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Giu 24


Lo spettacolo pirotecnico per la festa di San Giovanni torna ad illuminare i cieli di Torino.
In piazza Vittorio Veneto e sulle rive del Po migliaia di persone hanno potuto ammirare – con il naso all’insù – il concludersi delle giornate dedicate alla celebrazione del patrono di Torino.
In questa galleria alcuni scatti della serata.
Buona festa a tutte e a tutti.

Giu 23


In occasione della riapertura al pubblico del Parco Michelotti di Torino in corso Casale si è svolta, dal 21 al 23 giugno, “Ethological art – Hall of Fame ex zoo di Torino”, manifestazione che ha visto, attraverso interventi di Urban Art, una valorizzazione in chiave artistica dell’ex Giardino Zoologico di Torino.

Nato da un’idea dell’assessorato alla Cura della città e del Verde Pubblico, l’evento -organizzato da “TO SHAPE – Torino Urban Art District”, con il patrocinio della Città di Torino in collaborazione con Torino Creativa e Fondazione Contrada Torino Onlus, coordinato dai collettivi artistici “Il Cerchio e le Gocce” e “Monkeys Evolution” e curato da Roberto Mastroianni– intende proporre, come estensione delle opere che già popolano il parco, nuovi interventi artistici sulla recinzione metallica dell’area di cantiere ex rettilario e sul volume tecnico Iren realizzando una Hall of fame di Urban Art e Graffiti-Writing.

Il 23 giugno alle ore 16 ha avuto luogo l’evento di inaugurazione delle opere, alla presenza dell’assessora della Città di Torino con delega alla Rigenerazione urbana, Politiche giovanili e presidente del GAi Carlotta Salerno, dell’assessore della Città di Torino con delega al Verde pubblico, ai parchi e alla Cura della città, Francesco Tresso, del Direttore della Fondazione Contrada Torino Onlus, Germano Tagliasacchi, dell curatore artistico, Roberto Mastroianni, di un esponente del collettivo artistico “Il cerchio e le gocce” e di un esponente del collettivo artistico “Monkeys Evolution”.

Questi interventi vogliono creare un filo conduttore con le opere realizzate tra il 2011 e il 2012 in occasione di SAM – Street Art Museum, una galleria a cielo aperto situata nell’ex Giardino Zoologico grazie al progetto Border Land, promosso e sostenuto dall’associazione culturale BorderGate. In quegli anni gli interventi hanno contribuito attivamente alla riqualificazione urbana e sociale dell’area: le opere realizzate da sessantasei artisti italiani e stranieri, dislocate sulle pareti dei vecchi edifici, dentro le gabbie e nelle vasche occupate un tempo dagli animali, hanno concretizzato un intervento creativo precorritore grazie al curatore Carmelo Cambareri.

Tale patrimonio nel corso del tempo è andato parzialmente perduto: per questa ragione, anche in coerenza con una delle mission istituzionali collegata alla valorizzazione dei beni culturali, la Fondazione Contrada Torino, in accordo con tutti gli attori coinvolti avvierà a breve, un intervento “modello” di restauro di un’opera di Urban Art a partire da quella del noto artista e illustratore torinese, mancato prematuramente, Alessandro Calligaris.

“Memoria e sguardo sul futuro in questo caso si fondono per dare vita ad un progetto che non si limita ad una dimensione rigenerativa, ma punta sulla creatività giovanile per portare innovazione e valorizzazione. Il Parco verrà restituito alla cittadinanza grazie ad un lavoro corale, che incrocia tante diverse realtà ma riconosce nell’arte urbana l’elemento di traino per una nuova sperimentazione sociale e culturale.” ha dichiarato l’assessora della Città di Torino con delega alla Rigenerazione urbana, Politiche giovanili e presidente del GAi Carlotta Salerno.

“Grazie alla riqualificazione da poco conclusa abbiamo finalmente restituito alla città il Parco Michelotti, un’area verde di grande valore paesaggistico impreziosita anche da opere di street art che si sono stratificate nel tempo – ha sottolineato l’assessore della Città di Torino con delega al Verde pubblico, ai Parchi e alla Cura della città, Francesco Tresso -. In concomitanza con l’inaugurazione della porzione centrale del parco, ci è sembrato significativo quindi realizzare anche un nuovo progetto di urban art – continua Tresso – in cui le opere del presente dialogheranno con quelle del passato, attivando nuovi possibili interventi culturali che porteranno ad nuova vocazione di questi spazi”.

