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Mag 14


Si è aperta questa mattina al Lingotto Fiere la XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, che proseguirà fino al 18 maggio. Fin dalle prime ore della giornata gli spazi del Salone hanno accolto migliaia di visitatori tra stand, sale incontri e aree istituzionali.

L’inaugurazione ufficiale si è svolta all’Auditorium del Lingotto con il concerto dell’Orchestra Suzuki dell’Accademia Suzuki Talent Center. Presenti, tra gli altri, il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, la direttrice del Salone Annalena Benini e il ministro della Cultura Alessandro Giuli. La mattinata è proseguita con il tradizionale taglio del nastro presso la torre di libri.

Numerosi gli ospiti intervenuti nella prima giornata della manifestazione. Tra questi Massimo Cacciari, Gustavo Zagrebelsky, Gianrico Carofiglio, Erin Doom con Karim B., Roberto Baggio, Zadie Smith, Paolo Kessisoglu e Vinicio Capossela.

Tra gli appuntamenti della giornata anche l’incontro “Chi salverà i giovani dal mondo?”, con l’intervento dell’assessora Salerno e moderato da Agostino Riitano, direttore della candidatura di Torino a Capitale Europea della Cultura 2033, e il dialogo all’Oval – Sala Oro con Luciana Littizzetto, Katia Follesa e Angelo Pintus.

Il Salone resterà aperto fino al 18 maggio con i seguenti orari:

  • venerdì e sabato dalle 10 alle 21
  • domenica e lunedì dalle 10 alle 20

Informazioni e programma completo sul sito ufficiale Salone Internazionale del Libro di Torino.

Mag 13


Mattinata di festa in via Mameli 18 per celebrare i 150 anni della Scuola dell’infanzia Maria Teresa, storica realtà educativa del quartiere Borgo Dora. L’occasione ha coinciso anche con la presentazione ufficiale degli interventi di riqualificazione ed efficientamento energetico recentemente conclusi grazie ai fondi europei investiti dalla Città di Torino.

Alla cerimonia hanno partecipato Stefano Lo Russo, l’assessora alle Politiche Educative Carlotta Salerno, il presidente della Circoscrizione 7 Gian Luca Deri e il dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Regio Parco Santi La Rosa.

La mattinata ha coinvolto anche le bambine e i bambini della scuola insieme alle famiglie, protagonisti di attività di lettura, laboratori di origami e iniziative grafiche. Ad accompagnare la celebrazione la Banda del Corpo di Polizia Locale della Città di Torino, affiancata da alcune alunne e alunni della scuola che hanno eseguito brani musicali insieme ai musicisti della Banda.

L’evento è stato anche l’occasione per illustrare gli interventi di manutenzione straordinaria ed efficientamento energetico realizzati sull’edificio scolastico, per un investimento complessivo di circa 960 mila euro. I lavori sono stati finanziati attraverso il Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare (PINQuA), promosso dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e sostenuto con fondi PNRR – Next Generation EU.

Costruita nel 1876, la scuola Maria Teresa rappresenta una presenza storica significativa per il quartiere e per la città. Gli interventi hanno restituito alla comunità scolastica spazi rinnovati, più sicuri, sostenibili e funzionali per bambine, bambini e personale educativo.

I lavori, progettati e diretti dal Servizio Edilizia Scolastica della Città di Torino, hanno interessato una superficie di 514 metri quadrati e consentiranno una riduzione stimata delle emissioni di CO2 del 17,04%, equivalente alla piantumazione di 18 alberi.

Tra le opere realizzate figurano il ripristino delle facciate, la sostituzione dei serramenti con nuovi infissi in legno ad alta efficienza energetica, il rifacimento dell’impianto elettrico e dell’illuminazione interna ed esterna, il recupero delle pavimentazioni dei terrazzi, la sistemazione delle aree verdi e degli spazi esterni, oltre agli adeguamenti antincendio e al rifacimento dei servizi igienici e degli spazi interni.

Particolare attenzione è stata dedicata alla sostenibilità ambientale e alla conservazione del valore storico dell’edificio. Gli interventi hanno incluso anche uno studio dei colori originari della struttura, con l’obiettivo di restituire alla scuola la sua identità architettonica storica e preservarne il valore culturale e sociale per il quartiere.

Mag 12


Al MAUTO di Torino è stata inaugurata la mostra LUCIO DALLA & ROBERTO ROVERSI. AUTOMOBILI. UN DISCO, progetto espositivo ospitato nella Project Room del primo piano del Museo Nazionale dell’Automobile e visitabile dal 13 maggio al 20 settembre 2026. Curata da Carlo Emilio Zummo e Mario Esposito, l’esposizione celebra i cinquant’anni di Automobili, il celebre concept album pubblicato nel 1976 da Lucio Dalla e Roberto Roversi.

Per l’opening sono intervenuti Antonio Bagnoli, Rachele Bastreghi, Federico Sacchi e i curatori della mostra Carlo Emilio Zummo e Mario Esposito, introducendo il pubblico al significato culturale e politico di un’opera ancora oggi estremamente attuale.

La mostra ripercorre la genesi di un’opera considerata ancora oggi tra le più radicali della musica italiana degli anni Settanta, nata come progetto teatrale e poi trasformata in un disco che metteva in discussione il mito dell’automobile e della modernità industriale. Un lavoro profondamente politico, capace di raccontare l’automobile non soltanto come simbolo di progresso e libertà, ma anche come emblema di alienazione, consumismo e trasformazione sociale.

Il percorso espositivo intreccia musica, storia e cultura visiva attraverso materiali d’archivio provenienti dal fondo di Antonio Bagnoli, nipote di Roversi: lettere autografe tra i due artisti, taccuini manoscritti, programmi di sala dello spettacolo Il futuro dell’automobile, articoli dell’epoca e materiali audiovisivi del programma televisivo Automobili del 1977. Un corpus documentario che restituisce il clima culturale e politico in cui nacque il disco.

Accanto ai documenti, due vetture simboliche accompagnano il racconto: la Alfa Romeo Tipo B P3 del 1932, evocazione dell’epica della velocità e del mito di Nuvolari, e la Autobianchi Bianchina del 1967, immagine dell’automobile di massa entrata nella quotidianità del boom economico italiano. Due icone che sintetizzano le contraddizioni raccontate da Dalla e Roversi e che, a distanza di cinquant’anni, tornano a interrogare il presente tra transizione ecologica, mobilità sostenibile e rapporto tra uomo e tecnologia.

Più che una celebrazione nostalgica, la mostra si presenta come una riflessione attuale sul ruolo dell’automobile nella società contemporanea, rileggendo Automobili come un’opera ancora sorprendentemente capace di parlare al nostro tempo.