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Lug 08


Si è svolta oggi in Piazza Carignano a Torino la cerimonia di chiusura del 97° Corso Regionale di Formazione per Agenti di Polizia Locale, promosso dalla Regione Piemonte in collaborazione con la Città di Torino.

Hanno partecipato 100 agenti neoassunti, dei quali 56 provenienti dalla Città di Torino e 44 da comuni e unioni montane del Piemonte: Basaluzzo, Beinasco, Borgaro Torinese, Borgo d’Ale, Bruino, Caravino, Casale Monferrato, Caselle Torinese, Casteldelfino, Castellamonte, Castelletto Stura, Chivasso, Ciriè, Druento, Entracque, Mondovì, None, Novi Ligure, Pinerolo, Rivoli, Rossana, Settimo Torinese, Unione Montana Alta Langa, Unione Montana Valli Borbera e Spinti, Unione Montana Valli Mombarone, Verolengo e Villanova Monferrato.

Alla cerimonia sono intervenuti l’assessore regionale alla Sicurezza e Polizia Locale Enrico Bussalino, l’assessore della Città di Torino alla Sicurezza e Polizia Locale della Città di Torino Marco Porcedda, il comandante della Polizia Locale di Torino Roberto Mangiardi e il Prefetto di Torino Donato Giovanni Cafagna.

Il corso, diretto da Enrica Baretta, responsabile della Scuola di Polizia Locale “Roberto Bussi”, si è articolato in 360 ore di formazione teorico-pratica, secondo un modello formativo considerato tra i più avanzati a livello nazionale. Tra le materie affrontate, il Codice della Strada, il Codice Penale, l’infortunistica stradale, la normativa sul commercio, la sicurezza operativa, le tecniche di segnalazione manuale e il metodo di prossimità, finalizzato a rafforzare il legame tra l’agente di polizia locale e la comunità di riferimento.

“Oggi celebriamo non solo la conclusione di un corso, ma l’inizio di un servizio importante al fianco dei cittadini e delle comunità – dichiarano il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore Enrico Bussalino –. Questi 100 agenti, provenienti da tutto il Piemonte, rappresentano la nostra risposta concreta alle esigenze di sicurezza dei territori. Investire nella formazione significa investire nella qualità del servizio pubblico, nella legalità, nella vicinanza ai cittadini”.

“La Regione continuerà a sostenere e rafforzare la Polizia Locale come presidio essenziale di sicurezza e coesione sociale – ha sottolineato l’assessore Bussalino durante la Cerimonia -, affiancandola non solo nella formazione, ma anche attraverso contributi a favore degli enti locali per il miglioramento dell’equipaggiamento e delle attrezzature, con l’obiettivo di rendere il servizio sempre più efficace e sicuro”.

“È una giornata importante – ha detto l’assessore della Città di Torino Marco Porcedda – in cui salutiamo i nuovi agenti che terminano la formazione per prendere servizio in città e nei Comuni di tutto il Piemonte. Uomini e donne che si sono formati nella nostra scuola di Polizia Locale, un elemento di cui siamo particolarmente orgogliosi e rispetto al quale vogliamo ringraziare la Regione Piemonte e l’assessore Bussalino per il sostegno dato. Sono 56 gli agenti che prenderanno servizio a Torino e il loro arrivo ci consentirà di continuare e rafforzare il lavoro di presidio del territorio e di presenza di prossimità già in campo in città”.

Durante la cerimonia sono state consegnate le placche di servizio ai nuovi agenti e, come da tradizione, la giornata si è conclusa con il lancio del cappello da parte dei partecipanti.

Lug 04


Sono stati inaugurati questo pomeriggio gli spazi pedonali riqualificati di via Masserano, nell’area antistante la scuola primaria De Amicis, e di vicolo Grosso. All’inaugurazione erano presenti il sindaco Stefano Lo Russo, l’assessora Chiara Foglietta e il presidente della Circoscrizione Sette Luca Deri.

“Prendersi cura degli spazi pubblici e renderli belli, accoglienti e funzionali è un atto di attenzione verso la comunità e verso la qualità della vita di cittadine e cittadini – ha detto il sindaco Stefano Lo Russo -. La nuova area pedonale di via Masserano e vicolo Grosso restituisce al quartiere Valdocco luoghi dove torinesi di tutte le età possono incontrarsi, far giocare i bambini in sicurezza e vivere pienamente il quartiere. Continuiamo a lavorare con la consapevolezza che spazi comuni curati e progettati con attenzione alla sostenibilità e alla socialità rafforzano il senso di appartenenza e contribuiscono a costruire una città più coesa e unita. Questo intervento è un ulteriore esempio concreto di come la rigenerazione urbana possa partire dall’ascolto dei bisogni del territorio e diventare patrimonio condiviso di tutta la comunità”.

L’intervento ha unificato quelle che in origine erano zone distinte, allargando il perimetro dell’area pedonale già presente su via Masserano antistante la scuola primaria, spazio che è stato reso più sicuro, accogliente e stimolante per la vita degli studenti e della comunità. Il rinnovamento è stato realizzato con soluzioni di mitigazione ai cambiamenti climatici, con la deimpermeabilizzazione di circa 9mila metri quadrati di pavimentazione e l’utilizzo di soluzioni NBS (Nature based solution) per una migliore gestione delle acque meteoriche.

