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Nov 08


Consegnata questa mattina nella Sala delle Colonne a Palazzo Civico la medaglia di “Giusto fra le Nazioni” alla memoria di Dalmiro e Verbena Costa che dopo l’8 settembre 1943 si adoperarono per salvare, dalle atrocità naziste contro gli ebrei, Nedelia Lolli Tedeschi. La medaglia è stata consegnata da Rafael Erdreich, ministro consigliere dell’ambasciata di Israele, a Giorgio Costa, figlio dei due coraggiosi torinesi.
Nell’inverno del 1943 Dalmiro e Verbena Costa ospitarono nella loro casa di Sauze d’Oulx una bambina ebrea facendola passare per l’insegnante di buone maniere dei figli. Un gesto di coraggio e di generosità che salvò quella bambina, oggi bisnonna, dalle persecuzioni antisemite. “Un messaggio di umanità“, come l’ha definito la sindaca di Torino Chiara Appendino, per cui Dalmiro e Verbena Costa sono stati riconosciuti Giusti fra le Nazioni durante la cerimonia in Municipio, con la presenza di Nedelia Tedeschi Lolli, la bimba salvata dalle persecuzioni. Per la sindaca “il loro esempio deve servire da monito in tempi di rigurgiti razzisti e di intolleranza, in cui a tratti l’oscurità sembra molto vicina. Oggi, con il ricordo di Dalmiro e Verbena, celebriamo gli antidoti a quella violenza e indifferenza“.
Alla celebrazione hanno partecipato, tra gli altri, il vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte, Nino Boeti, e Dario Disegni, Presidente della Comunità Ebraica di Torino.

[Fonte: TorinoClick]

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Nov 07


Al Politecnico, nell’Aula Magna “G. Agnelli”, alla presenza del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella è stato inaugurato l’Anno Accademico 2017/18.
“Occorre progressivamente rivisitare il sistema dell’Alta Formazione e della Ricerca Scientifica, promuovendo un modello di Università che sappia comprendere le potenzialità e l’impatto delle nuove tecnologie e che si candidi a governarne lo sviluppo”
Presenti alla cerimonia la Sindaca Chiara Appendino e il Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino.

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Nov 03


Come una Falena alla Fiamma (Like a Moth to a Flame) è il grande progetto espositivo che apre il programma di mostre delle OGR di Torino. La mostra sintetizza la doppia anima delle nuove OGR: le radici profondamente legate alla storia della città e del territorio e la vocazione fortemente internazionale, capace di attrarre pubblici, professionalità e partner istituzionali da tutto il mondo. Come una Falena alla Fiamma è un progetto firmato da tre curatori internazionali d’eccezione: Tom Eccles, direttore del Center for Curatorial Studies del Bard College di New York, Mark Rappolt, redattore capo della rivista inglese Art Review, e l’artista britannico Liam Gillick.

Dal 3 novembre al 14 gennaio 2018, la mostra, organizzata insieme alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo – centro per l’arte contemporanea che nel 2017 festeggia i 25 anni della propria collezione –  occupa quasi un terzo dei 9.000 metri quadrati della Manica Nord delle OGR e ruota intorno alla collaborazione e allo scambio con alcune delle più importanti istituzioni museali pubbliche di Torino, tra cui il Museo EgizioPalazzo Madama, il MAO – Museo d’Arte Orientale, la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea e il Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea, in un gioco di contaminazioni reciproche tra opere d’arte contemporanea e opere dei secoli passati.

Dall’antico Egitto, passando per il medioevo sino all’era della globalizzazioneCome una Falena alla Fiamma si pone l’obiettivo di creare un ritratto di Torino a partire dagli oggetti che la città stessa e i suoi residenti hanno collezionato e, in alcuni casi, prodotto. Guardando a temi e idee ricorrenti nella storia dell’arte e ai modi diversi in cui vecchi concetti possono essere riattualizzati, la mostra ruota attorno a un grande nucleo di opere conservate in alcune delle più importanti collezioni di arte e antichità della città che, per l’occasione, trovano casa alle OGR e, contestualmente, al Museo Egizio e alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.

Maggiori informazioni:
OGR Torino
Fondazione Sandretto Re Rebaudengo
www.inpiemonteintorino.it

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