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Apr 03


L’arcivescovo di Torino e amministratore apostolico di Susa, S.E.R. Mons. Cesare Nosiglia, ha presieduto una contemplazione straordinaria della Sindone Sabato Santo 3 aprile dalle ore 16.30 visibile attraverso la televisione e i social.

Di seguito  il testo integrale della sua comunicazione.

In questi tempi tormentati abbiamo bisogno di alimentare e comunicare la nostra speranza. E per noi credenti il modo più efficace di accrescere la speranza del mondo intero è la preghiera comune, il mettersi in ginocchio di fronte al Signore.

Per questo celebriamo, anche nel prossimo Sabato Santo, giorno del silenzio davanti al sepolcro del Signore ma anche dell’attesa della sua risurrezione una speciale liturgia di fronte alla Sindone che ci ricorda questo evento centro vivo della nostra fede e della nostra speranza.

L’appuntamento è dunque per sabato 3 aprile, alle 17, dalla Cattedrale di Torino. La liturgia sarĂ  trasmessa in diretta su TV2000 e il segnale raggiungerĂ , tramite i satelliti, il mondo intero, grazie alla collaborazione della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede e del Centro televisivo vaticano. Alla diretta televisiva si accompagnerĂ  la presenza sui social media, per permettere a un pubblico il piĂą vasto possibile di partecipare a questo momento. La diretta sui social media inizierĂ  infatti alle ore 16.30, con interventi e testimonianze che preparano alla contemplazione della Sindone.

La preghiera di fronte alla Sindone in questo 2021 non è una semplice ripetizione di quella celebrata nel 2020. Lo scorso anno ci trovavamo in una situazione di emergenza completamente sconosciuta; oggi siamo più consapevoli delle difficoltà da affrontare e degli impegni che possiamo prendere. Soprattutto, abbiamo capito che la prima nostra forza si trova nel continuare con coraggio la vita e aiutare quanti si trovano in difficoltà e necessità.

E per noi, Chiesa di Torino con le altre diocesi del Piemonte, continuare significa mantenere gli impegni presi. Attendevamo a fine 2020 i giovani di tutta Europa radunati dalla Comunità di Taizé. Questo impegno è stato spostato ai giorni dopo il Natale 2021; l’ostensione straordinaria della Sindone era la proposta della Chiesa torinese a tutti i giovani. E speriamo vivamente di poterla celebrare. Perché il cammino avviato con la Comunità di Taizé si è rivelata l’occasione di approfondire non solo la nostra capacità di accoglienza ma, prima di tutto, il senso del nostro essere «fratelli». Fratelli tutti, figli di un unico Padre, al di là delle distinzioni di nazionalità, lingua e religione.

La preghiera dal Duomo vedrĂ  la partecipazione dei giovani torinesi coinvolti nel cammino di preparazione, che proporranno anche alcune testimonianze sul dolore e la speranza che hanno caratterizzato questo ultimo anno.

Ho voluto ancora invitare i rappresentanti delle istituzioni di Torino e del Piemonte, perchĂ© rappresentino di fronte alla Sindone il popolo intero delle nostre terre. Rimango convinto, infatti, che il Telo è una realtĂ  che parla a tutti, al di lĂ  delle differenti convinzioni di cultura e al di lĂ  delle diversitĂ  di fede. L’immagine sindonica, che Torino custodisce da quasi 5 secoli, testimonia dolore e morte ma anche – e con quanta maggiore forza! – risurrezione e vita eterna che apre alla caritĂ , alla fratellanza di ogni persona. Davanti alla Sindone possiamo davvero nuovamente esclamare, con il cuore rivolto al Signore:  «il tuo amore è per sempre».

 

Mar 17


Il 17 marzo giornata in cui ricorre l’anniversario della proclamazione dell’unità nazionale, la Mole Antonelliana si tinge dei colori della bandiera italiana.
Nella settimana dal 15 al 21 marzo 2021, in occasione dei 160 anni dall’Unità d’Italia, Iren ha illuminato la facciata di Palazzo Carignano, lato Piazza Carlo Alberto, con il tricolore della bandiera italiana.
Per creare l’effetto scenico, sono stati utilizzati 20 proiettori sagomati, 6 per il colore verde e 7 ciascuno per il bianco ed il rosso posizionati su stalli collocati nella piazza antistante l’ingresso del Museo Nazionale del Risorgimento.
L’illuminazione è stata realizzata da Iren con il contributo tecnico dello stesso service che da alcuni mesi illumina la facciata di Palazzo Chigi a Roma con i colori verde, bianco e rosso della bandiera italiana.

Gen 14


Con la conferenza stampa di presentazione dell’evento e con i primi due tornei ATP del nuovo anno è materialmente partita la “Race to Turin”, la corsa verso le Nitto ATP Finals 2021 che dal 14 al 21 novembre prossimi vedranno sfidarsi al Pala Alpitour di Torino gli otto migliori giocatori e le otto migliori coppie della stagione. Sarà la prima delle cinque occasioni nelle quali l’avveniristico impianto torinese, inaugurato in occasione delle Olimpiadi Invernali 2006, ospiterà il più importante evento tennistico indoor del mondo.

La Federazione Italiana Tennis decise nel novembre del 2018 di partecipare alla sfida per ottenere l’assegnazione delle ATP Finals 2021-2025, vincendola il 24 aprile 2019, quando la rosa delle città candidate si era ristretta a 5 dalle 40 iniziali.

