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Ott 24


Venerdì 25 ottobre dalle ore 18:00, con la prima accensione, Torino torna a illuminarsi e trasforma ancora una volta il suo cielo con installazioni luminose di grandi artisti pensate per lo spazio pubblico.

Anche per questa edizione la Fondazione Torino Musei è stata incaricata dalla Città di Torino, nell’ambito della sua missione istituzionale, a operare per la valorizzazione e realizzazione di quello che è il suo progetto più longevo e rappresentativo del ruolo dell’arte contemporanea per l’identità e la vita culturale della città. Luci d’Artista è, nell’ambito del nuovo piano strategico, la quinta linea culturale della Fondazione Torino Musei (insieme a GAM, MAO, Palazzo Madama e Artissima) e ha l’obiettivo di trasformare la manifestazione in una vera istituzione di ricerca artistica permanente.

In questa nuova edizione saranno consolidate e ulteriormente implementate le linee guida di indirizzo introdotte già con la 26a edizione, visto anche il riscontro del pubblico: insieme al curatore Antonio Grulli saranno quindi rafforzate le iniziative di superamento dei confini invernali della manifestazione grazie a una programmazione attiva tutto l’anno e si continuerà nella ridefinizione delle varie sezioni di Luci d’Artista. Un nuovo corso accompagnato da un rafforzamento della comunicazione, sempre più internazionale, con social rinnovati e un sito internet che raccoglie la storia della manifestazione. Il tutto per valorizzare una collezione unica e straordinaria e raggiungere una visibilità nazionale e internazionale stabile, rendendo la manifestazione ancora più inclusiva ed ecologicamente sostenibile, basti pensare che grazie a circa un milione di sorgenti luminose quasi del tutto a Led, Iren fornirà maggiore luminosità e ridotti consumi, con 13,5 km di linee elettriche a collegare le Luci, che impegneranno una potenza complessiva di soli 121 kW.

Luci d’Artista è progetto e patrimonio della Città di Torino, realizzato da Fondazione Torino Musei con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino, Unione Industriali Torino, Torino 2025 FISU World University Games Winter e Audemars Piguet Contemporary. Main sponsor: Gruppo Iren.

LE DUE NUOVE INSTALLAZIONI LUMINOSE

Per la 27a edizione, Luci d’Artista si arricchisce di due nuove installazioni luminose firmate da grandi artisti selezionati dal Comitato Scientifico di Luci d’Artista, che in quest’ultimo anno si è completamente rinnovato ed è oggi composto da Chiara Bertola e Francesco Manacorda, rispettivamente direttori della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea – e del Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea, e da Antonio Grulli, curatore di Luci d’Artista.

La selezione dei due nuovi artisti di Luci d’Artista 27 è il frutto di una serie di incontri tra i membri del Comitato scientifico, durante i quali si è deciso di affiancare una stella dell’arte globale a un grande Maestro indiscusso. I nomi sono quelli di Andreas Angelidakis e di Luigi Ontanicon le rispettive luci VR Man e Scia’Mano.

VR Man di Andreas Angelidakis, piazza Vittorio Veneto angolo lungo Po Cadorna

La Luce VR Man di Andreas Angelidakis è ripresa dall’iconografia classica della scultura greca e romana, immaginario su cui l’artista lavora da molti anni. Ma la figura si fonde con un altro elemento portante della classicità, ovvero un capitello all’altezza della testa che lo trasforma in una moderna cariatide. Il riferimento immediato è alla pratica atletica come fondamento dei giochi olimpici ma anche come disciplina indissolubile dall’attività intellettuale e spirituale così come era vista durante il periodo classico greco.

Scia’Mano di Luigi Ontani, Giardini Sambuy – Piazza Carlo Felice, lato via Roma

La Luce Scia’Manodel Maestro Luigi Ontani è, come dichiarato dal titolo, legata alla figura universale dello Sciamano.

