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Nov 21


In occasione della Giornata mondiale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza che si è celebrata ieri, la Città di Torino ha acceso con una luce blu quattro ponti sul Po: ponte Vittorio Emanuele I (piazza Vittorio), ponte Umberto I (corso Vittorio Emanuele II ), ponte Principessa Isabella (corso Dante), ponte Balbis (corso Bramante).

Insieme a Torino hanno aderito all’iniziativa, promossa dall’ Anci, più di duecento comuni . Dedicata al trentennale della Convenzione per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, “Go Blue”, questo il suo nome, ha inteso ribadire il ruolo delle amministrazioni comunali nel sostenere l’importanza della Convenzione e i diritti in essa sanciti.

“Torino è tra le città italiane più attive nella promozione dei diritti dei bambini e delle bambine – afferma l’assessora all’Istruzione della Città di Torino, Antonietta Di Martino -. Lo dimostra la sua storia e l’impegno educativo che le sue istituzioni, non soltanto il Comune, conducono ogni giorno. L’impegno congiunto di enti pubblici, fondazioni, musei, enti del terzo settore ha permesso di creare un sistema educativo forte ed efficace, generatore di buone pratiche e di esperienze per il bene delle nuove generazioni di cittadini e di cittadine. Salutiamo con favore quindi l’impegno dell’Unicef nella promozione dei diritti dei bambini: anche nelle società più evolute occorre tenere alta la guardia, perché nulla sia mai dato per scontato”.

“La Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza – ricorda Antonio Sgroi, Presidente del Comitato Provinciale di Torino per l’Unicef – è stata approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre del 1989 e ratificata dall’Italia il 27 maggio del 1991. Nonostante il consenso suscitato universalmente da questo importante trattato giuridico, che 196 Paesi si sono impegnati a rispettare, in molte zone del Pianeta i diritti dell’infanzia sono purtroppo ancora negati. In questo momento storico strettamente correlato ai 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile – sottolinea ancora il Presidente Sgroi – tutti noi abbiamo la responsabilità di trovare nuove strade per affrontare le sfide che non abbiamo ancora vinto”.

[Fonte: TorinoClick]

Nov 14


Questa mattina il Maestro, ospite dell’Associazione Culturale Leiji Matsumoto nella città di Torino, ha incontrato a Palazzo Civico la stampa naziona­le. Durante la conferenza ha anche apposto il primo annullo filatelico emesso da Poste Italiane dedicato al 40ennale della prima messa in onda TV di Capitan Harlock in Italia. Poste Italiane ha prodotto un folder commemora­tivo in edizione limitata. L’annullo (su materiale acquistato al momento) e il folder commemorativo saranno disponibili durante tutti i successivi incontri a cui parteciperà Matsumoto.

“Sono molto felice di poter essere insieme a voi nella splendida cornice della città di Torino per celebrare i 40 anni dalla messa in onda della prima serie televisiva dedicata a Capitan Harlock, personaggio a cui sono molto legato e che so avere riscosso un particolare successo nel vostro Paese, e ringrazio l’Associazione Culturale Leiji Matsumoto per avere organizzato questa mia visita e il Comune di Torino che ci ospita – sottolinea il Maestro Leiji Matsumoto -. L’arte, il cinema, la moda, la ricchezza naturalistica e l’architettura italiane mi hanno affascinato fin da quando ero giovane, riflettendosi ampiamente nelle mie opere, e poter ammirare con i miei occhi le meraviglie della vostra città, circondato dal vostro calore, è per me come un sogno che si avvera. Realizzo le opere perché siano viste dal pubblico di tutto il mondo, e sapere che esse sono state accolte con tanto entusiasmo nel vostro Paese, così lontano da dove vivo e lavoro, è per me motivo di grande gioia. Grande sorpresa è stato poi apprendere che, tra le iniziative previste per questo importante anniversario, vi è addirittura un annullo filatelico dedicato a Capitan Harlock. Lo considero un vero onore. Ringrazio avvero tutti, e sono sicuro che vivremo insieme giorni indimenticabili”.

