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Feb 22


All’ Archivio di Stato di Torino in piazzetta Mollino, 1 è stato presentato “Oblò – Notizie da smacchiare”, una nuova serie tv per sensibilizzare i ragazzi sul tema delle fake news.

Attraverso uno stile giocoso e accattivante, il programma vuole educare i giovani spettatori sui metodi da utilizzare per poter verificare le fonti di alcune notizie, in modo da risalire alla verità. In ognuna delle 10 puntate si affronta una fake news diversa, ciascuna delle quali rientra in macroaree di argomento: Storia, Attualità, Giornalismo, Scienza, Salute, Clima, Nutrizione. Per ogni fake news da confutare viene ospitato un esperto della materia, che affronta insieme ai ragazzi un discorso più ampio riguardante gli strumenti di fact checking utilizzabili in ognuno dei diversi ambiti che vengono esplorati.

Presenti allla conferenza stampa: Stefano Benedetto – Archivio di Stato di Torino, Luca Milano e Mussi Bollini – Rai Kids, Barbara Bruschi – Università di Torino, Christian Greco – Museo Egizio, Davide Cerreja Fus – Regista di Scuola Holden e i gli attori protagonisti della serie Ginevra Rosso e Carlo Ponti.

Hanno partecipato alla serie: Alessandro Barbero, Dario Bressanini, Giacomo Di Girolamo, Christian Greco, Carlo Greppi, Luca Mercalli, Eleonora Monge, Anna Toniolo, Andrea Vico e Roberta Villa.

Disponibile in boxset da venerdì 23 febbraio su RaiPlay. In onda da lunedì 26 febbraio, tutti i giorni, alle ore 18.05 su Rai Gulp.

Feb 21


Una nuova tappa nella scoperta della bellezza della seta nelle collezioni tessili di Palazzo Madama. La rotazione dei manufatti esposti nella sala tessuti del museo offre un viaggio cronologico nell’arte tessile dal XIV al XX secolo, con una nuova scelta di tessuti e abiti che corre proprio sul filo conduttore della seta. Dai velluti tardomedievali e rinascimentali risplendenti d’oro – tra di essi l’elegante velluto fiorentino ‘ad arabeschi’ verdi e argento indossato da Eleonora di Toledo nel celebre ritratto del Bronzino agli Uffizi di Firenze- il percorso tocca i patterna schema geometrico cinquecenteschi, i fiori e le volute del gusto barocco per arrivare ai disegni fantasiosi e leggeri elaborati a Lione per l’abbigliamento nel XVIII secolo. Un gruppo di vesti, marsine e gilet ricamati, una robe femminile e un caracò a grandi fiori, abiti in raso e taffetas dai colori accesi, e a sorpresa cangianti, aprono la visuale sulla storia della moda e su come la seta ne sia da sempre assoluta protagonista. Diversi manufatti sono stati oggetto di recente restauro e sono presentati al pubblico per la prima volta.

La recente donazione di 128 oggetti in peltro da parte degli eredi di Attilio Bonci, studioso della storia del peltro piemontese, arricchisce le collezioni del museo di una raccolta di pezzi piemontesi del Settecento e dell’Ottocento che spazia dagli oggetti da tavola agli oggetti per la casa, dai piatti ai candelieri, dalle teiere ai calamai, fino agli strumenti utilizzati per scopi attinenti alla medicina come le grandi siringhe e gli accessori per i clisteri. L’allestimento in Gabinetto Cinese al primo piano di Palazzo Madama presenta una selezione degli oggetti più significativi della raccolta, con attenzione agli aspetti legati alla materia con cui sono realizzati e alla loro funzione. Si tratta di oggetti di uso quotidiano, stoviglie diffuse nelle case contadine come nelle dimore signorili, apprezzate per la loro praticità, in quanto il peltro è brillante e simile all’argento, ma più resistente alle ossidazioni e per questo più adatto per i recipienti destinati a contenere cibi. Le conoscenze che abbiamo oggi sui peltri piemontesi si devono alle ricerche condotte per tutta la vita da Attilio Bonci (Lanzo Torinese 1942 – 2022). I suoi studi hanno permesso di ricostruire le varie personalità dei peltrai e le loro botteghe, a partire dai punzoni di controllo della qualità della lega e dai documenti.

