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Nov 08


Torino e il cioccolato, un amore profondo che si rinnova ogni anno grazie a CioccolaTò. A partire da oggi e fino al 17 novembre la città si trasforma in una fabbrica di cioccolato a cielo aperto dove chiunque può assaggiare e conoscere le sfumature di questo alimento favoloso, che conquista a ogni età. Un vortice di bontà, impegno ed emozioni travolgerà i torinesi per dieci giorni imperdibili: un’edizione totalmente rinnovata nella forma e nei contenuti promette di stupire e coinvolgere un pubblico di tutte le età.

ai maestri cioccolatieri che invaderanno la città con i loro profumi. CioccolaTò è bellezza, grazie alle forme sempre nuove di praline e tavolette. Ma anche divertimento per tutti con un programma ricchissimo di appuntamenti tematici che guidano il pubblico nella scoperta e nella conoscenza.

Il cuore della manifestazione resta il centro, lungo via Roma da piazza Castello a piazza San Carlo: i palazzi e i monumenti storici sono una cornice perfetta per gli artigiani che presentano le proprie eccellenze. Proprio in piazza San Carlo è allestita Casa CioccolaTò dove tornano gli showcooking con gli chef stellati, i laboratori con i Maestri Pasticceri di Conpait (Confederazione Pasticceri Italiani Piemonte) e Ascom-Epat oltre a due fabbriche di cioccolato, una storica e una moderna, allestite da Bessone e Selmi. Ma per quest’anno è in programma una novità in più: il cioccolato sarà ovunque. Dolcezza e felicità, ingredienti fondamentali della kermesse 2019, saranno la base degli eventi diffusi tra le varie zone, dal centro alla periferia. È “Fuori di CioccolaTò”, il programma complementare realizzato in collaborazione anche con le associazioni di categoria che coinvolge pasticcerie, locali storici e cioccolaterie di quartiere. Per accompagnare turisti e torinesi in questa scoperta è stato pensato il “ChocoCabrioTour” (in collaborazione con Somewhere) che parte da piazza San Carlo e conduce nei luoghi più golosi della città con visita serale al laboratorio de “La Perla” e tour a Porta Palazzo e Mercato Centrale il 9 novembre mentre sabato 16 novembre si trasforma in “Eataly ChocoCabrioTour” e porterà a Eataly Lingotto per la festa finale con cocktail a tema, musica e maestri cioccolatieri.

Un’esperienza che si aggiunge alle altre già presenti in programma lo scorso anno come le cene tematiche sui tram storici, le merende reali e i tour nei locali e dimore storiche.

Sarà un’edizione carica di contenuti e valore. Grande attenzione è dedicata all’importanza di costruire oggi un futuro migliore per noi, le nuove generazioni e il nostro Pianeta. L’educazione e la ricerca della qualità come elemento essenziale, da trasmettere ai più piccoli, restano centrali nel nostro percorso di scoperta del buon cioccolato. Ma CioccolaTò vuole anche divertire con eventi e manifestazioni che renderanno Torino un vero e proprio luna park del cioccolato”, sottolinea Maria Gentile, organizzatrice e responsabile di Etica Srl.

Il futuro e le nuove generazioni, quindi, è il tema trasversale della manifestazione: imperdibile il grande convegno sul futuro del cioccolato in programma per il 12 novembre a cui partecipano, tra gli altri, maestri indiscussi del settore come Guido Gobino e Guido Castagna. Il convegno “Il Futuro del Cioccolato 360°” si terrà presso Torino Incontra dalle 10.30, in Collaborazione con la Città di Torino, Camera di Commercio di Torino e Provincia, Turismo Torino. Oltre ai cioccolatieri parteciperanno il prof. Matteo Goss, lo chef matteo Baronetto e la dottoressa Etta Finocchiaro, Medico Chirurgo Specialista in Dietologia e Scienza dell’Alimentazione per il progetto Food Cleanic ; Il direttore generale di Altec Cristoforo Romanelli e Liliana Ravagnolo, istruttrice degli astronauti ed esperta di vita e cibo nello spazio; il giornalista e scrittore Gigi Padovani; il presidente di Mercato Centrale Umberto Montano e il direttore del Festival del Giornalismo Alimentare Massimiliano. Saranno inviate anche istituti alberghieri del Piemonte e la classe che avrà vinto il contest “La Torta al Cioccolato del Futuro”, che sarà premiata durante la finale che si terrà in piazza San Carlo domenica 10 novembre. Il programma culturale dell’evento è curato da Marco Fedele.

