preload
Set 03



Un mantello di margherite sulla piramide di massi in cui 7 titani, simbolo della forza e dell’asprezza della natura, si protendono verso il genio alato del progresso che, sulla sommità, in una mano regge un mazzo di fiori e con l’altra ne lancia uno, simbolo della riconciliazione tra scienza e ambiente nelle opere contemporanee.

É l’omaggio artistico che avvolge il monumento al traforo del Fréjus di piazza Statuto a Torino nell’anniversario dei 150 anni del tunnel ferroviario più antico d’Europa, e nella cornice delle iniziative dell’anno dedicato alla promozione del trasporto ferroviario dalla Commissione europea.

Il progetto TRAIFIORI DEL FREJUS ideato dall’artista torinese Richi Ferrero insieme a Carmelo Giammelo, reinterpreta il progresso in chiave contemporanea evocando una pacificazione tra tecnologia e ambiente per raggiungere la sostenibilità necessaria a consegnare al futuro opere durevoli e integrate nel territorio. 

Dalla sera del 5 settembre, giorno dell’inaugurazione, le oltre 15mila margherite cambiano colore grazie a giochi di luce intorno alla fontana e, avvicinandosi, si possono sentire i suoni evocativi curati da Roberto “Tax” Farano.

L’installazione di Richi Ferrero, che resterà attiva fino al 19 settembre, è realizzata con il patrocinio di Regione Piemonte e Città di Torino e con la collaborazione di TELT, GTT, IREN, Accademia Albertina di Belle Arti e Museo del Risorgimento, ed è anche l’occasione per sollecitare i necessari interventi di restauro del monumento.

Ago 27


Ha preso il via la sesta edizione di TOdays Festival, quattro giorni di concerti fino a domenica 29 agosto.

Nella serata del 26 agosto hanno calcato il palco di sPAZIO211:

Ásgeir – Polistrumentista e cantautore islandese, classe 1992 che arriva in Italia con il suo terzo album in studio Bury the Moon.

Dry Cleaning, quartetto post-punk di South London formato da Nick Buxton (batteria), Tom Dowse (chitarra), Lewis Maynard (basso) e Florence Shaw (voce).

Infine l’esibizione del musicista torinese Andrea Laszlo De Simone con l’Immensità Orchestra. De Simone è un cantautore, compositore, polistrumentista, arrangiatore e produttore italiano.
Autodidatta, produce, suona e registra tutti i suoi brani principalmente in casa e in solitudine, questo aspetto contribuisce a rendere i suoi lavori estremamente riconoscibili.
Esordisce nel 2012 con un disco sperimentale autoprodotto dal titolo Ecce Homo.

La biglietteria apre alle ore 18, i cancelli e l’area food&drink alle ore 19. I concerti iniziano alle ore 20.

Si consiglia di arrivare in anticipo per attivare le procedure di controllo anti-covid.
Maggiori informazioni nelle pagine del TOdays Festival

Lug 20


Museo Nazionale del Cinema, Mole Antonelliana

20 luglio 2021 – 7 marzo 2022

Il Museo Nazionale del Cinema, in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino, rende omaggio al cinema di ieri e di oggi con PHOTOCALL. Attrici e attori del cinema italiano, la grande mostra fotografica che racconta oltre un secolo di cinema italiano attraverso i volti dei protagonisti che lo hanno reso famoso in tutto il mondo.

Dal 20 luglio 2021 al 7 marzo 2022 la Mole Antonelliana diventa ancora di più il tempio del cinema, raccontando un viaggio nella memoria filtrato dall’obiettivo della macchina fotografica che, tra ritratti in studio e scatti rubati, foto di scena sul set e servizi giornalisti, ripercorre oltre un secolo di vita cinematografica e sociale d’Italia, un viaggio a ritroso che parte dal contemporaneo e che termina con le icone del divismo dell’epoca del cinema muto. Il ruolo del fotografo si trasforma, da semplice maestranza a paparazzo, da artista agli scatti di moda: interpreta l’interazione tra cinema e fotografia, grazie al suo rapporto con l’attore, diventando così il tramite per lo spettatore.

La mostra inaugura il 20 luglio 2021, giorno del 21esimo compleanno del Museo Nazionale del Cinema alla Mole Antonelliana. Madrina della mostra è Sara D’Amario, attrice e scrittrice piemontese.

