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Giu 08


È stato inaugurato il nuovo salone polivalente Ex Safov all’interno della scuola dell’infanzia “Gianni Rodari†di via Balbo 9/B, al termine di un importante intervento di riqualificazione che ha restituito alla comunità scolastica uno spazio completamente rinnovato e pienamente funzionale.

Il progetto è stato realizzato grazie a un investimento di circa 450 mila euro finanziato con fondi nazionali del Ministero dell’Interno nell’ambito del programma “Sostegno obiettivi PNRR grandi cittàâ€, dedicato alla messa in sicurezza e alla riqualificazione dell’edilizia scolastica nell’Area Est della città.

Alla cerimonia inaugurale hanno preso parte il prefetto di Torino Donato Cafagna, il sindaco Stefano Lo Russo, l’assessora alle Politiche educative e Rigenerazione urbana Carlotta Salerno, il presidente della Circoscrizione 7 Luca Deri e il dirigente scolastico dell’IC Gino Strada Oscar Maroni, insieme alla comunità scolastica.

L’evento è stato accompagnato dall’esibizione degli alunni delle classi quarte della scuola primaria “Fontanaâ€, che hanno eseguito il brano “Cielo di cittàâ€, contribuendo a creare un momento di partecipazione condivisa.

L’intervento ha interessato il recupero complessivo dei locali e delle aree esterne del salone Ex Safov attraverso opere edilizie, strutturali e impiantistiche finalizzate al miglioramento della sicurezza e della funzionalità degli spazi destinati sia alle attività scolastiche sia a quelle della comunità del quartiere.

Tra i principali lavori eseguiti figurano il rifacimento completo della copertura con impermeabilizzazione e adeguamento della struttura metallica sottostante, la sostituzione dei serramenti esterni con infissi ad alta efficienza energetica, il rinnovo dell’illuminazione interna, la riqualificazione dei servizi igienici, delle pavimentazioni e del cortile esterno.

Particolare attenzione è stata riservata alla tutela del valore storico dell’edificio, originariamente sede degli stabilimenti Safov e antica fabbrica di cartonaggio. Tutte le soluzioni progettuali sono infatti state sottoposte al parere della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio.

Con questo intervento prosegue il percorso di valorizzazione del patrimonio scolastico cittadino e degli edifici storici, con l’obiettivo di offrire ambienti educativi più sicuri, moderni e capaci di rafforzare il rapporto tra scuola e territorio.

Sul fotoblog le immagini dell’avvio dei lavori di riqualificazione

Giu 07


Torino si è trasformata questa mattina in un grande palcoscenico a cielo aperto con il debutto del “Ballo in Biancoâ€, l’evento ideato da Roberto Bolle che ha portato in piazza San Carlo la più grande lezione collettiva alla sbarra del mondo. Per la prima volta il capoluogo piemontese ha ospitato la manifestazione simbolo di OnDance, richiamando circa duemila giovani ballerine e ballerini provenienti da scuole di danza di tutta Italia.

L’appuntamento è iniziato alle 9.40 nel cuore della città, davanti alle telecamere Rai del Centro di produzione “Piero Angelaâ€. Vestiti rigorosamente di bianco, gli allievi hanno dato vita a una grande coreografia collettiva che ha trasformato il “salotto†torinese in una sala danza all’aperto dal forte impatto scenografico.

A guidare la lezione è stato Roberto Bolle, étoile originario del Piemonte e ideatore dell’iniziativa, ormai diventata uno degli eventi più attesi dal mondo della danza. Il Ballo in Bianco nasce con l’obiettivo di avvicinare il pubblico alla danza classica e favorire l’incontro tra scuole, insegnanti e allievi attraverso un’esperienza condivisa che unisce disciplina, partecipazione e passione.

La manifestazione ha coinvolto giovani danzatori tra i 10 e i 30 anni selezionati tramite le scuole di appartenenza. Le richieste di partecipazione hanno superato ampiamente i posti disponibili, confermando il crescente successo dell’iniziativa che negli anni è diventata un appuntamento di riferimento per il settore.

L’evento è stato realizzato in collaborazione con AssoDanza Italia e trasmesso in diretta nazionale su Rai 1. Fin dalle prime ore del mattino piazza San Carlo si è riempita di allievi e accompagnatori pronti a prendere parte a un momento destinato a entrare nella storia recente degli eventi culturali torinesi.

Il Ballo in Bianco ha così regalato a Torino una mattinata di danza e spettacolo capace di unire migliaia di giovani allievi in uno degli scenari più iconici della città, trasformando piazza San Carlo in un’immensa sala prove a cielo aperto.

Giu 06


Un lungo fiume arcobaleno ha attraversato oggi le strade di Torino in occasione del Torino Pride 2026, la manifestazione dedicata ai diritti e all’autodeterminazione delle persone LGBTQIA+ che quest’anno ha celebrato il suo ventesimo anniversario con il claim “Venti di lotteâ€.

Fin dal primo pomeriggio migliaia di persone hanno raggiunto il Parco del Valentino per prendere parte alla parata, che ha attraversato corso Vittorio Emanuele II e il centro cittadino tra musica, cori, bandiere e performance, fino ad arrivare al palco allestito in piazza Vittorio Veneto.

Qui si sono alternati momenti di spettacolo, testimonianze e interventi dedicati ai temi dell’inclusione, della partecipazione e della visibilità. Sul palco sono intervenuti anche l’assessore Jacopo Rosatelli per il saluto istituzionale, Ambra Angiolini e la figlia Jolanda Renga, madrine della manifestazione, accolte dall’entusiasmo del pubblico presente in piazza.

Alla manifestazione hanno partecipato anche il sindaco Stefano Lo Russo e gli assessori Jacopo Rosatelli, Chiara Foglietta e Francesco Tresso, insieme ad associazioni, famiglie, gruppi e realtà del territorio che hanno sfilato dietro carri colorati e striscioni.

Presenti inoltre le Biblioteche civiche torinesi con il nuovo Bibliobus e una rappresentanza di bibliotecarie, bibliotecari e volontari del Servizio Civile Universale, impegnati nella distribuzione delle bibliografie “Percorsi arcobalenoâ€, dedicate ai temi LGBTQIA+ e realizzate in collaborazione con il Servizio LGBT della Città di Torino.

Secondo gli organizzatori sono state oltre 150mila le persone che hanno preso parte all’evento. Nel giorno del suo ventennale torinese, il Pride ha trasformato ancora una volta il centro cittadino in uno spazio aperto di partecipazione, condivisione e rivendicazione dei diritti civili.