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Mag 17


Da oggi il parco Dora è più sicuro e cardioprotetto: sono stati infatti inaugurati due nuovi defibrillatori, con l’obiettivo di essere pronti a intervenire tempestivamente, in caso di necessità, a soccorso dei numerosi frequentatori del parco.

I due defibrillatori automatici da esterno (DAE), sono stati donati alla Città da Movement Entertainment, la società che organizza proprio nel parco post-industriale di Spina 3 il Kappa FuturFestival, uno dei più importanti festival europei di musica elettronica che richiama, ogni anno, decine di migliaia di appassionati di musica e cultura clubbing da tutto il mondo.

All’inaugurazione erano presenti l’assessore al Verde pubblico e alla Cura della Città Francesco Tresso, i due presidenti Alberto Re (Circoscrizione 4) e Enrico Crescimanno (Circoscrizione 5), Maurizio Vitale, ideatore e cofondatore Movement Entertainment, i rappresentanti dei comitati spontanei di residenti “Ingest” e “Quelli della Spina”, che hanno sollecitato con le loro richieste l’installazione dei dispositivi salvavita.

Per il posizionamento dei defibrillatori si è scelto di coprire due punti nevralgici del parco, che si estende per oltre 450 mila metri quadrati a cavallo del territorio di due Circoscrizioni. Il primo è stato posizionato sotto la tettoia dello “strippaggio”, nel lato del parco tra via Borgaro e corso Umbria, che è anche la location del Kappa FuturFestival, atteso quest’anno per la sua X edizione da venerdì 30 giugno a domenica 2 luglio; il secondo su via Livorno, all’interno del cortile di Environment Park, nel lotto “Valdocco” del parco che si estende alla destra del ponte sulla Dora. In entrambi i casi si tratta di luoghi facilmente accessibili, videosorvegliati e illuminati.

“I parchi cittadini – ha commentato l’assessore Francesco Tresso – sono spazi in cui si pratica sempre più l’attività sportiva, delle vere e proprie palestre a cielo aperto. Arricchire questi luoghi con dispositivi salvavita è importante, perché l’esperienza insegna come l’intervento di primo soccorso, in molti casi, sia decisivo per salvare una persona colpita da malore. La presenza dei due defibrillatori a Parco Dora è ancora più significativa, perché questo è il parco torinese che più si presta a ospitare manifestazioni di intrattenimento e grandi eventi musicali come il Kappa FuturFestival, frequentati da decine di migliaia di persone”.

Il presidente Alberto Re ha dichiarato: “Siamo felici della collaborazione attiva con il Kappa FuturFestival che su Parco Dora, oltre ad ospitare ogni anno un evento di musica internazionale, ha scelto insieme alla Città e alle istituzioni decentrate di investire nello sviluppo del Parco a favore dei fruitori e dei residenti. Il posizionamento di due defibrillatori nell’area parco va in questa direzione, mettendo a disposizione dei cittadini uno strumento che negli ultimi anni si è dimostrato di fondamentale importanza e ha salvato vite umane”.

“Grazie a Kappa FuturFestival e in particolare a Maurizio Vitale che ha donato un defibrillatore con 3 anni di manutenzione alla Circoscrizione 5 per il Parco Dora – ha commentato il presidente Enrico Crescimanno -. L’attività fisica è un importante fattore di promozione della salute ed è fondamentale garantire la tutela di chi la pratica. È ampiamente dimostrato che in caso di un arresto cardiaco improvviso, un intervento di primo soccorso tempestivo e adeguato contribuisce a salvare fino al 30 per cento in più delle persone colpite. Abbiamo il dovere di adottare tutte le misure necessarie per salvaguardare la salute dei nostri ragazzi e degli sportivi che frequentano con entusiasmo e fiducia questo bellissimo parco, e la dotazione di defibrillatori rappresenta indubbiamente una garanzia in più per la sicurezza di tutti”.

“Ringrazio i comitati “Ingest” e “Quelli della Spina”, le Circoscrizioni 4 e 5 e l’Associazione Italiana Cuore e Rianimazione “Lorenzo Greco” – ha aggiunto Maurizio Vitale . “Parco Dora CardioProtetto” è un esempio virtuoso, modello di partenariato tra pubblico e privato nel quale crediamo e investiamo da oltre 10 anni. Viva Parco Dora!“. 

