
Il 15 aprile 2026 la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo ha inaugurato una nuova stagione espositiva con le personali di Diego Marcon, Xin Liu, June Crespo e Lenz Geerk. L’evento si è svolto dalle ore 19:00 alle 21:00, aprendo al pubblico quattro progetti distinti che riflettono linguaggi e ricerche tra loro eterogenei ma accomunati da una forte tensione sperimentale.
L’inaugurazione è stata accompagnata dal talk Framing Problems / Biennale Tecnologia, occasione di confronto tra figure centrali del panorama artistico e culturale internazionale, tra cui Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Guido Saracco, Massimiliano Gioni, Hans Ulrich Obrist, insieme agli artisti Xin Liu e Diego Marcon.
La mostra EXHAUST di Xin Liu, visitabile fino all’11 ottobre, segna la prima personale in Italia dell’artista. Il progetto indaga le conseguenze delle aspirazioni tecnologiche e scientifiche, soffermandosi su ciò che rimane dei processi di innovazione: detriti, materiali degradati, codici e organismi alterati. Attraverso film, installazioni e nuove produzioni, la ricerca si concentra sulla trasformazione dello scarto in potenziale generativo, aprendo una riflessione sulle promesse disattese del progresso. Il progetto si avvale della consulenza curatoriale di Hans Ulrich Obrist ed è realizzato in collaborazione con K11 Art Foundation Hong Kong.
Con Krapfen, in programma fino al 26 luglio, Diego Marcon presenta un lavoro nato nell’ambito del New Futures Production Fund, frutto della collaborazione tra la Fondazione e il New Museum di New York. L’opera video costruisce una narrazione sospesa e perturbante, in cui un giovane protagonista e alcuni elementi quotidiani si muovono in un ambiente apparentemente infantile ma attraversato da tensioni oscure. L’atmosfera si carica progressivamente di inquietudine, trasformando un elemento semplice in un dispositivo evocativo di emozioni estreme.
La personale Theatre of the mind di Lenz Geerk, aperta fino all’11 ottobre, rappresenta la prima mostra in un’istituzione italiana dedicata alla sua pittura. Le opere propongono figure e paesaggi immersi in dimensioni silenziose, dove il tempo sembra sospeso. L’artista costruisce immagini in cui il significato emerge da delicate tensioni emotive, privilegiando introspezione e ambiguità rispetto a una narrazione esplicita.
Con Danzante, a cura di Bernardo Follini, June Crespo presenta la sua prima mostra istituzionale italiana, visitabile fino all’11 ottobre. Il progetto riunisce sculture e installazioni che instaurano un dialogo diretto con il corpo e la percezione dello spettatore. Le opere, ispirate a forme organiche e floreali, sviluppano un’indagine su materiali e superfici, generando esperienze sensoriali che evocano vitalità e trasformazione. La mostra è realizzata in collaborazione con la Secession di Vienna e il MO.CO. di Montpellier.
L’inaugurazione del 15 aprile conferma il ruolo della Fondazione come spazio di produzione e riflessione sulle pratiche contemporanee, capace di mettere in relazione artisti internazionali e nuove traiettorie della ricerca visiva, con un programma che intreccia arte, tecnologia e indagine sul presente.
Maggiori informazioni sul sito della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo