preload
Apr 24


Le celebrazioni per il 25 aprile si sono aperte questa sera con la tradizionale fiaccolata per la Liberazione, con partenza da piazza Arbarello, cui hanno preso parte circa duemila persone. In testa il Sindaco Stefano Lo Russo, insieme agli assessori, ai rappresentanti dell’Anpi e alla presidente del Consiglio Comunale Maria Grazia Grippo. Presente anche l’avvocato e rappresentante della Resistenza Bruno Segre.

“Oggi più che mai – ha detto il Sindaco dal palco di piazza Castello- dobbiamo ricordare a noi stesse e a noi stessi che la libertà è un dono, che abbiamo la possibilità e il privilegio di avere perché qualcuno, prima di noi, ha lottato per garantircelo.“Dobbiamo fare in modo – ha aggiunto – che la memoria di quelle ragazze e ragazzi che 78 anni fa hanno dato la vita per il nostro futuro non venga cancellata, che il loro esempio non venga dimenticato e che la loro eredità non vada in alcun modo dispersa”. Un pensiero va anche ai conflitti di oggi “La guerra – ha concluso il primo cittadino – è tornata a flagellare l’Europa e noi dobbiamo raccogliere l’esempio di coloro che decisero che valeva la pena lottare per ciò che è giusto. Uguaglianza, condivisione, diritti sono valori fondamentali che dobbiamo difendere”.

Apr 21


Si chiude il mese sacro dell’Islam. Questa mattina al Parco Dora il Sindaco Stefano Lo Russo e l’Assessora alle Politiche per la multiculturalità Giovanna Pentenero hanno portato il saluto della Città alla tradizionale preghiera che celebra la fine del Ramadan.

Ventimila fedeli si sono riuniti sotto la grande tettoia del Parco Dora per il momento di raccoglimento, a cui tutta la comunità islamica è chiamata a partecipare, che decreta la fine dei 28 giorni di digiuno e astinenza e dà inizio alla Eid al-Fitr, tre giorni di festa e convivialità.

Poco più di un mese fa il Sindaco Lo Russo ha incontrato i rappresentanti delle 26 comunità islamiche torinesi per il rinnovo del Patto di condivisione che già da sette anni afferma i valori della convivenza, del rispetto reciproco, della comune conoscenza e del dialogo al fine di creare una cittadinanza condivisa e abbattere diffidenze e pregiudizi.

Apr 20


Torino cambia, il piano va veloce. È il titolo di una campagna di comunicazione e del sito www.torinocambia.it, on line da questa mattina, che si propongono di raccontare gli oltre trecento interventi resi possibili dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, insieme ad altri finanziamenti nazionali e dell’Unione Europea, che cambieranno Torino nei prossimi anni.

Schede digitali, manifesti in giro per la città e maxi affissioni sui cantieri terranno aggiornati i torinesi sui lavori in programma e sul loro andamento. Un manuale per l’allestimento dei cantieri ne garantirà un’immagine uniforme in tutta la città, corredata di didascalie informative che spiegheranno ai passanti la trasformazione che sta avvenendo in quel luogo.

Il sito, realizzato dal Csi Piemonte insieme al dipartimento Fondi Europei e Pnrr della Città con il coordinamento redazionale di Urban Lab, Torino Cambia rappresenterà la fotografia, costantemente aggiornata, degli interventi.

In homepage spiccano alcuni tra i settori di intervento ovvero l’area del Parco del Valentino, la linea 2 della metropolitana, la transizione digitale, l’edilizia scolastica, le biblioteche, i quartieri di Porta Palazzo, corso Racconigi, Vallette.
Ad ogni intervento sarà dedicata una scheda ad hoc, che lo descrive nello specifico, corredata di descrizione, foto, dati (importo del finanziamento, superficie dell’area coinvolta) mappa e cronoprogramma. Oggi le schede, che verranno via via implementate, sono 163, suddivise ini sette ambiti d’azione che guidano gli investimenti e i progetti della Città per i prossimi anni. Oltre che per ambito, sarà possibile cercarle anche per area geografica (indicando il quartiere o la circoscrizione), per stato d’avanzamento dei lavori, per fonte d’investimento o parola chiave. Ultimo, ma non certo meno importante, a fondo pagina compaiono i numeri principali: 300 interventi, 636 milioni di fondi tra Pnnr, Piano Nazionale Complementare e fondi nazionali, 82 milioni di fondi React e 147 milioni di fondi Pon Metro Plus 2021-2027.

Sempre a livello digitale, la Città si è dotata anche di un importante strumento operativo. Per la gestione, il monitoraggio ed il controllo degli interventi sostenuti con i fondi europei verrà infatti messa a disposizione la piattaforma informatica GMF (Gestione Monitoraggio Fondi). Questa permette di inserire in anagrafica tutti gli interventi finanziati, procedendo a comporre il corredo informativo  di ciascun progetto con tutti gli elementi che sono necessari al monitoraggio ed al controllo.

Spiega il Sindaco Stefano Lo Russo: “Abbiamo lavorato molto, in questo primo anno di attività amministrativa, per rispettare tutte le scadenze, che erano molto stringenti. In particolare, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza obbliga le amministrazioni al raggiungimento di milestone (traguardi) e target (obiettivi) con tempistiche molto strette e vincolanti. La Città, pur nella grande complessità di questa sfida, grazie all’impegno straordinario degli uffici, ha rispettato con puntualità tutti i vincoli temporali prefissati per il 2022 e per il primo trimestre del 2023 e non presenta ritardi per nessuna delle iniziative ad oggi finanziate. Per quanto concerne l’attuazione, ad oggi quasi la totalità degli investimenti è in programma o già in esecuzione, avendo già espletato le procedure di gara e, nella maggior parte dei casi, i lavori saranno avviati nel corso dell’anno. I progetti che troverete illustrati in modo puntuale sul sito sono coerenti con gli obiettivi strategici che la Città di Torino persegue come l’innovazione e lo sviluppo, la transizione ecologica, le opportunità per donne, giovani, bambine e bambini, l’impatto sociale, l’internazionalizzazione e interconnessione del territorio”.

[Fonte: TorinoClick]