Fino al 13 maggio a Torino è di scena il Torino Fringe Festival.
Il Tofringe è un festival teatrale a cui partecipano più di 50 compagnie per un totale di circa 300 artisti.
Torino Fringe Festival si compone di due sezioni, la prima, “Tostreet“, si svolge nelle vie e piazze del centro e propone spettacoli gratuiti di teatro di strada. La seconda sezione dal titolo “Shows” prevede spettacoli in spazi di associazioni o teatri che hanno dato la disponibilità a ospitare il festival.
Gli spettacoli del Tostreet si svolgono in Piazza Castello, Piazza San Carlo, via Lagrange, via Garibaldi, Piazza Santa Giulia, Piazza Madama, Imbarchino e Largo Saluzzo e sono riconoscibili dal simbolo distintivo del festival, una specie di segnale stradale fatto con un pneumatico decorato con il logo e i colori del festival.
Per conoscere il programma degli eventi si pùò consultare il sito tofringe.it oppure recarsi alla biglietteria in via Sant’Agostino 17.
La travolgente musica manouche del Dorado Schmitt Familia Sextet ed i ritmi latini del leggendario McCoy Tyner con i Latin All Stars protagonisti della Giornata Unesco per il Jazz.
Dorado Schmitt, accompagnato dalla sua famiglia straripante di talento, ha regalato composizioni personali e viaggi nel mondo della bossa nova e del flamenco.
Il progetto con i Latin All Stars, che risale ad un omonimo disco del ’99, ha visto invece l’indiscusso colosso del pianoforte McCoy Tyner alle prese con ritmicità afrocubane. Ad accompagnarlo, prestigiosi solisti provenienti da tutto il continente americano.
Al conservatorio Giuseppe Verdi si è tenuto il concerto conclusivo del Juilliard Jazz Ensemble assieme agli studenti del Dipartimento Jazz del conservatorio che hanno partecipato alla Masterclass.
L’evento ha concluso così le cinque giornate di lezioni tenute in collaborazione con la prestigiosa Juilliard School di New York, in collaborazione con il Dipartimento Jazz del Conservatorio G. Verdi.
Al Museo di Scienze Naturali di scena “Le città degli invisibili”. La musica non ha confini. Per poterla suonare non occorre possedere particolari doti o anni di intensi studi. Occorre istinto, occorre sentire qualcosa, occorre avere l’urgenza di esprimere un’emozione per poterla condividere con gli altri. 3quietman e Stefano Battaglia con gli ospiti del CLG Ensemble hanno proposto una performance senza confini relazionali e musicali, un percorso/laboratorio sulle orme di Italo Calvino e delle sue “città Invisibili”.
E ancora Jazz per le strade della città , lo swing ha acceso piazza Castello prima del concerto di McCoy Tyner e a notte fonde in piazza Vittorio Veneto la Dixieland Street Band ha richiamato a se una folla allegra e danzante.
Particolare esibizione sul terrazzo del circolo Esperia del trombettista Gianluca Petrella. Illuminato da un potente faro le sue note hanno percorso le acque del Po.
Torna il Torino Jazz Festival, arrivato alla seconda edizione.
Fino al 1° maggio in piazzale Valdo Fusi e piazza Castello con i due palchi principali e poi in vari punti della città .
La giornata inaugurale ha visto di scena le big band in piazzale Valdo Fusi: la Gianpaolo Petrini Big Band con un repertorio che ha reso omaggio a Dizzy Gillespie e a seguire la Mingus Dynasty insieme alla Torino Jazz Orchestra. Il tutto si è chiuso in piazza Castello con Enrico Rava Quintet e l’Orchestra del Teatro Regio.
Nelle immagini del fotoblog inoltre i suoni del Fringe che hanno animato le vie del centro e i piccoli club della città oltre ai colori e i disegni dei Torino Jazz Festival, in quel momento illuminati dal sole: anche ora, nonostante la pioggia, continuano a contrassegnare le vie e le piazze della Città .



