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La commemorazione in Sala Rossa di questa mattina è stata una tra le più emozionanti delle tante iniziative legate alla Giornata della Memoria. La Sala era affollata con esponenti della Comunità ebraica torinese, ex deportati e associazioni della Resistenza, con una numerosa presenza di ragazzi a testimonianza della grande importanza di sensibilizzare le nuove generazioni sull’olocausto. Era presente anche Thomas Geve, autore dei disegni presentati nella mostra Qui non ci sono Bambini. Infanzia e deportazione, ospitata nel Museo Diffuso della Resistenza in corso Valdocco 4/a.

“La Giornata delle Memoria – ha dichiarato il Sindaco Piero Fassino – è stata istituita per ricordare e trasmettere la memoria della più grande tragedia che la storia dell’Umanità abbia conosciuto. Trasmettere la storia è essenziale perché ogni fenomeno, anche il più drammatico e più tragico come la Shoah, è esposto al decorrere del tempo, cioè al rischio dell’oblio, della dimenticanza, e noi non vogliamo dimenticare. Ricordare perché nessuno e nulla sia dimenticato, perché l’ebraismo, la sua cultura, è parte integrante della nostra storia e della cultura di questo Continente”.

“Le molte iniziative in programma per la Giornata della Memoria – ha sottolineato il Presidente del Consiglio comunale, Giovanni Maria Ferraris – sono occasioni per conservare il ricordo di questi orrendi e abominevoli fatti, offrendo spunti e testimonianze che ci aiutano a ricordare. Questa giornata vuole essere una presa di coscienza collettiva del fatto che l’uomo è stato capace di compiere questi crimini efferati contro l’umanità”.

Alla celebrazione, che ha avuto un prologo in mattinata al Cimitero monumentale, sono anche intervenuti Roberto Placido, Sergio Bisacca, Ferruccio Maruffi, Claudia De Benedetti e Thomas Geve.

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gen 26


Da questa mattina i 30.000 studenti del Politecnico di Torino potranno accedere direttamente ai servizi di e-government del Comune di Torino. La smart card e il PIN consegnato agli studenti al momento dell’immatricolazione, servirà per “colloquiare” con i box self service non solo per ottenere informazioni squisitamente universitarie, ma anche per effettuare alcune pratiche comunali senza doversi recare, ad esempio, di persona all’anagrafe cittadina.

Alla presentazione erano presenti: Stefano Gallo, Assessore ai Sistemi Informativi della Città di Torino; Marco Gilli, Prorettore del Politecnico; Marco Mezzalama, Vice Rettore per i sistemi informativi del Politecnico e Stefano De Capitani, Direttore del CSI Piemonte. Contestualmente è stato sottoscritto dall’Assessore ai Sistemi Informativi, Stefano Gallo e dal Prorettore del Politecnico, Marco Gilli un protocollo d’intesa grazie al quale anche i 2.000 dipendenti dell’Ateneo potranno interagire con l’Amministrazione comunale attraverso tutti i terminali dell’Università.

La piattaforma di Torinofacile con la quale ci si potrà collegare fornirà una serie di servizi on-line come, ad esempio, richiedere e stampare i certificati anagrafici e di stato civile, compilare autocertificazioni, inoltrare denunce, pratiche, reclami, pagare tributi, multe, oneri, prenotare appuntamenti agli sportelli comunali abilitati.

“La costruzione di una vera città universitaria, quale vuole essere Torino – dice il Sindaco, Piero Fassino – passa anche attraverso una serie di servizi che agevolino gli studenti nelle loro attività di studio quotidiane. Oggi, grazie anche alla collaborazione con il CSI-Piemonte, offriamo loro la possibilità di poter accedere ai servizi comunali attraverso Torinofacile agevolando ulteriormente i contatti fra il Comune e l’Università”.

“Oggi – sottolinea l’Assessore Stefano Gallo – aggiungiamo un ulteriore tassello al disegno complessivo tracciato dal Piano per l’E-Gov (il documento programmatico approvato dalla Giunta comunale lo scorso novembre) nel quale vengono specificate le linee guida per raggiungere una diffusione progressiva degli accessi alla rete e dei servizi on-line gratuiti”. “Per porlo in essere – aggiunge l’Assessore – stiamo lavorando su più fronti: infrastrutture, nuove applicazioni, nuove modalità di gestione dell’informazione e dei servizi; in sintesi, un nuovo modo di intendere lo scambio d’informazioni – da e per il cittadino – secondo parametri di efficienza, efficacia e risparmio del proprio tempo”.

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gen 25


“Dare modo ai torinesi di meditare di fronte alle immagini realizzate nel 1945 dall’adolescente Thomas Geve, appena liberato da Buchenwald, con l’animo di raccontare la tremenda realtà del Lager, è un’encomiabile iniziativa del Museo della Resistenza e della Deportazione, in occasione del Giorno della Memoria. Le cinquanta illustrazioni raccolte nella mostra ‘Qui non ci sono bambini’, copie della collezione dei 79 preziosi originali conservati nel Museo Yad Vashem di Gerusalemme, rappresentano un vivido ricordo della Shoah, la testimonianza di una spaventosa tragedia del Novecento e un monito affinché quelle atrocità non si ripetano mai più” – scrivono il Sindaco Piero Fassino e l’assessore alla Cultura, Maurizio Braccialarghe – in una nota a margine della conferenza stampa che si è svolta questa mattina nella struttura museale di corso Valdocco, 4.

“Thomas Geve, nel giugno 1943, poco più che tredicenne, fu internato insieme alla madre ad Auschiwitz, poi trasferito a Gross-Rosen e infine a Buchenwald; subito dopo la Liberazione, per fermarne il ricordo, disegnò sul retro dei formulari delle SS con pastelli e acquerelli colorati, l’esperienza nel campo di concentramento. Soffermarsi davanti a queste ‘cartoline’ dai tratti miniaturizzati suscita in ciascuno di noi il ricordo della deportazione e dello sterminio di milioni di persone. La macchina dello sterminio messa in funzione dai nazisti coinvolse tutta l’Europa. Le leggi razziali fasciste dall’autunno del 1938, estromisero dalla vita del nostro Paese cittadini che fino a quel momento erano compagni di scuola, colleghi di lavoro, stimati professionisti, amici e uomini pubblici. Migliaia di cittadini italiani ebrei a cui prima si tolse la dignità e poi la vita stessa. Per questo la memoria della Shoah riguarda tutti”.

Come riconoscimento dell’alto valore civile dell’iniziativa, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha conferito alla mostra una propria medaglia di rappresentanza: “Ringraziamo di cuore Thomas Geve per avere accettato l’invito a lasciare per qualche giorno Israele, dove oggi vive. I lettori hanno già apprezzato, grazie alla pubblicazione lo scorso anno da Einaudi, la sua testimonianza”.

Nella nostra città Thomas Geve incontrerà ragazzi, terrà conferenze e assisterà oggi alle 18 al cinema Nazionale all’anteprima italiana del documentario-intervista di Wilhelm Roesing, Nicht’s als das Leben (‘Nient’altro che la vita’). Alla proiezione sarà presente il Vicesindaco, Tom Dealessandri: “Lo sguardo su quel tempo è uno strumento di lettura essenziale della nostra condizione presente. Perché l’orrore di allora non accada mai più”, concludono Fassino e Braccialarghe”.

Informazioni:
Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà
telefono: 011 4420780
mail: info@museodiffusotorino.it
prezzo: intero € 5,00; ridotto € 3,00

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