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Apr 15


Nel mese di aprile, in occasione delle ricorrenze legate alla Liberazione, l’area antistante l’edificio al civico 122 di corso Ferrucci torna a essere un punto di riferimento per la memoria cittadina. Qui, oggi 15 aprile, è stato rinnovato il ricordo degli operai torinesi che, negli anni della Resistenza, organizzarono scioperi e azioni di opposizione al regime nazifascista, esponendosi a gravi rischi personali.

Le mobilitazioni ebbero origine già nel 1943, quando le maestranze si schierarono contro la guerra e la dittatura, e proseguirono dopo l’8 settembre con l’obiettivo di difendere le fabbriche e la produzione industriale. In molti casi, gli operai arrivarono a proteggere gli stabilimenti anche con le armi, nella consapevolezza che preservare il tessuto produttivo sarebbe stato fondamentale per la ricostruzione del Paese al termine del conflitto.

Alla commemorazione hanno preso parte il consigliere Pierino Crema in rappresentanza della Città di Torino e Susanna Maruffi dell’ANED – Associazione Nazionale ex Deportati nei Campi nazisti. La loro presenza ha sottolineato il legame tra memoria storica, istituzioni e associazionismo nella trasmissione dei valori della Resistenza.

Nel corso della cerimonia è stata deposta una corona alla lapide dedicata agli operai torinesi, collocata all’interno dell’edificio che oggi ospita uffici della Città di Torino. L’iniziativa si conferma un appuntamento significativo per mantenere viva la memoria del contributo del mondo del lavoro alla Liberazione e per trasmetterne il significato alle nuove generazioni.

Mar 30


A Torino si è svolta la commemorazione dell’82° anniversario della strage del Pian del Lot, dove nel 1944 ventisette partigiani furono fucilati dai nazifascisti. La cerimonia si è tenuta presso il monumento ai Caduti per la Libertà a Revigliasco, con la partecipazione di istituzioni, associazioni della Resistenza, autorità religiose e studenti.

Presenti l’assessore Marco Porcedda, il vicepresidente del Consiglio regionale Domenico Ravetti e il presidente della Comunità ebraica di Torino Dario Disegni.

L’eccidio avvenne come rappresaglia dopo l’uccisione del caporale tedesco Walter Wohlfahrt. I ventisette partigiani, catturati durante rastrellamenti, furono condotti al Pian del Lot e uccisi all’alba del 2 aprile 1944.

La commemorazione si è conclusa con la deposizione di una corona e con un gesto simbolico degli studenti, in memoria delle vittime.

Mar 20


Si sono conclusi gli interventi di restauro e riqualificazione della Sala Carpanini, situata al piano terreno di Palazzo Civico, che viene restituita alla città come spazio destinato a conferenze, convegni ed eventi aperti al pubblico. L’ambiente, collocato nel cortile del Burro, sarà accessibile tramite un ingresso indipendente in via Corte d’Appello 1, soluzione che migliora la fruizione degli spazi e garantisce una piena accessibilità anche alle persone con disabilità.

Il progetto ha interessato sia la facciata sia gli interni, con un intervento complessivo di recupero architettonico e funzionale. Sono stati restaurati integralmente la facciata e la bussola in legno d’ingresso, oltre alla pavimentazione originaria in mosaico. All’interno della sala è stata inserita una pedana centrale circondata da quinte, pensata per ospitare relatori e creare uno spazio modulabile. L’allestimento tecnologico comprende un monitor principale da 98 pollici affiancato da altri due schermi lungo il perimetro, per garantire una visibilità ottimale al pubblico.

La sala può accogliere fino a 80 persone, grazie a sedute attrezzate con tavoletta per appunti, ed è stata dotata di nuovi servizi igienici. L’intervento ha incluso anche l’adeguamento degli impianti elettrici, termici e multimediali, oltre agli aggiornamenti necessari in materia di sicurezza antincendio. L’investimento complessivo è stato di 350mila euro.

All’inaugurazione e al taglio del nastro sono intervenuti il sindaco Stefano Lo Russo, la vicesindaca Michela Favaro e la presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo, insieme all’architetto Cristiano Picco, responsabile del progetto di riqualificazione.

Lo spazio recuperato assume oggi un ruolo strategico come luogo di rappresentanza e di incontro, capace di coniugare valore storico e funzionalità contemporanea. La Sala Carpanini torna così disponibile come ambiente aperto alla città, destinato a ospitare attività istituzionali e iniziative pubbliche in un contesto rinnovato, accessibile e tecnologicamente avanzato.