Come ormai da tradizioni, il pensiero è rivolto anche verso i più sfortunati che con un pezzetto di ottimo cioccolato possono ritrovare il sorriso. CioccolaTò, infatti, conferma la valenza sociale guardando ai bimbi più sfortunati con progetti di sostegno e rinnova il legame con la “Nazionale Italiana dell’Amicizia” che parteciperà attivamente organizzando i momenti di animazione per famiglie con bambini. Una collaborazione stretta, quella tra Etica Srl e il presidente Walter Galliano, che vedrà parte del ricavato della kermesse devoluto per la riqualificazione del centro sportivo della Onlus a Falchera.

“La grande novità rispetto allo scorso anno e che stiamo ricevendo in donazione la storica Cioccolateria di Capitano Rosso, che a fine anno andrà in pensione e invece di vendere l’attività ha deciso di donarla alla Nida che dal 1 gennaio aprirà Ciocco La Nida by Capitano Rosso , una fabbrica di cioccolato che abbinerà ai principali ingredienti per fare dell’ottimo cioccolato, anche un ingrediente magico che lo renderà ancora più buono, cioè il sorriso, che grazie a questa fabbrica e al cioccolato che produrremo strapperemo a tanti bambini in difficoltà”, racconta Walter Galliano, fondatore della Nazionale Italiana dell’Amicizia.

Grazie alla collaborazione con il maestro cioccolatiere Silvio Bessone e con Selmi Group, azienda leader nel settore dei macchinari per la lavorazione del cioccolato e sponsor tecnico di Cioccolatò, Torino si trasformerà in un laboratorio di cioccolato a cielo aperto con due fabbriche del cioccolato. La fabbrica allestita da Selmi, denominata “bean-to-bar” (dalla fava alla barretta) mostrerà in presa diretta tutte le fasi di lavorazione del cioccolato mentre quella di Bessone sarà una ricostruzione di una fabbrica degli inizi del ‘900 con macchine originali che venivano impiegate, alcune anche della fine dell’800 ancora funzionanti.

Coinvolti grandi chef stellati – Marcello Trentini, Cristian Milone, Alessandro Mecca, Chiara Petracchini Pastry Chef – che sveleranno i loro segreti con Show Cooking di ricette dolci e salate dedicate al Cioccolato e il Cacao.

Divertimento, bellezza, gioco, assaggio, conoscenza, curiosità: CioccolaTò sarà davvero una occasione unica per conoscere Torino e apprezzarla celebrando il cibo più buono del mondo grazie a una manifestazione che unisce tutti questi aspetti e li trasforma in emozioni indimenticabili. Un appuntamento della Città di Torino realizzato da Etica Srl.

[Fonte: TorinoClick]

Ott 28


La quarta edizione del Turin Islamic Economic Forum (TIEF), intitolata ‘Creating a Holistic Environment for the Islamic Economy/Creare un ambiente olistico per l’economia islamica’, si svolgerà al Centro congressi Torino Incontra e a ETF Villa Gualino nelle giornate del 28, 29 e 30 ottobre.

Una tre giorni di attività, otto sessioni con approfondimenti e dibattiti, tre interviste e quarantasei relatori tra amministratori pubblici, ricercatori e docenti universitari, imprenditori ed esperti di finanza: questo è il TIEF 2019che, visto il grande interesse suscitato dalle scorse edizioni, quest’anno aggiunge una giornata di lavoro in più dedicata all’approfondimento scientifico delle nozioni finanziarie islamiche.

