preload
Lug 30


Dal 30 luglio al 10 ottobre 2026 Palazzo Lascaris ospita “Romano Gazzera. Nel regno dei fiori giganti”, mostra dedicata a uno dei cicli pittorici più celebri dell’artista torinese, curata da Giulia Caffaro.

L’esposizione ripercorre l’evoluzione dei celebri fiori giganti, realizzati da Gazzera a partire dagli anni Cinquanta. Attraverso una selezione di dipinti provenienti dall’Archivio Romano Gazzera, insieme a fotografie, documenti e materiali d’epoca, il percorso racconta una stagione artistica in cui il fiore diventa protagonista assoluto della tela, trasformandosi in simbolo di energia, immaginazione e rapporto con la natura.

La mostra offre inoltre l’occasione di riscoprire la figura di Romano Gazzera, artista capace di sviluppare un linguaggio personale e riconoscibile nel panorama dell’arte italiana del secondo Novecento.

Il progetto si estende anche fuori dalle sale espositive con un percorso urbano diffuso: installazioni monumentali ispirate ai “fiori giganti” saranno collocate in diversi luoghi della città, creando un dialogo tra arte, spazio pubblico e patrimonio culturale. Una mappa dedicata accompagnerà i visitatori alla scoperta delle opere presenti sul territorio.

L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Romano Gazzera, con la collaborazione del Consiglio Regionale del Piemonte, il contributo della Fondazione CRT e il patrocinio della Città di Torino.

Maggiori informazioni sul sito della Fondazione Romano Gazzera

Lug 23


Dal 24 luglio al 29 novembre 2026 il MAO Museo d’Arte Orientale di Torino ospita“Paesaggi da sogno / Dreamscapes. Le 53 stazioni della Tōkaidō”, mostra dedicata alla celebre serie di stampe realizzata da Utagawa Hiroshige, uno dei maestri dell’arte giapponese dell’Ottocento.L’esposizione riunisce 36 stampe che raccontano il viaggio lungo la storica Via del Mare Orientale, l’arteria che collegava Kyoto a Edo, l’attuale Tokyo. Attraverso paesaggi, scene di vita quotidiana e atmosfere sospese tra realtà e immaginazione, il percorso invita il visitatore a scoprire il Giappone dell’epoca Edo e la cultura del viaggio tra XVIII e XIX secolo.

La mostra, curata da Laura Vigo e Claudia Ramasso, nasce dalla collaborazione con il Museo di Belle Arti di Montréal e con i Musei Reali di Torino. Accanto alle celebri vedute di Hiroshige sono esposti anche alcuni oggetti legati al tema del viaggio, tra cui una sella giapponese in legno laccato e l’album fotografico Views of Japan di Felice Beato.

In occasione dell’apertura vengono inoltre presentate nella galleria Giappone 1 due coppie di paraventi recentemente restaurati: una dedicata alle vedute della capitale Kyoto e l’altra agli episodi della Guerra Genpei del XII secolo. L’accesso alla mostra è incluso nel biglietto delle collezioni permanenti del museo.

Lug 16


Il parcheggio GTT di piazzale Valdo Fusi continua a cambiare volto grazie a Underground Signs – Painting Below the City, il progetto di arte urbana che sta trasformando gli spazi sotterranei in un percorso espositivo aperto alla città. La presentazione delle nuove opere si è svolta alla presenza di Carlotta Salerno, assessora alle Politiche giovanili e Rigenerazione urbana della Città di Torino, e di Cristina Savio, presidente della Circoscrizione 1.

Dopo la prima fase di interventi avviata nel 2025, il progetto prosegue con nuovi murales che ampliano il racconto visivo all’interno del parcheggio, senza interromperne la normale attività. L’iniziativa è promossa dalla Città di Torino in collaborazione con GTT, con il supporto di Torino Creativa, MurArte, Il Cerchio e le Gocce e Monkeys Evolution, nell’ambito delle politiche dedicate alla valorizzazione delle culture giovanili e dell’arte urbana.

L’obiettivo è trasformare uno spazio destinato alla mobilità in un luogo capace di offrire anche un’esperienza culturale, attraverso un percorso che coinvolgerà oltre venti superfici del parcheggio e che continuerà a svilupparsi nei prossimi mesi.

Il tema scelto per questa nuova fase è il viaggio, interpretato nelle sue molteplici sfaccettature: movimento, cambiamento, crescita personale e trasformazione degli spazi urbani.

Tra le nuove opere spiccano gli interventi realizzati da Mach 505 e Betty Amicucci, che affrontano il tema del superamento dei propri limiti attraverso figure simboliche e immagini di trasformazione. No Reason e Nice and the Fox propongono invece una riflessione sul dialogo tra passato e futuro, costruita con elementi grafici che richiamano libertà e nuove possibilità. Zeta e OnlyFranz firmano Il Viaggio, un’opera dedicata all’identità e al cambiamento, sviluppata attraverso volti, paesaggi astratti e percorsi in continua evoluzione.

Accanto ai tre interventi principali trovano spazio anche numerose opere di dimensioni minori, che contribuiscono a rendere il parcheggio un ambiente sempre più ricco di linguaggi, colori e suggestioni.

Underground Signs proseguirà fino al 2027 con nuovi interventi artistici, incontri di approfondimento dedicati agli autori e una restituzione finale che comprenderà una mostra collettiva e una pubblicazione, consolidando il ruolo del parcheggio Valdo Fusi come uno degli spazi più originali dedicati all’arte urbana nel contesto cittadino.