Dalla scheda dell’opera: “La città di Torino ha ispirato il Maestro Luigi Ontani per la sua Luce intitolata Scia’Mano. L’installazione è composta da un lightbox bifacciale tondo e di grandi dimensioni, in cui le fotografie sui due lati sono stampate su un supporto lenticolare. Nelle immagini, sempre in movimento e pronte a mutare in base al punto di vista dell’osservatore, vediamo l’artista impersonare uno sciamano, a cui allude con un gioco di parole anche la forma della maschera – realizzata a Bali con I Wayan Sukarya – che richiama una mano. Il soggetto evoca la tradizione magica di Torino e la posizione dell’opera, sul bordo nord dei Giardini Sambuy, dialoga con il punto in cui aveva sede la libreria e casa editrice Fogola frequentata dall’artista in passato, di cui è sopravvissuta un’insegna. Nell’opera di Ontani sono frequenti i riferimenti letterari e, non a caso, la piazza antistante la stazione Porta Nuova ha un posto nella storia della letteratura dovuto alla tragica fine di Cesare Pavese. Luigi Ontani è uno dei grandi Maestri dell’arte, e la sua figura trascende da decenni i confini italiani e occidentali: ha rivoluzionato sin dagli anni Sessanta i linguaggi artistici grazie alle sue performance, ai suoi Tableaux Vivant, ai suoi video. Utilizza da sempre la fotografia come forma artistica per esplorare nuove identità, come veicolo di reinterpretazione della storia dell’arte, ed è stato il primo artista ad “espanderla” in gigantografie, come nel caso dell’opera Scia’Mano”.

LE LUCI. COLLOCAZIONI

Le 28 luci si riaccendono tra le vie e le piazze di Torino e i cittadini e i turisti potranno alzare gli occhi e ritrovare le opere luminose nelle loro classiche location, oppure andare alla ricerca delle nuove collocazioni.

Si accende sulla Mole Antonelliana, completamente restaurata grazie alla Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino e di Unione Industriali Torino, Volo dei numeri, l’opera-manifesto di Torino città dell’arte contemporanea, ideata da Mario Merz.

Alcune Luci storiche cambiano sede rispetto alla precedente edizione:Palomar di Giulio Paolini, da sempre in via Po, torna dopo dieci anni in via Garibaldi; per la prima volta in largo Montebello Ice Cream Light di Vanessa Safavi in una inedita configurazione. Luì e l’arte di andare nel bosco di Luigi Mainolfi trova nuovo spazio lungo via Carlo Alberto e al suo posto e per la prima volta in via Lagrange si potrà ammirare Volo su… di Francesco Casorati.

Si riconfermano nelle collocazioni precedenti le Luci di Mario Airò, Cosmometrie in piazza Carignano con una sempre nuova configurazione decisa dall’artista, che come ogni anno segue l’allestimento della sua Luce; Orizzonti di Giovanni Anselmo, in piazza Carlo Alberto; Vele di Natale di Vasco Are in piazza Bodoni; Ancora una volta di Valerio Berruti in via Monferrato; Tappeto volante di Daniel Buren in piazza Palazzo di Città; Nicola De Maria, Regno dei fiori: nido cosmico di tutte le anime in piazza Carlo Emanuele II (piazza Carlina); Marco Gastini, L’energia che unisce si espande nel blu inGalleria Umberto I; Carmelo Giammello, Planetario in via Roma; Azzurrogiallo di Giorgio Griffa ai Giardini Sambuy di Piazza Carlo Felice; Jeppe Hein, Illuminated Benches in piazza Risorgimento; Rebecca Horn, Piccoli spiriti blu sul Monte dei Cappuccini; Cultura=Capitale di Alfredo Jaar sulla facciata del Museo Diffuso della Resistenza; Renato Leotta, Io, sono nato qui. in corso Spezia 70, sul tetto dell’Ospedale Sant’Anna; Mario Molinari, Concerto di parole inpiazza Polonia; Luigi Nervo, Vento solare inpiazzetta Mollino; L’amore non fa rumore di Luca Pannoli resta di fronte alla Biblioteca Geisser. Michelangelo Pistoletto, Amare le differenze in piazza della Repubblica (facciata della Tettoia dell’Orologio); My Noon di Tobias Rehberger in piazza Arbarello; Noi di Luigi Stoisa resta come lo scorso anno in via Po; Grazia Toderi, “…?…” in cima alla cupola della Basilica Mauriziana (visibile da Piazza della Repubblica) e Gilberto Zorio, Luce Fontana Ruota sul laghetto di Italia ’61 (corso Unità d’Italia).