“È un grande piacere accogliere Leiji Matsumoto nella nostra città – dichiara entusiasta Francesca Leon, assessora alla cultura della Città di Torino -. Voglio ringraziare gli artefici di questo evento, l’Associazione Matsumoto che ha confezionato un programma che rende ‘unico’ questo momento. So che il Maestro ha moltissimi fan anche nella nostra città ed è un successo tutto meritato. I suoi personaggi incarnano alcuni tra i migliori sentimenti che gli esseri umani sono in grado di provare. Le azioni dei suoi eroi e delle sue eroine ci invitano a riflettere, da molti anni, su temi come, per citarne uno in particolare, il rispetto della natura e la sua difesa. Tema che interroga tutti noi e che dovrebbe informare il comportamento di ogni abitante del nostro pianeta. Ancora un ringraziamento per il grande artista che ci onora della sua presenza e con lui al Museo del Cinema e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo imperdibile evento.”

Nov 08


Torino e il cioccolato, un amore profondo che si rinnova ogni anno grazie a CioccolaTò. A partire da oggi e fino al 17 novembre la città si trasforma in una fabbrica di cioccolato a cielo aperto dove chiunque può assaggiare e conoscere le sfumature di questo alimento favoloso, che conquista a ogni età. Un vortice di bontà, impegno ed emozioni travolgerà i torinesi per dieci giorni imperdibili: un’edizione totalmente rinnovata nella forma e nei contenuti promette di stupire e coinvolgere un pubblico di tutte le età.

ai maestri cioccolatieri che invaderanno la città con i loro profumi. CioccolaTò è bellezza, grazie alle forme sempre nuove di praline e tavolette. Ma anche divertimento per tutti con un programma ricchissimo di appuntamenti tematici che guidano il pubblico nella scoperta e nella conoscenza.

Il cuore della manifestazione resta il centro, lungo via Roma da piazza Castello a piazza San Carlo: i palazzi e i monumenti storici sono una cornice perfetta per gli artigiani che presentano le proprie eccellenze. Proprio in piazza San Carlo è allestita Casa CioccolaTò dove tornano gli showcooking con gli chef stellati, i laboratori con i Maestri Pasticceri di Conpait (Confederazione Pasticceri Italiani Piemonte) e Ascom-Epat oltre a due fabbriche di cioccolato, una storica e una moderna, allestite da Bessone e Selmi. Ma per quest’anno è in programma una novità in più: il cioccolato sarà ovunque. Dolcezza e felicità, ingredienti fondamentali della kermesse 2019, saranno la base degli eventi diffusi tra le varie zone, dal centro alla periferia. È “Fuori di CioccolaTò”, il programma complementare realizzato in collaborazione anche con le associazioni di categoria che coinvolge pasticcerie, locali storici e cioccolaterie di quartiere. Per accompagnare turisti e torinesi in questa scoperta è stato pensato il “ChocoCabrioTour” (in collaborazione con Somewhere) che parte da piazza San Carlo e conduce nei luoghi più golosi della città con visita serale al laboratorio de “La Perla” e tour a Porta Palazzo e Mercato Centrale il 9 novembre mentre sabato 16 novembre si trasforma in “Eataly ChocoCabrioTour” e porterà a Eataly Lingotto per la festa finale con cocktail a tema, musica e maestri cioccolatieri.

Un’esperienza che si aggiunge alle altre già presenti in programma lo scorso anno come le cene tematiche sui tram storici, le merende reali e i tour nei locali e dimore storiche.

Sarà un’edizione carica di contenuti e valore. Grande attenzione è dedicata all’importanza di costruire oggi un futuro migliore per noi, le nuove generazioni e il nostro Pianeta. L’educazione e la ricerca della qualità come elemento essenziale, da trasmettere ai più piccoli, restano centrali nel nostro percorso di scoperta del buon cioccolato. Ma CioccolaTò vuole anche divertire con eventi e manifestazioni che renderanno Torino un vero e proprio luna park del cioccolato”, sottolinea Maria Gentile, organizzatrice e responsabile di Etica Srl.

