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Mag 22


Dopo Roma, Napoli, Milano, dal 19 al 24 maggio, sbarca per la prima volta a Torino la full immersion sulla Corea. Sarà un viaggio lungo sei giorni con lezioni di cucina, K-pop, cinema, teatro, musica e danze tradizionali, taekwondo, tutti a ingresso gratuito.
La kermesse, promossa dall’Ambasciata della Repubblica di Corea, dall’Istituto Culturale Coreano, dal Consolato Generale della Repubblica di Corea a Milano, dal Comune di Torino e dalla Fondazione per la Cultura Torino, presenta un fitto calendario di eventi.
Piazza S. Carlo, Museo d’Arte Orientale, Cinema Massimo, Teatro Piccolo Regio, Teatro Piccolo Valdocco e palazzo Madama sono i luoghi degli spettacoli e degli incontri.
Mercoledì 22 maggio in piazza San Carlo si è svolta una spettacolare performance acrobatica basata sui fondamentali del taekwondo a cura della World Taekwondo (WT) l’unica federazione sportiva internazionale riconosciuta dal CIO.
Il Taekwondo è la tradizionale arte marziale coreana che combina tecniche di combattimento volte alla difesa personale alla pratica agonistica, ma è anche esercizio ed in alcuni casi filosofia e meditazione. La filosofia del Taekwondo ha come fondamento l’etica, la morale, le norme spirituali attraverso le quali gli uomini possono vivere senza litigare.

Il programma è disponibile sul sito italia.korean-culture.org

Mag 06


Per chi ama il calcio e lo sport in generale il 4 maggio 1949 è una data importante. In quel giorno l’aereo che trasportava i giocatori, allenatori, dirigenti del Grande Torino andò a schiantarsi sulla Basilica di Superga, decretando la fine di squadra che era diventata una leggenda.

Trentuno le vittime e in quella tragedia morirono anche i giornalisti Renato Casalbore di Tuttosport, Renato Tosatti della Gazzetta del Popolo, Luigi Cavallaro della Nuova Stampa e quattro membri dell’equipaggio. Una compagine fortissima capace di vincere tanti trofei scatenando così l’entusiasmo di moltissimi tifosi e appassionati.

Nell’anniversario del settantesimo anniversario della tragedia, il Consiglio Comunale presieduto da Francesco Sicari ha voluto ricordare la squadra granata con alcune testimonianze. Sono intervenuti il presidente Urbano Cairo, Franco Ossola, Giampaolo Ormezzano, la sindaca Chiara Appendino e Susanna Egri Erbstein.

“Vorrei ringraziare il presidente del Consiglio Comunale e la sindaca – ha sottolineato Urbano Cairo – per aver avuto la sensibilità di commemorare il Grande Torino in sala Rossa. Il 4 maggio è stata una giornata particolare. Per la prima volta sono andato al cimitero Monumentale e ho visto da vicino le tombe dei meravigliosi campioni. Credo che la tragedia di settant’anni fa faccia parte del lutto collettivo, anche chi non tifa i colori granata è rimasto scosso dallo schianto di quel pomeriggio. In quell’Italia del 1945/1946 fiaccata dalla guerra, ritengo che il Grande Torino abbia contribuito alla rinascita del nostro Paese. Attraverso i ricordi di molti nonni e papà, oggi tanti piccoli tifosi sanno quando era forte quella squadra”.

“Sono passati settant’anni da una delle più grandi tragedie del nostro Paese – ha sottolineato la sindaca Chiara Appendino. Credo che il Grande Torino sia un simbolo che attraversa il tempo, una squadra che ha fatto innamorare tantissimi sportivi e che ha rappresentato il riscatto di un Paese ridandogli una nuova speranza. La Città di Torino non dimenticherà mai i campioni del Grande Torino, come non ha dimenticato Sauro Tomà che faceva parte di quella squadra e che è riuscito a scampare alla tragedia per un infortunio. Bisogna mantenere il ricordo vivo, la memoria va sempre custodita”.

Apr 29


Per cinque anni, dal 2021 al 2025, Torino sarà la casa delle ATP Finals: il maggiore appuntamento dell’anno con il tennis professionistico insieme ai quattro tornei del grande slam (Melbourne, Parigi, Londra e New York) in cui si sfidano i migliori otto tennisti delle annuali classifiche ATP di singolare e di doppio.
L’annuncio ufficiale da parte di ATP Tour, l’associazione che organizza tutti i maggiori tornei tennistici del circuito internazionale tra cui, naturalmente, le Finals.
“Le ATP Finals – ricorda la sindaca di Torino – sono un evento sportivo prestigioso, di grande richiamo e rappresentano una delle proposte tennistiche più attese a livello mondiale”. Una popolarità che ben evidenziano i numeri relativi agli spettatori che seguono dal vivo l’evento e quelli riguardanti l’impatto mediatico della competizione.
Negli ultimi nove anni infatti, le Finals hanno portato a Londra oltre due milioni e 300mila persone con, ogni anno, presenze costantemente superiori alle 250mila. Mentre, per quanto concerne la copertura televisiva mondiale e i canali digitali, sono state registrate in media 101,9 milioni di visualizzazioni, effettuate 10milioni di riproduzioni video e sono state 96 milioni le persone che hanno seguito l’evento attraverso i canali tv. Per otto giorni, tale è la durata del torneo, le ATP Finals rappresentano indubbiamente una grande vetrina internazionale per il Paese e per la città che ne è sede.
E, a proposito di ricadute di immagine ed economiche, per le Finals di Torino, prevedendo per ogni edizione un fatturato di circa 50milioni di euro, si può stimare un ritorno per il territorio quantificabile tra i 120 e i 150 milioni di euro ogni anno oltre, ovviamente, a tutti gli altri benefici intangibili in termini turistici e di immagine per il mondo dello sport italiano e non solo.
Per poter ospitare le ATP Finals, Torino ha dovuto superare una concorrenza nutrita e costituita da alcune tra le più grandi metropoli mondiali. Nello scorso dicembre erano state trentanove le città che avevano presentato la propria candidatura, di queste ne erano state poi scelte cinque (oltre a Torino, Londra che è sede dal 2000 e fino all’edizione del prossimo gennaio, Manchester, Singapore e Tokyo) da inserire in una short list da cui scegliere la host city dal 2021 al 2025.
“La chiave del successo di Torino – sottolinea la sindaca di Torino – non risiede solo nella qualità di una proposta eccellente e innovativa, ma dobbiamo tenere conto che un ruolo fondamentale e un contribuito determinante al buon esito della candidatura italiana è stato assicurato dal sostegno, dall’impegno e dalla capacità di “fare squadra” da parte delle istituzioni locali (Città di Torino, Regione Piemonte e Camera Commercio di Torino), di quelle sportive (dalla Federazione Italiana Tennis in primo luogo al Coni e a Sport e Salute), del Governo e dell’Istituto per il Credito Sportivo e, non ultimo, dal coinvolgimento di associazioni, enti e imprese del nostro territorio.”
I match si giocheranno al PalaAlpitour, un impianto polifunzionale indoor costruito in occasione dei Giochi Olimpici Invernali del 2006, ma tutta l’area circostante sarà trasformata in una vera e propria “cittadella del tennis”, con altri campi al coperto per gli allenamenti e altre strutture di servizio. Per le ATP Finals di Torino saranno inoltre proposti, grazie all’impiego di soluzioni tecnologiche all’avanguardia e innovative, servizi “su misura” per spettatori e turisti e realizzati progetti che consentiranno di seguire gli incontri e vivere ogni aspetto e momento dell’evento in tutta la città.