Il Forum – organizzato dalla Città di Torino, insieme alla Camera di commercio di Torino, all’Università degli Studi di Torino e ASSAIF/Associazione per lo Sviluppo di Strumenti Alternativi e di Innovazione Finanziaria, con il supporto organizzativo di Turismo Torino e Provincia – si pone l’obiettivo di favorire l’integrazione sociale e l’innovazione finanziaria attraverso l’approfondimento della conoscenza delle regole e delle opportunità offerte dalla finanza islamica. Il Forum intende inoltre generare occasioni di scambio di buone pratiche creando, al contempo, condizioni utili ad attrarre investimenti sul territorio piemontese da parte di quei Paesi in cui questa finanza gioca un ruolo decisivo per lo sviluppo economico e occupazionale.

La strada percorsa da Torino nella direzione dello sviluppo economico, delle relazioni con enti e imprese e degli scambi culturali incrocia, con reciproci vantaggi, quella lungo cui si muovono istituzioni e imprese dei Paesi islamiciSi tratta – sottolinea la Sindaca, Chiara Appendino –, di un incontro senza dubbio proficuo per entrambe, che trova nel Turin Islamic Economic Forum, giunto quest’anno al quarto appuntamento, un’importante occasione per moltiplicare le opportunità di investimento e di collaborazione tra istituzioni e aziende del nostro territorio con il mondo della finanza islamica”Per la prima cittadina del capoluogo piemontese, “a rendere ancora più interessante l’edizione 2019 del TIEF per Torino, città che ha infrastrutture, centri di ricerca e competenza per assolvere alla funzione di laboratorio urbano per la sperimentazione di prodotti innovativi e a impatto sociale, è l’aver inserito nel programma della tre giorni temi relativi a tecnologie con ampio spazio di sviluppo e compatibili con la finanza islamica, e altri argomenti quali le nuove politiche urbane, le politiche di social impact e l’economia creativa islamica. Attraverso le iniziative del Turin Islamic Economic Forum – conclude Chiara Appendino – l’Amministrazione comunale, insieme alla Camera di commercio di Torino, all’Università, all’Assaif e alle altre realtà che contribuiscono all’organizzazione dell’evento, si propone di favorire lo sviluppo di sinergie tra il sistema produttivo locale e nazionale e l’economia islamica”.

Il TIEF ha al suo attivo tre edizioni realizzate nel 2014, 2015 e 2017 che hanno favorito incontri e networking con imprese e istituzioni delle principali città del Medio Oriente. In particolare, gli eventi hanno permesso alle imprese locali di stringere accordi industriali e di fornitura con aziende di quel territorio e, alle istituzioni pubbliche e ai centri di ricerca italiani, di interloquire con i più importanti attori della finanza e dell’economia islamica a livello mondiale.

L’interscambio tra il Piemonte e i 10 principali Paesi di finanza islamica ha raggiunto nel 2018 un valore superiore a 4 miliardi e 680 milioni di euroSi tratta di mercati molto diversi, con esigenze specifiche e ottime opportunità per le nostre imprese di vari settori, dall’automotive e mezzi di trasporto all’agroalimentare, dalla meccanica al tessile. – commenta Vincenzo Ilotte, Presidente della Camera di commercio di Torino -. Per conoscere meglio questi paesi e per cogliere le opportunità che offrono, oltre al TIEF 2019, abbiamo in programma nel 2020 un Forum Turchia con l’organizzazione di incontri btob tra imprese e buyer turchi e un appuntamento dedicato a Malesia e Indonesia, paesi per noi di particolare importanza nell’area del Sud Est asiatico”. 

Alcune tematiche di questa edizione saranno Fintech, Blockchain e Intelligenza Artificiale, tecnologie potenzialmente dirompenti che hanno dimostrato di essere, nella loro essenza, compatibili con la finanza islamica;  Nuove Politiche Urbane; Politiche di ‘Social Impact’; Economia creativa islamica e competenze ad esse associate e Politiche migratorie e per i rifugiati.

