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Ott 24


Torino è ricca di verde, storia e cultura. Tranquilla, elegante, a misura d’uomo. Inaspettata, per chi la scopre per la prima volta. Una città affascinante con tanto da offrire: la posizione geografica, le Università, il verde, l’architettura, i monumenti, il cibo. Una città con grandi opportunità di sviluppo per tecnologia, innovazione, turismo, eventi, formazione accademica. Con qualche ostacolo ancora da superare, come traffico, inquinamento, collegamenti e l’essere un po’ “chiusa”. Questa la fotografia dei principali aggettivi raccolti dall’indagine demoscopica svolta dall’Istituto Piepoli, per cogliere gli aspetti ritenuti importanti dal territorio e dalla cittadinanza per lo sviluppo del city brand.

Tra novembre 2023 e la fine del mese scorso sono state prese in esame 6.114 persone tra cittadini torinesi e italiani residenti in altre regioni, studenti universitari, turisti, dipendenti comunali e portatori d’interesse. Agli intervistati sono stati domandati età, genere, provenienza (se di Torino anche il quartiere), professione. Nel caso dei turisti è stato chiesto loro se fossero a Torino per la prima volta e come avessero conosciuto la città, mentre, per gli studenti, l’Università frequentata e, nel caso dei fuori sede, se pensassero di restare stabilmente a Torino anche terminati gli studi. A tutti è stato chiesto di elencare aspetti positivi e negativi della città, a cosa associno Torino, quali aggettivi la caratterizzino di più, come la vedano in futuro.

Per il campione più importante degli intervistati il tratto identificativo della città risiede nella cultura e nell’architettura ed il suo futuro la vede come città universitaria e città d’arte. Raffinata è l’aggettivo più frequente con cui la descrivono. Se Torino fosse una forma sarebbe quadrata, se fosse un colore verde o blu mentre se fosse un genere musicale sarebbe musica classica o jazz.

Quale tono scegliere per parlare di Torino? Senza dubbio, elegante. Elementi che saranno la base di partenza nel percorso di city branding avviato lo scorso 11 settembre con la firma del protocollo d’intesa tra Città, Città Metropolitana di Torino, Camera di commercio, Università degli Studi, Politecnico, Fondazione CRT e Fondazione Compagnia di San Paolo e con la condivisione di un manifesto identitario presentato questa sera insieme ai risultati dell’indagine, nel corso di un evento alla Casa Teatro Ragazzi, a tutti gli enti, le associazioni iscritte al Registro delle Associazioni e le imprese, affinché aderiscano e ne diventino protagonisti.

Per il progetto l’amministrazione ha già stanziato 432mila euro nel triennio 2025/2026/2027 e lanciato una consultazione preliminare di mercato per gli operatori di settore. Entro la fine dell’anno seguirà gara europea a procedura telematica aperta per l’affidamento triennale del servizio di ideazione e realizzazione del percorso di city branding, nonché di definizione dell’identità della città attraverso l’implementazione di strategie comunicative finalizzate al riposizionamento di Torino nel panorama nazionale ed internazionale.

Ott 23


Contrastare il digital divide, incrementando il numero di persone sul territorio cittadino in grado di accedere a servizi digitali. Questo l’obiettivo dei 45 punti di facilitazione digitale che l’amministrazione comunale mette a disposizione dei cittadini per aiutarli a conoscere e utilizzare le nuove tecnologie, proteggere dati personali e privacy, a risolvere piccoli problemi tecnici e soprattutto ad usufruire dei sempre più numerosi servizi messi a disposizione digitalmente dalla pubblica amministrazione.

“Combattere il digital divide – spiega il sindaco Stefano Lo Russo – significa contribuire ad abbattere le diseguaglianze e avvicinare sempre di più le cittadine e i cittadini alla pubblica amministrazione, facilitando loro l’accesso ai servizi on line, oggi fondamentali per tantissimi aspetti della vita quotidiana.
Questo è un tema in cui crediamo e su cui come amministrazione siamo al lavoro sin dall’inizio del nostro mandato: la costruzione di una comunità cittadina più coesa passa anche attraverso la possibilità per tutte e tutti di avere accesso agli stessi servizi”.

Il progetto, finanziato con 1milione e 700mila euro di fondi regionali, è stato sviluppato dall’assessorato alle Politiche Sociali. I 160 facilitatori digitali stanno entrando in servizio da alcune settimane e saranno operativi a pieno regime a breve in 11 sedi della Città (PIU, Informagiovani, sedi delle Circoscrizioni,
sportelli Centro Lavoro Torino, sportello Edilizia Residenziale Pubblica) più 33 sedi messe a disposizione da enti del terzo settore e sul nuovo bibliobus itinerante fornito dall’assessorato alla Cultura e dalle Biblioteche Civiche.
Ciascuna sede offrirà 24 ore settimanali di assistenza individuale e 50 ore annue di formazione a gruppi di cui potranno beneficiare 36.540 persone su tutta la Città entro il 31 dicembre del prossimo anno.

“I punti di facilitazione digitale sono uno strumento molto utile messo a disposizione di tutta la cittadinanza – afferma l’assessore alle Politiche sociali Jacopo Rosatelli -. Grazie a questo progetto anche le persone più fragili e con minori risorse economiche e culturali potranno più facilmente beneficiare dei servizi che la pubblica amministrazione mette loro a disposizione e che, proprio grazie alla nuova strategia digitale della Città, saranno sempre più numerosi e inclusivi”.

I punti di facilitazione si inseriscono infatti nella più ampia strategia digitale della Città di Torino, le cui linee guida sono state approvate lo scorso agosto dall’assessorato alla Transizione Digitale e da quello ai Sistemi Informativi e alla Cybersecurity.

