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Apr 12


È tutto pronto per la prima edizione del Disability Pride Torino: la parata dell’orgoglio disabile si svolgerà sabato 15 aprile. L’evento, promosso dalla Cellula di Torino dell’Associazione Luca Coscioni in collaborazione con altre 17 realtà del territorio tra organizzazioni del terzo settore e startup, ha l’obiettivo di promuovere una vera e propria rivoluzione culturale in grado di cambiare le percezioni collettive sulla disabilità attraverso la sensibilizzazione di istituzioni, imprese e cittadinanza. Per sostenere l’iniziativa è ancora attiva una campagna di crowdfunding disponibile sulla piattaforma GoFundMe al link https://www.gofundme.com/f/sostieni-il-torino-disability-pride.

Il percorso del Disability Pride Torino

La manifestazione si snoderà per le vie del centro storico toccando le principali piazze auliche, con ritrovo alle ore 14 in piazza Carlo Felice angolo via Roma e partenza fissata per le 14.30. Il corteo percorrerà via Roma, piazza CLN, piazza San Carlo e di nuovo via Roma per concludersi in piazza Castello intorno alle 16, con interventi dal palco a cura di alcuni rappresentanti delle organizzazioni promotrici e delle istituzioni patrocinanti.

Il manifesto del Disability Pride Torino

In occasione della prima edizione del Disability Pride Torino, le organizzazioni promotrici hanno redatto un manifesto collettivo contenente alcune rivendicazioni su tematiche molto importanti legate alla disabilità: si tratta di cura e assistenza, barriere architettoniche, barriere digitali, barriere culturali, mobilità e accessibilità, cittadinanza attiva, universal design, lavoro e istruzione. Il documento integrale verrà messo a disposizione di istituzioni, imprese e cittadini in formato digitale: «L’organizzazione del primo Disability Pride di Torino – dichiara la Coordinatrice Miriam Abate – ha portato alla creazione di un coordinamento di oltre 15 associazioni e startup, con le quali certamente il lavoro proseguirà anche dopo la manifestazione. Sulla base di quanto presente nel Manifesto dell’evento redatto nel corso dei mesi, speriamo di poter proseguire il dialogo con le istituzioni, al fine di cominciare un lavoro che possa portare a dei reali cambiamenti. L’invito a partecipare alla parata di sabato, che sarà volutamente colorata, rumorosa e circondata da un’atmosfera di festa, è rivolto non solo alle persone disabili e neurodivergenti o a chi fa parte della loro rete, ma a tutta la cittadinanza. In particolare, a chi crede in un mondo dove tutti e tutte possano far valere i propri diritti e godere di pari opportunità e pari dignità».

Cosa sono i Disability Pride?

I Disability Pride nascono negli Stati Uniti all’inizio degli anni ’90 su ispirazione dei movimenti per i diritti delle persone disabili, principali protagonisti di una presa di coscienza rispetto all’importanza di farsi portavoce delle proprie istanze senza alcun tipo di intermediazione. I Pride rappresentano un percorso verso una piena autodeterminazione, una piena partecipazione alla vita sociale, politica, culturale ed economica e verso l’eliminazione di ogni forma di discriminazione.

Il fine ultimo è quello di abbattere tutte le barriere che ostacolano il raggiungimento di questi obiettivi a causa della condizione di svantaggio generata dalla società. Questa situazione, riassunta dal concetto di abilismo, si crea come conseguenza della non conformità delle caratteristiche fisico-motorie, intellettive, sensoriali e di neurodivergenza rispetto alle definizioni di abilità e norma socialmente accettate dalla maggioranza della popolazione.

I Disability Pride in Italia

In Italia, i Disability Pride vengono organizzati dal Disability Pride Network, rete nazionale informale composta da singoli cittadini e organizzazioni creata dall’attivista Carmelo Comisi.  La prima edizione si svolse nel 2015 in diversi comuni della provincia di Ragusa con il nome di Handy Pride, per poi assumere la denominazione attuale e spostarsi a Palermo l’anno seguente e successivamente a Napoli e infine a Roma. Nel 2022, l’evento si è svolto in tre location diverse: ancora a Roma, Milano e Bologna con lo slogan “Corpi differenti, menti divergenti, stessi desideri”.

[Fonte: TorinoClick]

Apr 12


Il Palaruffini di Torino ospiterà una tappa dell’ Happiness on Tour, una serie di eventi mattutini e serali con l’obiettivo di valorizzare un diritto che non è scritto esplicitamente nella costituzione italiana, ma che spetta a ciascuna e ciascuno: la felicità.

L’idea nasce dalla Fondazione della Felicità ETS, costituita nel 2022 grazie alla volontà di un gruppo eterogeneo di professori universitari, coach, professionisti ed esperti di neuroscienze. Lo scopo della fondazione è quello di avere due milioni e mezzo in più di persone felici ogni anno e per farlo organizzano coaching show, spettacoli motivazionali, incontri capillari nelle scuole. In più, un’App (ideata da studentesse e studenti del Politecnico in collaborazione con Deloitte) e un manuale per coinvolgere ragazzi e ragazze: un percorso che parte nei palazzetti dello sport e nei teatri e continua in classe, dove per due mesi le ragazze e i ragazzi studiano i fondamenti della felicità, per applicarli alla vita di tutti i giorni.