Secondo l’Islamic Finance Development Report 2018 (Thomson Reuters, 2019) la finanza islamica è in continua espansione. Le nazioni a maggioranza e quelle a minoranza musulmana riconoscono il valore aggiunto rappresentato dal settore con banche e governi che ne incoraggiano la presenza per migliorare l’inclusione economica.

Oltre ai comparti ormai consolidati come l’alimentazione, la moda, la cosmesi, i viaggi e l’intrattenimento, si registra una crescita esponenziale, con oltre 93 start-up, nell’Islamic FinTech. Si stima che il giro d’affari della finanza islamica abbia superato i 2mila e 500 miliardi di dollari e che in Europa, dove vivono molti cittadini di fede islamica, sia destinato a crescere notevolmente. Nel settore alimentare i consumatori musulmani spendono 1300 miliardi di dollari, seguono poi l’abbigliamento (270 miliardi di dollari), i media e l’intrattenimento (209 miliardi di dollari), i viaggi (177 miliardi di dollari), i prodotti farmaceutici e i cosmetici rispettivamente 87 miliardi e 61 miliardi di dollari.

La tematica in Italia è relativamente poco conosciuta. Al contrario molte società europee hanno dato vita alle cosiddette ‘islamic window’, strutture gemelle che offrono, sia in Europa, sia nei paesi islamici, servizi e prodotti finanziari conformi alla legge del Corano. Tra le più note troviamo Barclays, Citibank, Pictet, HSBC Bank, BNP Paribas, ABN Amro e Societé Générale.

“L’Università di Torino si conferma con orgoglio tra i promotori e gli organizzatori del Turin Islamic Economic Forum – afferma Stefano GeunaRettore dell’Università di Torino -. Attività come queste confermano l’attenzione dell’Ateneo ai territori e alle comunità che li abitano. Quest’anno il Tief dedica una giornata al dibattito accademico internazionale che porterà in città ricercatori italiani e stranieri che si confronteranno per la prima volta sull’impatto sociale generato dalla finanza islamica”.

Il Tief è il risultato di un intenso lavoro di ricerca condotto dall’Osservatorio sulla Finanza Islamica dell’Università di Torino – dichiara Paolo Pietro Bianconeresponsabile dell’Osservatorio sulla Finanza Islamica dell’Università di Torino –Siamo molto orgogliosi di aver stimolato a promuovere iniziative di attrazione di investimenti per il nostro territorio. I Paesi del Golfo hanno le caratteristiche per essere ottimi investitori nel territorio e per il territorio italiano e piemontese, senza sradicare culture, competenze e origini per lo sviluppo sostenibile e consapevole”. 

La finanza islamica rappresenta indubbiamente un’opportunità soprattutto per attrarre nuovi capitali che possono essere investiti in risorse e partnership strategiche: dalle infrastrutture alle energie rinnovabili, all’immobiliare.

Il Forum ospiterà due tavole rotonde del Global Islamic Economy Summit (GIES)– l’evento mondiale organizzato dal governo di Dubai attraverso il Dubai Islamic Economy Development Center (DIEDC) – che porterà a Torino esponenti della Dubai Culture&Arts Authority, della United Arab Emirates University, della Dubai Airport Freezone Authority (DAFZA), del Halal Trade and Marketing Centre (HTMC) e dell’Etihad Credit Insurance.

Sono inoltre previste tre interviste esclusive: alla Vice Ministra dell’Economia e delle Finanze Laura Castelli; a Massimo Lapucci, Segretario Generale Fondazione CRT, Direttore Generale OGR e Presidente dello European Foundation Centre (Bruxelles); a Giovanni Curatola, archeologo e storico dell’arte islamica fra i più noti anche a livello internazionale.

