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Ago 31


Da giovedì 26 a domenica 29 agosto migliaia di persone di ogni età e provenienza hanno attraversato l’asse nord di Torino per assistere alla sesta edizione di TODAYS Festival, tra i più grandi festival di musica riconosciuti in Italia a livello internazionale. 
Oltre 30 ore di musica, arte e performance per scoprire artisti fuori dall’ordinario, oltre qualsiasi convenzione, su un vero e proprio palcoscenico urbano di spazi rigenerati, che ha visto il suo quartier generale nei luoghi di condivisione e aggregazione che sonosPAZIO211, l’ex fabbrica INCETe il Parco Aurelio Peccei, nella fiera periferia della città.

In un momento storico di assoluta incertezza e complessità, il festival della Città di Torino si è confermato visionario e ambizioso: se esperienza non è quello che ci capita, ma quello che facciamo con quel che ci capita, questi quattro giorni completamente SOLD OUT già in prevendita con 148 artisti per 14 band, delle quali 7 per la prima volta in Italia, sono il risultato di un percorso identitario preciso e focalizzato, che vuole superare la visione di un mondo che già c’è e andare oltre l’inatteso.
D’altronde la differenza la fa sempre quello che non ci basta mai. 

Nel 2021 TOdays è l’unico festival in Italia a proporre una line up con più artisti internazionali, provenienti da Inghilterra, Francia, Islanda, Svezia, Germania, sud Africa
Con l’impegno, la responsabilità e l’ascolto attento della propria comunità di riferimento, TOdays ha saputo rischiare e dare una risposta concreta all’esigenza di arte, musica e divertimento del proprio pubblico. 
Non solo gli artisti, anche per gli spettatori si è registrata una importante affluenza dall’estero, in particolare da Spagna, Inghilterra, Francia, Croazia, Slovenia, Svizzera, Germania e USA, oltre naturalmente a tutta Italia.

L’attesa, i numeri e la partecipazione attenta del pubblico di TOdays 2021 sono la più grande ricompensa allo straordinario impegno profuso in questi mesi molto complessi. Una risposta che gratifica e valorizza lo sforzo della direzione artistica, dello staff organizzativo e di tutti coloro che con grande professionalità hanno contribuito alla realizzazione di TOdays 2021. I risultati di questa ambiziosa edizione di TOdays superano le nostre aspettative e ci restituiscono entusiasmo per continuare a progettare con competenza i grandi eventi della Città di Torino”, dichiara Alessandro Isaia, Segretario Generale di Fondazione per la Cultura Torino. 

Tra i momenti indimenticabili, il live di Andrea Laszlo De Simone con l’Immensità Orchestra, che a pochi giorni dal TOdays ha annunciato il suo temporaneo ritiro dai palchi regalando un’esperienza immersiva e onirica al suo pubblico estasiato; l’anteprima esclusiva nazionale di Teho Teardo, in scena con la sonorizzazione di La Jetée di Chris Marker, con il contributo dell’attore Michele Riondino e la regista Liliana Cavani; i giovanissimi Black Midi capaci di destrutturare e poi stravolgere i canoni del genere; The Comet is Coming di Shabaka Hutching hanno ipnotizzato il pubblico con la colonna sonora di una apocalisse musicale immaginaria; Les Amazones d’Afrique sul palco della cattedrale industriale del Parco Peccei hanno cantato ed esortato le donne a vivere a testa alta, a restare unite; gli Shame, cinque ventenni di South London, hanno portato un audace, riottoso, sconvolgente e liberatorio post-punk in chiusura di un’edizione memorabile del TOdays.

