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Lug 11


Riapre al pubblico, dopo un periodo di lavori di ristrutturazione, la piscina estiva Pellerina, che si trova all’interno del parco omonimo, in corso Appio Claudio 110.

Il taglio del nastro è avvenuto questa mattina alla presenza del sindaco Stefano Lo Russo, dell’assessore allo Sport Domenico Carretta e del presidente della Circoscrizione 4 Alberto Re.

“Un luogo restituito alla città” per il Sindaco Stefano Lo Russo. “La piscina Pellerina –ha detto – era chiusa da anni e siamo molto orgogliosi che possa riaprire, così come è stato in altri quartieri, ad esempio, per la biblioteca Carluccio o l’anagrafe di Falchera, tornati a disposizione delle torinesi e dei torinesi. Oggi è davvero una bellissima giornata per il patrimonio sportivo e ricreativo della città”.

L’impianto è stato assegnato in concessione dalla Circoscrizione alla Società Sportiva Dilettantistica Pellerina che ne ha curato i lavori, realizzando tutte le opere necessarie alla sua rimessa in funzione e che lo gestirà per i prossimi 25 anni.

L’intervento, per un ammontare complessivo di circa un milione e mezzo di euro, ha permesso di sistemare nuovamente le vasche dedicate ai bambini e agli adulti, ampliare la zona solarium e realizzare due campi da beach volley. Oltre alle due corsie da 50 metri dove praticare il nuoto, all’interno della vasca più grande è stata ricavata una porzione profonda circa 1 metro e 20, in cui potranno aver luogo attività di fitness in acqua. Fanno parte del nuovo impianto anche un’ampia zona ludica, una zona relax con idromassaggio e giochi d’acqua, 3 scivoli per adulti, 3 scivoli per bambini e un’ampia vasca di acquaticità per i più piccoli, tutti circondati da ampi spazi verdi.

Il progetto ha previsto anche il rifacimento degli spogliatoi e della zona ristoro e arriveranno a breve rastrelliere per ospitare bici e monopattini.

“Lo sport si sta riprendendo gli spazi che un periodo difficile, come quello della pandemia, ci aveva sottratto – aggiunge l’assessore allo Sport, Domenico Carretta-. Grazie ai gestori per questo intervento cui si aggiungeranno, nei prossimi mesi, tanti altri lavori su impianti sportivi finanziati grazie al Pnrr. Penso alle piscine Gaidano, Trecate, Lombardia, Colletta, Cecchi e alla Franzoj che riapre anche oggi. Altri interventi sono previsti per la riqualificazione dello stadio Primo Nebiolo e dell’impianto dedicato al baseball di via Passo Buole. A questi si aggiunge infine la realizzazione dell’innovativo Parco dello sport e dell’educazione ambientale al Meisino che sarà terminato entro il 2025. Le grandi ristrutturazioni che interessano gli impianti sportivi e le tariffe che restano inalterate testimoniano l’impegno dell’amministrazione comunale ad investire sullo sport, come veicolo di integrazione, socialità, promozione della salute”.

L’impianto sarà aperto 7 giorni su 7 con orario: 10.30 – 19.30 dal lunedì al venerdì (martedì e giovedì fino alle 21.00 solo per il nuoto libero); 10.00 – 19.00 sabato, domenica e festivi

Maggiori informazioni sul sito della piscina Pellerina

Lug 10


Uno spazio più fruibile, con nuove attrezzature ludiche sensoriali, inclusive, e con un’attenzione alla sostenibilità ambientale a alla vocazione storica del luogo: sono queste le caratteristiche della nuova area giochi dei Giardini Reali Inferiori, inaugurata questa mattina alla presenza del sindaco Stefano Lo Russo e dall’assessore Francesco Tresso.

I lavori sono stati finanziati con fondi REACT-EU nell’ambito di una delle misure del PON Metro, per complessivi 6,5 milioni di euro. Questa è solo la prima inaugurazione: entro il 2023, infatti, la città avrà ulteriori otto aree verdi completamente riqualificate (una per circoscrizione) con modalità innovative e con soluzioni ambientali che tengono conto delle linee guida indicate nel Piano Strategico dell’Infrastruttura Verde e nel Piano di Resilienza Climatica, con cui l’amministrazione ha elaborato le proprie strategie per contrastare le vulnerabilità climatiche.