INAUGURAZIONE DELLE NUOVE OPERE E ACCENSIONE DELLE LUCI

L’inaugurazione di Luci d’Artista 2024, in programma venerdì 25 ottobre, sarà ancora una volta itinerante, per abbracciare luoghi diversi della città e sarà aperta a cittadine, cittadini e turisti.

Primo appuntamento alle ore 18 in piazza Vittorio Veneto (angolo lungo Po Cadorna), dove la Banda musicale del Corpo di Polizia Locale della Città di Torino intratterrà il pubblico in attesa che scenda il buio, per consentire l’accensione della prima nuova luce di questa edizione, VR Man di Andreas Angelidakis. Il tour farà una seconda tappa alle 19.15 in via Fanti 17, sede dell’Unione Industriali di Torino, per concludersi alle 19.45 ai Giardini Sambuy di piazza Carlo Felice, lato via Roma, dove sarà di nuovo la Banda del Corpo di Polizia Locale della Città di Torino ad accompagnare l’accensione della seconda nuova luce, Scia’Mano, alla presenzadel Maestro Luigi Ontani. Ogni tappa prevede interventi delle istituzioni, degli artisti e dei partner di Luci d’Artista.

LA NUOVA IMMAGINE GRAFICA E IL NUOVO LOGO DI LUCI D’ARTISTA

Dopo il grande successo dell’edizione passata, Luci d’Artista sceglie la continuità per la propria grafica. Si rinnova la collaborazione con Studio Fludd (studiofludd.com), giovane studio di grafica torinese, che oltre all’immagine correlata della manifestazione firma anche il primo logo di Luci d’Artista.

Per l’immagine correlata Luci d’Artista punta sulla riconoscibilità e declina il Visual dell’edizione passata presentandone una variazione basata sul cambiamento del soggetto e della palette colori preponderante. Questo secondo step della collaborazione con Studio Fludd si presenta quasi in maniera cinematografica. L’idea di una luce pura, cruda, che si materializza e prende corpo, fino a inoltrarsi nello spazio urbano, aprendo varchi e diventando veicolo puro di comunicazione, sembra essere catturata dal secondo frame di una pellicola, iniettando una componente narrativa nell’evoluzione del volto di Luci d’Artista. È il dettaglio di una luce che potrebbe essere un neon, o un tubo led, e che riesce a farsi strada nella nostra città creando nuove possibilità e nuovi spazi per l’immaginazione. Come l’anno scorso, la nuova immagine grafica è in primis volta a comunicare l’evoluzione di questo grande evento in una vera e propria istituzione di Arte Contemporanea.

Nell’ottica di renderla sempre più riconoscibile quale istituzione culturale di livello non solo nazionale ma anche internazionale, la creazione di un logo che andasse al di là delle singole edizioni è diventata una delle priorità curatoriali.

Il nuovo logo è stato quindi sviluppato in continuità con l’identità visiva, nell’intento di richiamare il tema della materialità della luce attraverso un bagliore che ne anima la superficie. È stato elaborato un carattere tipografico chiaro e moderno, capace di conferire al logotipo un’identità unica ed evocativa, caratterizzata da un impatto visivo forte e una spiccata riconoscibilità. Per ampliare la versatilità e l’immediatezza dell’immagine coordinata, l’identità di Luci d’Artista è arricchita da un monogramma coerente con il design complessivo. Un logo quindi che rappresenta il rapporto tra le arti e la luce, un nuovo segno che vuole essere trasversale alle tante attività annuali comprese oggi in Luci d’Artista.

