanti per la nostra città”.

La Compagnia di San Paolo mette a disposizione del quadro strategico oggetto del Protocollo, risorse derivanti dalla propria programmazione annuale fino a complessivi 64 milioni di euro per il quadriennio 2022/2025, ripartiti in quattro quote annuali di importo massimo di 16 milioni di euro; ulteriori risorse, non definibili ex ante, potranno essere oggetto di future delibere, con particolare riferimento ai bandi emessi dalla Compagnia (a cui il Comune potrà partecipare) e al grande progetto “le città dell’educazione”, in fase di progettazione.

Con la firma del Protocollo Quadro, il Comune e la Fondazione intendono agire in modo coordinato individuando specifici interventi e programmi che concorrano al rafforzamento e alla sostenibilità di processi e progetti trasversali alla struttura organizzativo-gestionale comunale e nei settori “Cultura”, “Persone” e “Pianeta”, individuati nel Documento di Programmazione Pluriennale 2021-2024 della Compagnia, alla luce dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite mediante i relativi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

“La Fondazione Compagnia di San Paolo lavora come agente di sviluppo nella logica di rafforzare, condividere e accompagnare comuni e unioni di comuni a migliorare il proprio ruolo di gestori nelle strategie del cambiamento, in coerenza con il Pnrr – ha dichiarato Francesco Profumo, Presidente dell’ente torinese – “Il Protocollo Quadro rappresenta per noi un grande salto di qualità: la componente strategica delle progettualità diventa centrale; la grande ambizione è quella di non limitarsi a investire nella direzione indicata dal Piano strategico 2021- 2024 della Fondazione, ma di moltiplicare l’impatto degli investimenti nostri e dei beneficiari. Per questo, serve soprattutto la capacità di lavorare con gli attori del territorio, per crescere nel tempo. Noi e loro.”

Il Comune di Torino e la Fondazione Compagnia di San Paolo fanno squadra definendo, sperimentando e sostenendo modalità di intervento dedicate ad aspetti strutturali, in particolare nell’ambito della transizione digitale, della transizione verde, sociale e in campo educativo e nelle nuove competenze amministrativo-gestionali, sulla base delle migliori pratiche, capaci di determinare sostenibilità e/o efficienze di lungo periodo, nonché studiare, sperimentare e modellizzare pratiche e operative che rendano più efficiente e incisiva la capacità di impiego delle risorse, con particolare riferimento ai fondi derivanti dalle programmazioni nazionali ed europee.

“Il protocollo Quadro che sigliamo oggi” – ha aggiunto Alberto Anfossi, Segretario Generale della Compagnia di San Paolo – “è basato su tre assi strategici che prevedono il supporto continuativo equilibrato alle istituzioni culturali; un rafforzamento del valore dei progetti compresi nel perimetro d’intervento in particolare dell’Obiettivo Persone (Educazione, Comunità e Inclusione) e la definizione e allocazione di risorse strategiche per sostenere il rafforzamento strutturale e la transizione digitale, ecologica e sociale del Comune di Torino. Con il Protocollo Quadro mettiamo a disposizione 64 milioni di euro per il quadriennio 2022-2025 a favore della Città per interventi di tipo strategico che definiremo congiuntamente, pensiamo per esempio a un grande progetto legato alla transizione digitale della macchina comunale; interventi a favore degli enti culturali compartecipati come la Fondazione Torino Musei, la Fondazione Teatro Regio, la Fondazione Teatro Stabile, per citarne alcuni, e, infine, per interventi a favore delle agenzie urbane compartecipare come Urban Lab al fine di sostenerne lo sviluppo e il riassetto strategico, nella convinzione che sono con l’azione congiunta gli sforzi che facciamo possano moltiplicare i risultati con importanti benefici a favore della collettività e del bene comune”.

Più nello specifico le azioni congiunte previste dal Protocollo prevedono:

  • Interventi di tipo strategico o “centrali” attuati in for ma co-progettuale anche valorizzando nella collaborazione con il Comune di Torino esperienze positive già maturate dalla Compagnia di San Paolo con priorità sull’innovazione nei servizi comunali, della transizione digitale, della transizione verde, sociale e educativa, e nelle nuove competenze amministrativo gestionali; nell’ambito del contrasto alla povertà, della promozione della inclusione sociale e culturale, dell’abitare sociale e della rigenerazione urbana, delle attività educative, della partecipazione.
  • Interventi a favore degli enti culturali compartecipati, quali in particolare: Fondazione Torino Musei, Museo nazionale del Cinema – Fondazione Maria Adriana Prolo, Fondazione Teatro Regio di Torino, Fondazione Teatro Stabile di Torino; a ciò potranno eventualmente essere aggiunti ulteriori interventi in ambito culturale concordati tra le Parti in forma scritta e  interventi a favore delle Agenzie urbane torinesi “compartecipate” finalizzati allo sviluppo e del riassetto strategico: Associazione Urban Lab, Fondazione Contrada Torino, The Gate – Comitato Porta Palazzo;
  • Infine, l’avvio di un significativo programma pluriennale denominato “le città dell’educazione”, individuando nella città di Torino uno dei luoghi primari di realizzazione.

Il Protocollo Quadro intende rappresentare la cornice di riferimento, in particolare a livello strategico di goverance e di allocazione di risorse, anche per il programma pluriennale “le città dell’educazione” , che vedrà la luce nel 2023.

“La qualità del cambiamento che realizzeremo nei prossimi anni dipenderà innanzitutto dalla nostra capacità di trovare nuovi equilibri e nuovi slanci, come persone e come comunità, in armonia con le grandi trasformazioni mettendo al centro quella che io considero la sfida dell’educazione, che parte dai giovani ma coinvolge tutti, perché tutti siamo chiamati a non smettere mai di imparare. Sono convinto che l’educazione e la formazione siano la più potente forma di inclusione sociale. Non vale solo per le nostre bambine e i nostri bambini, per le ragazze e i ragazzi, ma anche per il mondo del lavoro. L’apprendimento continuo e l’aggiornamento delle competenze diventano una necessità” – ha dichiarato Francesco Profumo – “il grande programma “le città dell’educazione” prevede nei prossimi cinque anni lo sviluppo di tre macro-interventi nel campo del contrasto al fenomeno della denatalità, della cura e dell’educazione dei bambini da 0 a 6 anni; della promozione di opportunità educative e formative per bambini e ragazzi da 6 a 16 anni; e del contrasto al fenomeno dei “NEET” da realizzarsi nel territorio di Torino, in forte sinergia e collaborazione con la Città di Torino e altre Istituzioni e stakeholders. La dimensione dell’impegno e delle risorse che mettiamo a disposizione, in modo aggiuntivo, per questo programma” – ha concluso Profumo – “ha la potenzialità di imprimere importanti cambiamenti e un forte impatto sul territorio delle città interessate, soprattutto per bambine, bambini, ragazze, ragazzi e giovani, con l’obiettivo finale di costruire una vera e propria Città educante, con forti caratteristiche di inclusione, innovazione e sostenibilità”.

[Fonte: TorinoClick]