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Mar 06


In occasione di “M’Illumino di Meno 2020”, l’iniziativa promossa da Caterpillar – Radio Due per rilanciare, nella Giornata per il risparmio energetico, le buone pratiche quotidiane utili a ridurre i consumi di energia, la Città di Torino e l’Associazione islamica delle Alpi con la collaborazione di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta investono sugli alberi per realizzare un percorso di cittadinanza attiva quale fronte comune di impegno per la qualità della vita. Quest’anno “M’illumino” invita tutti “ad aumentare gli alberi, le piante, il verde intorno a noi”. E questa sera dalle ore 19 alle ore 21 la Mole Antonelliana, la chiesa della Gran Madre di Dio e i ponti Vittorio Emanuele I, Umberto I e Isabella saranno spenti quale segno simbolico della volontà di Torino di percorrere la strada del risparmio energetico.

Oggi al parco Colonnetti si presenta un nuovo un patto, ufficializzato da un protocollo d’intesa, in cui L’Associazione islamica delle Alpi (Moschea Taiba), manifesta la volontà di promuovere proprie iniziative nella lotta ai cambiamenti climatici, con la collaborazione di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta. Un tema, questo, che riguarda tutti e i cittadini di religione islamica vogliono fare la propria parte a fianco delle istituzioni.

La prima domenica di Ramadan, il 26 aprile, la Moschea promuoverà un intervento di riforestazione partecipata, aderendo all’iniziativa della Città “Mille alberi per Torino”, con la messa a dimora di 50 alberi acquistati dalla Comunità con i fondi raccolti durante la giornata di #OpenMosque nell’ambito della campagna #GreenRamadan e donati alla città. I nuovi alberi saranno piantati al parco della Pellerina con la collaborazione di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta e i volontari del Progetto VisPO.

“Mille alberi per Torino”, appuntamento divenuto ormai semestrale, prevede nella sua tappa primaverile di piantare nel complesso circa 300 alberi.

Il progetto #OpenMosque è stato selezionato nel 2019 quale miglior evento pubblico di inclusione, di dialogo, di intercultura nell’ambito del concorso europeo #Clarinet.

La Città di Torino proseguirà nel suo programma di forestazione urbana, piantando altre migliaia di alberi nel vicino Parco Piemonte. In totale saranno 13mila i nuovi alberi messi a dimora nelle prossime settimane, che si aggiungeranno ai 10mila piantati a novembre, in occasione della “Giornata nazionale degli Alberi”, agli oltre 2000 messi a dimora insieme ai cittadini con il progetto “Mille alberi per Torino”, i 1000 a parco Stura grazie alla sponsorizzazione FPT Industrial e i 2000 messi a dimora dalla Città in varie località negli ultimi due anni.

La presenza di tanti alberi in città e l’aumento delle superfici verdi rappresentano una strategia economica ed ecosostenibile per mitigare l’inquinamento atmosferico e contrastare il cambiamento climatico: gli alberi infatti con la fotosintesi clorofilliana assorbono la CO2 presente nell’aria e producono ossigeno; inoltre, grazie alle caratteristiche della loro superficie fogliare, riescono a intercettare e trattenere le polveri sottili, così dannose per la salute umana, riducendone quindi la concentrazione nell’aria. La vegetazione nelle città può migliorare nettamente le condizioni microclimatiche, contribuendo a una sensibile diminuzione delle temperature, attraverso la riduzione della radiazione solare incidente su edifici e aree ombreggiate dalla vegetazione.

Tutte le informazioni su www.comune.torino.it/verdepubblico

Feb 17


Lunedì 17 febbraio, in piazza Palazzo di Città, si è svolta una manifestazione per stigmatizzare i gravissimi episodi di antisemitismo che si sono verificati nei giorni scorsi nella nostra città e ribadire i valori dell’Antifascismo che sono nel cuore di questa comunità.
Sul palco e in piazza anche Marcello Segre e Maria Bigliani, che sono stati oggetto delle intimidazioni fasciste; il giovanissimo allievo della Scuola ebraica Mattia Terracini; Susanna Maruffi, figlia di Ferruccio, partigiano deportato a Mauthausen, presidente della sezione Aned di Torino; il partigiano Piergiorgio Betti in rappresentanza dell’Anpi; l’Ordine degli avvocati, i lavoratori e lavoratrici del Teatro Regio, rappresentanze sindacali, gli esperantisti, poi le bandiere del Sermig,  esponenti delle amministrazioni locali, a partire dalla Città di Torino e da Regione Piemonte e  Città Metropolitana.

Presenti in piazza anche diversi torinesi di origine cinese, comunità vittima di atti ostili subiti con il pretesto del “coronavirus”, e altri esponenti di comunità straniere residenti sotto la Mole.

Tutta la cittadinanza è stata invitata a testimoniare il proprio radicamento nei valori democratici per questa iniziativa istituzionale di testimonianza e di reazione civile contro la barbarie del razzismo e dell’antisemitismo, per riaffermare il forte impegno di questa Città contro ogni forma di prevaricazione e di violenza.

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Feb 13


In Piazza Castello si è svolto un flash mob solidale organizzato dall’Istituto Confucio dell’Università di Torino per portare solidarietà e rispondere alla recente ondata di paura e razzismo nei confronti del popolo cinese.
Presenti l’Assessore Alberto Unia e la Vicepresidente del Consiglio Comunale Viviana Rosso.
Al motto di “Il virus va isolato, la solidarietà no” i partecipanti si sono radunati davanti a Palazzo Madama per ribadire la necessità di offrire un segno concreto di solidarietà alla Cina, contrastando gli episodi di intolleranza riferiti da molti studenti e dalle comunità cinesi locali e lanciando a tutta la cittadinanza un richiamo alla solidarietà attraverso i social e le principali testate giornalistiche.
L’Istituto Confucio ha inoltre lanciato una raccolta di materiali sanitari partendo dalle scuole della regione in cui si insegna il cinese, sulla base delle indicazioni della Croce Rossa di Wuhan, contattata attraverso l’Università dello Sport di Wuhan, partner dell’ateneo torinese.
Maggiori informazioni nelle pagine dell’Istituto Confucio