Ogni tappa del tour si compone di due tipi di iniziative: “Chi è felice non bulla, non sballa e… non molla”, una matinée dedicata ai giovani; lo spettacolo serale “L’arte di essere felici” dedicato ai genitori, agli studenti universitari, anziani, adulti, educatori, volontari e a tutte le persone che vogliono scoprire strategie concrete per imparare a gestire le emozioni che vivono e così costruire un futuro migliore. A questo si aggiunge il progetto “Vite – Storie di felicità” realizzato in partnership con Generali, la Compagnia assicurativa che conferma così la sua presenza sul territorio per essere vicina ai suoi clienti e alla comunità.

 Sul palcoscenico, sia nell’evento del mattino, sia in quello serale, si avvicendano diversi formatori che, presentando la propria esperienza, la propria professionalità e la propria passione, mostrano la strada per imparare a scegliere di essere felici. Durante l’evento della mattinata, inoltre, si darà uno spazio consistente ai temi che più contrastano il raggiungimento del benessere e della felicità, come il bullismo e cyberbullismo, la cattiva gestione delle emozioni, l’utilizzo di sostanze stupefacenti.

Sono già migliaia le adesioni per entrambe le iniziative della tappa torinese, grazie anche al supporto organizzativo e promozionale effettuato dall’Assessorato alle Politiche Giovanili ed Educative della Città di Torino, che ha patrocinato gli eventi mattutini e serali concedendo l’utilizzo a titolo gratuito del Palaruffini.

Walter Rolfo, Presidente della Fondazione della Felicità ETS afferma: “A scuola ci insegnano la Divina commedia a memoria e i nomi dei sette re di Roma, ma nessuno ci insegna a gestire l’ansia, a sopportare un amore finito male, a progettare i nostri sogni. Lo impariamo al prezzo di ferite e lacrime, intorno ai 30 anni, magari col sostegno di un analista, di un mental coach o leggendo libri di self help. Il nostro scopo è aiutare i ragazzi e le ragazze ad allenarsi da subito, e metterli in condizione di arrivare più forti al domani e di costruirsi il miglior futuro possibile”.

“Ho creduto fin dall’inizio nella forza di questo progetto, perché la felicità è una condizione che spesso viene messa in secondo piano, senza che ne sia riconosciuto il suo valore autentico – sostiene l’Assessora alle Politiche Educative e Giovanili Carlotta Salerno. Per questi motivi l’assessorato è stato al fianco della Fondazione fornendo tutto l’aiuto possibile. La diffusione della matinée a tutte le scuole della Città, il coinvolgimento del volontariato civico (in particolare de* senior civic*) nella parte serale e la concessione del Palaruffini hanno proprio lo scopo di dare al maggior numero di persone possibili l’opportunità di allenarsi, per qualche ora, a stare bene. Il prossimo martedì migliaia di persone, di tutte le età, potranno dedicarsi alla ricerca della propria felicità, affinché non sia più tralasciata.”

Il calendario di “Happiness on Tour” partirà venerdì 14 aprile da Cuneo, per poi arrivare a Torino martedì 18 aprile, con lo spettacolo mattutino alle ore 9:30 e l’evento serale alle 21.

Tutti gli eventi sono gratuiti e su prenotazione, fino a esaurimento posti. Le scuole che non abbiano ancora aderito possono farlo tramite il link https://bit.ly/41vFETq, per l’evento serale prenotazioni al link https://bit.ly/3lpOgL1.

Apr 04


Oltre 700 milioni di lavoriprolungamento della metropolitana con altre 4 stazioni2 linee tramviarie e 30 chilometri di binari in più, 437 nuovi bus ecologici e 70 nuovi tram per altri 380 milioni di investimento. Sono i numeri del trasporto pubblico torinese dei prossimi anni, presentati questa mattina in conferenza stampa dal sindaco Stefano Lo Russo, insieme all’assessora ai Trasporti Chiara Foglietta e dall’amministratore delegato di GTT Serena Lancione.

Servizio più capillareaffidabilità dei passaggi e comfort dei mezzi sono i pilastri della riorganizzazione che, da qui al 2027, si propone di rendere metro, autobus e tram la scelta più facile, oltre che la più sostenibile,  per andare al lavoro, a scuola o all’università e per muoversi all’interno della città, con tempi di attesa massimi di 8 minuti. Cruciali per raggiungere questo obiettivo sono il prolungamento della linea 1 della metropolitana sino a Cascine Vica, il potenziamento del sistema tramviario con nuovi percorsi, l’introduzione del sistema BRT (Bus Rapid Transit) e l’arrivo di nuovi mezzi  (+70% della flotta rinnovata) con una forte crescita di quelli elettrici, più ecologici e silenziosi.

