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Ott 08


Tra ottobre e novembre 2018, Torino e Cuneo ospitano la rassegna Spotlight. Luci che accecano, realtà invisibili, un ciclo di incontri che anticipa i temi della sesta edizione di Biennale Democrazia dal titolo Visibile Invisibile, in programma a Torino dal 27 al 31 marzo 2019.

I quattro incontri – con Diego Bianchi, Federico Rampini, Fabio Viola, Gad Lerner e Igiaba Scego – intendono offrire un’occasione di riflessione sul paradosso di una società, come la nostra, che seppure “ad alta visibilità” si ritrova contornata da fenomeni che i riflettori della comunicazione lasciano invece in ombra, rendendoli opachi alla vista e alla comprensione. Bianchi esplorerà quindi il potere delle immagini; Rampini racconterà, mappandole, le trasformazioni del nostro mondo; Viola svelerà le nuove applicazioni della cultura del gioco, tra finzione e realtà; infine, a ottant’anni dalle leggi razziali, Gad Lerner e Igiaba Scego dialogheranno sulle forme contemporanee del rigetto dell’altro.

Le sedi degli incontri torinesi, realizzati assieme a 900Giovani, lo Young Board del Polo del ‘900, saranno la Sala ‘900 del Polo e l’Aula Magna della Cavallerizza Reale; l’incontro cuneese avrà invece luogo al Teatro Toselli, con la preziosa collaborazione della Città di Cuneo.

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e gratuito, fino ad esaurimento posti.

La rassegna è un progetto della Città di Torino, realizzato dalla Fondazione per la Cultura Torino e dal Polo del ‘900, in collaborazione con Fondazione Artea e CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia. L’iniziativa è sostenuta dalla Compagnia di San Paolo nell’ambito del “Bando Polo del ‘900”, destinato ad azioni che promuovono il dialogo tra ‘900 e contemporaneità usando la partecipazione culturale come leva di innovazione civica, e vede Intesa Sanpaolo come main partner. Spotlight gode inoltre del patrocinio dell’Università degli Studi di Torino.

Le luci, talvolta accecanti, della comunicazione ci restituiscono un mondo a portata di mano; siamo infatti in grado di vedere realtà sociali, inaccessibili fino a pochi anni fa – sottolinea Gustavo Zagrebelsky, Presidente di Biennale Democrazia. Eppure, i riflettori nascondono, nel momento stesso in cui illuminano. Lasciano in ombra pezzi di mondo che contrastano con la logica sfavillante delle vetrine sociali e politiche. Il ciclo Spotlight indaga questo gioco di luci e ombre, di visibile e invisibile, che caratterizza il nostro tempo. 

Spotlight non è solo un ciclo di incontri: il progetto prevede infatti anche il rafforzamento delle attività di formazione svolte da Biennale nelle scuole superiori di Torino e, da quest’anno, anche di Cuneo, grazie alla collaborazione con il CeSPeC – Centro Studi sul Pensiero Contemporaneo.

Nelle immagini del fotoblog il primo appuntamento della rassegna: Diego Bianchi – Propaganda. Il potere delle immagini
La nostra percezione della realtà è, oggi più che mai, mediata da immagini che pretendono di resti-tuirci la complessità del mondo in un’istantanea. L’informazione e la politica ricalcano, sempre di più̀, la nostra comunicazione fatta di fotografie, video e autoscatti mentre si trasforma il nostro modo di accedere allo spazio pubblico e di giudicare i suoi attori. Noto con lo pseudonimo di Zoro, il conduttore televisivo e youtuber Diego Bianchi ha commentato immagini significative del nostro tempo, selezionate dai ragazzi dello Young Board del Polo del ‘900.

I prossimi appuntamenti:
Martedì 16 ottobre, ore 18 | Cuneo – Teatro Toselli
Federico Rampini – Le linee rosse. Mappe per capire il mondo

Mercoledì 31 ottobre, ore 18 | Torino – Polo del ‘900, Sala ‘900
Fabio Viola – Homo ludens. Giochi culturali e cultura in gioco

Giovedì 22 novembre, ore 18 | Torino – Polo del ‘900, Sala ‘900
Gad Lerner e Igiaba Scego – Il rifiuto dell’altro. A ottant’anni dalle leggi razziali