Il futuro e le nuove generazioni, quindi, è il tema trasversale della manifestazione: imperdibile il grande convegno sul futuro del cioccolato in programma per il 12 novembre a cui partecipano, tra gli altri, maestri indiscussi del settore come Guido Gobino e Guido Castagna. Il convegno “Il Futuro del Cioccolato 360°” si terrà presso Torino Incontra dalle 10.30, in Collaborazione con la Città di Torino, Camera di Commercio di Torino e Provincia, Turismo Torino. Oltre ai cioccolatieri parteciperanno il prof. Matteo Goss, lo chef matteo Baronetto e la dottoressa Etta Finocchiaro, Medico Chirurgo Specialista in Dietologia e Scienza dell’Alimentazione per il progetto Food Cleanic ; Il direttore generale di Altec Cristoforo Romanelli e Liliana Ravagnolo, istruttrice degli astronauti ed esperta di vita e cibo nello spazio; il giornalista e scrittore Gigi Padovani; il presidente di Mercato Centrale Umberto Montano e il direttore del Festival del Giornalismo Alimentare Massimiliano. Saranno inviate anche istituti alberghieri del Piemonte e la classe che avrà vinto il contest “La Torta al Cioccolato del Futuro”, che sarà premiata durante la finale che si terrà in piazza San Carlo domenica 10 novembre. Il programma culturale dell’evento è curato da Marco Fedele.

Come ormai da tradizioni, il pensiero è rivolto anche verso i più sfortunati che con un pezzetto di ottimo cioccolato possono ritrovare il sorriso. CioccolaTò, infatti, conferma la valenza sociale guardando ai bimbi più sfortunati con progetti di sostegno e rinnova il legame con la “Nazionale Italiana dell’Amicizia” che parteciperà attivamente organizzando i momenti di animazione per famiglie con bambini. Una collaborazione stretta, quella tra Etica Srl e il presidente Walter Galliano, che vedrà parte del ricavato della kermesse devoluto per la riqualificazione del centro sportivo della Onlus a Falchera.

“La grande novità rispetto allo scorso anno e che stiamo ricevendo in donazione la storica Cioccolateria di Capitano Rosso, che a fine anno andrà in pensione e invece di vendere l’attività ha deciso di donarla alla Nida che dal 1 gennaio aprirà Ciocco La Nida by Capitano Rosso , una fabbrica di cioccolato che abbinerà ai principali ingredienti per fare dell’ottimo cioccolato, anche un ingrediente magico che lo renderà ancora più buono, cioè il sorriso, che grazie a questa fabbrica e al cioccolato che produrremo strapperemo a tanti bambini in difficoltà”, racconta Walter Galliano, fondatore della Nazionale Italiana dell’Amicizia.

Grazie alla collaborazione con il maestro cioccolatiere Silvio Bessone e con Selmi Group, azienda leader nel settore dei macchinari per la lavorazione del cioccolato e sponsor tecnico di Cioccolatò, Torino si trasformerà in un laboratorio di cioccolato a cielo aperto con due fabbriche del cioccolato. La fabbrica allestita da Selmi, denominata “bean-to-bar” (dalla fava alla barretta) mostrerà in presa diretta tutte le fasi di lavorazione del cioccolato mentre quella di Bessone sarà una ricostruzione di una fabbrica degli inizi del ‘900 con macchine originali che venivano impiegate, alcune anche della fine dell’800 ancora funzionanti.

Coinvolti grandi chef stellati – Marcello Trentini, Cristian Milone, Alessandro Mecca, Chiara Petracchini Pastry Chef – che sveleranno i loro segreti con Show Cooking di ricette dolci e salate dedicate al Cioccolato e il Cacao.

Divertimento, bellezza, gioco, assaggio, conoscenza, curiosità: CioccolaTò sarà davvero una occasione unica per conoscere Torino e apprezzarla celebrando il cibo più buono del mondo grazie a una manifestazione che unisce tutti questi aspetti e li trasforma in emozioni indimenticabili. Un appuntamento della Città di Torino realizzato da Etica Srl.

[Fonte: TorinoClick]