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Giu 22


Imponente e solitario, dalla forma perfetta di una piramide, con i suoi 4.478 metri di altezza il Cervino svetta sulle Alpi Pennine, al fondo della Valtournenche. Considerato a lungo inespugnabile, con la prima ascensione del 1865 nacque il suo mito, che si diffuse rapidamente in tutto il mondo rendendolo una vetta leggendaria. Da 160 anni attrae scalatori e alpinisti da Paesi vicini e lontani con un innegabile magnetismo, suscitando un misto di rispetto, timore e fascinazione che ne fanno una meta unica e ambita per turisti e alpinisti. Ma non solo.

Nato e cresciuto ai piedi del Cervino, in una famiglia in cui il mestiere di guida alpina si tramanda da quattro generazioni, Hervé Barmasse, alpinista, scrittore, regista di film di montagna e guida alpina, è il solo ad aver salito tutte e sei le creste in solitaria. Un legame intimo e profondo lo lega alla montagna di casa, salita per la prima volta a sedici anni. Sulla Gran Becca, tra prime ascensioni solitarie, prime invernali e vie nuove, è l’alpinista che ha all’attivo più exploit e l’unico, dopo Walter Bonatti, ad aver aperto una via nuova in solitaria. Ed è tramite l’alpinismo, e l’incontro con il Cervino, che l’alpinista valdostano ha creato un rapporto stretto con la natura.

Ad inaugurare la mostra lo spettacolo con Hervé Barmasse e il gruppo musicale valdostano L’Orage, è organizzato in collaborazione con IREN e con il festival Borgate dal Vivo. 
Cervino. Ritratti storici a tempo di musica è la serata-evento che inaugura la mostra al Museomontagna, uno spettacolo che al piacere della musica e dell’intrattenimento dal vivo unisce quello della divulgazione e della conoscenza, dell’avventura unita alla scoperta. Attraverso il racconto di Hervé Barmasse, le immagini più suggestive della Gran Becca e la musica del gruppo guidato da Alberto Visconti e i fratelli Boniface, tutti avranno l’occasione di arrivare in vetta al Cervino, la montagna simbolo di tutte le montagne nel mondo.

Maggiori informazioni sul sito del Museo Nazionale della Montagna

 

 

Giu 22


Giovedì 22 giugno  un grande concerto ad ingresso libero  nel cortile all’ingresso del cimitero Monumentale ha aperto il calendario di eventi per la Festa di San Giovanni.
Dopo il successo del Requiem di Mozart dello scorso anno AFC (Società partecipata con socio unico il Comune) e la Città hanno deciso di replicare  offrendo un suggestivo appuntamento musicale con l’orchestra Melos Filarmonica e la Corale dell’Accademia Stefano Tempia, 65 elementi tra orchestrali e coristi. Direttore Luigi Cociglio.
Ad aprire il concerto, dedicato al Santo Patrono della Città di Torino, il canto “Inno della natività di San Giovanni Battista” di Orlando Di Lasso, si prosegue con l’Hallelujah” dal Messiah di Georg Friedrich  Handel, la 3° Suite per orchestra del genio di Johann Sebastian Bach e per concludere, in omaggio al sacro luogo, “In Paradisium” dal Requiem di Gabriel Faurè

Giu 20


Si è svolta questa sera la processione della Madonna Consolata. Il corteo, guidato da mons. Repole, si è snodato per le vie del centro storico di Torino, sfilando di fronte a Palazzo Civico, davanti al quale, per antica consuetudine, le autorità locali ne attendono il passaggio.