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Set 23


Questa mattina, martedì 23 settembre 2025, il Mercato coperto di via Don Giovanni Grioli, 15 si è trasformato in un palcoscenico musicale, ospitando due concerti che hanno animato la vita del quartiere e coinvolto cittadini e visitatori.

Il primo appuntamento, alle 10:30, curato dalla Circoscrizione 2, ha avuto come protagonista il Gruppo Mandolinistico Torinese, fondato nel 2002 dal Maestro Salvatore Mameli e oggi diretto da Lucio Costantinni. Con un organico di oltre venti orchestrali e due cantanti, il GMT ha proposto un repertorio che spazia dalle musiche classiche e operistiche fino a brani popolari, confermando la sua vocazione a portare la tradizione mandolinistica vicino alle persone.

A seguire, alle 11:30, nell’ambito della rassegna MITO per la Città 2025, è andato in scena il concerto del Bepi Quintet, composto da Fausto Altare e Giuseppe Ulloa (trombe), Stefano Carleo (trombone), Cecilia De Novellis (corno) e Mattia D’Errico (bassotuba). Un programma vivace e coinvolgente che ha attraversato le musiche di Irving Berlin, Leonard Bernstein, André Lafosse, Giacomo Puccini, Giuseppe Verdi e altri grandi compositori.

All’evento ha partecipato anche l’Assessore al Commercio della Città di Torino, Paolo Chiavarino, che ha portato i saluti istituzionali, sottolineando l’importanza di iniziative culturali diffuse e gratuite come strumenti per rafforzare la vita comunitaria e rendere la musica accessibile a tutti.

Due appuntamenti distinti, ma uniti dall’obiettivo comune: portare l’arte e la bellezza in spazi quotidiani, trasformando il mercato in un luogo d’incontro, cultura e condivisione.

Set 22


Industria e alta formazione universitaria sono stati i principali temi al centro dell’incontro avvenuto questa mattina a Palazzo Civico tra il sindaco Stefano Lo Russo e l’ambasciatrice dell’India in Italia Vani Rao. All’incontro hanno preso parte anche il console generale d’India a Milano, Lavanya Kumar, e il console per gli Affari Comunitari d’India a Milano, Atul Chauhan.

Alla luce della recente acquisizione di Iveco da parte del gruppo indiano Tata, il Sindaco ha sottolineato l’attenzione della Città su questo tema, ribadendo il desiderio di incontrare al più presto i vertici dell’azienda. “Torino e la sua area metropolitana – ha evidenziato Lo Russo – hanno una forte tradizione industriale che lavoriamo per tutelare e rilanciare. Seguiamo con la massima attenzione gli sviluppi di questa operazione e ci faremo parte attiva in tutte le sedi istituzionali per verificare strategie industriali orientate al futuro, che possano garantire la continuità dei livelli occupazionali, la salvaguardia delle competenze, l’innovazione e le ricadute positive sull’indotto e sul tessuto produttivo locale”.

L’Ambasciatrice ha confermato la volontà dell’azienda indiana di investire in una strategia di sviluppo che coinvolga il territorio e, a fronte della richiesta del Sindaco di un incontro con i vertici Tata, si è detta disponibile a lavorare attivamente per favorirne la realizzazione.

Nel corso del confronto è stato inoltre ricordato il ruolo della comunità indiana presente a Torino, con una significativa rappresentanza di studenti universitari, molto soddisfatti del loro percorso accademico. La discussione si è così concentrata anche sull’importanza dell’alta formazione nelle strategie di sviluppo e sul ruolo crescente di Torino come città universitaria. “Come Città – ha spiegato il Sindaco – stiamo supportando la strategia di internazionalizzazione dell’Università e del Politecnico di Torino, con l’obiettivo di rafforzare la vocazione universitaria della nostra città e di promuovere progetti accademici di sviluppo condiviso. In questo quadro i rapporti con l’India assumono un valore sempre più rilevante e, anche alla luce dei recenti fatti industriali, il loro rafforzamento sarà ancora più importante per il futuro. Torino e la sua area metropolitana, le sue imprese, i suoi atenei e il suo sistema culturale possono davvero rappresentare un valore aggiunto a livello internazionale”.

In occasione della sua visita in Italia, l’Ambasciatrice, dopo l’incontro istituzionale con il Sindaco, è stata ospite di Confindustria Piemonte e Unione Industriali Torino per un evento di approfondimento su nuove opportunità di investimento delle aziende italiane in India.

Set 21


Nello spazio aulico di piazza Carignano la Città di Torino ha ospitato il suo “pranzo della domenica”. L’iniziativa, promossa dai Ministeri dell’Agricoltura e della Cultura con il supporto dell’Anci, nasce per sostenere la candidatura della cucina italiana a patrimonio immateriale dell’Unesco e ha visto oggi il coinvolgimento di oltre 5mila Comuni italiani da nord a sud.

A Torino, alle spalle del Palazzo che fu sede del primo Parlamento del Regno d’Italia, si sono dati appuntamento cittadini, tra cui numerosi studenti, personalità della cultura, dello spettacolo, dello sport, del giornalismo mentre chef, ristoranti e trattorie del territorio portavano in tavola piatti tipici per valorizzare la cultura agroalimentare locale.
Una lunga tavola apparecchiata con i piatti della tradizione culinaria piemontese è stata così protagonista della piazza, ricreando quell’atmosfera conviviale e autenticamente popolare del pranzo domenicale in famiglia.

“Siamo davvero molto contenti di aver ospitato questa iniziativa – spiega il sindaco Stefano Lo Russo – che è stata un’opportunità per celebrare e promuovere le eccellenze enogastronomiche torinesi. La nostra città vanta una tradizione culinaria ricchissima e chiunque arrivi qui per la prima volta ne rimane colpito. È stata l’occasione per gustare queste specialità in un’atmosfera conviviale, contribuendo a sostenere la candidatura della cucina italiana come patrimonio dell’umanità. Sedersi a tavola, a Torino come nel resto d’Italia, non è solo un’abitudine ma uno spazio di condivisione, dialogo e cultura”.

La cucina italiana è patrimonio comune per oltre 60milioni di connazionali che vivono all’estero e di tanti stranieri che si ispirano allo stile di vita italiano. L’iniziativa ha coinvolto anche le sedi delle ambasciate nelle città di Londra, Parigi e New York, dove cibo e tradizioni locali sono stati protagonisti.

In piazza Carignano, il menù è stato curato dal critico e giornalista gastronomico Luca Iaccarino, ideatore di “Buonissima”, e ha portato in tavola pane di Massimiliano Prete e grissini preparati dal panificio Grano, la bagna caoda da bere servita in coppa Martini, iconico piatto del ristorante Casa Vicina, ideato per le Olimpiadi del 2006 e divenuto un must della loro cucina. Poi un giro di antipasti della tradizione piemontese, tra cui le acciughe al verde e l’immancabile vitello tonnato, preparati dai ristoranti Antiche Sere e Scannabue e a seguire gli Agnolotti di Lidia al sugo d’arrosto preparati da Guido Ristorante, mentre per dessert sono arrivati bunet e panna cotta seguiti da caffè e gianduiotti di Guido Gobino.