“Da sette anni TOdays non è solo un festival qualunque, e non solo musica qualunque. Organizzare un festival in questi tempi travagliati è assai complesso, ma se fermarsi è un istinto, andare avanti è stata la nostra scelta per fare un festival che raccontasse il presente nella tensione e nella paura in cui ci siamo trovati. Un’edizione che ha voluto invitare il pubblico a spostare l’asticella ancor più in là e mettersi in discussione destrutturando il pop e osando sempre di più. Se prima del 2020 ci siamo raccontati una realtà che non esisteva, adesso è il momento di farci i conti, con questa realtà. Per quattro giorni Il pubblico è diventato amplificatore di gioia e entusiasmo, risuonando all’unisono con la musica, fino al punto in cui non ha più avuto importanza che fosse difficile, ma solo che fosse finalmente vero, e in un solo fine settimana è potuto accadere tutto ciò che sognavamo accadesse da oltre un anno”, commenta Gianluca Gozzi, direttore artistico di TODAYS Festival.

Non solo musica. 
Anche quest’anno i TOlab si sono rivelati fondamentali, per dare voce a nuove idee a chi la musica la fa e a chi la ascolta. Luogo del confronto tra innovazione, musica, cultura e green economy è stato il cortile interno dell’ex Fabbrica Incet. La partecipazione all’intenso programma pomeridiano di panel e workshop di TOdays ha visto sul palco ospiti da tutta Italia, tra professionisti, artisti e stakeholder.

Un festival sempre più sostenibile
L’edizione 2021 di TOdays ha rappresentato un punto di svolta sul terreno della sensibilità alle ormai ineludibili sfide ambientali. La città di Torino in collaborazione con la Fondazione per la Cultura ha intrapreso un percorso per rendere più sostenibile i propri eventi, secondo la norma internazionale UNI ISO 20121:2013. 
Venti azioni sostenibili per un festival dedicato al presente con lo sguardo dritto al futuro: grazie al progetto Eco.Reverb, TOdays 2021 ha rafforzato l’impegno nella riduzione del suo impatto sull’ambiente, riducendo emissioni di CO2 e aumentando la consapevolezza e il rispetto per il Pianeta per quel che riguarda in particolare, energia, mobilità sostenibile, rifiuti e riciclo. 
L’impegno di responsabilità e agire concreto ha voluto ispirare e motivare il pubblico della manifestazione ad un nuovo stile di vita più responsabile per le generazioni future. Alcune delle azioni sostenibili sono realizzate in collaborazione con tante realtà della Città e sono state rese possibili grazie alle preziosa partnership con Iren
TODAYS Festival nel 2021 non è più solo un evento che parla al presente, tutto può, anzi deve, essere declinato al futuro. Ognuno può fare la sua parte! 

Arrivederci alla prossima edizione nel 2022.

Le immagini della serata d’apertura del Festival – 26/9/2021

Lug 12


Con la conferenza stampa di presentazione del Masterplan continua la “FedEx ATP Race to Turin”, la corsa verso le Nitto ATP Finals 2021 che dal 14 al 21 novembre prossimi vedranno sfidarsi al Pala Alpitour di Torino gli otto migliori giocatori e le otto migliori coppie di doppio maschile della stagione. Sarà la prima delle cinque occasioni nelle quali l’impianto torinese, inaugurato in occasione delle Olimpiadi Invernali 2006, ospiterà il più importante evento tennistico indoor del calendario tennistico.

Un super-torneo, disputato ininterrottamente dal 1970 in alcune delle città più importanti del mondo, di cui la Federazione Italiana Tennis si è aggiudicata l’organizzazione dopo una lunga sfida, cominciata nel novembre del 2018 e vinta il 24 aprile 2019, quando ha avuto la meglio in una rosa di candidate ormai ristretta a cinque città, delle quaranta iniziali.

Presso il Salone delle Guardie Svizzere di Palazzo Reale a Torino sono intervenuti la Sindaca di Torino e vice presidente della Federazione Italiana Tennis Chiara Appendino, il Presidente del Comitato d’Onore della Nitto ATP Finals di Torino Gianni Ocleppo, il Direttore Generale di FIT Servizi Marco Martinasso e il Chief Business Officer dell’ATP Daniele Sanò.

