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Dic 11


La grande esposizione vede protagonista Andrea Mantegna (Isola di Carturo 1431 – Mantova 1506), uno dei più importanti artisti del Rinascimento italiano, in grado di coniugare nelle proprie opere la passione per l’antichità classica, ardite sperimentazioni prospettiche e uno straordinario realismo nella resa della figura umana.

La rassegna presenta il percorso artistico del Mantegna, dai prodigiosi esordi giovanili al riconosciuto ruolo di artista di corte dei Gonzaga, articolato in sei sezioni che evidenziano momenti particolari della sua carriera e significativi aspetti dei suoi interessi e della sua personalità artistica.

Viene così proposta ai visitatori un’ampia lettura della figura dell’artista, che definì il suo originalissimo linguaggio formativo sulla base della profonda e diretta conoscenza delle opere padovane di Donatello, della familiarità con i lavori di Jacopo Bellini e dei suoi figli (in particolare del geniale Giovanni), delle novità fiorentine e fiamminghe, nonché dello studio della scultura antica. 

Un’attenzione specifica è dedicata al suo ruolo di artista di corte a Mantova e alle modalità con cui egli definì la fitta rete di relazioni e amicizie con scrittori e studiosi, che lo resero un riconosciuto e importante interlocutore nel panorama culturale, capace di dare forma ai valori morali ed estetici degli umanisti.

Il percorso della mostra è preceduto e integrato, nella Corte Medievale di Palazzo Madama, da uno spettacolare apparato di proiezioni multimediali: ai visitatori viene proposta una esperienza immersiva nella vita, nei luoghi e nelle opere di Mantegna.

Il percorso espositivo non è solo monografico, ma presenta capolavori dei maggiori protagonisti del Rinascimento nell’Italia settentrionale che furono in rapporto con Mantegna, tra cui opere di Donatello, Antonello da Messina, Pisanello, Paolo Uccello, Giovanni Bellini, Cosmè Tura, Ercole de’ Roberti, Pier Jacopo Alari Bonacolsi detto l’Antico e infine Correggio.

Maggiori informazioni sul sito di Palazzo Madama

Nov 21


In piazza Castello lato via Roma è stata inaugurata  ‘I volti del Cinema’ installazione che richiama alla memoria le maestose scenografie dei vecchi film.

Venti attori per 20 pellicole più 1, ovvero il visitatore che si confronta con questi visi a volte sconosciuti.

Formata da 20 pilastri ricoperti da una lamina inox specchiante ‘I volti del Cinema’ crea un legame tra la città, i film e lo spettatore che, camminando, si trova a percorre piazza Castello accompagnato dai protagonisti di alcune delle più importati pellicole cinematografiche girate a Torino. Camminando all’interno del colonnato un sistema di casse audio temporizzate nascoste all’interno dei pilastri e attivate dal passaggio degli utenti, riprodurrà, elemento dopo elemento, i brani più famosi estrapolati dalle colonne sonore dei film. L’installazione è totalmente accessibile: la mancanza di barriere architettoniche fa sì che tutti possano accedere all’intero percorso, e i dispositivi sonori permettono agli utenti non vedenti di interagire con la postazione.  

Ideazione e progettazione a cura dello Studio Loredana Iacopino Architettura.

Installazione realizzata da Fargo Film in collaborazione con Museo Nazionale del Cinema e Film Commission Torino Piemonte

Si tratta della prima tappa di un percorso ‘cinematografico’ che da gennaio coinvolgerà anche il look of the city. Nei punti strategici della città, infatti, verranno allestiti supporti di forte impatto visivo e iconografico per un’accoglienza immersiva e suggestiva in una Torino ‘cinema friendly’. In questo modo 20 luoghi ‘cinematograficamente’ significativi come piazze e palazzi del centro cittadino saranno le tappe per ripercorrere la storia del cinema torinese attraverso i 20 film più significativi. I passanti con il supporto di mappe cartacee e digitali o attraverso guide turistiche potranno visitare le location cittadine e i ‘Maestri’ che in quei luoghi hanno realizzato i loro film.

L’inaugurazione di Torino città del Cinema 2020 è poi proseguita al  Teatro Regio Torino con lo spettacolo  ‘Prendete posto, inizia il film’,  Concerto dell’Orchestra del Teatro Regio di Torino diretta dal Maestro Alessandro Molinari.
L’Orchestra ha eseguito 20 composizioni scritte da 20 tra i più apprezzati autori italiani di musiche per film, accompagnate da una proiezione video appositamente ideata e realizzata per l’occasione dal Museo del Cinema, per ripercorrere le storie, le immagini e i protagonisti dei film che tutti conosciamo e che continuano ad emozionare intere generazioni di cinefili.

Ott 31


A Torino la 26esima edizione di Altissimala principale fiera d’arte contemporanea in Italia a cui partecipano ogni anno oltre 200 gallerie da tutto il mondo. La manifestazione è l’evento di punta della grande settimana dell’arte contemporanea a Torino.

In aggiunta all’esposizione fieristica, Artissima si compone di tre sezioni artistiche dirette da board di curatori e direttori di musei internazionali, dedicate agli artisti emergenti, al disegno e alla riscoperta dei grandi pionieri dell’arte contemporanea.

La parte fieristica dell’esposizione di Artissima si articola in quattro sezioni, sottoposte al vaglio del Comitato della fiera:

Main Section, dedicata alle gallerie più consolidate della scena internazionale dell’arte contemporanea;

Dialogue, dedicata esclusivamente a gallerie emergenti o gallerie con un approccio sperimentale che intendono presentare uno stand monografico o lavori di 2 artisti in dialogo;

New Entries, dedicata alle gallerie attive da meno di cinque anni per la prima volta a Torino;

Art Spaces & Editions, dedicata alle gallerie specializzate in edizioni e multipli d’artista e agli spazi no profit. 

Artissima afferma nel 2019 la propria attitudine pionieristica e propone come tema trasversale di riflessione, attorno al quale far convergere l’attenzione, il binomio desiderio/censura.

L’obiettivo del tema scelto per l’edizione di quest’anno è quello di stimolare una riflessione sulle ambizioni e sulle utopie contemporanee; sugli impulsi che plasmano i tempi e sulle prospettive e le narrazioni che li attraversano; sul complesso rapporto che esiste nella società contemporanea tra le immagini e il loro controllo.

Ci sarà inoltre una sezione “Present Future” dedicata ai talenti emergenti, selezionati da giovani curatori internazionali; una parte “Back to the Future”, la sezione di Artissima dedicata a mostre personali dei grandi pionieri dell’arte; la sezione “Disegni” dedicata a questa particolare forma espressiva.

In occasione dei suoi cinquant’anni, il film The Italian Job diventa il protagonista di una sorprendente installazione, Hang On A Minute Lads… I’ve Got A Great Idea, dello scultore inglese Richard Wilson. Il progetto, a cura di Mark Hinchcliffe con Heidi Donohoe, è prodotto in collaborazione con il Gruppo Building e sarà visibile dal 31 ottobre al 2 dicembre 2019 in via Lascaris 5 a Torino.

Tutte le informazioni su www.artissima.it

[Fonte: InPiemonteInTorino]