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Giu 16


Torino si prepara ad accogliere EuroPride 2027, la più importante manifestazione europea dedicata ai diritti LGBTQIA+, in programma dal 18 al 26 giugno del prossimo anno. Nel corso della conferenza stampa ospitata all’Istituto Comprensivo Ugo Foscolo erano presenti il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, gli assessori Chiara Foglietta e Jacopo Rosatelli, oltre alla presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo.

Il Comitato organizzatore ha illustrato un dossier previsionale sulle ricadute economiche, sociali, occupazionali e culturali dell’evento, asseverato dall’Università degli Studi di Milano. Secondo le stime, Torino potrebbe accogliere tra 40 mila e 60 mila turisti internazionali, con un totale compreso tra 150 mila e 300 mila presenze nell’arco della manifestazione. La spesa diretta generata sarebbe compresa tra 15 e 25 milioni di euro, mentre l’impatto economico complessivo potrebbe raggiungere i 50 milioni.

Il programma di EuroPride 2027 prevede eventi culturali, artistici, sociali e politici diffusi sul territorio, tra cui una Conferenza internazionale sui diritti umani al Teatro Carignano e al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano. Tra le iniziative annunciate figurano anche una nuova installazione di Luci d’Artista ispirata ai valori della manifestazione e l’ospitalità di Cromatica, il festival nazionale dei cori LGBTQIA+, che porterà in città circa 700 coristi provenienti da tutta Italia.

L’evento punta inoltre a rafforzare il posizionamento internazionale di Torino e del Piemonte sul fronte turistico e culturale. Sono già in programma attività promozionali nelle principali fiere internazionali del turismo di Londra, Madrid e Berlino, mentre una rete di enti locali e associazioni accompagnerà il percorso di avvicinamento alla manifestazione attraverso iniziative diffuse sul territorio nazionale.

Maggiori informazioni sul sito di EuroPride 2027

Giu 15


Il modello dei corridoi lavorativi sviluppato a Torino attira l’attenzione internazionale. Nella mattinata di oggi, il capoluogo piemontese ha accolto a Palazzo Civico la delegazione del Mayors Migration Council (MMC), rete globale di sindaci impegnati sulle politiche migratorie, per una serie di incontri dedicati al progetto “Corridoi lavorativi: dai progetti al processo”, di cui la città è capofila.

La visita istituzionale si inserisce nel quadro delle attività legate al Global Cities Fund for Migrants and Refugees, programma internazionale che ha selezionato Torino tra sei città a livello mondiale, con un finanziamento di 450mila dollari sostenuto da Rockefeller Philanthropy Advisors.

La delegazione MMC, guidata dall’Executive Director Vittoria Zanuso e dal Director of City Practice Samer Saliba, insieme alle specialiste Helen Yu, Savarni Sanka e Selma Rassoul, è stata accolta nelle sale cerimoniali del Municipio prima di proseguire i lavori nella Sala Congregazioni, sede del vertice operativo con l’amministrazione cittadina.

Il progetto torinese è oggi considerato tra le esperienze più avanzate all’interno del network internazionale, che conta 34 città finanziate nell’arco di cinque anni. La missione è stata organizzata in prossimità della Giornata Mondiale del Rifugiato, con l’obiettivo di approfondire il funzionamento del modello e valutarne la replicabilità in altri contesti urbani.

Al centro del confronto sono stati analizzati il ruolo della governance politica, il coordinamento tra i servizi comunali dedicati a lavoro, stranieri e cooperazione internazionale e l’integrazione con il tessuto economico locale. L’esperienza torinese viene osservata come esempio di collaborazione strutturata tra amministrazione pubblica, sistema produttivo e realtà del terzo settore.

Nel corso della visita la delegazione ha incontrato anche i partner del progetto, tra cui UNHCR Italia, Diaconia Valdese, Unione Industriali Torino, Pathways International e Talent Beyond Boundaries, oltre a visitare alcuni luoghi simbolo dei servizi cittadini dedicati ad accoglienza, lavoro e housing.

Il progetto si inserisce nelle politiche della Città di Torino orientate alla costruzione di percorsi di migrazione regolare e inclusiva, con l’obiettivo di coniugare gestione dei flussi, bisogni del mercato del lavoro e sostenibilità sociale nel medio e lungo periodo.

Giu 11


Al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino si è svolta una serata dedicata a Miles Davis in occasione del centenario della nascita del trombettista statunitense, figura centrale della storia del jazz del Novecento. L’evento, intitolato “Kind of Davis”, ha rappresentato il saggio di fine anno del Centro Civico di Formazione Musicale di Torino.

La serata ha proposto un percorso in tre atti attraverso differenti riletture del mondo musicale di Miles Davis, affidate a formazioni composte da studenti e docenti del CFM. L’iniziativa ha messo al centro la sperimentazione, la formazione e il dialogo tra linguaggi musicali diversi, dal jazz da camera alle atmosfere orchestrali.

Il primo momento, “Un Miles da camera”, è stato affidato al Trio CFM Miles, con allieve e allievi seguiti da Lamberto Curtoni, impegnati in una rilettura dell’ultima stagione artistica di Davis attraverso materiali ispirati a brani come Time After Time, Human Nature e Mr. Pastorius.

Il secondo segmento, “Un Miles da jazz club”, ha visto protagonista la Combo Jazz CFM, guidata da Stefano Maccagno, con un programma dedicato ai grandi classici degli anni ’50 e ’60 come So What, All Blues, Solar e Four. A impreziosire l’esecuzione è stata la tromba solista di Fulvio Chiara, che ha accompagnato l’intera serata.

La conclusione, “Un Miles da grande soirée”, è stata affidata all’Orchestra Classica CFM, con direzione e arrangiamenti originali di Maccagno e ancora la presenza solistica di Chiara, in un medley orchestrale dalle atmosfere cinematiche che ha fuso linguaggio sinfonico e jazz.

Il progetto si è sviluppato come un omaggio articolato alla figura di Miles Davis, attraversando le diverse fasi della sua carriera e restituendone la forza innovativa attraverso il lavoro congiunto di studenti e docenti del Centro Civico di Formazione Musicale Centro Civico di Formazione Musicale.

La serata ha registrato una forte partecipazione di pubblico, che ha accompagnato l’esibizione con entusiasmo, contribuendo a valorizzare il lavoro didattico e artistico svolto all’interno del percorso formativo.

Il concerto si è tenuto presso il Conservatorio Giuseppe Verdi, confermando il ruolo della struttura come spazio centrale per la produzione e la diffusione della musica dal vivo in città.