Il Turin Islamic Economic Forum è diventato, con una partecipazione media di 600 partecipanti nelle scorse edizioni, un appuntamento imprescindibile per i professionisti e gli accademici che si occupano di economia e finanza islamiche – spiega Alberto Brugnoni, Managing Partner di Assaif –. Di reputazione mondiale, è spesso citato come una buona prassi internazionale che vede attori pubblici e iniziative private cooperare per l’integrazione e lo sviluppo economico e sociale di tutti i membri che vivono sul territorio. L’edizione di quest’anno registra la partecipazione di entità internazionalmente riconosciute quali il Dubai Islamic Economy Development Center, Dinar Standard e la torinese OGR-Tech, uno dei più grandi spazi europei dedicati all’innovazione, fintech, blockchain e AI. Inoltre, TIEF 2019 dedicherà una sessione al ricchissimo, ma misconosciuto, patrimonio artistico islamico italiano le cui prime tracce risalgono a dodici secoli orsono”.

Tra i sostenitori strategici internazionali del vertice è presente il Dubai Islamic Economy Development Centre (DIEDC), un’iniziativa con sede negli Emirati Arabi Uniti con il mandato di facilitare la diffusione dell’economia islamica e accompagnare la trasformazione di Dubai in capitale globale dell’economia islamica. Tra i partecipanti dall’estero vi è Saeed Mubarak Kharbash Al Marri, Vice CEO Strategia e Pianificazione al DIEDC. Parlando del Forum, ha dichiarato: “L’economia islamica non si rivolge solo ai musulmani, ma a ogni individuo che è intenzionato a condurre uno stile di vita sano, rispettoso dell’ambientale e degli animali, oltre che sostenibile. Tramite metodi e standard globalmente accettati, i settori dell’economia islamica garantiscono un prodotto finale sostenibile. Il DIEDC è orgoglioso di partecipare al TIEF in virtù della partnership in corso con il Comune di Torino e con ASSAIF per sviluppare attività etiche e responsabili rappresentate dall’economia islamica a livello globale. Inoltre, siamo felici di partecipare alle riunioni del TIEF in cui incontriamo colleghi del settore, per collaborare e coordinare i nostri passi, per il progresso del quadro economico islamico in tutto il mondo -. Ha aggiunto: siamo stati onorati di ospitare Chiara Appendino, Sindaca del Comune di Torino, al GIES 2018 che si è tenuto a Dubai nell’ottobre dello scorso anno e lieti di contraccambiare la visita tornando al TIEF. Non vediamo l’ora di contribuire ai suoi lavori per un risultato universalmente vantaggioso.”

Sono inoltre previste due sessioni dedicate a iniziative specifiche.

La prima, al progetto di cooperazione italo-palestinese New Urban Resources (NUR). Energia rinnovabile per Betlemme, co-finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo. NUR, oltre a fornire tecnologia e assistenza tecnica per aumentare l’autonomia energetica da fonti rinnovabili, prevede anche percorsi formativi professionali e alta formazione nonché l’incubazione di 4 start-up in collaborazione con l’Università di Betlemme per promuovere la sostenibilità ambientale in questa città. Una best practice attraverso la quale la Città di Torino intende fornire un modello disseminabile anche in altri Paesi del Medio Oriente.

La seconda, dedicata all’Hub Middle East, un nuovo focus geografico di ARTISSIMA 2019 in collaborazione con la Fondazione Torino Musei, che intende offrire una ricognizione sul collezionismo, le istituzioni e gli artisti attivi in un’area centrale per gli sviluppi della società contemporanea. In occasione della fiera, la presenza a Torino dei più significativi rappresentanti di fondazioni, musei e gallerie insieme a collezionisti, critici, curatori e artisti del Medio-Oriente, mostrerà uno spaccato trasversale delle più interessanti evoluzioni contemporanee di un territorio che, nelle sue diversità, presenta una sofisticata poetica legata sia ad antiche tradizioni culturali sia all’innovazione. Un’occasione per ricordare come il linguaggio comune dell’arte possa costruire ponti e aree di comune interesse in grado di superare differenze religiose e culturali.

TIEF 2019 è realizzato con il contributo di Fondazione CRT e dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS)/Progetto NUR e sponsorizzato da IREN e Cavourese S.p.A. Dubai Islamic Economy Development Centre (DIEDC) è Partner Strategico del Forum. Dubai Culture&Arts Authority e Dinar Standard sono i Partner Internazionali. European Training Foundation (ETF), Knowledge Partner dell’evento, ospita la terza giornata dell’iniziativa a Villa Gualino.

