Nel mese di aprile, in occasione delle ricorrenze legate alla Liberazione, l’area antistante l’edificio al civico 122 di corso Ferrucci torna a essere un punto di riferimento per la memoria cittadina. Qui, oggi 15 aprile, è stato rinnovato il ricordo degli operai torinesi che, negli anni della Resistenza, organizzarono scioperi e azioni di opposizione al regime nazifascista, esponendosi a gravi rischi personali.
Le mobilitazioni ebbero origine già nel 1943, quando le maestranze si schierarono contro la guerra e la dittatura, e proseguirono dopo l’8 settembre con l’obiettivo di difendere le fabbriche e la produzione industriale. In molti casi, gli operai arrivarono a proteggere gli stabilimenti anche con le armi, nella consapevolezza che preservare il tessuto produttivo sarebbe stato fondamentale per la ricostruzione del Paese al termine del conflitto.
Alla commemorazione hanno preso parte il consigliere Pierino Crema in rappresentanza della Città di Torino e Susanna Maruffi dell’ANED – Associazione Nazionale ex Deportati nei Campi nazisti. La loro presenza ha sottolineato il legame tra memoria storica, istituzioni e associazionismo nella trasmissione dei valori della Resistenza.
Nel corso della cerimonia è stata deposta una corona alla lapide dedicata agli operai torinesi, collocata all’interno dell’edificio che oggi ospita uffici della Città di Torino. L’iniziativa si conferma un appuntamento significativo per mantenere viva la memoria del contributo del mondo del lavoro alla Liberazione e per trasmetterne il significato alle nuove generazioni.



