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Mar 18


I familiari delle vittime arriveranno a Torino in aereo da Sicilia, Calabria e Puglia e in treno lungo la direttrice Napoli–Roma–Firenze–Bologna–Milano. La città si prepara ad accogliere centinaia di persone da tutta Italia per la 31ª Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, promossa da Libera con il patrocinio della Rai e della Città di Torino e sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. L’iniziativa, riconosciuta dallo Stato dal 2017, coinvolgerà giovani, associazioni, istituzioni, scuole e realtà del mondo culturale e sportivo.

Mercoledì 18 marzo, a Palazzo Civico, è stato presentato il programma della Giornata nazionale alla presenza dei familiari delle vittime, di Luigi Ciotti, presidente di Libera, e della vicesindaca Michela Favaro. Il 19 marzo è prevista l’apertura di una mostra al Gruppo Abele, mentre il 20 marzo oltre 500 familiari si ritroveranno alla Cavallerizza Reale per l’Assemblea nazionale, seguita da una veglia alla Basilica Cattedrale di San Giovanni Battista. Il momento centrale sarà il 21 marzo, con il corteo da piazza Solferino a piazza Vittorio Veneto, dove verranno letti i 1117 nomi delle vittime innocenti delle mafie. Nel pomeriggio si terranno incontri e seminari dedicati a scuole e gruppi.

Dai circa 300 nomi letti nel 1996 si è arrivati oggi a 1117, grazie al contributo di familiari e cittadini che hanno trasformato le storie individuali in memoria collettiva, rendendo visibili nel tempo nuove storie e nuove vittime.

Il corteo torna a Torino a vent’anni di distanza, un ritorno significativo per una città che ha avuto un ruolo importante nella nascita della rete di Libera. Di quella precedente edizione restano le immagini d’archivio che documentano la partecipazione e il valore simbolico di quella giornata.

In un contesto segnato da trasformazioni e fragilità sociali, la giornata rappresenta un’occasione per rafforzare l’impegno contro le mafie, promuovere diritti, inclusione e responsabilità condivisa e ribadire che la memoria è uno strumento vivo, necessario per il presente e per il futuro.

Mar 18


Questa mattina piazza Palazzo di Città è stata avvolta da un silenzio profondo, interrotto soltanto dalle note commemorative eseguite da una tromba della banda della Polizia Locale.

Alla commemorazione hanno preso parte il sindaco Stefano Lo Russo, la presidente del Consiglio Comunale Maria Grazia Grippo e i consiglieri Claudio Cerrato e Pierino Crema, riuniti per ricordare le vittime dell’attentato al Museo del Bardo.

Il 18 marzo 2015 un gruppo di terroristi fece irruzione nel museo di Tunisi, causando la morte di 23 persone e numerosi feriti. Tra le vittime si ricordano i torinesi Antonella Sesino, dipendente comunale, e Orazio Conte, marito di Carolina Bottari, anche lei dipendente della CittĂ , che rimase ferita insieme alla collega Anna Abbagnale.

Anche quest’anno Torino si stringe attorno ai familiari delle vittime, rinnovando il ricordo e la vicinanza a chi ha perso i propri cari in quella tragica giornata.