Per ulteriori informazioni:

www.biennaledemocrazia.it/bd-annuncia-spotlight/

mail: biennale.democrazia@gmail.com

Ott 07


La dodicesima edizione di Portici di carta ha chiuso con successo ieri i battenti confermandosi tra le manifestazioni culturali cittadine più apprezzate, come ha sottolineato Francesca Leon, assessora comunale alla cultura: “L’affluenza massiccia di pubblico sabato e ieri nel cuore del centro storico e agli appuntamenti letterari in diverse parti della città, conferma ancora una volta il grande affetto per una manifestazione che mette al centro il contatto fisico e materiale tra i torinesi, gli scrittori, i bibliotecari e soprattutto i librai, all’insegna dell’approfondimento culturale. Non è solo la curiosità o la ricerca di novità editoriali, quella che abbiamo respirato in queste ore, ma sono l’entusiasmo, la gioia e il desiderio di incontrarsi di una comunità culturale che ama le emozioni che la lettura delle pagine di un romanzo sa dare, la conoscenza che trasferisce un saggio, la spensieratezza e l’allegria di un fumetto e ha fatto di Portici di carta un appuntamento distintivo irrinunciabile. In questa dimensione potenziare il servizio bibliotecario pubblico, anche portando in maniera capillare nei quartieri i libri direttamente ai cittadini, come faremo a partire con il Bibliobus, ci pare un atto doveroso”.

Per l’ideatore di Portici di carta, Rocco Pinto “in questa edizione si è respirato l’entusiasmo della città. Portici permette concretamente ai librai torinesi di incontrare i lettori e far conoscere loro le centinaia di iniziative che tutto l’anno organizzano nelle loro botteghe, sul territorio”.

Sold-out allo spazio eventi dell’Oratorio San Filippo per il reading musicale di Diego De Silva, il debutto letterario di Luigi Lo Cascio, la dedica a Pippi Calzelunghe con la lezione di Valeria Parrella, il ricordo di Luca Rastello, la biblioterapia di Fabio Stassi, le fiabe musicali di Pier Carlo Giovannone, il ritorno di Benedetta Cibrario. Sempre affollato lo Spazio Bambini di piazza San Carlo letteralmente preso d’assalto per le fiabe, le letture, i giochi e le animazioni proposte da Gallucci editore ospite, dalle Biblioteche civiche torinesi, dall’ Associazione Iter, da Torino Retelibri e dai ragazzi del Progetto alternanza scuola – lavoro.

Grande partecipazione anche all’azione di pittura collettiva Il sorriso di Pippi realizzata in piazza San Carlo del Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli. Molta curiosità ha suscitato il Bibliobus, che ha inaugurato la propria attività in piazza San Carlo, registrando oltre un migliaio di visite e 300 nuove iscrizioni di cittadini alle biblioteche civiche. Successo anche delle letture curate dagli Operatori doppiaggio spettacolo a bordo del Tram storico Blu in collaborazione con l’associazione torinese tram storici Atts e con le Biblioteche. Soddisfazione per le vendite nelle 123 bancarelle dei librai ed editori piemontesi, suddivisi nei 19 tratti tematici del percorso lungo via Roma, piazza San Carlo e piazza Carlo Felice. Bestseller assoluti:

Ecco i titoli più richiesti nei diversi generi. Fra i libri in lingua originale “Harry Potter”.

Fra i gialli, “Ogni coincidenza ha un’anima” di Fabio Stassi, edito da Sellerio.

Per la narrativa, “Ogni ricordo un fiore” di Luigi Lo Cascio (Feltrinelli)

Nel settore Voci di donne, “Non dite che non abbiamo niente” di Madeleine Thien ( 66thand2nd)

Nel settore Montagna, “Il pastore di stambecchi” di Louis Oreiller (Ponte alle Grazie)

Nella Saggistica, “Giuro che non avrò più fame” di Aldo Cazzullo (Mondadori)

Tra i fumetti, “Macerie prime” di Zerocalcare (Bao Publishing) ad ex-aequo con i volumi di Andrea Pazienza.

Per la storia locale, “A va bin parej” di Ugo Revello (Priuli& Verlucca).

Per l’editore ospite Gallucci il libro più venduto è stato “Terraneo” di Marino Amodio.

Tutte esaurite le 7 Passeggiate di Portici di Carta: molto apprezzate in particolare quella per bambini, e la novità di quest’anno, quella dedicata a San Salvario vista attraverso lo sguardo e le parole degli scrittori migranti.