L’area giochi dei Giardini Reali Inferiori è collocata nel tratto sottostante il giardino del Duca e il Bastion Verde dei Giardini Reali. Si tratta di uno spazio di aggregazione molto frequentato, a ridosso del centro storico, che viene restituito ai torinesi in una veste profondamente rinnovata.

“Siamo contenti di inaugurare questa area giochi in uno dei punti più belli e suggestivi della città – ha detto, dopo il taglio del nastro, il Sindaco Stefano Lo Russo-. Ovviamente nei nostri programmi sono molte le aree in via di riqualificazione e stiamo completando, man mano, i lavori per poter restituire parti di città rinnovate e migliorate ai cittadini, in particolar modo, come in questo caso, a quelli più piccoli”.

“L’area giochi dei Giardini Reali Inferiori, dalla grande valenza storica e paesaggistica, viene restituita ai suoi piccoli frequentatori in una veste completamente rinnovata – ha aggiunto l’assessore Francesco Tresso -. Il progetto, nel suo complesso, è ambizioso e riguarda la riqualificazione con metodi innovativi di un’area verde per ciascuna circoscrizione, con giochi inclusivi, con caratteristiche didattiche e educative, e con soluzioni improntate alla mitigazione climatica”.

I lavori di riqualificazione hanno riguardato la sostituzione delle attrezzature obsolete con 16 nuove attrezzi ludici sensoriali – con giochi di abilità, sonori e di illusione ottica – destinati in prevalenza alle fasce d’età prescolare e scolare e adatti a supportare l’attività didattico-scientifica all’aperto dei vicini istituti scolastici.

Grande attenzione è stata posta al dialogo con la memoria storica, che viene ripresa a partire dall’ambientazione tematica dei giochi che richiamano il passato del luogo, che prima di diventare parco pubblico è stato terreno di battaglia, campo per il gioco del pallone al bracciale, luogo di giostra medievale e, infine, Giardino Zoologico Reale.

La configurazione movimentata del terreno, ai lati del giardino, è stata valorizzata con l’inserimento di scivoli da pendio, che costituiranno una sicura fonte di attrazione per i bambini. Per garantire la loro sicurezza, nell’area giochi è stata posata una nuova pavimentazione antitrauma.

In ottica di resilienza ambientale, nelle aree libere si è posato un nuovo fondo permeabile in stabilizzato, per migliorare il filtraggio delle acque meteoriche e per ridurre, di conseguenza, il carico della rete di smaltimento.

La siepe in Ligustrum che delimita il giardino è stata ampliata, ed è stato inoltre rinnovato il cancello che chiude l’area giochi. Sono stati infine riposizionati nuovi elementi di arredo urbano e installati due nuovi pannelli informativi.

Entro settembre verranno inaugurate ulteriori aree giochi completamente rinnovate grazie ai fondi React: il giardino Peppino Impastato (circoscrizione 6), il giardino Don Gnocchi (circoscrizione 5), il giardino Nuova Delhi (circoscrizione 2), l’area giochi nel parco della Pellerina (circoscrizione 4).

Lug 06


ToNite è un progetto di inclusione urbana gestito dalla Città di Torino e cofinanziato dal programma europeo di innovazione urbana UIA – Urban Innovative Actions nell’ambito del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale che, dal 2019 ha lavorato al cambiamento e alla trasformazione nella vivibilità dei quartieri lungo la Dora.

Il progetto ha avuto come obiettivo il miglioramento della qualità della vita e della percezione di sicurezza nelle aree attigue al fiume Dora (il quartiere Aurora e la porzione del quartiere Vanchiglietta in prossimità del Campus Luigi Einaudi) specialmente nelle ore serali.

Oggi giovedì 6 luglio, durante l’evento finale, la Città di Torino ha presentato alla cittadinanza e agli stakeholder locali i risultati e gli impatti conseguiti dal progetto, oltre alle prospettive di sviluppo e alle future opportunità per il territorio.
L’incontro ha visto la partecipazione dell’Assessora all’Innovazione e alla Transizione Ecologica e Digitale Chiara Foglietta, della Prorettrice dell’Università degli Studi di Torino Giulia Carluccio
e del Presidente della Circoscrizione 7 Luca Deri, oltre ai partner di progetto e ai rappresentanti dei progetti locali.

