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Mar 23


Torino e Nagoya condividono da vent’anni un legame profondo, che si esprime attraverso la bellezza della natura e lo scambio di tradizioni. Nel 2005, le due città avevano ufficialmente siglato il loro gemellaggio, un patto di collaborazione culturale ed economica che continua ancora oggi.

Nel 2011, in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, la città giapponese di Nagoya ha voluto celebrare l’amicizia con Torino donando trenta alberi di ciliegio, una delle piante più iconiche del Giappone.

Questi ciliegi, della varietà Prunus x yedoensis ‘Shidare-Yoshino’, trovano casa nel Parco del Valentino, nei pressi della fontana luminosa, e ogni primavera regalano ai torinesi e ai visitatori uno spettacolo straordinario di fioritura. I delicati petali bianchi trasformano il parco in un angolo di Giappone, testimoniando il forte legame tra le due città.

A distanza di 14 anni dalla piantumazione dei ciliegi, oggi possiamo ammirarli in tutto il loro splendore.

Mar 20


Il 20 marzo si è svolto un nuovo appuntamento del ciclo di incontri “Aurora – Barriera”, dedicato ai temi della città e della partecipazione urbana. L’incontro, intitolato “Verde e spazio pubblico”, si è tenuto presso l’IC Aristide Gabelli di Torino, in Via Santhià 25.

Dopo i primi due eventi, questo appuntamento ha approfondito il ruolo del verde e degli spazi pubblici nella qualità della vita cittadina. Attraverso interventi di esperti e il confronto con i partecipanti, sono emerse riflessioni su sostenibilità, vivibilità e possibili strategie per rendere i quartieri più accoglienti e accessibili.

Il ciclo di incontri continua a offrire un’importante occasione di dialogo e confronto, coinvolgendo la comunità nel ripensare il futuro urbano di Aurora e Barriera di Milano in un’ottica più sostenibile e inclusiva.

Mar 18


Dopo numerose vicissitudini, il pianoforte rosa appartenuto a Fred Buscaglione torna a Torino e da oggi potrà essere ammirato al Museo della Radio e della Televisione della Rai. Grazie a un dialogo tra la Città di Torino, il Museo e l’imprenditore Tony Campa, questo testimone di un’epoca d’oro della musica italiana trova così il luogo ideale per essere valorizzato. L’evento di presentazione, questa mattina, ha visto anche la partecipazione di Rosanna Vaudetti e Maria Giovanna Elmi, storiche presentatrici televisive, che hanno donato al museo gli abiti utilizzati in momenti significativi della storia della televisione.

“È una giornata di grande emozione – ha dichiarato l’assessora alla Cultura della Città di Torino Rosanna Purchia – e voglio esprimere la mia gratitudine a tutti coloro che hanno creduto in questo progetto. I colloqui sono iniziati due anni fa, quando ho incontrato Tony Campa al Le Roi Music Hall, dove questo pianoforte era custodito. Era giusto trovargli una collocazione che ne esaltasse il valore e sono certa che anche Fred Buscaglione sarebbe felice di sapere che il suo strumento è qui, in un luogo che celebra la storia della radio e della televisione italiana”.

“Questo momento riunisce tanti elementi preziosi della nostra memoria – ha dichiarato il direttore del Centro di produzione Rai di Torino Guido Rossi -. Il Museo della Radio e della Televisione è un luogo in continua evoluzione, che racconta la storia della comunicazione e dello spettacolo in Italia, che ospita costumi, cimeli e documenti di grandi protagonisti della radio e della televisione. Accogliere il pianoforte di Fred Buscaglione significa aggiungere un altro tassello alla narrazione di un’epoca straordinaria, che arricchirà ulteriormente il percorso espositivo, insieme all’abito di Maria Giovanna Elmi, con cui condusse, prima donna nella storia, il Festival di Sanremo nel 1978, accanto a Mike Bongiorno. Un gesto che segue quello di Rosanna Vaudetti, che un anno e mezzo fa ha donato il vestito con cui annunciò la nascita della televisione a colori in Italia”.

Tony Campa, collezionista e imprenditore che ha custodito il pianoforte per anni, ha raccontato la storia dello strumento, originariamente ospitato al Le Roi Music Hall, il celebre locale torinese che ha visto esibirsi alcuni dei più grandi artisti italiani tra cui Lucio Dalla, Ornella Vanoni, Gino Paoli e un giovane Lucio Battisti. Rimasto a lungo nei magazzini del Le Roi, fu rilevato dallo stesso Campa, finché, durante una tournée a Torino, Massimo Ranieri lo scoprì e lo volle per il suo programma televisivo “Sogno o son desto”. Il pianoforte restò poi a Ranieri per sette anni, prima di fare finalmente ritorno a Torino.