Mag 10


Un complesso residenziale di social housing, dedicato principalmente alla residenzialità temporanea a tariffe convenzionate per studenti e giovani lavoratori e per studenti meritevoli provenienti dalle graduatorie del Diritto allo studio, è stato inaugurato questa mattina all’interno delle sette palazzine dell’ex Villaggio Olimpico Moi di Torino.

La riqualificazione urbana e sociale attuata con l’intervento mette a disposizione dei futuri residenti una dotazione di circa 400 posti letto, attraverso un‘offerta abitativa moderna ed accessibile, ricca di servizi alla persona e in linea con una città universitaria come Torino che continua a vivere una fase di grande progettualità ed espansione.

L’evento di oggi avviene a seguito della conclusione del “Progetto Moi – Migranti un’Opportunità di Inclusione”, promosso da Comune di Torino, Regione Piemonte, Prefettura di Torino, Diocesi di Torino, Città Metropolitana di Torino e Fondazione Compagnia di San Paolo, che ha offerto opportunità di autonomia abitativa e lavorativa a oltre 800 persone che precedentemente occupavano quegli spazi, consentendo l’avvio del processo di riqualificazione.

Al taglio del nastro erano presenti Alberto Cirio, Presidente della Regione Piemonte, Stefano Lo Russo, Sindaco di Torino, Paolo Mazzoleni, Assessore all’urbanistica di Torino, Giancarlo Scotti, Amministratore delegato di CDP Real Asset Sgr e Direttore Immobiliare di CDP Spa, Francesco Profumo, Presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo, Paolo Boleso, Head of Residential and Social Infrastructure di Investire SGR, e Maurizio Carvelli, Ceo e Founder di Camplus.

Dichiara il Sindaco Stefano Lo Russo: “Un’importante eredità delle olimpiadi del 2006 viene oggi restituita alla città con una funzione importante che è quella della residenza per studenti, un grandissimo segnale da parte di Torino e della sua competitività in un momento in cui in tutta Italia è esploso il problema del caro affitti. Il quartiere beneficerà di una rivitalizzazione nell’ottica di una strategia urbana più ampia che, proprio oggi, ha visto anche l’apertura della passerella che collega la stazione Lingotto con via Nizza e la metropolitana, un quartiere su cui contiamo, con l’arrivo del parco della salute e il riutilizzo delle arcate del Moi con la rifunzionalizzazione del palazzo del lavoro, di veder ripartire trasformato in un’ottica di sviluppo.”.

Mag 10


Sarà più facile da oggi spostarsi tra la stazione del Lingotto e via Nizza, grazie a un sottopassaggio ciclopedonale, inaugurato questa mattina, che permetterà un collegamento semplice e rapido e renderà più attrattivi gli spostamenti con i mezzi pubblici per i cittadini che vivono e lavorano in quest’area della Città.

“Questo collegamento permetterà a tutte le cittadine e ai cittadini di fruire dell’interconnessione tra i treni e la metropolitana” ha dichiarato il Sindaco della Città Stefano Lo Russo. “Un primo passo verso il più ampio disegno di riorganizzazione del trasporto pubblico della Città, che collegherà in un’unica grande rete le stazioni ferroviarie, le linee di autobus e metro e le linee della metropolitana. È nostro obiettivo – ha aggiunto – che il trasporto pubblico diventi la modalità ordinaria e più agevole per muoversi in città, influendo così in maniera positiva anche sul traffico e sull’inquinamento urbano.”

I primi a fruirne saranno le 2000 persone che entro fine anno lavoreranno nella nuova sede della Regione Piemonte, ma tra qualche anno nel quartiere Lingotto sorgerà anche il Parco della Salute. Si procede così a passo sicuro verso il progetto di creazione di un nuovo distretto urbano, in cui fondamentale sarà il ruolo del trasporto pubblico.

La passeggiata sarà sempre aperta e tutta la cittadinanza potrà usufruire ogni giorno del passaggio e del nuovo parco urbano che la circonda. L’ingresso in ferrovia sarà invece legato agli orari di apertura della stazione, tra le 5 del mattino e mezzanotte. Il costo dell’intervento è stato di 2,5 milioni di euro, in parte realizzato con fondi Fesr.