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Set 24


L’Italia di Gianlorenzo Blengini è stata sorteggiata nella Pool J con Polonia e Serbia, nella Pool I giocheranno invece Brasile, USA e Russia.
L’Italia debutterà mercoledì 26 settembre, alle 21.15, affrontando la Serbia. Alle 17 toccherà invece a Brasile e Russia.

26 Settembre
Ore 17.00 Brasile – Russia (Pool J)
Ore 21.15 Italia – Serbia (Pool I)

27 Settembre
Ore 17.00 Stati Uniti – Russia (Pool J)
Ore 20.30 Polonia – Serbia (Pool I)

28 Settembre
Ore 17.00 Brasile – Stati Uniti (Pool J)
Ore 21.15 Italia – Polonia (Pool I)

Nel frattempo la Nazionale è giunta a Torino insieme alle altre protagoniste.

Maggiori informazioni sul sito del Pala Alpitour

Set 21


Giornata d’inaugurazione per la nuova via Monferrato pedonale alla presenza della sindaca Chiara Appendino, dell’assessora all’Innovazione Paola Pisano, dell’assessora alla Viabilità Maria Lapietra e, in mattinata, del ministro alle Infrastrutture, Danilo Toninelli.

Musica dal vivo, spettacolo di Lindy a cura dei Tuin Cats e la premiazione per il concorso ” il balcone più bello”  per l’inaugurazione, curata dall’Associazione commercianti via Monferrato, da AiQuattroeventi e dal Tavolo di progettazione civica.

L’intervento di riqualificazione – che ha visto impegnati in una proficua concertazione commercianti e residenti, la Soprintendenza, gli uffici comunali, l’impresa costruttrice e l’amministrazione – ha saputo preservare la dimensione storica della strada,  restituita già dal luglio scorso al passeggio e alla funzione commerciale.

Panchine, fioriere e archetti per le biciclette arricchiscono la via, che dalla Gran Madre verso corso Casale, ora presenta una lastricatura in pietra di Luserna con una canaletta centrale in ciottoli, nuovi marciapiedi ed è illuminata con lampade adatte alla percorrenza pedonale.

Un MUPI digitale offerto da IGP Decaux  permetterà ai cittadini di interagire e conoscere meglio un’area interamente dedicata a loro e ri-adattata allo stile di vita di oggi: sempre connesso.

Attraverso l’installazione, implementata dalla realtà aumentata, potranno essere forniti informazioni e notizie della città e dalla città.

“Il progetto di digitalizzazione e pedonalizzazione della città – spiega l’assessora all’Innovazione, Paola Pisano – darà la possibilità ai cittadini di sfruttare al meglio la connettività di un’area e viverla attraverso un’esperienza innovativa e allo stesso tempo di riqualificazione. Si tratta di un testing di innovazione, legato anche alla realtà aumentata e a ciò che questa tecnologia può offrire”.

Altri lavori hanno interessato anche una serie di aree limitrofe come il belvedere, all’altezza della diga Michelotti, che è stato pulito e dove è stata installata una panchina, posata la pavimentazione in pietra e messe a dimora nuove piante. O lo spazio giochi di corso Giovanni Lanza, al di là della chiesa, la cui recinzione è stata sistemata e dove è stata effettuata la pulizia della fontana in bronzo delle quattro stagioni, con la sistemazione del selciato.

“Inoltre – aggiunge l’assessora alla Viabilità, Maria Lapietra – si è provveduto all’abbattimento delle barriere architettoniche per favorire l’attraversamento ciclopedonale su corso Casale all’angolo con via Felice Romani che, come la parallela vie Santorre di Santarosa, è stata riasfaltata nel tratto tra corso Casale e via Cosmo”.

Set 20


A Torino e in tutto il Piemonte, dal 20 al 24 settembre, Terra Madre Salone del Gusto torna con una nuova formula, ancora una volta destinata a sorprendere.

Food for Change è il tema della dodicesima edizione, a partire dal progetto stesso della manifestazione, diffuso e aperto, fino ai contenuti dei forum e delle conferenze, perché il cibo è il più potente strumento per avviare una rivoluzione lenta, pacifica e globale.

La manifestazione internazionale dedicata al cibo buono, pulito, sano e giusto per tutti rimodella i propri confini per offrire alle centinaia di migliaia di visitatori e agli espositori e delegati provenienti da tutto il mondo un’esperienza di partecipazione ancora più appagante.

Terra Madre Salone del Gusto si diffonde in tutto il Piemonte con le occasioni di scambio tra delegati e cittadini ospiti nelle famiglie delle oltre 120 Città di Terra Madre e i Tour DiVini, 15 itinerari (organizzati insieme alle Condotte Slow Food del territorio) per scoprire le bellezze artistiche e paesaggistiche della regione e gustare i prodotti più significativi nei luoghi in cui nascono.