IL SITO INTERNET DI LUCI D’ARTISTA

L’altra grande novità di questa edizione è la presentazione del sito generale di Luci d’Artista lucidartistatorino.org

Negli anni, infatti, si sono susseguiti una serie di siti dedicati a raccontare le varie edizioni, mentre ora, per la prima volta nella storia di Luci d’Artista, sarà presentato un sito complessivo di tutta la manifestazione, della sua storia e di tutti i materiali che sono già stati raccolti e che verranno raccolti in futuro. Il sito sarà la “casa” di Luci d’Artista, il luogo che terrà insieme questo inedito museo a cielo aperto, e in cui sarà possibile consultare l’archivio storico della manifestazione con tutti i materiali legati alle Luci, di cui è iniziata la raccolta. Per una collezione che non possiede una sede fisica, si avrà finalmente un luogo, seppur virtuale, in cui si potrà ricostruire la storia di un progetto così importante per l’arte contemporanea, non solo italiana, nello spazio pubblico. Il sito è stato realizzato da una grande eccellenza torinese, Wedoo, azienda in grado di lavorare su scala globale collaborando con grandissimi brand e istituzioni e agli eventi più prestigiosi.

Una parte del sito è dedicata alla 27esima edizione di Luci d’Artista, in cui sarà possibile trovare tutte le informazioni sulla manifestazione di quest’anno e la mappa dei luoghi dove poter ammirare le Luci.

ACCADEMIA DELLA LUCE. Il Public Program di Luci d’Artista – Novembre 2024 – Giugno 2025

Accademia della Luce, il Public Program di Luci d’Artista, nasce nel 2018 come programma didattico e di eventi rivolto alla cittadinanza torinese con lo scopo di rafforzare l’inclusività e allargare la platea dei fruitori. Nasce dalla necessità di un maggiore coinvolgimento dei torinesi, soprattutto degli abitanti delle circoscrizioni periferiche, sia rispetto a Luci d’Artista sia nei confronti dell’arte contemporanea. Sono state per questo messe in campo con grande partecipazione una serie di attività educative curate dai Dipartimenti Educazione delle principali istituzioni torinesi dedicate all’arte contemporanea in collaborazione con Luci d’Artista. I musei torinesi coinvolti sono: Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Fondazione Merz, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, MAO Museo d’Arte Orientale e PAV Parco Arte Vivente.

Ma, importante novità della 27esima edizione di Luci d’Artista, quest’anno la collaborazione si allarga ad altre due grandi istituzioni espositive della città: il MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile e OGR Torino.

Arriviamo così a otto Dipartimenti Educazione, che promuoveranno occasioni di dibattito e azioni con le scuole del territorio cittadino, con le famiglie e con gli abitanti di tutte le circoscrizioni, proponendo progetti che prenderanno il via con l’accensione delle Luci e proseguiranno nei mesi successivi.

Accademia della Luce è un fondamentale strumento di evoluzione di Luci d’Artista. Anche quest’anno un tema farà da linea guida per tutta l’edizione: “Luce e gesto”, e gli eventi, aperti a tutto il pubblico, saranno coordinati con una precisa visione curatoriale. Oltre alle proposte educative gestite autonomamente dai Dipartimenti Educazione, e continuando il superamento dei classici confini invernali e natalizi di Luci d’Artista,si affiancheranno una serie di importanti eventi: domenica 3 novembre alle ore 15, all’interno di Artissima, si terrà la conversazione tra Andreas Angelidakis e Antonio Grulli, in cui si parlerà della nuova Luce progettata dell’artista greco. inoltre nel mese di gennaio 2025 avrà luogo negli spazi della GAM una conferenza sull’opera di uno dei due autori delle nuove Luci, il Maestro Luigi Ontani, per parlare della sua carriera, che l’ha portato a raggiungere i vertici dell’arte globale, e della Luce da lui ideata prendendo ispirazione dalla città di Torino.

