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Giu 17


È stata inaugurata a Palazzo Civico la mostra fotografica dedicata agli ottant’anni dal primo voto delle donne in Italia. L’esposizione è allestita nella Sala Carpanini e sarà visitabile dal 17 al 27 giugno.

All’inaugurazione hanno partecipato la vicesindaca Michela Favaro, l’assessore alle Pari Opportunità Jacopo Rosatelli, la consigliera della Città metropolitana Sonia Cambursano, la direttrice della Fondazione Vera Nocentini Marcella Filippa e il curatore della mostra Franco Senestro.

Promossa in occasione dell’anniversario delle consultazioni del 1946, quando le donne italiane parteciparono per la prima volta al voto per l’Assemblea Costituente, il Referendum istituzionale e le elezioni amministrative, la mostra ripropone una selezione di immagini che documentano uno dei passaggi più significativi della storia democratica del Paese.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la Città di Torino e la Città metropolitana di Torino, che ha reso disponibile una nuova edizione dell’esposizione realizzata nel 2016 in occasione del settantesimo anniversario del suffragio femminile.

Composta da 12 pannelli fotografici, la mostra racconta attraverso immagini d’epoca la partecipazione delle donne alla vita pubblica e il profondo cambiamento sociale avviato con l’estensione del diritto di voto.

Giu 17


Due mostre dedicate a linguaggi visivi profondamente diversi inaugurano il nuovo corso di CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia. Dal 18 giugno al 4 ottobre il centro torinese presenta Retrospettiva di Harry Gruyaert e Photo Typo di Werner Jeker, primi progetti espositivi firmati dal nuovo direttore artistico François Hébel.

L’anteprima stampa ha assunto un valore particolare perché ha visto la presenza dei due protagonisti delle esposizioni, Harry Gruyaert e Werner Jeker, accompagnati da Hébel alla sua prima inaugurazione ufficiale alla guida di CAMERA.

Le due mostre offrono una lettura complementare delle possibilità espressive della fotografia. Da una parte la ricerca sul colore che ha reso Gruyaert uno dei pionieri della fotografia a colori in Europa, dall’altra il lavoro di Jeker, che attraverso la fotografia spesso declinata in bianco e nero e il dialogo con la tipografia ha ridefinito il linguaggio del manifesto contemporaneo.

La mostra principale è dedicata a Harry Gruyaert, tra i maggiori protagonisti della fotografia contemporanea e membro di Magnum Photos. Nato in Belgio nel 1941, è stato tra i primi autori europei a riconoscere nel colore non un semplice strumento descrittivo ma un vero linguaggio artistico. Negli anni Settanta e Ottanta, quando il bianco e nero dominava ancora la fotografia d’autore, Gruyaert ha contribuito a trasformare il colore in un elemento creativo, percettivo ed emotivo capace di costruire una nuova visione della realtà.

Retrospettiva, la prima grande mostra italiana a lui dedicata, ripercorre oltre cinquant’anni di carriera attraverso un itinerario cronologico che si apre con la celebre serie TV Shots, realizzata a Londra nel 1972. Il percorso prosegue tra le immagini scattate in Belgio e Francia, i viaggi in Marocco e nel Sud del mondo, le committenze industriali, il confronto tra Stati Uniti e Russia post-sovietica, i paesaggi costieri e gli aeroporti. Un viaggio nella poetica di un autore che ha fatto della luce e delle relazioni cromatiche gli elementi centrali della propria ricerca.

Nella Project Room trova invece spazio Photo Typo, mostra dedicata a Werner Jeker, figura di riferimento internazionale nel graphic design. Nato in Svizzera nel 1944, Jeker è considerato uno dei più importanti cartellonisti della sua generazione e ha costruito un linguaggio originale fondato sull’incontro tra fotografia e tipografia.

L’esposizione, realizzata appositamente per CAMERA, raccoglie circa settanta manifesti selezionati tra oltre ottocento lavori prodotti nel corso della sua carriera. Attraverso una serie di progetti dedicati a mostre, spettacoli teatrali, rassegne cinematografiche ed eventi culturali, emerge la capacità dell’autore di trasformare il manifesto in un’opera autonoma, nella quale immagine e testo dialogano in un equilibrio rigoroso e immediatamente riconoscibile.

Le due esposizioni inaugurano così la programmazione estiva di CAMERA e segnano l’inizio della direzione artistica di François Hébel, figura di primo piano nel panorama fotografico internazionale, con un progetto che mette a confronto due protagonisti della cultura visiva europea e due modi differenti di interpretare il potere delle immagini.

Maggiori informazioni sul sito di CAMERA

Mag 29


Dal 30 maggio al 15 settembre 2026, lo Spazio Scoperte della Galleria Sabauda dei Musei Reali di Torino ospita la mostra La luce del vero prima di Caravaggio: Lotto e Savoldo, dedicata a due protagonisti del primo Cinquecento, Lorenzo Lotto e Giovanni Girolamo Savoldo.

L’esposizione mette a confronto opere provenienti dall’Accademia Carrara di Bergamo e dalle collezioni della Galleria Sabauda, indagando le radici di quella “luce del vero” che anticipa la rivoluzione pittorica di Caravaggio. Al centro del percorso, il dialogo tra la Sacra Famiglia con santa Caterina d’Alessandria di Lotto e due celebri dipinti di Savoldo, accomunati da una straordinaria attenzione alla luce, al naturalismo e alla dimensione emotiva dei personaggi.

La mostra, curata da Annamaria Bava e Alessandro Uccelli, è arricchita da materiali dedicati allo storico dell’arte Giovan Battista Cavalcaselle e da una “lezione immaginata” di Roberto Longhi, tra i primi studiosi a riconoscere in Lotto e Savoldo importanti precursori di Caravaggio.

Per informazioni, orari e programma completo sul sito dei Musei Reali di Torino.