Media Partner sono Salaam Gateway e Confronti e Intese.

Infowww.tief.it

INFO PROGRAMMA: http://www.tief.it/programma-2019/

[Fonte: TorinoClick]

Set 12


Due scuole medie statali completamente rinnovate e restituite alla città, dopo interventi sostanziali realizzati a tempo di record. Insieme, un segnale forte che da Torino arriva a tutta la scuola italiana con la proposta di idee progettuali e un modello di processo replicabili e interessanti per quanti ritengono l’intervento in edilizia scolastica una condizione necessaria per migliorare la qualità dell’istruzione, andando al di là dell’emergenza sicurezza e costruendo gli ambienti di apprendimento più “giusti” per l’innovazione didattica.

È questo il significato del progetto Torino fa scuola, promosso e sostenuto da Fondazione Agnelli e Compagnia di San Paolo, in collaborazione con Città di Torino e Fondazione per la Scuola, giunto oggi alla sua tappa più attesa: la nuova inaugurazione pubblica delle scuole Enrico Fermi (via Biglieri al Lingotto) e Giovanni Pascoli (Via Duchessa Jolanda a Cit Turin). Al termine di un anno di lavori, i cantieri si sono chiusi all’inizio di settembre, così da permettere – mantenendo gli impegni presi – il ritorno nei due edifici di allievi, insegnanti e personale della scuola in tempo per la campanella del nuovo anno.

Alla presenza di altre numerose autorità locali e dei cittadini, l’inaugurazione – che si è svolta con una duplice cerimonia nelle due scuole – ha visto gli interventi della Sindaca di Torino, Chiara Appendino, del Presidente di Fondazione Agnelli, John Elkann, del Presidente della Compagnia di San Paolo, Francesco Profumo. Il Direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte, Fabrizio Manca, ha portato il saluto del Ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca.

Le due comunità scolastiche, già al lavoro da settimane, guidate dai due dirigenti scolastici, Laura Di Perna (Pascoli) e Giorgio Brandone (Fermi), hanno accolto gli ospiti con entusiasmo e la consapevolezza dell’importante e difficile sfida didattica che le attende.

La visita alle scuole è stata condotta dagli architetti dei due progetti vincitori del concorso: Alberto Bottero e Simona Della Rocca (BDRbureau) per la Scuola Fermi, Silvia Minutolo (Archisbang) e Domenico Racca (Area Progetti) per la Scuola Pascoli.

“Con la Compagnia di San Paolo e la collaborazione della Città di Torino – ha detto John Elkann, Presidente di Fondazione Agnelli – abbiamo sperimentato un inedito metodo di lavoro fra pubblico e privato, con gli esiti ammirevoli che tutti possono vedere. Oggi abbiamo due scuole rinnovate, sicure, belle e sostenibili. Grazie all’impegno di tutti, a partire da quello di docenti e studenti, vorremmo che domani Fermi e Pascoli diventassero anche un modello di innovazione didattica. Perché questo era, fin dall’inizio, l’obiettivo”.

“Promuovere la conoscenza di qualità e lo sviluppo delle competenze delle generazioni future rappresenta l’investimento più promettente per un Paese, perché pone solide basi a favore della crescita consapevole dei cittadini di domani. Per questo – ha affermato Francesco Profumo, Presidente della Compagnia di San Paolo – abbiamo investito nel rinnovamento degli spazi e del pensiero pedagogico all’interno di due scuole di Torino, coinvolgendo persone del mondo della scuola e dell’architettura così come studenti, insegnanti, famiglie e molti altri professionisti. Si tratta di due scuole esemplari per la loro storia e le loro caratteristiche architettoniche. Auspichiamo che questo processo possa essere replicato, in tutto o in parte, anche su altri edifici scolastici a livello nazionale”.

