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Apr 18


A cinquant’anni dall’inizio della più grande rivoluzione sociale del secolo scorso, CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia e l’Alliance française di Torino presentano, per la prima volta in Italia, una mostra dedicata al reportage fotografico realizzato da Philippe Gras a Parigi durante il Maggio ’68 e rinvenuto negli archivi dell’artista dopo la sua morte, nel 2007.

Il progetto espositivo, organizzato dall’Associazione Amis de Philippe Gras e Les films de quatre planètes con il supporto di Institut Français e inserito nel programma del Salone Off, ci restituisce, attraverso quarantatré scatti in bianco e nero, l’immagine composita di una città fra manifestazioni e scontri, animata da tensioni ideali, scossa dalla violenza e da aria di cambiamento.

Il reportage di Philippe Gras si distingue da tanta iconografia legata al ‘68 per la capacità di coniugare uno sguardo empatico con una lettura ad ampio spettro dei complessi avvenimenti di cui è testimone, come l’occupazione della Sorbona e del teatro dell’Odéon – con i celebri  interventi di Jean-Paul Sartre, Aimé Césaire e Julian Beck –  le barricate e i conflitti con le forze dell’ordine che infuocarono la notte del 24 maggio 1968; e ancora, le folle, i volti e le parole apparse su muri, monumenti e manifesti pubblicitari parigini.

Maggiori informazioni sul sito di Camera

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Apr 16


Inaugurata la terza edizione di Torino che legge alla Biblioteca civica Centrale di Via della Cittadella, con l’incontro Comunicare la lettura. Riflessioni e prospettive per la filiera del libro e della lettura a Torino, dedicato all’ideazione di strategie e progettualità da sviluppare anche sulla Città, che ha visto la partecipazione dell’Assessora alla Cultura Francesca Leon, la pubblicitaria Annamaria Testa, Giuseppe Culicchia e Nicola Lagioia. Torino che legge prosegue con tantissimi appuntamenti in tutta la città fino a domenica 23 aprile.

Maggiori informazioni su www.torinochelegge.it

Mar 28


Per la prima volta in Italia lo straordinario ciclo di pitture medievali del Castello di Cruet (Val d’Isère, Francia), una testimonianza unica della pittura in Savoia nel Trecento e uno dei rarissimi cicli di quest’epoca conservatisi in Francia.

Le pitture medievali provengono dalla sala d’apparato del castello di Cruet, proprietà dei signori de la Rive, vassalli di Amedeo V di Savoia (1285-1323) e rappresentano episodi tratti da una celebre chanson de geste, il Girart de Vienne di Bertrand de Bar-sur-Aube, composta nel 1180 e dedicata alle vicende di un cavaliere della corte di Carlo Magno. Troviamo scene di caccia nella foresta, battaglie, duelli, una scena di assedio a un castello, una di investitura feudale, la raffigurazione di un banchetto, accanto ad episodi narrativi specifici di questo poema cavalleresco. Presentate in sequenza nella Corte Medievale di Palazzo Madama, le pitture ricostruiscono idealmente la decorazione della sala aulica del castello di Cruet.

Accanto alle pitture, una trentina di opere di proprietà di Palazzo Madama e in prestito da altre istituzioni, che arricchiscono il percorso consentendo di immaginare la vita nei castelli medievali della contea di Savoia tra Due e Trecento. Sculture, mobili, armi, avori, oreficerie, codici miniati, ceramiche, vasellame da tavola, cofanetti preziosi, monete e sigilli documentano i tanti aspetti dell’arte di corte e della cultura materiale dell’epoca

Dopo una prima tappa a Ginevra nel 2017, l’esposizione giunge con importanti novità a Palazzo Madama dal 29 marzo al 16 luglio. La mostra è frutto di un’importante collaborazione con il Musée Savoisien di Chambéry, istituzione con cui Palazzo Madama lavora stabilmente dal 2001. I due musei fanno entrambi parte di una rete internazionale di musei “alpini” – accomunati dall’appartenenza ai territori facenti originariamente parte del ducato sabaudo – costituitasi circa quindici anni fa per lavorare a progetti di ricerca condivisi.

Maggiori informazioni sul sito di Palazzo Madama