A Torino sono oltre 150 gli eventi organizzati da enti e associazioni e coinvolgono tantissimi quartieri, a partire da Mirafiori e San Salvario. Nuvola Lavazza e piazza Castello ospitano alcune conferenze e Laboratori del Gusto, l’Enoteca e i Food truck. Lingotto Fiere e Oval accolgono due tra le più significative novità di questa edizione: le cinque grandi aree tematiche #foodforchange, costruite insieme ai delegati della rete e le cucine di strada e le birre artigianali allestite nello spazio antistante l’Oval.

Altra novità di questa edizione è l’area B2B, organizzata dalla Camera di commercio di Torino con Slow Food, in collaborazione per la prima volta con Enterprise Europe Network – EEN, la più grande rete al mondo di supporto alle PMI, presente in 66 Paesi.

Tante proposte pensate da Turismo Torino e Provincia in occasione del più grande evento internazionale dedicato al cibo.

Maggiori informazioni sul sito di Terra Madre – Salone del Gusto

Negli scatti del fotoblog le immagini dei preparativi di mercoledì 19, la conferenza di inaugurazione  in Sala Gialla, le immagini dagli stand e dei dei delegati di Terra Madre e dell’inaugurazione della Nuvola Lavazza come polo di Terra Madre Salone del Gusto.

Di seguito il comunicato ufficiale di Terra Madre Salone del Gusto:

Carlo Petrini: «Difendiamo il suolo e i nostri borghi per salvare l’enogastronomia italiana» 
Si apre a Torino la XII edizione di Terra Madre Salone del Gusto. Il monito del fondatore di Slow Food: «Il made in Italy vive nelle botteghe dei paesi»

La dodicesima edizione di Terra Madre Salone del Gusto si apre all’insegna di una scommessa vinta: quella per il riconoscimento del valore del cibo nella nostra società e nella vita di ognuno di noi.

È il presidente di Slow Food Carlo Petrini a ricordarlo alla platea del Lingotto: «Ventidue anni fa, quando abbiamo iniziato questa avventura, la sensibilità sulle tematiche del cibo non era assolutamente paragonabile a quella di oggi. Ricordo anzi che in apertura della prima edizione del Salone del Gusto dissi “il giorno in cui il cibo avrà la stessa attenzione della moda forse potremo dire che abbiamo risolto un problema di dignità e valorialità”. Oggi ci siamo arrivati, anche se l’approccio mediatico alla gastronomia non rende giustizia del percorso intrapreso in questi due decenni».

A mancare, sostiene Petrini, è una piena coscienza del ruolo della filiera: «Non è giusto mettere sotto i riflettori solo la categoria degli chef, peraltro in massima parte uomini, quando la gran parte del cibo è assicurato dalle donne, contadine, produttrici e allevatrici di tutti i continenti».

Per cinque giorni Terra Madre Salone del Gusto riunisce a Torino 7mila di queste donne e di questi uomini, in arrivo come delegati da 150 Paesi del mondo insieme a 350 docenti, accademici, formatori ed esperti che daranno il via all’Università Diffusa, un progetto  di  sapere  inclusivo  e  democratico  basato  sul  costante  dialogo  tra  conoscenza  accademica  e  conoscenze tradizionali.

Proprio sulla capacità di costruire connessioni tra campi del sapere e dell’agire politico insiste il fondatore di Slow Food, delineando alcuni interventi prioritari: «La difesa del suolo e la difesa di borghi e botteghe sono sfide che incideranno anche sulla politica alimentare».

Nel primo ambito c’è da mettere mano al progetto di legge che «da quattro anni giace vergognosamente in Parlamento». Sono i contadini a preservare i territori, continua Petrini, ma nessuno li retribuisce per questi servizi ecologici in assenza dei quali – come la cronaca ci mostra fin troppo spesso – i territori cadono in preda al dissesto idrogeologico.

Altro aspetto della questione è l’abbandono delle aree rurali, lo spopolamento dei paesi dell’Italia profonda che mette a rischio la sopravvivenza del nostro stesso modello enogastronomico: «Nei nostri borghi di montagna non esistono più botteghe, non ci sono luoghi dove acquistare i prodotti del territorio. La politica che lavora con Amazon e Alibaba dimostri di sapere anche promuovere i negozi polifunzionali e i servizi alle comunità, perché il made in Italy ha senso se noi per primi lo consumiamo e lo paghiamo al prezzo giusto».

Lavorare per la ricostruzione di un tessuto commerciale nei borghi significa anche creare sinergie tra le economie locali e l’accoglienza turistica: «Permettiamo ai turisti di arrivare in borghi vivi, dove si sente il profumo del pane, non ridotti a semplici dormitori per i cittadini con le loro seconde case: facciamo in modo che i nostri borghi non diventino deserto».

Sui temi della sinergia tra agricoltura e accoglienza e della promozione della biodiversità italiana nel mondo si concentra il ministro delle Politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo, Gian Marco Centinaio, per il quale «questo è un momento storico in cui l’agricoltura italiana è palesemente sotto attacco».