“Le due scuole che abbiamo visitato oggi – ha affermato Fabrizio Manca, Direttore generale USR Piemonte – sono concepite come spazio educativo dinamico, aperto e interconnesso, dove il lavoro individuale e di gruppo, la sperimentazione, l’approfondimento delle discipline diventano esperienze realizzabili in tutto l’edificio e non solo nella ‘classica aula’. L’aula tradizionale costituisce uno strumento didattico ormai troppo rigido e inadeguato alle esigenze formative attuali e non può essere più il luogo unico dell’apprendere ma un luogo in cui una molteplicità di spazi diversificati, complementari e sinergici contribuiscono a formare un ambiente integrato, in grado di supportare una didattica attiva e moderna, in base a standard di qualità, vivibilità e benessere”.

“Con questo intervento di rinnovamento sostanziale di due spazi educativi della nostra città – ha concluso Chiara Appendino, Sindaca della Città di Torino – si offre una proposta nuova e stimolante alla scuola italiana. Torino fa scuola anche per questo, per la sua capacità di accogliere nuove proposte e dar loro spazio, idee che poi si diffondono nel resto del Paese. La Città dedica lavoro, risorse ed energie all’istruzione offrendo servizi socio-educativi che ne amplificano l’efficienza, nella certezza che il benessere della scuola sia la chiave del benessere di tutti. Ringrazio la Fondazione Agnelli e la Compagnia di San Paolo per questo importante impegno e per la qualità dell’intervento, che sottolinea la capacità tutta torinese di dare ali alle idee” .

Torino fa scuola nasce nel 2015 da una riflessione culturale e architettonica sul ruolo decisivo che gli ambienti di apprendimento possono avere – e già hanno in molte esperienze internazionali – per la qualità della scuola. Edifici più  accoglienti, sostenibili, meglio integrati nella vita del quartiere, con spazi modulari e flessibili, progettati ex novo o (come è più probabile in Italia) rinnovati a partire dell’esistente secondo i moderni orientamenti della pedagogia e pratiche didattiche innovative, personalizzate e inclusive, possono favorire gli apprendimenti e il benessere di chi nella scuola vive e lavora: questa è l’idea di fondo del progetto. Grazie a questa visione condivisa, le due fondazioni dall’inizio hanno scelto la strada della concretezza con un valore esemplare: passare dalle idee ai fatti, realizzare interventi di impatto a livello locale attraverso i quali “fare scuola” per offrire idee e un modello di processo per la riqualificazione del patrimonio edilizio scolastico replicabile in tutto il Paese e a diverse scale.

Il primo anno è stato dedicato a lavorare con le due comunità scolastiche (preside, docenti, famiglie, studenti, insieme a pedagogisti e architetti) per dare loro voce, mettendo a fuoco bisogni, aspettative e desideri di rinnovamento, facendoli diventare “concetto pedagogico” e driver di cambiamento. Da questo processo sono emerse le linee guida per le due nuove scuole, che nel 2016 hanno orientato il concorso di progettazione, al quale hanno partecipato quasi 300 studi di architettura, italiani e stranieri. Nel 2017 sono stati annunciati i due progetti vincitori; l’iter è proseguito per rendere esecutivi i progetti e ricevere le autorizzazioni, fino all’apertura dei lavori di cantiere nell’estate del 2018, conclusi senza ritardo nell’agosto 2019.

Torino fa scuola ha visto un investimento economico di 11 milioni, interamente a carico dei due soggetti privati. Gli interventi per le opere e gli arredi di Scuola Fermi sono costati circa 7,7 milioni di Euro (IVA inclusa), finanziati per 4,7 dalla Fondazione Agnelli (che è stato il committente unico dei lavori) e per 3 dalla Compagnia di San Paolo. Gli interventi per le opere e gli arredi Scuola Pascoli sono stati finanziati da Fondazione per la Scuola e Compagnia di San Paolo per un costo totale di realizzazione di 3,5 milioni di Euro (IVA inclusa).

Maggiori informazioni su www.torinofascuola.it