L’intero programma di Accademia della Luce, come per l’edizione passata, si concluderà con un grande evento durante il solstizio d’estate, il 21 giugno 2025, in cui sarà coinvolto un gruppo di performer internazionali a cui sarà chiesto di lavorare attorno al tema della Luce.

Anche quest’anno, grazie alla collaborazione di City Sightseeing Torino, saranno realizzate iniziative speciali dedicate alle famiglie, per scoprire la collezione di Luci d’Artista e rafforzare il senso di appartenenza alla Città e, in particolare, al proprio territorio, favorendo una maggiore fruibilità del patrimonio artistico collocato nello spazio pubblico.

Per la seconda volta vengono inoltre proposti, in collaborazione con Metrotrail, quattro itinerari di trekking urbano che abbinano Natura e Luci d’Artista 27, per un Public Program sempre più ecologico e sostenibile. Una guida escursionistica ambientale accompagnerà i visitatori a scoprire ambienti ecologicamente rilevanti a Torino – come fiumi, parchi, giardini e semplici aiuole – percorrendo impensabili sentieri verdi urbani, punteggiati dalle installazioni di Luci d’Artista. La silente fauna notturna dei fiumi farà da contrasto con le luci stesse e la vita della città; alberi monumentali e giardini segreti segneranno la riscossa della Natura sulla metropoli. 

Le camminate, lunghe indicativamente dai sei ai sette chilometri, dureranno circa due ore e mezza. Per costi, itinerari e modalità di prenotazione: lucidartistatorino.org e www.metrotrail.it/luci-dartista.