MISSION E PARTNER

La progettazione, la realizzazione e la gestione della manifestazione vedono impegnata una squadra composta dalle più alte rappresentanze istituzionali, centrali e locali (Governo, Regione Piemonte, Città di Torino), che affiancano le due istituzioni sportive titolari dell’evento: la Federazione Italiana Tennis (FIT) e l’Associazione Tennisti Professionisti (ATP). Nelle attività di progettazione e di realizzazione, l’organizzazione si avvale del supporto del suo tradizionale partner Sport e Salute SpA, mentre il Masterplan dell’Evento è stato definito dalla AWE International Group (alla guida di un gruppo di imprese composto da Architetto Camerana, Arriva Italia e Nielsen Sports Italia), che ha vinto la gara all’uopo bandita.

La mission dell’Evento è definire un nuovo benchmark nello sport e nell’intrattenimento che si sublimi in un modello di educazione civica, sportiva e di integrazione sociale. Una manifestazione capace di mettere in connessione la città di Torino con il Mondo e il Mondo con la città di Torino, il luogo dove la tradizione incontra la modernità e l’innovazione e dove la sostenibilità significa sviluppo economico e culturale. Un percorso di crescita che accompagni l’inarrestabile boom della popolarità del tennis in Italia e la creazione di valore di lungo periodo per tutti gli operatori e per il territorio, nonché per i partner locali e internazionali. 

La manifestazione potrà infatti contare sullo straordinario supporto di prestigiosi partner. Confermando il ruolo che ricopre dal 2017, il colosso giapponese Nitto Denko Corporation sarà Title Partner delle Nitto ATP Finals fino al 2025. La più grande banca italiana, Intesa Sanpaolo, accoglierà l’evento a Torino con il centrale ruolo di Host Partner. Tra i Platinum Sponsor figureranno Emirates, FedEx e Lavazza, accompagnati dai Gold Partner Acqua Valmora, EA7 Emporio Armani e Rolex, dai Silver Partner Asti DOCG, Dunlop, Italgas e Iren luce gas e servizi Xerjoff, e dal Bronze Partner Torino Outlet Village.

VENUE DELL’EVENTO 
Sarà costituita dal Pala Alpitour, da alcune installazioni temporanee su piazzale Grande Torino e da altre strutture limitrofe come la Casa del Teatro Ragazzi e Giovani, la sede dell’ACI in via Filadelfia e il Circolo della Stampa Sporting di Torino, tutte location che ospiteranno l’evento dal punto di vista agonistico e dell’ospitalità del pubblico. 

La capienza delle tribune sarà di circa 12 mila posti. Il campo di gara del Pala Alpitour sarà circondato da pannelli LED e “digiboard” per la comunicazione dei brand dei partner e, più in generale, per le grafiche durante le fasi di gioco. L’ATP si occuperà, di concerto con la FIT, di definire la show production, comprensiva di audio, video, luci e animazione. Tutte creatività e tecnologie all’avanguardia che renderanno lo spettacolo ancor più intrigante regalando agli spettatori un’atmosfera suggestiva e coinvolgente.

Gli spazi riservati ai giocatori prevedono inoltre spogliatoi dotati di servizi medici con professionisti per interventi di fisioterapia e massaggi, aree lounge dedicate al relax, area ristorazione con un servizio di catering adattato alle esigenze degli atleti. 

AREA PARTNER E CORPORATE HOSPITALITY 
Saranno riservate ai partner dell’Evento, agli ospiti della FIT e dell’ATP e ai clienti che acquisteranno un programma di accoglienza dedicato (Corporate Hospitality). In particolare, ai partner saranno riservate delle aree in cui potranno accogliere i propri ospiti, o attraverso lounge private o tramite la shared lounge condivisa tra più partner. Tutte le aree saranno organizzate per garantire servizi di ospitalità e ristorazione al massimo livello.

AREA MEDIA
Si comporrà di media centre, ufficio PR, sala interviste e ristorante per la stampa (quest’ultimo presso la sede dell’ACI attigua al Pala Alpitour) che potrà ospitare circa 250 persone. Saranno disposte anche tutte le zone e superfici esterne al palazzetto in prossimità di Via Filadelfia e utili all’attività dei broadcaster.

