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Gen 10


Durante il sopralluogo della commissione Trasporti all’interno del cantiere che sta completando la costruzione della stazione di Cascine Vica, il presidente e amministratore delegato di Infra.To Bernardino Chiaia, ha informato i consiglieri sull’andamento dei lavori e sulla tempistica per la messa in esercizio dell’ultima tratta della linea 1 della metropolitana. Lavori che proseguono ma che hanno subito un rallentamento causato dalle conseguenze della pandemia e al rincaro dei costi delle materie prime hanno provocato un ritardo di un anno, che farà slittare al 2025 la possibile apertura delle quattro nuove stazioni previste fra Torino e Rivoli. Sono comunque già terminate le opere civili degli scavi in galleria e quasi concluse le opere infrastrutturali delle stazioni e sono cominciati gli armamenti sui binari. Lavori che il presidente della commissione, Antonio Ledda auspica possano concludersi nei tempi previsti dall’attuale cronoprogramma, considerando l’entrata in esercizio della nuova tratta un’operazione fondamentale per lo sviluppo del territorio.

[Fonte: CittAgorà]

Gen 08


Partiranno a marzo i lavori negli spazi di Torino Esposizioni. Un progetto da 166 milioni di euro, iniziato con i lavori di bonifica dell’amianto e di messa in sicurezza nel luglio dello scorso anno, e che termineranno nel 2026 con la realizzazione della nuova Biblioteca Civica Centrale.

“È senza dubbio il progetto più importante finanziato con fondi PNRR, – ha dichiarato il Sindaco durante il suo ultimo sopralluogo al cantiere, negli ultimi giorni dello scorso anno – “ che porterà alla riqualificazione del Padiglione Nervi, che ospiterà la nuova Biblioteca Civica centrale e la nuova sede del Campus di Architettura del Politecnico, oltre al ripristino del Teatro Nuovo. Nel 2026 la Città avrà un nuovo, grande polo culturale, che diventerà il nuovo asse dello sviluppo culturale di Torino, circondato da un parco del Valentino anch’esso completamente riqualificato. Un progetto in cui crediamo molto e che sta davvero andando avanti veloce, rispettando i tempi.”

Oltre alle sale dedicati al servizio di consultazione e prestito della collezione libraria, la nuova Biblioteca Civica Centrale ospiterà spazi di accoglienza e connessione, come la caffetteria letteraria, integrati da spazi di coworking, sale per attività laboratoriali. Nel piano interrato saranno custoditi i magazzini librari, illuminati in modo suggestivo da pozzi di luce naturale. Al piano terra l’architettura sarà valorizzata, lasciando gli spazi aperti e liberi da strutture e permettendo così ai visitatori di godere appieno della grande copertura voltata e dell’affaccio sul parco attraverso le grandi vetrate al fondo dell’abside, dove saranno sistemate sedute per la lettura.

I lavori nel parco del Valentino prevedono invece il rinnovamento del Borgo Medievale, il restauro delle fontane ornamentali, degli arredi e delle pavimentazioni, la reintroduzione di alberate lungo i viali, la riqualificazione delle sponde del Po, con il ripristino della navigazione turistica sul fiume, il rifacimento dell’impianto di illuminazione pubblica e la sostituzione dell’asfalto con pavimentazioni drenanti.

Torino Esposizioni nasce nel 1938 come sede per le mostre di moda. Il progetto dell’architetto Ettore Sottsass Senior, prevedeva un impianto di quattro edifici disposti intorno a un giardino rettangolare, con un ingresso porticato in vetrocemento, un ristorante e un teatro all’aperto. Nel dopoguerra la struttura subisce diverse trasformazioni, a iniziare dalla sostituzione del padiglione centrale con un salone absidato, coperto dalla sottile struttura in voltini prefabbricati disegnata dall’ingegner Pier Luigi Nervi, che fu intitolato a Giovanni Agnelli. Ulteriori modifiche al complesso trasformano pressoché radicalmente il progetto iniziale di Sottsass. Dal 1989 l’attività fieristica si sposta al Lingotto, così parte del complesso diventa sede didattica dell’Università degli Studi di Torino e il padiglione Giovanni Agnelli è utilizzato, fino al 2001, come palaghiaccio. In occasione delle Olimpiadi Invernali del 2006 Torino Esposizioni ha ospitato un impianto per l’hockey su ghiaccio.

[Fonte:TorinoClick]

Dic 28


Uno sguardo indietro sull’anno appena trascorso, per evidenziare gli obiettivi raggiunti, le iniziative di cui si va particolarmente orgogliosi e quei progetti che, portati a compimento, avranno importanti ricadute sulla qualità della vita dei torinesi e dell’intera città e uno in avanti alle proposte che caratterizzeranno l’anno che verrà.

Si è sviluppato così il tradizionale appuntamento di fine anno con i giornalisti che ha visto la giunta del sindaco Lo Russo sottolineare, un assessore alla volta, una progettualità messa in campo nel 2023 e un’altra che ne caratterizzerà l’impegno amministrativo nel 2024.

E loro, due minuti a testa, lo hanno fatto a ritmo battente, passando dall’anagrafe al trasporto pubblico, elencando risultati e successi di “una città che ha ospitato tutto l’anno grandi eventi e si appresta a fare altrettanto per quello che verrà accreditandosi come importante meta di turismo – ha detto il sindaco Lo Russo al termine degli interventi dei suoi assessori -. Allo stesso tempo  – ha proseguito – siamo fortemente impegnati per offrire ai nostri concittadini i servizi che meritano, degni di una grande città qual è Torino, grazie ad una giunta che lavora tantissimo ed è molto concentrata per fare in modo che questa sia la fase del rilancio della città”.

Lo Russo ha ricordato come il 2023 sia stato “un anno di intenso lavoro e programmazione che ha consentito di mettere a terra tutte le risorse straordinarie del Pnrr, circa 909 milioni, e di partire con un assetto che consente di guardare con fiducia ai prossimi 24 mesi”. “Si conclude la fase 1 che è servita a rimettere in carreggiata la macchina amministrativa, a serrare alcuni bulloni un po’ allentati, con uno sforzo importante sulle risorse umane”, ha aggiunto il sindaco .

Lo Russo ha poi accennato al lancio della piattaforma Torino Cambia, “che è la cifra di questi anni, che coniuga progetti a breve e lungo termine, una scala territoriale molto locale ma anche di area metropolitana e internazionale, con grande attenzione a due emergenze, climatica e demografica . Si apre un biennio – ha quindi concluso – all’insegna delle trasformazioni e dei grandi cantieri. E per gli eventi dell’autunno arriverà anche il nuovo city brand”.

Le slide presentate durante la conferenza stampa di fine anno.