ELENCO LUCI D’ARTISTA 27

1.    Mario AIRO’ – Cosmometrie – Piazza Carignano

2.    Andreas ANGELIDAKIS – VR Man – Piazza Vittorio Veneto – Nuova Luce 27a edizione

3.    Giovanni ANSELMO – Orizzonti – Piazza Carlo Alberto

4.    Vasco ARE – Vele di Natale – Piazza Bodoni

5.    Valerio BERRUTI – Ancora una volta – Via Monferrato

6.    Daniel BUREN – Tappeto Volante – Piazza Palazzo di Città

7.    Francesco CASORATI – Volo su … – Via Lagrange – ricollocazione

8.    Nicola DE MARIA – Regno dei fiori: nido cosmico di tutte le anime –Piazza Carlo Emanuele II

9.    Marco GASTINI – L’energia che unisce si espande nel blu – Galleria Umberto I

10.  Carmelo GIAMMELLO – Planetario – Via Roma

11.  Giorgio GRIFFA – AZZURROGIALLO – Giardini Sambuy

12.  Jeppe HEIN – Illuminated Benches – Piazza Risorgimento

13.  Rebecca HORN – Piccoli spiriti blu – Monte dei Cappuccini

14.  Alfredo JAAR – Cultura=Capitale – Museo della Resistenza

15.  Renato LEOTTA – Io, sono nato qui. – Corso Spezia 70, tetto Ospedale Sant’Anna

16.  Luigi MAINOLFI – Luì e l’arte di andare nel bosco – Via Carlo Alberto – ricollocazione

17.  Mario MERZ – Il volo dei numeri – Mole Antonelliana

18.  Mario MOLINARI – Concerto di parole – area verde di Piazza Polonia

19.  Luigi NERVO – Vento solare – Piazzetta Mollino

20.  Luigi ONTANI – Scia’Mano – Giardini Sambuy – Nuova Luce 27a edizione

21.  Luca PANNOLI – L’amore non fa rumore – Parco Michelotti, fronte Biblioteca Geisser

22.  Giulio PAOLINI – Palomar – via Garibaldi – ricollocazione

23.  Michelangelo PISTOLETTO – Amare le differenze – Piazza della Repubblica, Tettoia Orologio

24.  Tobias REHBERGER – My Noon – Piazza Arbarello

25.  Vanessa SAFAVI – Ice Cream Light – Largo Montebello – ricollocazione

26.  Luigi STOISA – Noi – Via Po

27.  Grazia TODERI – …?… – Cupola della Basilica Mauriziana (via della Basilica angolo via Milano)

28.  Gilberto ZORIO – Luce Fontana Ruota – opera permanente Laghetto Italia ’61 (corso Unità d’Italia)

Ott 23


Oggi, 23 ottobre, alle ore 11.00, nella Sala Rossa di Palazzo Civico, si è tenuta la cerimonia di consegna del Sigillo Civico al Direttore del Museo Egizio di Torino, Christian Greco. L’onorificenza è stata conferita dalla Presidente del Consiglio Comunale, Maria Grazia Grippo, e dal sindaco, Stefano Lo Russo.

Il conferimento del Sigillo Civico, la più alta onorificenza che un cittadino torinese possa ricevere, equiparabile alla cittadinanza onoraria, è stato approvato all’unanimità dal Consiglio comunale. La mozione, presentata dalle consigliere Lorenza Patriarca e Nadia Conticelli, riconosce in Christian Greco una personalità di rilievo a livello scientifico, con numerose pubblicazioni e partecipazioni a convegni in qualità di esperto. Greco vanta collaborazioni come docente in prestigiose università, tra cui Torino, Napoli, Pisa, la Cattolica del Sacro Cuore di Milano e la New York University di Abu Dhabi.

Sotto la sua guida, il Museo Egizio ha raggiunto una straordinaria popolarità, diventando il terzo museo più visitato in Italia, dopo la Galleria degli Uffizi e la Galleria dell’Accademia di Firenze, con ben 900mila visitatori annui. Il suo lavoro ha inoltre generato un impatto economico significativo per il territorio torinese, con un valore stimato di 187 milioni di euro.

Christian Greco è stato recentemente insignito anche del titolo di “Torinese dell’anno 2023” dalla Camera di Commercio di Torino, a ulteriore riconoscimento del suo contributo eccezionale alla città e alla cultura museale internazionale.

 

Ott 23


Contrastare il digital divide, incrementando il numero di persone sul territorio cittadino in grado di accedere a servizi digitali. Questo l’obiettivo dei 45 punti di facilitazione digitale che l’amministrazione comunale mette a disposizione dei cittadini per aiutarli a conoscere e utilizzare le nuove tecnologie, proteggere dati personali e privacy, a risolvere piccoli problemi tecnici e soprattutto ad usufruire dei sempre più numerosi servizi messi a disposizione digitalmente dalla pubblica amministrazione.

“Combattere il digital divide – spiega il sindaco Stefano Lo Russo – significa contribuire ad abbattere le diseguaglianze e avvicinare sempre di più le cittadine e i cittadini alla pubblica amministrazione, facilitando loro l’accesso ai servizi on line, oggi fondamentali per tantissimi aspetti della vita quotidiana.
Questo è un tema in cui crediamo e su cui come amministrazione siamo al lavoro sin dall’inizio del nostro mandato: la costruzione di una comunità cittadina più coesa passa anche attraverso la possibilità per tutte e tutti di avere accesso agli stessi servizi”.

Il progetto, finanziato con 1milione e 700mila euro di fondi regionali, è stato sviluppato dall’assessorato alle Politiche Sociali. I 160 facilitatori digitali stanno entrando in servizio da alcune settimane e saranno operativi a pieno regime a breve in 11 sedi della Città (PIU, Informagiovani, sedi delle Circoscrizioni,
sportelli Centro Lavoro Torino, sportello Edilizia Residenziale Pubblica) più 33 sedi messe a disposizione da enti del terzo settore e sul nuovo bibliobus itinerante fornito dall’assessorato alla Cultura e dalle Biblioteche Civiche.
Ciascuna sede offrirà 24 ore settimanali di assistenza individuale e 50 ore annue di formazione a gruppi di cui potranno beneficiare 36.540 persone su tutta la Città entro il 31 dicembre del prossimo anno.

