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Nov 17


Sold out per il ritorno di Ezio Bosso al Teatro Regio.

Il Maestro, dopo una lunga assenza, è tornato a dirigere l’Orchestra del Teatro. Per l’occasione, su iniziativa del Maestro, accolta dalla Città di Torino e dal Teatro Regio, la prova generale del concerto, sabato 17 novembre ore 11, è stata aperta alla cittadinanza.

La musica è condivisione, è questo uno dei valori che Ezio Bosso ha da sempre sostenuto e realizzato. “Tornare fa sempre paura, ma tornare significa anche riportare con sé il proprio bagaglio di esperienze e di vita trascorsa e condividere le cose imparate, le esperienze belle come quelle brutte. È scontato dire che sono felice perché è evidente, ma questa è anche una felicità piena di timori. Le prove aperte sono da sempre per me un desiderio costante perché aumentano la possibilità di condivisione della musica e la capacità di comprensione del pubblico, quindi a maggior ragione sono felice che questa mia richiesta sia stata sposata dal Teatro e dalla Città di Torino, così come sono grato da sempre a OperaBarolo per lo Studio Aperto che facciamo tutti gli anni e che cadrà proprio in questi miei intensi giorni torinesi”.

Francesca Leon, Assessora comunale alla Cultura, dichiara: “Siamo orgogliosi e onorati della presenza di Ezio Bosso in una delle più autorevoli istituzioni culturali della città. In programma, una prima esecuzione a Torino: Oceani, ovvero il suo Concerto per violoncello e orchestra tratto dalla Sinfonia n. 1 “Oceans”, con Relja Lukic violoncello solista, e la Sinfonia n. 9 “Dal Nuovo Mondo” di Antonín Dvořák. A riprova dell’affetto che il pubblico ha verso il compositore e direttore torinese, il concerto è andato ben presto esaurito. Quando il Maestro ci ha comunicato che avrebbe volentieri aperto la prova generale al pubblico, per consentire a un numero maggiore di torinesi di partecipare a questo grande ed emozionante ritorno, ha trovato la nostra pronta corrispondenza. Sono dunque felice che il mattino di sabato 17 novembre, la prova aperta possa consentire ai giovani, agli studenti e alle persone che non hanno trovato posto al concerto serale, di godere di questa imperdibile opportunità. Alle 11 inizierà la prova generale, un appuntamento meno formale, ma non per questo meno avvincente, per chiunque voglia patecipare. Ringraziamo il Teatro Regio che ha colto questa occasione e offerto ai cittadini la possibilità di assistere a questo evento straordinario”.

Il Sovrintendente del Teatro Regio, William Graziosi, in accordo con il maestro Ezio Bosso e il Comune di Torino, è pienamente d’accordo nell’offrire alla cittadinanza un’opportunità di così grande prestigio: “È un onore e un piacere accogliere nuovamente al Regio un artista dal talento assoluto, una delle voci più interessanti tra i compositori contemporanei. La storia di Ezio Bosso, torinese di nascita ma dall’acclamata carriera internazionale, è fatta di coraggio, amore per la vita e soprattutto per la musica. L’apertura al pubblico di una prova del concerto, evento straordinario, rappresenta dunque un grande momento di condivisione dell’arte e dei valori che Bosso incarna”.

Set 03


Al via la XII edizione di MITO!
Lunedì 3 settembre al Teatro Regio di Torino si è svolto il concerto inaugurale con la Royal Philharmonic Orchestra diretta da Marin Alsop e Sergej Kryloval al violino.

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Lug 14


La notte del 12 marzo 1945 le Brigate Nere, spacciandosi per partigiani, fecero irruzione al quarto piano delle case operaie di via Moncrivello, in zona Barriera di Milano, dove viveva la famiglia Arduino, e prelevarono il papà Gaspare (operaio, antifascista e fondatore delle Squadre di Azione Patriottica) insieme alle due figlie Libera e Vera Arduino (di 18 e di 16 anni), oltre al partigiano Ando De Carli, ad un amico di famiglia (Alberto Ellena) e a una coppia di vicini, Rosa Ghizzone e Pierino Montarolo 
Gaspare Arduino venne portato alla Casa del Littorio e trucidato la notte stessa. Libera e Vera non rividero più la madre, la sorella Bruna di 13 anni e il fratellino Antonio di 6: vennero assassinate nei pressi della Pellerina. 
Libera e Vera lavoravano in fabbrica e parteciparono attivamente alla Resistenza come staffette e assistendo le famiglie dei partigiani imprigionati o uccisi: Libera faceva parte della ventesima brigata cittadina delle SAP, Vera operava nei Gruppi di Difesa della Donna attivi in Barriera di Milano. 
A Libera e Vera sono dedicate una scuola e una via, mentre un cippo in corso Lecce ricorda il loro sacrificio. 
Sabato 14 luglio, il Parco della Tesoriera, in corso Francia 186/192, a Torino nell’ambito dell’EvergreenFest, ha ospitato “Libera e Vera come la Resistenza”, una serata per Libera e Vera Arduino organizzata dal Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale del Piemonte in collaborazione con ARCI Piemonte

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La serata è stata aperta dalla cantante italo-sudanese Amira Kheir, la “Diva del deserto sudanese” che mescolando l’eredità musicale del Sudan al blues sahariano e al jazz ha incantato il pubblico di tutto il mondo. 

A seguire Parole Note Live, ovvero la versione live del fortunato programma di Radio Capital: Maurizio Rossato fonde l’evocativa selezione di immagini al tappeto musicale su cui si stagliano le parole interpretate da Giancarlo Cattaneo.

Chiude la serata la brigantessa Teresa De Sio, con il suo nuovo progetto “Il Pensiero Meridiano”. Un excursus nell’essenza della musica dell’artista napoletana, i suoi successi pop, la tradizione popolare, le incursioni nella musica dell’amico Pino Daniele, di Matteo Salvatore, di Domenico Modugno e in quella di Fabrizio De Andrè. Un modo per raccontare il Sud, facendo appello, attraverso il linguaggio musicale, ad alcuni grandissimi autori e ai loro universi poetici.
Un condensato unico di musica d’autore, folk e rock, esclusivamente in acustico. Accompagnata da tre musicisti eccezionali (Sasà Flauto alle chitarre, Pasquale Angelini alla batteria e Vittorio Longobardi al basso), la cantautrice proporrà un concerto carico di ritmo, forza propulsiva, dolcezza ed energia vitale: esattamente come il pensiero meridiano. 
“Il Sud è lentezza, attesa, sensualità e torpore – spiega Teresa De Sio – ma anche ebbrezza e pienezza insostenibile della vita. E’ luce piena ed ombre, stato di grazia e maledizione, è estasi e perdita di controllo, assenza di bussole. E’ demone meridiano, magia e sortilegio, uno spazio abitato dai demoni. Il corpo e i sensi come inizio, come conoscenza forte del mondo, il Ritmo e la Danza.”

“Libera e Vera come la Resistenza” è un progetto realizzato dal Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale del Piemonte in collaborazione con ARCI Piemonte, ANPI Provinciale di TorinoCittà di TorinoCircoscrizione 4 Torino, e con il coinvolgimento di associazione TedacàEvergreen Fest, Parole Note (Radio Capital).

[Fonte: ArciPiemonte]