Se in passato gli interventi si concentravano su singoli ambiti, spiega Centinaio, oggi «l’impegno del nostro ministero è volto a proteggere tutta la filiera dal produttore al consumatore. Andremo in Europa per  tutelare i nostri produttori e difendere l’agricoltura di qualità a 360 gradi», con particolare attenzione alla tutela del reddito degli agricoltori, alla tracciabilità dei prodotti e al contrasto dell’Italian sounding.

La voce delle istituzioni continentali, intanto, arriva anche a Terra Madre Salone del Gusto grazie al commissario europeo per la salute e la sicurezza alimentare Vytenis Andriukaitis.

Lotta allo spreco alimentare, benessere animale negli allevamenti, prevenzione delle malattie e dell’antibioticoresistenza e promozione di alternative all’uso dei pesticidi sono le priorità dell’azione europea tratteggiate dal commissario.

«Terra Madre ci sta chiedendo di preservare il pianeta. – afferma Andriukaitis. – Questo pianeta è in grado di nutrire dieci miliardi di persone, alla sola condizione di tenere in conto la sostenibilità, un concetto che si accompagna perfettamente all’idea di una filiera “slow food”, dove si uniscono la qualità, il gusto, la salute delle persone e il rispetto per la Terra».

Per il rappresentante della Commissione Ue «sta a noi scegliere tra fast food e slow food, ed è una scelta di etica e di sostenibilità».

L’importanza straordinaria di una manifestazione come Terra Madre Salone del Gusto viene sottolineata anche dall’assessore all’agricoltura, caccia e pesca della Regione Piemonte, Giorgio Ferrero: «Da soli siamo  nulla, ma insieme  siamo una forza. E il cibo è l’elemento fondamentale anche del nostro futuro e di quello dei nostri figli e del pianeta».

«Food for change è il claim che ci accompagnerà durante questo evento e nei giorni successivi» ricorda la sindaca di Torino Chiara Appendino, sottolineando il tema dell’edizione 2018 dell’evento e della campagna di comunicazione #foodforchange che coinvolgerà i canali associativi di Slow Food.

«L’errore più grande che possiamo fare è dare per scontato il cibo che abbiamo a disposizione. Non lo è mai stato e oggi lo è meno che mai» continua la sindaca, concentrandosi sulla rilevanza di Terra Madre Salone del Gusto per la città di Torino, il territorio piemontese e l’Italia: «Un appuntamento che, nella sua natura, è culmine di un processo culturale e motore di rinnovamento. Nei prossimi giorni avremo la possibilità di immergerci in esperienze eno-gastronomiche provenienti da tutto il mondo, che dopo due anni si ritrovano qui unite per celebrare la più grande fonte di vita dell’umanità sin dalla sua origine: il cibo».

«Torino e il Piemonte – conclude Carlo Petrini facendo eco a queste parole – possono essere orgogliosi dell’umanità che ospitano in questi giorni: un’assise come questa non esiste al mondo. Ed è la testimonianza del lavoro svolto ogni giorno dalla rete di Terra Madre».

Nel corso della mattinata sono state presentante anche le attività dell’Arena di Terra Madre, lo spazio condiviso che ospiterà 340 indigeni, 230 migranti e 1000 giovani nei giorni della manifestazione.

I partecipanti in questo spazio condiviso sono stati accolti con una cerimonia tradizionale, sottolineando come il cibo possa essere il mezzo per superare le sfide che il mondo deve affrontare.

Alle ore 18, presso la sede di Lavazza in via Ancona 11/A, è stata inaugurata la Nuvola Lavazza come polo di Terra Madre Salone del Gusto.

Prende così il via il calendario di appuntamenti dedicati all’evoluzione del gusto e al cibo come motore di cambiamento, nati dalla collaborazione tra Lavazza, Slow Food, La Stampa.

Il primo tra gli eventi in programma è la mostra Ante Instagram di Bob Noto, con Carlo Petrini, Marco Bolasco e Giuseppe Lavazza.

A seguire la presentazione della nuova collana editoriale Terra Futura, Biblioteca Aurelio Peccei, realizzata in occasione del 50° anniversario della fondazione del Club di Roma a cura di Giunti Editore, Slow Food Editore, Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.

Terra Madre Salone del Gusto è resa possibile grazie al contributo delle tantissime aziende che hanno creduto in questo progetto e che insieme a noi si stanno impegnando per rendere l’edizione 2018 la più bella di sempre. Citiamo qui gli Official partner: GL events, Iren, Lavazza, Lurisia, Parmigiano Reggiano, Pastificio Di Martino, Quality Beer Academy. Official Sparkling Wine: Consorzio Alta Langa.

Con il sostegno di Compagnia di San Paolo, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Associazione delle fondazioni di origine bancaria del Piemonte.