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Gen 25


Definito anche il “tabellone” delle prime due serate

Eurovision Song Contest, si comincia. Con il passaggio di consegne che si è svolto questa mattina a Palazzo Madama tra il sindaco di Rotterdam, Ahmed Aboutaleb, e il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, l’edizione numero 66 dell’Eurovision Song Contest, che si terrà nella città della Mole il 10, 12 e 14 maggio prossimi, è ai nastri di partenza. Un rituale, quello dello scambio delle insegne tra le città ospitanti, che va avanti dal 2007. 

Torino è onorata di essere la città sede della prossima edizione dell’Eurovision  Song Contest 2022afferma Stefano Lo Russo, Sindaco di Torino -. Oltre a essere l’evento musicale più importante al mondo, rappresenta anche l’Europa e suoi valori. Valori di pace, uguaglianze e solidarietà, principi fondativi della nostra Unione e da riaffermare ancora oggi. L’Unione europea nasce come un sogno, oggi è realtà. E la musica è uno straordinario strumento di unione dei popoli. Con Rotterdam condividiamo la forte convinzione di una Europa sempre più unita e solidale”.

È necessario lavorare insieme agli imprenditori e ai cittadini per rendere l’Eurovision una grande occasione anche per loroaggiunge il sindaco di Rotterdam Ahmed Aboutaleb -. Così si otterranno le migliori idee e la città vivrà appieno questo meraviglioso evento. È ciò che abbiamo fatto noi con l’allestimento della nostra città e con i festeggiamenti. Lasciate che il festival pervada ogni angolo di Torino! Questa competizione musicale è una sorta di accumulatore di energia positiva. Caricatelo al massimo e lasciate che tutti in città ne traggano vantaggio”.

Eurovision Song Contestcommenta la Presidente Rai Marinella Soldiè una grande festa della canzone e dei giovani europei, che ha assunto ormai una dimensione globale. La Rai è orgogliosa di organizzare l’edizione 2022, che si prepara ad essere un grande evento mediatico, per raggiungere una platea di 200 milioni di spettatori in tv e sintonizzarsi su un pubblico giovane, sperimentando una comunicazione social e multipiattaforma e soluzioni tecniche di avanguardia nelle riprese e nelle scenografie. Si tratta inoltre di una preziosa opportunità per intensificare la collaborazione tra Servizi Pubblici Europei. Eurovision Song Contest è un grande trampolino di lancio: lo dimostra il successo internazionale dei Maneskin, vincitori dell’ultima edizione, a cui dobbiamo il piacere di essere il paese ospitante quest’anno. Mi auguro che Eurovision 2022 abbia lo stesso spirito e la stessa energia di questa band italiana che con la sua passione, la sua grinta, la forza della sua musica ha conquistato il mondo. Siamo felici che ad ospitare la manifestazione sia Torino, la città che è stata la culla della televisione italiana, abituata ai grandi eventi sportivi e culturali e ad accogliere visitatori di ogni Paese”.

L’Allocation Drawconclude l’Executive Supervisor dell’Eurovision Song Contest, Martin Österdahlsegna un giorno importante nel calendario dell’Eurovision. Quest’anno è più speciale perché è il primo dal 2020. Ora l’eccitazione sta davvero iniziando a crescere, mentre contiamo i giorni fino a maggio in cui accoglieremo tutti gli artisti partecipanti a Torino e condivideremo il Suono della Bellezza al 66° Eurovision Song Contest”.

La cerimonia di oggi, condotta da Carolina Di Domenico e Mario Acampa, è stata anche l’occasione per decidere, tramite un’estrazione a sorte (Allocation Draw) la composizione del cartellone delle prime due serate, che vedranno 36 paesi competere in due semifinali. Procedura valida anche per i cosiddetti Big Five – Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito – che accedono direttamente alla finale, ma che hanno diritto di voto e trasmettono obbligatoriamente solo una delle due serate iniziali. In totale a questa edizione parteciperanno 41 Paesi.  

Alla cerimonia, oltre ai Sindaci, hanno preso parte anche, il Presidente del Reference Group dell Eurovision Song Contest Frank-Dieter Freiling, gli Executive Producer Rai Simona Martorelli e Claudio Fasulo e il direttore del Centro di Produzione Tv Rai di Torino Guido Rossi.   

Il video on demand dell’evento sarà disponibile su RaiPlay anche con i sottotitoli per i non udenti curati da Rai Accessibilità per Rai Pubblica Utilità.