“Gli interventi realizzati davanti alla scuola primaria De Amicis e in vicolo Grosso, come quelli che hanno interessato piazza Maria Ausiliatrice e il giardino su corso Regina Margherita, migliorano la qualità dello spazio pubblico ora più attraente e in grado di accogliere al meglio tutti. Inoltre, favorendo le occasioni di incontro e socializzazione, potranno contribuire a creare un senso di comunità e, incentivando la pedonalità, promuovere uno stile di vita più sostenibile e attivo”  ha sottolineato l’assessora alla Transizione Ecologica Chiara Foglietta.

La progettazione degli interventi è stata frutto di alcuni tavoli di confronto con le realtà che si affacciano e vivono sulla piazza e con la Circoscrizione Sette, in un percorso di co-progettazione con attività di coinvolgimento della scuola e della cittadinanza.

Su via Masserano, in particolare, è stata ampliata l’area pedonale con la sostituzione della pavimentazione della via e dei marciapiedi (lato corso Regina Margherita) con calcestruzzo drenante. La riqualificazione è stata completata con l’inserimento di nuovi arredi (archetti porta bici e sedute), l’implementazione della rete di raccolta delle acque meteoriche e il potenziamento del sistema di illuminazione per migliorare il senso di sicurezza nelle ore serali.

Anche vicolo Grosso, che collega via Maria Ausiliatrice a via Masserano, è stato riqualificato con una nuova pavimentazione in pietra naturale e marmette drenanti, con il rifacimento dei marciapiedi con lastre in pietra di Luserna. È stato inoltre allargato il marciapiede lato scuola e in accesso da via Maria Ausiliatrice, con la realizzazione di “rain garden” per migliorare la permeabilità del terreno e aiutare a prevenire allagamenti in caso di piogge intense.

Dell’intervento fa parte anche la riqualificazione del giardino su corso Regina Margherita, intitolato a Giorgio e Isabella Marincola. Nel giardino sono stati inseriti un nuovo gioco inclusivo, un tavolo da ping pong e un tavolo per il gioco degli scacchi, sono stati revisionati gli altri giochi ed è stata sostituita la pavimentazione antitrauma.

I lavori fanno parte del progetto complessivo di riqualificazione che ha interessato piazza Maria Ausiliatrice, inaugurata nel suo nuovo aspetto lo scorso mese di aprile, finanziato con 1,5 milioni di euro attraverso fondi del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità per il programma Pinqua. Il progetto si collega inoltre anche all’intervento di riqualificazione della scuola De Amicis.

Lug 04


Il giardino della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea porta da oggi il nome di Giovanna Cattaneo Incisa, sindaca di Torino e successivamente presidente della stessa GAM, della Fondazione Torino Musei, oltre che del FAI Piemonte.

Giovanna Cattaneo Incisa, scomparsa nel 2011, è stata ricordata questa mattina, durante numerosi interventi, nei diversi aspetti della sua personalità e del suo impegno. Consigliera comunale, per il Partito repubblicano italiano, poi assessora alla Polizia Municipale, fino a rivestire la carica di sindaca nel 1992 (ultimo primo cittadino scelto dal Consiglio comunale prima dell’introduzione dell’elezione diretta da parte della cittadinanza), Giovanna Cattaneo Incisa fu poi nuovamente eletta in Sala Rossa nel 1993, per la lista Alleanza per Torino: in quel mandato amministrativo, rivestì la carica di presidente della V commissione Cultura.

Proprio alla cultura e all’arte, sue grandi passioni, venne poi indirizzata la sua attività successiva, come presidente della Galleria d’Arte Moderna prima e in seguito alla presidenza della Fondazione Torino Musei.
Anche il FAI piemontese la ebbe quale propria presidente.

A prendere la parola alla presenza di un folto pubblico di suoi familiari e amici, sono stati la presidente della Circoscrizione 1 Cristina Savio, Elide Tisi e Marziano Marzano per l’Associazione Consiglieri emeriti, Piergiorgio Re per la Fondazione De Fornaris e Maria Leonetti Cattaneo, presidente dell’Associazione Amici della Fondazione Torino Musei.

A chiudere gli interventi, prima dello scoprimento della targa commemorativa, è stata la presidente del Consiglio comunale e della Commissione toponomastica Maria Grazia Grippo.

La presidente ha ricordato come Giovanna Cattaneo, insediatasi come sindaca nel 1992, volle definire la linea d’orizzonte per Torino, un punto di incontro tra passato e futuro rappresentato proprio dalla cultura, che ella definì un bene di tutti i cittadini, da offrire in modo diffuso sul territorio, uno strumento per trasmettere alle nuove generazioni i valori di un’intera civiltà e un passaporto per Torino in Europa e nel mondo. Un discorso quasi profetico, ha aggiunto Grippo, un’anticipazione della Torino che conosciamo oggi: per chi si occupa di amministrare la cosa pubblica e di cultura, resta un’idea spendibile e desiderabile nei traguardi indicati.

L’attività di Giovanna Cattaneo ha avuto un grande impatto sulle istituzioni culturali torinesi, ha proseguito Grippo, anche per congiungere tra loro le persone, guidandole nei luoghi che sono un patrimonio comune, terreno di crescita e coesione, dove la cultura genera altra cultura.

Alla cerimonia erano presenti anche l’assessore Francesco Tresso, il consigliere Pierlucio Firrao e il sindaco emerito Valentino Castellani.