AREA GENERAL PUBLIC
Il pubblico pagante avrà a disposizione delle aree di ristoro di vario livello, dal fast food alla ristorazione più ricercata, all’interno e intorno al Pala Alpitour.

UN FORTE LEGAME CON LA CITTÀ 
In uno dei luoghi più significativi del centro città, Piazza San Carlo, sarà allestito il Villaggio Commerciale dedicato agli sponsor e alle attività istituzionali di FIT, Comune di Torino e Regione Piemonte. Prevista anche una fan zone: un’area dedicata e animata per favorire l’interazione tra pubblico ed Evento, al cui interno saranno presenti aree di gioco per i ragazzi (campi da mini tennis, mini padel, video game, giochi a realtà aumentata e virtuale, etc.) e aree dedicate ad activation degli sponsor e alle attività collaterali in programma prima e dopo gli incontri (musica, art exhibition, appuntamenti eno-gastronomici).

Il collegamento tra venue principale (Pala Alpitour) e centro città (Villaggio) sarà garantito grazie al servizio di trasporto pubblico che verrà potenziato e sarà gratuito per i titolari di biglietto della manifestazione. Due le linee per spostarsi dal Pala Alpitour al centro e alle due stazioni ferroviarie di Porta Nuova e Porta Susa in circa 15 minuti: la linea 4 e la linea 10.

PROGRAMMA E PREVENDITA
Le Nitto ATP Finals 2021 si disputeranno in 15 sessioni di gioco, di cui 8 pomeridiane e 7 serali. Dallo scorso 30 novembre è possibile acquistare biglietti per le singole sessioni e abbonamenti per l’intera manifestazione sul web, all’indirizzo tickets.NittoATPFinals.com o tramite il circuito Ticketone. Sono stati già venduti oltre 85 mila dei potenziali 175 mila biglietti disponibili.

Sono inoltre disponibili soluzioni pensate per la clientela business, distribuite in partnership con DAO, Official Corporate Hospitality Advisor dell’evento, e servizi di Incoming & Experience per il grande pubblico proposti in collaborazione con Gattinoni Travel Network, Official Tour Operator della manifestazione. 

PROMOZIONE
Turismo Torino e Provincia, che dal 2007 si occupa della promozione turistica del territorio piemontese, ha firmato un accordo con la FIT, diventando l’Agenzia ufficiale del turismo locale delle Nitto ATP Finals. L’organizzazione, che ha come obiettivo indirizzare i turisti per le attività di tempo libero, sport, natura, cultura, gite individuali e di gruppo, Rolconferenze, convegni, viaggi di piacere e di lavoro, promuoverà la manifestazione sportiva in relazione al territorio così da sfruttare un’ulteriore occasione per dare all’evento una visibilità ancor maggiore. 

In parallelo sono già previsti progetti collaterali quali tennis in piazza, l’Academy dei Ball Kids, l’emissione filatelica celebrativa e il primo libro su tutte le edizioni delle Nitto ATP Finals, edito da Giunti in collaborazione con FIT ed ATP.

Le iniziative sul territorio verranno proposte su www.turismotorino.org.

FORMULA
A designare gli otto partecipanti al prestigioso torneo sarà la “FedEx ATP Race to Turin”, la classifica che si ottiene considerando soltanto i migliori 19 risultati ottenuti nel corso dell’anno solare turin2021. 

Nello specifico i 19 migliori risultati saranno calcolati tenendo in considerazione le seguenti prove:

– i 4 tornei del Grande Slam
– gli 8 ATP Masters 1000 obbligatori (“mandatory”), cioè tutti tranne Monte-Carlo
– i migliori 7 risultati ottenuti in altri tornei (Rolex Monte-Carlo Masters, ATP Cup, ATP 500, ATP 250, ATP Challenger).

Unica eccezione è il caso in cui uno dei vincitori di una prova del Grande Slam della stagione non dovesse trovarsi dopo l’ultimo torneo (il Rolex Paris Masters 1000 di Parigi-Bercy) tra i primi 8 della FedEx ATP Race to Turin, ma comunque compreso tra i primi 20: gli verrebbe riservato un posto alle Nitto ATP Finals insieme ai primi 7 della Race. 