Finanziata grazie a 13milioni di fondi Pnrr e 19milioni di risorse Pn Metro Plus, la linea d’azione si propone come obiettivi strategici di mettere al centro la persona e la sua relazione con il territorio; di investire su qualità, aggiornamento e gestione dei dati per supportare le decisioni e coinvolgere cittadini e imprese; potenziare la cybersecurity per garantire sicurezza e resilienza dei servizi digitali e completare la digitalizzazione della “macchina comunale” e dei suoi processi. Oltre 50 i progetti strategici che verranno
attuati.

A partire dal secondo Bibliobus, recentemente inaugurato, che accanto ai servizi di prestito di libri fornirà un punto di facilitazione dove, come spiega l’assessore ai Servizi anagrafici e al Decentramento, Francesco Tresso “i cittadini potranno inoltre prenotare il rinnovo della Carta d’Identità Elettronica e ricevere informazioni sulle altre pratiche. Grazie a questo progetto – aggiunge – l’anagrafe diventa ancora più accessibile e vicina ai cittadini. Le informazioni correlate ai servizi verranno infatti erogate in modo capillare attraverso presidi di prossimità, migliorando l’esperienza degli utenti, che potranno gestire in autonomia le loro pratiche e ridurre i tempi di attesa. Il progetto corale punta a garantire una omogenea copertura territoriale, grazie anche al coinvolgimento delle sedi circoscrizionali, delle realtà del terzo settore e del sistema bibliotecario”.

In cantiere anche la creazione di una nuova piattaforma digitale per la manutenzione del suolo pubblico che, insieme al digital twin su cui la Città è da tempo al lavoro con il Politecnico, permetterà una miglior programmazione ed un miglior coordinamento degli interventi sul territorio. Ma anche un nuovo sito
istituzionale per rendere ancora più accessibili le informazioni della Città, nuove piattaforme per accelerare i tempi del rilascio dei permessi (per edilizia, commercio, eventi, suolo pubblico), azioni per rafforzare la digitalizzazione nelle scuole e la cybersecurity, garantendo la sicurezza dei dati, come spiega
l’assessore ai Sistemi informativi e Cybersecurity Marco Porcedda “Il nostro compito, in uno scenario in costante evoluzione, è quello di garantire la privacy e la sicurezza dei dati e di prevenire i possibili rischi, supportando le cittadine e i cittadini affinché diventino sempre più consapevoli e in grado di
cogliere le opportunità del digitale, a partire dai servizi offerti dall’amministrazione comunale”.

“Il nostro obiettivo – conclude l’assessora alla Transizione digitale Chiara Foglietta – è di accompagnare quella che rappresenta una delle grandi sfide del nostro tempo, verso una visione digitale della Città condivisa e diffusa che non lasci indietro nessuno. L’atteso incremento di ricorso ai servizi digitali da
parte della cittadinanza porterà benefici per l’ambiente, semplificherà le interazioni con la pubblica amministrazione, favorirà una maggiore inclusione e sarà strumento importantissimo per l’innovazione e la competitività”.

Ott 12


È stato inaugurato questa mattina in piazza San Carlo il nuovo Bibliobus delle Biblioteche civiche della Città, in uno speciale allestimento dedicato ai temi della legalità in occasione della prima giornata di Portici di Carta.

“Sulla cultura, sul libro e sulle biblioteche abbiamo deciso di investire molte delle risorse del PNRR – ha dichiarato il sindaco della Città di Torino Stefano Lo Russo -. Una scelta che ha condotto alla riqualificazione di ben 18 biblioteche civiche e che porterà alla realizzazione della nuova Biblioteca Centrale al parco del Valentino. Le biblioteche sono luoghi di diffusione di cultura ma nella nostra visione sono anche centri di aggregazione e di socialità positiva. Luoghi inclusivi, intergenerazionali e interculturali, dove tutti possono entrare, ragazze e ragazzi, adulti e anziani, e trovare spazi adeguati e punti di accesso a tutti i tipi di servizi comunali. Torino è la città del Salone Internazionale del Libro e la nostra idea è di avvicinare tutti alla lettura, grazie a iniziative come Portici di Carta, alle nostre biblioteche e anche con l’azione sul territorio dei nostri Bibliobus”.

“Per il secondo anno Portici di Carta valica i confini dei portici e invade di libri piazza San Carlo – ha dichiarato l’assessora alla Cultura Rosanna Purchia -, accogliendo anche le Giornate della Legalità. Questo secondo Bibliobus oggi e domani ospita la Biblioteca della Legalità, ma presto sarà operativo sul territorio portando tantissimi libri in ogni angolo della città”.

Il Servizio di Biblioteca mobile è un servizio innovativo  che porta la biblioteca nelle aree meno servite di Torino. Il primo bibliobus, ed equipaggiato con oltre 1200 volumi e connettività wi-fi, già dal 2018 offre attività culturali e di lettura per bambini, ragazzi e adulti, facilitazione digitale, anagrafe e prestito.

Da oggi il servizio sarà potenziato con l’introduzione del secondo Bibliobus, a cui se ne aggiungerà un terzo, progettato con una struttura flessibile, differente dai mezzi precedenti, pensata per attività nei parchi e all’aperto. I due nuovi bibliobus si inseriscono nel Piano Integrato Urbano della Città di Torino che prevede interventi per eliminare le barriere fisiche e socio-culturali e facilitare la socialità e l’inclusione, attraverso la lettura e l’informazione. I due bibliobus sono finanziati con fondi PNRR – Missione 5.2.2 del Piano integrato urbano.