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Giu 15


Il modello dei corridoi lavorativi sviluppato a Torino attira l’attenzione internazionale. Nella mattinata di oggi, il capoluogo piemontese ha accolto a Palazzo Civico la delegazione del Mayors Migration Council (MMC), rete globale di sindaci impegnati sulle politiche migratorie, per una serie di incontri dedicati al progetto “Corridoi lavorativi: dai progetti al processo”, di cui la città è capofila.

La visita istituzionale si inserisce nel quadro delle attività legate al Global Cities Fund for Migrants and Refugees, programma internazionale che ha selezionato Torino tra sei città a livello mondiale, con un finanziamento di 450mila dollari sostenuto da Rockefeller Philanthropy Advisors.

La delegazione MMC, guidata dall’Executive Director Vittoria Zanuso e dal Director of City Practice Samer Saliba, insieme alle specialiste Helen Yu, Savarni Sanka e Selma Rassoul, è stata accolta nelle sale cerimoniali del Municipio prima di proseguire i lavori nella Sala Congregazioni, sede del vertice operativo con l’amministrazione cittadina.

Il progetto torinese è oggi considerato tra le esperienze più avanzate all’interno del network internazionale, che conta 34 città finanziate nell’arco di cinque anni. La missione è stata organizzata in prossimità della Giornata Mondiale del Rifugiato, con l’obiettivo di approfondire il funzionamento del modello e valutarne la replicabilità in altri contesti urbani.

Al centro del confronto sono stati analizzati il ruolo della governance politica, il coordinamento tra i servizi comunali dedicati a lavoro, stranieri e cooperazione internazionale e l’integrazione con il tessuto economico locale. L’esperienza torinese viene osservata come esempio di collaborazione strutturata tra amministrazione pubblica, sistema produttivo e realtà del terzo settore.

Nel corso della visita la delegazione ha incontrato anche i partner del progetto, tra cui UNHCR Italia, Diaconia Valdese, Unione Industriali Torino, Pathways International e Talent Beyond Boundaries, oltre a visitare alcuni luoghi simbolo dei servizi cittadini dedicati ad accoglienza, lavoro e housing.

Il progetto si inserisce nelle politiche della Città di Torino orientate alla costruzione di percorsi di migrazione regolare e inclusiva, con l’obiettivo di coniugare gestione dei flussi, bisogni del mercato del lavoro e sostenibilità sociale nel medio e lungo periodo.