Gli otto qualificati alle Nitto ATP Finals vengono inseriti in due gironi all’italiana: i primi due in classifica si affrontano nelle semifinali incrociate (il primo di un gruppo contro il secondo dell’altro) e quindi in finale. Il campione delle Nitto ATP Finals, se imbattuto, guadagnerà 1.500 punti nella “FedEx ATP Ranking”. 

MASSIMA COPERTURA TV
Il torneo sarà visibile in oltre 180 Paesi, per un’audience potenziale di 95 milioni di telespettatori. In Italia verrà trasmesso integralmente da Sky Sport, mentre la Rai mostrerà in diretta e in chiaro un match al giorno durante la fase eliminatoria, più una semifinale e la finale. SuperTennis, la tv della FIT, trasmetterà in chiaro un incontro al giorno in differita e durante la giornata sarà in collegamento live con gli studi realizzati al Pala Alpitour e al Villaggio Commerciale di Piazza San Carlo.

LA STORIA 
Dal 1970 ad oggi, le Nitto ATP Finals rappresentano un appuntamento fisso di enorme prestigio nel tennis in quanto assegnano il titolo di “Maestro” dell’anno. In questo mezzo secolo la manifestazione è stata ospitata da 14 città di quattro diversi continenti. Dal 1970 al 1976 la sede cambiò ogni anno: Tokyo, Parigi, Barcellona, Boston, Melbourne, Stoccolma e Houston nell’ordine. Dal 1977 fino al 1989 i migliori giocatori del mondo si sono invece ritrovati al Madison Square Garden di New York. Da quel momento in poi il torneo ha girato tra Francoforte (1990-1995), Hannover (1996-1999), Lisbona, Sydney, Shanghai, Houston e Londra, dove è rimasto dal 2009 al 2020 prima di passare il testimone a Torino. A guidare la classifica dei plurivincitori è Roger Federer, con 6 titoli, davanti a Novak Djokovic, Pete Sampras e Ivan Lendl a quota 5 e Ilie Nastase, a suo tempo proprio per questo ribattezzato “Mister Master”, con 4.

Giu 24


Dopo un anno e mezzo di stop dai concerti a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia il DJ/producer Gabry Ponte è tornato a esibirsi dietro la console e lo ha fatto per la sua città, Torino, in occasione della festa di San Giovanni Battista: dal suggestivo cortile del Castello del Valentino uno show senza precedenti per le celebrazioni del Santo Patrono della città.

Le restrizioni dettate dall’emergenza pandemica si sono rivelate un’opportunità di creatività e grazie alla diretta streaming lo spettacolo del DJ ha raggiunto le case e gli smartphones dei torinesi, e non solo, per una notte tutta da ballare.

Il DJ Set durato 60 minuti e la musica hanno avuto come scenografia luci, effetti speciali e la magnifica città di Torino a farà da cornice.

Sono passati più di vent’anni da quando la sua Blue, insieme agli Eiffel 65 scalava le chart mondiali, e da allora Gabry Ponte non ha mai smesso di pubblicare successi. Da ‘Che ne sanno i 2000’, inno generazionale dedicato ai millennials, con oltre 100 milioni di streams su Youtube, alle recenti collaborazioni con i top dj della scena internazionale come Timmy Trumpet, Robin Schulz e KSHMR, ai numerosi dischi d’oro e di platino ottenuti insieme al giovane produttore LUM!X.

Non a caso Gabry Ponte è il DJ italiano più ascoltato al mondo con oltre mezzo miliardo di streams su Spotify e più di 12 milioni di ascoltatori mensili combinati: più degli abitanti dell’intero Piemonte.

Prospettiva internazionale ma animo italiano per Gabry Ponte, un artista che ha dimostrato negli anni di sapersi costantemente evolvere e adattarsi alle nuove tendenze musicali per restare sempre in vetta.