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apr 21


Palazzo Madama presenta un appuntamento imperdibile dedicato ad Antonello da Messina. Dal 22 aprile al 27 maggio – in un nuovo scenografico allestimento appositamente creato per l’occasione in Camera delle Guardie – il celebre Ritratto d’uomo, capolavoro indiscusso e fiore all’occhiello del museo, potrà dialogare con un’opera del grande maestro siciliano eccezionalmente in prestito dal Museo regionale di Messina. Si tratta di una preziosa tavola bifronte che raffigura su un lato la Madonna con il Bambino benedicente e francescano in adorazione e sull’altro l’Ecce homo. Il dialogo tra i due capolavori consente di focalizzare le caratteristiche che hanno reso Antonello da Messina uno dei principali maestri del Rinascmento nonché il primo pittore italiano di statura veramente europea, capace di confrontarsi con i grandi artisti della nuova pittura fiamminga e insieme con la tradizione italiana.

L’opera in prestito da Messina è annoverabile tra i primissimi lavori dell’artista e si è imposta all’attenzione della critica internazionale per la straordinaria qualità della pittura, provocando uno fra i più dibattuti casi attributivi per la storiografia su Antonello.

La collocazione cronologica, tra il 1465 e il 1470, è attribuibile dai riferimenti alla pittura fiamminga e provenzale: quel patrimonio di cultura “internazionale” che il giovane Antonello aveva certamente conosciuto durante il suo soggiorno formativo a Napoli presso Colantonio intorno al 1450.

Il Ritratto d’uomo, dipinto nel 1476, è una delle prove più alte della produzione di Antonello. Nella sua solennità statuaria, è tra i massimi esempi della capacità dell’artista siciliano di fissare con la pittura la personalità del soggetto ritratto, cogliendone la natura più intima e profonda. La potenza dello sguardo ha fatto di questo ignoto personaggio una celebrità, e spesso si è tentato di leggere in senso psicologico la sua espressione autorevole e, forse, autoritaria.

Il progetto di collaborazione con il Museo regionale di Messina conferma l’impegno del Museo Civico d’Arte Antica di Palazzo Madama e della Fondazione Torino Musei a fare sistema con altre analoghe realtà istituzionali per ampliare le opportunità di fruizione dei grandi capolavori secondo una logica di art sharing. Dopo Torino, infatti, la mostra farà tappa dal 1 giugno al 10 luglio 2016 nel museo siciliano, luogo che ancora oggi è deputato a custodire la memoria della millenaria cultura messinese e che nell’autunno del 2016 inaugurerà una nuova e imponente sede museale, importante segnale di rinascita della città sotto l’egida dell’arte.

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apr 15


È stata inaugurata al MAO – Museo d’Arte Orientale (via San Domenico 11) la mostra BUSHI – Ninja e Samurai. Parte prima: la magia e l’estetica del guerriero giapponese dal manga alle guerre stellari. Presenti il Sindaco Piero Fassino, il Console Generale del Giappone Shinichi Nakatsugawa e Marco Biscione, Direttore del Mao.
Il progetto espositivo di Yoshin Ryu è un’avventura alla scoperta dei Bushi, i leggendari guerrieri giapponesi, fra magia e raffinata estetica. Un percorso a ritroso nella storia racconta l’attuale presenza dei Samurai e dei Ninja nell’immaginario collettivo, partendo dai fumetti Manga e dai cartoni animati Anime, per estendersi alla cinematografia e alle grandi produzioni americane come la saga di Star Wars e dei supereroi Marvel.
L’esposizione – da domani 16 aprile al 29 maggio – oscilla tra arte e pop con action figure, raccolte di manga, disegni, cels, art book, fotografie originali del Giappone degli Otaku, lavori di studenti dell’Accademia Albertina di Belle Arti e del Liceo Artistico Statale R. Cottini, armi e corredi antichi. Un video racconto e un accompagnamento musicale aiutano l’incontro con il mito dei guerrieri di ieri e di oggi. Il fenomeno Bushi parte dal Giappone e si estende ovunque rendendo attuali e valorizzando antichi concetti spirituali, metodologie marziali, strumenti guerrieri, manufatti artistici e costumi in grado di conquistare la fantasia di sceneggiatori, registi, costumisti e che influenza il mondo della moda e del design.
In occasione della mostra sono oganizzate diverse attività parallele: conferenze, la premiazione dei lavori realizzati dagli studenti dell’Accademia delle Belle Arti, workshop di studio e montaggio action figure robot a cura di Nicola Boccardo e Animerobot, una sfilata, una rassegna cinematografica un’esposizione dei lavori realizzati sul tema da parte di studenti del Liceo Artistico R. Cottini.
Per informazioni www.maotorino.it

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apr 13


L’Europa riparte da Torino: lo hanno confermato oggi pomeriggio al Teatro Regio a chiusura dell’ Italian-German High Level Dialogue con i loro interventi presidenti di Germania, Joachim Gauck, e Italia, Sergio Mattarella.
Di fronte a una platea di 500 studenti delle scuole superiori torinesi dove hanno trovato posto anche i vertici di alcune delle principali aziende italiane e tedesche e parlamentari dei due Paesi, i due Capi di Stato hanno ribadito l’importanza del progetto europeo in un momento storico nel quale crescono avversione e scettiscismo nei confronti dell’Unione.
C’è chi vorrebbe smontarla, chi fomenta paure e lavora per la dissoluzione di un progetto ancora incompleto, lontano da quell’Europa dei popoli sognata da Altiero Spinelli, di cui quest’anno ricorre il trentesimo anniversario della scomparsa, e dai padri fondatori.
Del ruolo del nostro continente si è discusso oggi in piazza Castello. Nelle tre sessioni del bilaterale torinese – organizzato con il coordinamento dell’Ispi, l’Istituto per gli studi di politica internazionale e dalla Società tedesca per la politica estera – hanno avuto spazio i temi caldi della politica estera ed europea alle prese con pressioni migratorie, col cammino dell’Agenda digitale e con le crescenti e pesanti minacce alla sicurezza causate dai conflitti alle porte dell’Europa.
Dalle riflessioni all’interno dei gruppi di lavoro sono nate visioni che – è stato ricordato – hanno bisogno di norme e regole e, soprattutto, come ha sottolineato nel suo intervento di saluto il sindaco Piero Fassino, “di un’Europa che riscopra le ragioni della sua unità”.
Italia e Germania, da sempre protagoniste della storia del continente, hanno dimostrato anche oggi a Torino di voler operare per trovare soluzioni sostenibili e di lungo periodo nel solco di un impegno che ha consentito all’Europa anni di benessere.

Approfondimenti:

[Fonte: TorinoClick]

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