Questa la composizione delle due semifinali:

Prima semifinale del 10 maggio

 

Prima metà:

Albania

Lettonia

Svizzera

Slovenia

Bulgaria

Moldavia

Ucraina

Lituania

Paesi Bassi

 

Seconda metà:

Norvegia

Russia

Portogallo

Danimarca

Armenia

Austria

Croazia

Islanda

Grecia

 

Nella prima semifinale avranno diritto di voto i seguenti Paesi dei cosiddetti “Big 5”: Francia e Italia.

 

Seconda semifinale del 12 maggio

 

Prima metà:

Australia

Georgia

Cipro

Serbia

Finlandia

Azerbaigian

San Marino

Israele

Malta

 

Seconda metà:

Montenegro

Romania

Repubblica Ceca

Polonia

Belgio

Macedonia del Nord

Svezia

Estonia

Irlanda

 

Nella seconda semifinale avranno diritto di voto i seguenti Paesi dei cosiddetti “Big 5”: Regno Unito, Spagna e Germania.

Il sito dell’Eurovision Song Contest

Gen 12


Le “pietre di inciampo” (Stolpersteine) sono un monumento diffuso e partecipato ideato e realizzato dall’artista tedesco Gunter Demnig per ricordare le singole vittime della deportazione nazista e fascista.

Il 12 gennaio sono stati posati 8 nuovi Stolpersteine, portando così il numero di pietre d’inciampo torinesi a 130. In questo modo, il lavoro di segnatura del tessuto urbano continua riportando alla luce nomi e vissuti che altrimenti non sarebbero stati raccontati.

Fino ad oggi sono state installate quasi 90.000 pietre in tutta Europa. Dal 2015, anche Torino ha accolto gli Stolpersteine di Gunter Demnig.

Alla cerimonia di posa della pietra di  Claudio Pescarolo in piazza Statuto erano presenti l’Assessore alla Cultura della Città Rosanna Purchia; il Presidente del Museo Diffuso della Resistenza Roberto Mastroianni; l’Assessore alla Cultura della Regione Piemonte Vittoria Poggio; Il vice Presidente del Consiglio regionale Mauro Salizzoni. La cerimonia si è conclusa con la preghiera del rabbino Ariel Di Porto.

Il progetto Pietre d’Inciampo Torino si inserisce nel programma cittadino di attività legate al Giorno della Memoria ed è coordinato dal Museo Diffuso della Resistenza con il contributo della Città di Torino e della Fondazione CRT.

Maggiori informazioni nelle pagine del Museo Diffuso della Resistenza

La mappa delle Stolpersteine in città

Dic 16


Nel 2022 il “Re del terrore” inventato dalle sorelle Giussani compirà sessant’anni e il Museo Nazionale del Cinema di Torino ne anticipa le celebrazioni con “Diabolik alla Mole”, dal 16 dicembre 2021 al 14 febbraio 2022: una mostra-evento, un concetto visivo attorno a cui si aggregano cinema, fumetto e design, inaugurata in concomitanza con l’uscita dell’attesissimo film Diabolik dei Manetti bros. con Luca Marinelli, Miriam Leone e Valerio Mastandrea.

L’allestimento si ispira alla passione di Eva Kant per il design e per l’arte, culminata nel tentativo di Diabolik di rubare un quadro per lei, inequivocabile segno d’amore e devozione.

E compie 60 anni anche la Jaguar E-Type, la mitica auto nera di Diabolik, che viene celebrata al Museo Nazionale dell’Automobile con un allestimento dedicato.
Il Mauto, con la mostra “Colpo grosso al Museo” espone la Jaguar E-Type nera utilizzata da Diabolik nelle sue avventure, più 11 modellini che mettono in scena alcune delle più rocambolesche trasformazioni dell’auto. Prodotta dalla casa britannica dal1961 al 1975, considerata per la linea sinuosa la più bella vettura di sempre, la Jaguar E resterà al Museo Nazionale dell’Automobile fino al 6 marzo.

Il cinema non può non essere il protagonista: in esposizione quindi foto, fumetti, tavole, disegni originali e materiali di scena direttamente dal set, oltre a materiali inediti della versione diretta da Mario Bava nel 1968 e di quella mai realizzata nel 1965 da Seth Holt, con l’attore francese Jean Sorel; e poi rarità provenienti dall’archivio della casa editrice Astorina e da collezionisti privati, nonché immagini dell’Archivio Publifoto di Intesa Sanpaolo.
Le salette CineVR del Museo presentano inoltre, in anteprima mondiale, Diabolik VR Experience, un contenuto immersivo realizzato dal regista Omar Rashid sul set del film dei Manetti Bros.

Diabolik alla Mole

Colpo grosso al Museo