Nel  tratto pedonalizzato di via Roma, fra piazza Castello e piazza San Carlo, molta attenzione hanno suscitato le proposte e le animazioni del Centro  interculturale della Città di Torino

Ai Giardini Sambuy, a cura dell’Associazione Giardino Forbito, è stato promosso il più grande scambio di libri mai realizzato in città, e si è tenuta un’edizione speciale del mercato della biodiversità Googreen, con i produttori del territorio piemontese accompagnati dagli artisti di strada del progetto “Tanto di cappello”.

[Guarda tutte le foto di Portici di Carta]

Ott 05


E’ stata presentata questa mattina, a  Palazzo Civico, la Torino Japan Week 2018. 

Organizzata dalla Città di Torino e da IFF – International Friendship Foundation di Tokyo,  Torino Japan Week è un’iniziativa giunta alla 43^ edizione che offre la possibilità di far conoscere e apprezzare l’arte e la cultura giapponese in Europa e nel mondo. 

Dal 19 al 25 ottobre sarà possibile immergersi nel mondo giapponese con eventi gratuiti, dagli spettacoli ai workshop, dalle mostre alla cerimonia del tè, che si terranno in varie sedi auliche di Torino. 

Torino Japan Week prenderà il via il 19 ottobre in Piazza Castello alle ore 16 con una cerimonia che vedrà la presenza delle autorità torinesi e giapponesi, seguita da uno spettacolo di calligrafia, percussioni, con esibizioni di danzatori e da un’esibizione di samurai

La settimana proporrà un’ampia prospettiva sui diversi aspetti della cultura giapponese; gli eventi e i numerosi gruppi in scena includono danza, musica, artigianato, ikebana, origami, esibizioni di samurai, tamburi taiko, vestizione del kimono e musica koto. Il MAO – Museo di Arte Orientale – ospiterà i workshop e le dimostrazioni, mentre al Piccolo Regio si svolgeranno gli spettacoli e i concerti. 

I visitatori avranno la possibilità di prendere parte alla tradizionale cerimonia del tè nella splendida cornice della Sala delle Guardie di Palazzo Madama in piazza Castello, con prenotazione sul sito. 

Torino Japan Week si concluderà nella serata di giovedì 25 ottobre al Piccolo Regio Puccini dove, tra gli altri spettacoli, si terrà un concerto che vedrà sul palcoscenico musicisti giapponesi e torinesi esibirsi insieme. 

Gli eventi, gratuiti e aperti al pubblico, si svolgeranno in alcune fra le location auliche più rappresentative di Torino come:

Piazza Castello; Piccolo Regio Puccini (prenotazione obbligatoria); Palazzo Madama – Sala delle Guardie (prenotazione obbligatoria); MAO/Museo di Arte Orientale, via San Domenico 11; Palazzo Barolo, via delle Orfane 7. 

Inoltre, si terranno alcuni scambi culturali, parte integrante del programma della Japan Week; i gruppi giapponesi si esibiranno, con accesso riservato agli ospiti e agli studenti, nelle seguenti sedi: Residenza Socio Assistenziale/RSA Carlo Alberto; Convitto Nazionale Umberto I; Istituto Europeo del Design/IED; Centro Disabili Diurno/C.A.D.D; Scuola Internazionale COMICS.

Il Campus Luigi Einaudi dell’Università degli Studi di Torino ospiterà tre sessioni di scambi culturali in lingua giapponese che vedranno coinvolti gli studenti. 

Torino Japan Week, patrocinata dal Consolato Generale del Giappone a Milano e da ENIT, è un evento internazionale che si svolge ogni anno in una diversa città con lo scopo di promuovere attraverso la cultura giapponese le relazioni amichevoli, la comprensione reciproca e la pace. L’anno scorso la manifestazione si era svolta a Praga e nelle ultime edizioni è stata ospitata a Lione, Salamanca, Porto, Francoforte. 

La settimana torinese dedicata al Sol Levante è stata realizzata da IFF, dalle Relazioni Internazionali della Città di Torino con il contributo della Camera di Commercio di Torino, con il supporto di Fondazione Torino Musei, Teatro Regio, Fondazione Contrada Onlus. 

Sponsor dell’iniziativa sono Suzuki e Torino Outlet Village. 

Grazie al supporto e alla collaborazione dell’Università degli Studi di Torino, Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere e Culture Moderne sarà possibile avvalersi anche della presenza di 56 studenti universitari che affiancheranno gli artisti e gli ospiti orientali. 

Informazioni e iscrizione agli eventi: www.japanweektorino.it