Oltre 250 riproduzioni fotografiche fine art, 71 stampe originali e più di 150 scatti presenti nelle video gallery: questi i numeri della mostra che espone preziosi materiali conservati negli archivi del Museo (cartoline originali, apparecchi fotografici, brochure, riviste d’epoca) insieme a opere di fotografi, collezionisti privati, agenzie, enti e istituzioni italiane come il Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale, la Cineteca di Bologna, l’Istituto Luce-Cinecittà, Rai Cinema, la Film Commission Torino Piemonte e l’Archivio Centro Cinema Città di Cesena.

IL PERCORSO ESPOSITIVO

La mostra si sviluppa nell’Aula del Tempio, cuore del Museo Nazionale del Cinema. I due grandi schermi propongono un montato realizzato da Rai Cinema che raccoglie momenti di red carpet nei festival più famosi al mondo. Sotto gli schermi trova posto uno sfavillante Red Carpet, un’installazione con le fotografie di Sabina Filice, che racconta il momento più glamour e mondano di ogni festival cinematografico, che fa sognare ad occhi aperti. E perché questo sogno di avveri, in fondo al Red Carpet la gigantografia di un gruppo di fotografi torinesi accoglie i visitatori tra flash lampeggianti. Basta girarsi e farsi un selfie, immaginando di essere una star.

Il percorso espositivo parte alla base della rampa elicoidale e si divide in quattro sezioni.

La prima, Attrici e attori contemporanei, racconta il cinema degli ultimi decenni. Qui sono privilegiati sia i ritratti, in cui l’occhio della macchina fotografica scruta ogni espressione del viso e ogni gestualità, sia le figure intere inserite in un contesto di architettura e paesaggio. Allo sguardo femminile di Sabina Filice, si aggiungono gli scatti di famose firme contemporanee come Stefano Guindani, Riccardo Ghilardi, Stylaz, Philippe Antonello e Stefano C. Montesi, i cui sguardi d’artista lasciano trasparire una complicità assoluta tra attore e fotografo, sia sui set sia nelle foto in posa.

La seconda sezione – composta dalle coloratissime Dive Pop e dai ritratti, rigorosamente in bianco e nero, di Italian Men prosegue con l’epoca d’oro del cinema italiano e si concentra nel fenomeno del divismo degli anni ‘50 e ‘60 che ha reso la “Hollywood sul Tevere” il centro del mondo cinematografico.

La terza parte, Icone della rinascita e Ritratto d’autore, illustra i protagonisti della rinascita del secondo dopoguerra i grandi interpreti di Cinecittà, dal primo cinema sonoro al dopoguerra.

La quarta sezione, Nascita del Divismo è dedicata al cinema muto degli anni ‘10 e ‘20, alle prime dive e ai primi divi immortalati da fotografie in bianco e nero o seppiate.

Al termine delle quattro sezioni, un intero piano è dedicato a sei approfondimenti tematici: oltre le proiezioni e le video gallery, vi sono progetti artistici intorno alla stretta e complessa relazione tra fotografo, attore e cinema. Tra questi, Sguardi D’Attore di Stefano Guindani, il concorso per fotografi di scena CliCiak Scatti di cinema, Prove di Libertà di Riccardo Ghilardi e le preziose Giant Polaroid originali messe a disposizione da Claudio Canova. L’ultima stanza, Peep Show, è un omaggio al “mago del nudo” Angelo Frontoni.

Un’area è dedicata ai fotografi torinesi che, in occasione di questa mostra, hanno deciso di concedere alcune loro immagini al Museo Nazionale del Cinema: Francesco Del Bo, Dario Gazziero, Stefano Guidi, Gabriele Mariotti, Carlo Mogavero, Gianluca Platania, Alberto Ramella, Giuseppe Sacchetto, Renato Valterza, Sabrina Gazzola, Michele D’Ottavio, Pasquale Juzzolino, Maria Vernetti.

Il percorso di mostra si conclude al piano zero della Mole con la sezione Backstage!, con fotografie scelte con Film Commission Torino Piemonte: una selezione di scatti d’autore che vuole raccontare la magia e la complessità dei set cinematografici, insieme alle tante professionalità che li compongono. Quattordici scatti e alcuni importanti attori e attrici che hanno contribuito, nei vent’anni di attività della Fondazione, ad accendere i riflettori su Torino e il Piemonte.

All’esterno, sulla cancellata della Mole Antonelliana una proposta forse un poco inusuale: i fantasiosi e colorati collage brividopop realizzati da Marco Innocenti.

La mostra si estende nel cortile del Rettorato dell’Università di Torino, dove dieci immagini di grandissimo formato, tratte dall’importante archivio di Angelo Frontoni, ritraggono insieme celebri coppie del cinema italiano.

Maggiori informazioni nelle pagine del Museo Nazionale del Cinema