Spiega il Sindaco Stefano Lo Russo“Il trasporto pubblico locale è un tassello fondamentale nella nostra strategia di sviluppo della Città. Qualità del servizio, ammodernamento della flotta e una chiara visione della Torino che vogliamo sono state le basi del lungo e impegnativo lavoro di studio e progettazione di questi mesi che oggi viene presentato e che include una pluralità di azioni che si svilupperanno nei prossimi anni. L’obiettivo è dare alle cittadine e ai cittadini un trasporto pubblico economico, efficiente e sostenibile, con particolare attenzione all’innovazione tecnologica e in linea con le politiche ambientali dell’Agenda 2030. Vogliamo un trasporto pubblico che diventi realmente competitivo con i mezzi  privati e sia fortemente interconnesso e intermodale con il Servizio Ferroviario Metropolitano e la mobilità dolce. Pianificare il trasporto pubblico significa infatti pianificare l’intera Città e sarà proprio l’intreccio del nuovo TPL e degli investimenti che stiamo facendo con la pianificazione urbanistica e con il nuovo piano regolatore la sfida che vogliamo cogliere nei prossimi anni.”

La parola chiave è “rete prioritaria estesa”: una spina dorsale, strutturata sulla metropolitana (l’attuale linea 1 e la futura linea 2) insieme alla rinnovata rete tranviaria, servita da veicoli ad alta capienza e ad alta frequenza, permetterà collegamenti più rapidi in e da tutte le zone della città. Verso di essa convergeranno le diverse linee di collegamento creando una rete che verrà co-progettata tenendo conto delle esigenze dei singoli territori.

Dichiara l’Assessora ai Trasporti Chiara Foglietta: “Torino ha già una importante rete tranviaria, non sfruttata in tutte le sue potenzialità. Abbiamo quindi programmato tutte le possibili estensioni, realizzabili entro i prossimi 5 anni e nel frattempo abbiamo chiesto a Gtt di rimettere in esercizio tutti i tratti di rete tranviaria utilizzabile. Quello che presentiamo oggi è lo scheletro della rete di forza attorno al quale nei prossimi mesi andremo a costruire – insieme alle circoscrizioni e ai territori – le reti di adduzione –  Siamo già pronti però per dare risposte certe a richieste che i territori chiedono a gran forza da tempo: il ripristino della gestione tranviaria della linea 13 in orario serale e nei giorni festivi, il ripristino della gestione tranviaria della linea 10 nei giorni festivi e nei periodi di chiusura delle scuole, il potenziamento della linea 74 diretta al Caat, l’ottimizzazione dei percorsi delle linee che servono l’area della stazione Rebaudengo, il miglioramento dei collegamenti fra Villaretto, Falchera e Mappano e nella zona verso San Mauro, Barca, Bertolla, il potenziamento della linea 66, la riorganizzazione del servizio in zona Parella”.

A ridurre i tempi di attesa concorreranno la priorità semaforica per i mezzi pubblici, per i quali lungo alcuni percorsi saranno dedicate corsie preferenziali e l’installazione di telecamere nei tratti più critici della viabilità cittadina, per evitare code causate da auto in transito o in sosta sugli spazi destinati al passaggio di bus e tram. I nuovi bus saranno più rapidi ma anche più ecologici: grazie anche ai fondi del Pnrr quelli elettrici passeranno dall’11 al 63% del totale con considerevoli vantaggi per la qualità dell’aria in città (-61% di Co2 e -95% di particolato nelle emissioni).

Conclude l’Amministratore Delegato di GTT Serena Lancione: “Nei prossimi 4 anni il servizio di trasporto pubblico a Torino sarà completamente rinnovato grazie agli investimenti previsti dal PNRR e da GTT. Siamo orgogliosi di essere in prima linea insieme alla Città di Torino in questa sfida di cambiamento che configurerà un sistema di trasporto cittadino ecologico, più veloce e affidabile. Entro il 2026 con 70 tram e 437 nuovi autobus urbani la nostra Azienda metterà in atto un significativo rinnovamento del parco; l’età media della flotta autobus urbana scenderà al di sotto dei 5 anni. Al termine di questi interventi più di 8 viaggi su 10 a Torino saranno a trazione elettrica, totalmente ecologici e sostenibili. Il servizio sarà  più attrattivo e stimiamo di aumentare i passeggeri di quasi 15 milioni rispetto al 2022. Torino sarà anche una delle prime Città in Italia ad avere una linea “Bus Rapid Transit”, autobus elettrici con ricarica a capolinea che con caratteristiche simili al servizio tranviario offriranno un’elevata capacità di trasporto passeggeri e maggiore velocità negli spostamenti. Efficienza e qualità del Trasporto Pubblico sono ormai considerate un indice primario per dare a una città la patente di grande metropoli europea e non solo.  Credo che anche sotto questo profilo avremo le carte in regola per raggiungere questo obiettivo”.

Le prime novità riguarderanno il potenziamento della linea 74 diretta al Caat, l’ottimizzazione dei percorsi delle linee che servono l’area della stazione Rebaudengo, il miglioramento dei collegamenti fra Villaretto, Falchera e Mappano e nella zona verso San Mauro, Barca, Bertolla, il potenziamento della linea 66, la riorganizzazione del servizio in zona Parella.

Disponibili le slide della presentazione (.Pdf)

[Fonte: TorinoClick]