“I punti di facilitazione digitale sono uno strumento molto utile messo a disposizione di tutta la cittadinanza – afferma l’assessore alle Politiche sociali Jacopo Rosatelli -. Grazie a questo progetto anche le persone più fragili e con minori risorse economiche e culturali potranno più facilmente beneficiare dei servizi che la pubblica amministrazione mette loro a disposizione e che, proprio grazie alla nuova strategia digitale della Città, saranno sempre più numerosi e inclusivi”.

I punti di facilitazione si inseriscono infatti nella più ampia strategia digitale della Città di Torino, le cui linee guida sono state approvate lo scorso agosto dall’assessorato alla Transizione Digitale e da quello ai Sistemi Informativi e alla Cybersecurity.

Finanziata grazie a 13milioni di fondi Pnrr e 19milioni di risorse Pn Metro Plus, la linea d’azione si propone come obiettivi strategici di mettere al centro la persona e la sua relazione con il territorio; di investire su qualità, aggiornamento e gestione dei dati per supportare le decisioni e coinvolgere cittadini e imprese; potenziare la cybersecurity per garantire sicurezza e resilienza dei servizi digitali e completare la digitalizzazione della “macchina comunale” e dei suoi processi. Oltre 50 i progetti strategici che verranno
attuati.

A partire dal secondo Bibliobus, recentemente inaugurato, che accanto ai servizi di prestito di libri fornirà un punto di facilitazione dove, come spiega l’assessore ai Servizi anagrafici e al Decentramento, Francesco Tresso “i cittadini potranno inoltre prenotare il rinnovo della Carta d’Identità Elettronica e ricevere informazioni sulle altre pratiche. Grazie a questo progetto – aggiunge – l’anagrafe diventa ancora più accessibile e vicina ai cittadini. Le informazioni correlate ai servizi verranno infatti erogate in modo capillare attraverso presidi di prossimità, migliorando l’esperienza degli utenti, che potranno gestire in autonomia le loro pratiche e ridurre i tempi di attesa. Il progetto corale punta a garantire una omogenea copertura territoriale, grazie anche al coinvolgimento delle sedi circoscrizionali, delle realtà del terzo settore e del sistema bibliotecario”.

In cantiere anche la creazione di una nuova piattaforma digitale per la manutenzione del suolo pubblico che, insieme al digital twin su cui la Città è da tempo al lavoro con il Politecnico, permetterà una miglior programmazione ed un miglior coordinamento degli interventi sul territorio. Ma anche un nuovo sito
istituzionale per rendere ancora più accessibili le informazioni della Città, nuove piattaforme per accelerare i tempi del rilascio dei permessi (per edilizia, commercio, eventi, suolo pubblico), azioni per rafforzare la digitalizzazione nelle scuole e la cybersecurity, garantendo la sicurezza dei dati, come spiega
l’assessore ai Sistemi informativi e Cybersecurity Marco Porcedda “Il nostro compito, in uno scenario in costante evoluzione, è quello di garantire la privacy e la sicurezza dei dati e di prevenire i possibili rischi, supportando le cittadine e i cittadini affinché diventino sempre più consapevoli e in grado di
cogliere le opportunità del digitale, a partire dai servizi offerti dall’amministrazione comunale”.

“Il nostro obiettivo – conclude l’assessora alla Transizione digitale Chiara Foglietta – è di accompagnare quella che rappresenta una delle grandi sfide del nostro tempo, verso una visione digitale della Città condivisa e diffusa che non lasci indietro nessuno. L’atteso incremento di ricorso ai servizi digitali da
parte della cittadinanza porterà benefici per l’ambiente, semplificherà le interazioni con la pubblica amministrazione, favorirà una maggiore inclusione e sarà strumento importantissimo per l’innovazione e la competitività”.