ToNite ha affrontato il tema della vivibilità degli spazi pubblici e della percezione di sicurezza in un’ottica di innovazione sociale e rigenerazione urbana, con un approccio che ha posto al centro
le potenzialità del territorio e le comunità locali, le quali hanno promosso l’insediamento sul territorio di presidi sociali, artistici e culturali.
Sono oltre 50 gli enti e gli attori del territorio – selezionati tramite avviso pubblico e beneficiari del finanziamento europeo – che, organizzati in 19 progettualità locali, hanno promosso
l’attivazione di nuovi servizi e progetti di prossimità, permettendo di avviare un cambiamento nella frequentazione, nelle modalità di fruizione e nella narrazione degli spazi lungo la Dora.
L’animazione sociale e culturale, lo sport e l’educativa di strada negli spazi urbani, azioni itineranti di assistenza e orientamento sociale per le persone più fragili, la rigenerazione e co-gestione di spazi pubblici precedentemente abbandonati, sono solo alcuni degli ambiti di azione di cui la comunità locale si è fatta protagonista.

“ToNite – ha detto l’Assessora all’Innovazione e alla Transizione Ecologica e Digitale Chiara Foglietta – è stato nei fatti uno spazio di sperimentazione che ha permesso di intervenire sul Lungo
Dora torinese sia con lavori sullo spazio pubblico sia con nuovi servizi per la cittadinanza. E’ stato pensato per rendere più vivibile i quartieri in orario serale, migliorando i servizi pubblici e offrendo nuove opportunità a imprese creative. Quello che ci ha mosso è stata l’idea di realizzare una città più bella, sostenibile e inclusiva. Col bando contributi la Città si è posta come obiettivo quello di lavorare su un’infrastruttura diffusa di prossimità, attraverso la partecipazione delle comunità locali e la valorizzazione delle potenzialità del territorio. L’esperienza maturata con il progetto Urban Innovative Actions ci ha portato a disegnare una misura del PN metro, da poco approvata in Giunta, pensata proprio per sostenere i presìdi di comunità, che riteniamo fondamentali per lo sviluppo dei territori, con l’inserimento di 2 milioni e 400 mila euro da dedicare al territorio torinese, nata dal confronto con le realtà del terzo settore”.

La partecipazione – una delle tre aree di impatto del progetto – intesa come maggior predisposizione verso la creazione di collaborazioni e reti di sistema, partecipazione alla vita pubblica e all’applicazione di approcci di co-gestione è stata rilevante. In quest’ottica, il coinvolgimento delle comunità e degli stakeholder locali è stato un aspetto cruciale: in particolare il progetto ha saputo attivare l’impegno anche di attori fortemente strategici, come ad esempio le scuole (sono 7 le strutture coinvolte tra istituti scolastici e Università), le comunità straniere (la comunità islamica e la comunità cinese) e le piccole associazioni.

Per dare una misura della capacità di attivazione della comunità locale, sono stati oltre 2200 gli eventi organizzati dai progetti locali aperti alla cittadinanza e svolti nell’area target di ToNite.
30 mila i cittadini che complessivamente hanno preso parte alle attività proposte e oltre 6 mila i metri quadri di spazi pubblici e privati rigenerati dalla comunità. Inoltre sono stati stipulati 4 Patti
di collaborazione, il negozio civico tra Associazioni e/o gruppi informali di cittadini e la Città di Torino, per la co-gestione e la cura di un bene comune, per la riqualificazione di spazi pubblici in
funzione di presidi sociali. Dal Giardino Pellegrino di Borgo Dora, in cui la Fondazione di Comunità di Porta Palazzo ha co-progettato con un gruppo di cittadini eventi culturali e aggregativi
alla Portineria di Comunità dei Giardini sulla Dora, un’aula studio a cielo aperto e una piccola arena per dibattiti e spettacoli. Dal Salotto di Miranda, un presidio urbano in via Buscalioni, luogo
di incontro e aggregazione, e un’area dedicata al gioco della petanque al progetto Yalla Aurora, che ha in cura un’aiuola presso il Giardino Alimonda.