PARTNER – La manifestazione potrĂ  contare sullo straordinario supporto di Partner di grande prestigio internazionale. Confermando il ruolo che ricopre dal 2017, il colosso giapponese Nitto Denko Corporation sarĂ  Title Partner delle Nitto ATP Finals fino al 2025. La piĂą grande banca italiana, Intesa Sanpaolo, accoglierĂ  l’evento a Torino con il centrale ruolo Host Partner, cioè di padrone di casa. Tra i Platinum Sponsor figureranno Lavazza, FedEx ed Emirates; accompagnati dai Gold Partner EA7 Emporio Armani, Rolex e Acqua Valmora, e dai Silver Partner Dunlop, Italgas e Iren luce gas e servizi.

In tv il torneo sarà visibile in 175 Paesi, per un’audience potenziale di 95 milioni di telespettatori per edizione. In Italia verrà trasmesso integralmente da Sky Sport, mentre la Rai mostrerà in diretta e in chiaro un match al giorno durante la fase eliminatoria, più una semifinale e la finale.

GOVERNANCE – La progettazione, la realizzazione e la gestione della manifestazione vedono impegnata  una squadra composta dalle piĂą alte rappresentanze istituzionali, centrali e locali (Governo, Regione Piemonte, CittĂ  di Torino), che affiancano le due istituzioni sportive titolari dell’evento: la Federazione Italiana Tennis (FIT) e l’Associazione Tennisti Professionisti (ATP).

La Federazione Italiana Tennis, soggetto attuatore, cura ogni attività organizzativa ed esecutiva diretta allo svolgimento della competizione attraverso una Commissione Tecnica di Gestione. La Commissione è presieduta dal presidente della FIT Angelo Binaghi ed è composta da altri due membri in rappresentanza della federazione, da un rappresentante della Regione Piemonte in qualità di Vicepresidente e da un rappresentante della Città di Torino.

Inoltre la FIT e l’ATP, attraverso un Joint Committee, assicurano il coordinamento delle attività inerenti la direzione dell’evento.

Nelle attività di progettazione e di realizzazione, l’organizzazione si avvarrà del supporto del suo tradizionale partner Sport e Salute SpA, mentre il masterplan sarà definito dalla AWE International Group (alla guida di un gruppo di imprese composto da Architetto Camerana, Arriva Italia e Nielsen Sports Italia) che ha vinto la gara all’uopo bandita.

 La struttura prevede inoltre un Comitato per le ATP Finals che svolge funzioni di coordinamento e monitoraggio in ordine alla promozione della cittĂ  e del territorio, favorendo lo sviluppo delle locali attivitĂ  economiche, sociali e culturali. Tale comitato, quando costituito, sarĂ  presieduto dalla Sindaca di Torino Chiara Appendino, da un rappresentante del Presidente della Giunta Regionale del Piemonte, con funzioni di vicepresidente, da un rappresentante dell’AutoritĂ  di Governo competente in materia di sport e da un rappresentante della FIT.

FORMULA – A designare gli otto partecipanti al prestigioso torneo sarĂ  la FedEx ATP Race to Turin, vale a dire la classifica che si ottiene considerando soltanto i migliori 19 risultati ottenuto nel corso dell’anno solare 2021.

Nello specifico, per coloro che entrano per diritto di classifica nei tabelloni dei tornei maggiori, i 19 migliori risultati saranno calcolati tenendo in considerazione le seguenti prove:

– i 4 tornei del Grande Slam

– gli 8 Atp Masters 1000 obbligatori (“mandatory”), cioè tutti tranne Monte-Carlo

– i migliori 7 risultati ottenuti in altri tornei (Masters 1000 Monte-Carlo, ATP Cup, ATP 500, ATP 250, ATP Challenger).

Unica eccezione è il caso in cui uno dei vincitori di una prova del Grande Slam della stagione non dovesse trovarsi dopo l’ultimo torneo (il Masters 1000 di Parigi-Bercy) tra i primi 8 della FedEx ATP Race to Turin, ma comunque compreso tra i primi 20: gli verrebbe riservato un posto alle Nitto Atp Finals insieme ai primi 7 della Race.

Lo stesso meccanismo si applicherĂ  anche per la qualificazione delle 8 coppie di doppio.

LA STORIA – Dal 1970 ad oggi, le ATP Finals rappresentano un appuntamento fisso nel mondo del tennis, di fondamentale importanza in quanto assegnano il titolo di â€śMaestro” dell’anno.
In questo mezzo secolo la manifestazione è stata ospitata da 14 cittĂ  di quattro diversi continenti. Dal 1970 al 1976 la sede cambiò ogni anno: Tokyo, Parigi, Barcellona, Boston, Melbourne, Stoccolma e Houston nell’ordine. Dal 1977 fino al 1989 i migliori giocatori del mondo si sono invece ritrovati al Madison Square Garden di  New York. Da quel momento in poi il torneo ha girato tra Francoforte (1990-1995), Hannover (1996-1999), Lisbona, Sydney, Shanghai, Houston e Londra, dove è rimasto dal 2009 al 2020 prima di passare il testimone a Torino. 

A guidare la classifica dei plurivincitori è Roger Federer, con sei titoli, davanti a Novak Djokovic, Pete Sampras e Ivan Lendl a quota 5.

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