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Feb 16


Venerdì 16 febbraio 2018 al Rettorato di via Verdi è stata inaugurata l’opera Urban Colors and Xian warriors di Zhang Hongmei

L’opera è allestita nel cortile del Rettorato (Via Verdi, 8 / Via Po, 17) dal 16 febbraio al 30 marzo 2018 ed è possibile visitarla dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19.

Il progetto, realizzato dall’artista cinese Zhang Hongmei per l’Università di Torino, è una riflessione sul tema del colore nella vita urbana e di come il colore possa cambiare la percezione degli spazi e dei luoghi. In questo specifico caso, l’intervento avviene su una architettura severa, storicamente connotata da aspetti architettonici di grande fascino. L’installazione di Zhang Hongmei si prefigge quindi, pur rispettando gli aspetti architettonici preesistenti, di dare una nuova lettura a questo luogo con l’inserimento di elementi colorati, desunti dalla tradizione cinese.
L’iniziativa è organizzata in collaborazione con l’Istituto Confucio dell’Università di Torino.

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Feb 14


Oltre duecento oggetti esposti, tra oreficerie, vetri, porcellane, affiches e trattati scientifici. Un racconto sull’evoluzione e la pluralità dei significati del profumo dall’Antichità greca e romana al Novecento.

Il percorso espositivo della mostra, a Palazzo Madama Sala Atelier dal 15 febbraio al 21 maggio, parte dalle civiltà egizia e greco-romana, prosegue nell’Europa e nella civiltà islamica medievale, nelle corti rinascimentali francesi e italiane, fino all’Ottocento e alla “democratizzazione” del profumo, che da prodotto riservato alle élites diventa accessibile a fasce più ampie di popolazione. Si chiude infine con una ricca panoramica sul Novecento: flaconi, come quelli creati da René Lalique per François Coty, manifesti, calendari e etichette di case produttrici di profumo.

Oltre al contributo alla mostra di realtà museali torinesi (Palazzo Madama, MAO, Museo Egizio, Museo di Antichità, Biblioteca Nazionale, Biblioteca Guareschi della Facoltà di Farmacia) e nazionali (Palazzo Pitti, Museo Bardini e Galleria Mozzi Bardini di Firenze, Museo di Sant’Agostino di Genova), fondamentale è la collaborazione con il Musée International de la Parfumerie di Grasse che, insieme ad una preziosa selezione di opere ha messo a disposizione gli apparati multimediali sulle tecniche della profumeria.

Nell’ambito della mostra, l’Associazione culturale Per Fumum organizza un convegno internazionale sulla cultura dell’olfatto: dalla presentazione di profumi storici dell’Osmothèque di Versailles, all’incontro con creatori di profumi riconosciuti a livello internazionale, fino ad appuntamenti legati al mondo food & beverage. Infine, sempre nell’ambito della mostra, il profumiere Luca Maffei, ispirandosi alle collezioni storiche del museo del periodo romano, medievale, rinascimentale e barocco, crea degli odori-profumi diffusi nelle sale di Palazzo Madama.

Maggiori informazioni sul sito di Palazzo Madama

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Feb 02


Con l’inaugurazione della mostra ‘Richard Strauss e l’Italia” (curata da Giangiorgio Satragni) all’Auditorium Vivaldi, piazza Carlo Alberto 5a, ha preso il via il Festival dedicato al musicista, compositore e direttore d’orchestra che, nel 1906, nel teatro torinese diresse la prima italiana di Salome, una delle sue opere più famose.

L’apertura della rassegna è stata preceduta da un intervento musicale, all’interno dell’Auditorium, degli allievi della Classe di Musica da camera del Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino.

Il Festival dedicato a Strauss durerà fino al 25 febbraio mentre la mostra sarà visibile fino al 17 marzo con i seguenti orari: dal lunedì al venerdì ore 10-18 il sabato ore 10-13. L’ingresso è libero.

Richard Strauss (1864-1949) ebbe un forte legame con l’Italia e la sua cultura, come testimonia la mostra documentaria allestita per l’occasione. E tra i moltissimi luoghi che frequentò, Torino può
vantare diverse presenze del compositore in veste di direttore d’orchestra e soprattutto le prime italiane di due opere: Salome – sino ad allora mai rappresentata fuori dei Paesi di lingua tedesca,
con il debutto dell’autore sul podio di un teatro italiano – e Ariadne auf Naxos.

Tratta da Wilde e causa di notevoli scandali, la Salome consacrò Strauss come compositore per il teatro e in questo programma, oltre a essere messa in scena, è al centro di alcuni incontri, un convegno internazionale, tre pellicole cinematografiche basate sul medesimo soggetto e un nuovo spettacolo di prosa. Altre opere si possono ammirare in video, e non mancano omaggi a quel repertorio barocco francese che è stato oggetto di gustose trascrizioni da parte di Strauss. Nell’arco di tre settimane si potranno ascoltare dal vivo, insieme all’opera citata, oltre 50 composizioni tra musica sinfonica, da camera e vocale: un panorama capace di restituire un ampio ventaglio temporale e stilistico della produzione di Strauss, debitrice al mondo musicale tedesco e capace al contempo di aprirsi alle esperienze europee del Novecento.

Tutte le informazioni sul sito del Festval Strauss

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