Infine sono stati rigenerati e messi a disposizione della collettività 2 spazi in disuso: il centro giovanile di Yalla Aurora in via Chivasso 10C, un centro educativo, aggregativo e di servizi gestito
dai giovani, e il Campus Leone Ginzburg in via Cigna 37, un campus universitario popolare.
In termini di acquisizione di conoscenza – seconda area di impatto del progetto – ToNite, da un lato ha fornito alla Città nuovi strumenti di lettura e analisi delle dinamiche territoriali e dall’altro ha contribuito alla costruzione di una nuova narrazione dei quartieri lungo la Dora a partire dalla storia dei luoghi e dalle storie di chi abita il quartiere (gli strumenti principali sono stati l’app
Tellingstones per l’individuazione dei punti di interesse di prossimità e la raccolta di storie attraverso l’iniziativa “Il fiume delle biografie” evoluta poi nel docu-film “Le mille notti” del regista Di Polito).

Il miglioramento della vivibilità degli spazi urbani – terza area di impatto del progetto – riguarda il cambiamento che ToNite ha voluto generare nell’utilizzo e nella fruizione di alcuni spazi pubblici nelle aree target, allo scopo di portare bellezza, punti luce, supporti alla socialità nelle aree con potenziale serale e notturno ancora inespresso o percepite come pericolose di sera.
In particolare, sono 3 gli interventi di rigenerazione urbana realizzati o in fase di realizzazione.

Il primo intervento ha riqualificato lo spazio urbano di Viale Ottavio Mai, trasformandolo in un viale accessibile, pedonale e ciclabile e rendendolo un luogo sicuro e piacevole da frequentare
soprattutto nelle ore serali e notturne. Inoltre l’Università degli Studi di Torino ha esteso l’ orario di apertura delle aule studio che affacciano sul viale fino alle ore 23, garantendo così la fruizione in sicurezza dello spazio e valorizzando ulteriormente le potenzialità dell’area.

Il secondo intervento ha riguardato il Giardino Pellegrino, in Borgo Dora con l’intervento di rifacimento della pavimentazione, l'installazione di nuovi elementi di arredo urbano e di nuove
attrezzature gioco nell’area bimbi.

Il terzo intervento invece si focalizza sullo spazio pubblico lungo le sponde del fiume Dora, nell’area compresa tra Corso Principe Oddone e il Campus Luigi Einaudi, dove, per una lunghezza
di circa 2,5 Km, verranno installati elementi di arredo urbano multifunzionali, un landmark per il lungo Dora, che combinano la seduta, l’illuminazione e la segnaletica di luoghi significativi e
percorsi del territorio.

L’eredità del progetto ToNite è molto più ampia dei risultati diretti dell’azione svolta dai suoi partner e da tutti gli attori della comunità locale coinvolta. I quartieri attigui al fiume Dora, infatti,
sono oggi al centro di un lavoro integrato su più livelli e finalizzato a portare avanti e migliorare ulteriormente gli obiettivi di vivibilità su cui il progetto UIA ha acceso i riflettori.
Nell’ambito di ToNite, all’interno dell’amministrazione comunale è stato istituito un tavolo intersettoriale composto da 6 dipartimenti e divisioni della Città di Torino, al fine di coordinare le
fasi di progettazione e realizzazione dei prossimi investimenti pubblici in programma e delle future opportunità di sviluppo.

Nell’area di progetto interverranno 3 diversi programmi di investimento (React EU, PinQua – Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare, PIU – Piano Integrato Urbano), articolati in 9 progettualità strategiche già approvate e in gran parte già avviate, per un valore di circa 10 milioni di euro di interventi pubblici per il 2023, e ulteriori 20 milioni di euro dal 2024 in
avanti.
I principali interventi riguarderanno la qualità dell’abitare, contribuendo a riqualificare e incrementare il patrimonio di edilizia residenziale sociale. Riqualificheranno lo spazio pubblico attraverso nuovi percorsi pedonali e ciclabili con azioni di moderazione del traffico e inserimento di nuovo verde e incideranno sulla vivibilità e sulla sicurezza lavorando sull’inclusione, sulle relazioni sociali e sulla riduzione delle disuguaglianze. Sono inoltre previsti interventi sulle sedi delle biblioteche di quartiere e sul tessuto urbano che le ospita.

La Città di Torino è capofila del progetto insieme ai partner Anci, Efus, Engineeging, Espereal, Experientia, Fondazione Piemonte Innova, SocialFare. ToNite è un progetto europeo cofinanziato
dal programma UIA – Urban Innovative Actions nell’ambito del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale.06