Maggiori informazioni nelle pagine di Palazzo Madama

Feb 19


Chiara Bertola, nuova Direttrice della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino ha presentato oggi alla stampa le linee guida del suo mandato, la sua visione per il futuro del museo e il ricco e variegato programma espositivo del 2024.

Durante l’incontro, insieme al Presidente di Fondazione Torino Musei Massimo Broccio, l’ Assessora alla Cultura della Città di Torino Rosanna Purchia e Laura Fornara, Segretario Generale Compagnia di San Paolo, sono stati delineati anche i primi interventi della revisione degli spazi, in previsione del prossimo concorso progettuale che interesserà l’intero edificio progettato nel 1959 da Carlo Bassi e Goffredo Boschetti. 

Rilanciare il ruolo e il prestigio della GAM a livello nazionale e internazionale, riprendendo e sviluppando quello spirito avanguardistico che ne caratterizzò la nascita – ha dichiarato il Sindaco della Città di Torino Stefano Lo Russoè uno degli obiettivi del nostro mandato. Per questo siamo davvero molto contenti dell’avvio del piano strategico di riqualificazione, durante il quale il Museo resterà sempre accessibile a torinesi e turisti, e di dare il benvenuto alla nuova direttrice Chiara Bertola, cui auguriamo buon lavoro. Per quella che è stata la prima Galleria d’arte moderna d’Italia si apre oggi un nuovo corso” 

Il Presidente di Fondazione Torino Musei Massimo Broccio, presentando la nuova Direttrice ai giornalisti e ai rappresentanti delle Istituzioni ha dichiarato “Oggi celebriamo un momento davvero importante per la GAM. Con la nomina di Chiara Bertola non solo prende avvio la sua nuova visione per il museo e il suo ricco programma 2024 ma anche il percorso di riqualificazione dell’edificio, in attesa di positive determinazioni del Ministero per la Cultura. Entro l’anno sarà esperito il Concorso internazionale di progettazione, ma annunciamo oggi come assoluta novità quello che abbiamo chiamato il Lotto zero, ovvero mirati interventi di temporanea rivisitazione dei locali, propedeutici al futuro cantiere, condotti nel foyer e al primo piano, a cui si accompagna la importante riapertura del secondo piano, dove troverà collocazione anche un Deposito vivente. La nomina di Chiara Bertola e le altre novità che riguardano l’edificio sono il primo concreto passo per una trasformazione attesa e necessaria, che investe sia il progetto culturale del Museo sia la sua architettura, tracciando un ponte tra una storia ormai antica del museo e la consapevolezza degli orizzonti culturali futuri che ne modificheranno il ruolo. Ringrazio la qualificata commissione di selezione per il prezioso lavoro svolto che ha consentito l’individuazione di una professionalità con una solida esperienza che garantirà il cambiamento necessario ad affrontare le future sfide, la Fondazione Compagnia di San Paolo per l’insostituibile confronto ideativo e per il supporto finanziario e il Sindaco per la sua preziosa vicinanza e sostegno per l’ambizioso Piano Strategico della Fondazione”.    

La GAM è la più antica istituzione museale d’Italia dedicata all’arte moderna e contemporanea – ha sottolineato Chiara Bertola –  e, in quanto tale, è il luogo ideale per mettere in atto la consapevolezza che conservare ed esporre le opere d’arte è una missione centrale e imprescindibile, ma non sufficiente a interpretare le nuove funzioni del Museo oggi. L’obiettivo è creare un’Istituzione in grado di mettersi in relazione con il mondo, dentro e fuori dalle proprie mura. Mi piacerebbe dunque che la GAM si trasformasse il più possibile in un luogo complesso, vivo e inclusivo, che riuscisse ad accendere e riattivare le opere e le idee del patrimonio ereditato, proponendole sotto una nuova luce e riposizionandole in una nuova costellazione di senso”.