GLI ARTISTI

Dieci sono gli artisti chiamati a interagire con gli spazi dell’ex Giardino Zoologico e del parco all’insegna di un rapporto tra natura, architettura, mondo umano e animale che vede nell’etologia il principio ispiratore di una relazione equilibrata e rispettosa tra fauna, flora e tessuto metropolitano:

-Corn79

-Zeta

-Wat

-Noreason

-Slave

-Sheko

-Sara De Lucia

-OAFS

-Supe

-Y.Hoffa

Giu 21


Con l’inaugurazione di oggi, alle ore 12.30, è stata ufficialmente aperta al pubblico la porzione centrale del Parco Michelotti.

I lavori di manutenzione straordinaria sono stati finalizzati alla valorizzazione del ricco patrimonio arboreo, alla riqualificazione e al ripristino delle condizioni di sicurezza dell’area di oltre 19mila metri quadrati, al fine di restituire uno dei parchi storici più importanti della città alla piena fruibilità dei cittadini. 

Con questo intervento giunge a completamento la riqualificazione dell’ex Giardino Zoologico di Torino – avviata con la riapertura delle due aree “Parco Giò” (2018) e “Punta Nord” (2019) – e che anche grazie a un percorso di consultazione partecipato ha permesso di riaprire l’intero parco, collocato in splendida posizione lungo la riva destra del Po tra i ponti Vittorio Emanuele I e Regina Margherita, per una superficie complessiva di oltre 31 mila metri quadrati. La sua posizione centrale lo definisce inoltre quale tassello di congiunzione tra il Parco del Valentino e l’infrastruttura verde, dal ricco patrimonio naturalistico, della riserva del Meisino e della collina torinese.

L’assessore ai Parchi, al Verde pubblico e alla Cura della città, Francesco Tresso ha dichiarato: “Sono particolarmente lieto di inaugurare oggi il Parco Michelotti. Un’area verde di grande valore paesaggistico, rimasta per troppi anni inaccessibile, viene restituita alle cittadine e ai cittadini torinesi e sarà fruibile in completa sicurezzaInauguriamo il parco pensando anche ad una sua nuova vocazione di tipo culturale e artistico, in cui l’arte sia fruibile da tutti anche all’interno degli spazi verdi, con un’attenzione particolare all’inclusività”. Continua Tresso: “Come primo segno tangibile di questa nuova vocazione avviamo il progetto ‘Ethological Art’, che fino al 23 giugno vedrà dieci artisti realizzare una Hall of fame di Urban Art e graffiti-writing che animerà il parco nei primi giorni di apertura, arricchendo ulteriormente questi spazi e instaurando un dialogo con le opere già presenti”.

L’importo complessivo dei lavori è stato di 950 mila euro (iva compresa), di cui 651 mila euro in opere.

Con la riqualificazione è stato realizzato un nuovo ingresso al parco, in posizione intermedia tra l’entrata principale e quella del “Parco Giò”, e tre nuovi varchi, con scalinate in legno, per il collegamento con il sentiero ciclo-pedonale che corre parallelo al Po.

È stata aumentata la superficie permeabile del parco, con la realizzazione di nuovi percorsi e camminamenti pedonali con pavimentazione drenante, nuove aree di sosta e di relax con sedute e tavoli, il rifacimento dei percorsi pedonali e della piazzola di sosta della collinetta e la sostituzione della passerella di attraversamento dell’ex vasca.

Significativi gli interventi realizzati sul verde, in un’area già caratterizzata da un ricco patrimonio arboreo, con la messa a dimora di nuovi alberi a completamento del doppio filare di platani e di ginkgo biloba che corre sul lato lungo il fiume Po – che regalano in autunno un paesaggio spettacolare, pervaso di giallo intenso, unico in città – e la sistemazione di circa 8mila metri quadrati di aree prative.

Nuovi elementi di arredo urbano – panchine, cestini porta-rifiuti, archi portabici, paletti dissuasori – hanno sostituito quelli vetusti mantenendo gli elementi identitari del parco. A breve saranno inoltre posizionati pannelli didattico-informativi sulla storia dell’area.

L’impianto di illuminazione pubblica è stato rinnovato e implementato con un intervento a cura di Iren Smart Solutions SpA.

I cinque fabbricati reliquati dell’ex Giardino Zoologico (ospitato nel parco fino alla sua chiusura nel 1987) sono stati conservati e non coinvolti nel progetto di fruizione dell’area, in quanto soggetti al vincolo dalla Soprintendenza. In questo caso si è intervenuti esclusivamente con opere di bonifica, salvaguardia e messa in sicurezza dei manufatti.

[Fonte: TorinoClick]