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Dic 22


I lavori di restyling e riqualificazione della Galleria Subalpina – iconico edificio storico situato strategicamente tra piazza Castello, via Cesare Battisti e piazza Carlo Alberto e in prossimità delle vie dello shopping più rinomate – sono terminati in questi giorni. La Galleria, punto di riferimento per il ‘lifestyle’ torinese e crocevia di cultura, moda e intrattenimento, nel corso di quest’anno
è stata oggetto di diverse attività di rinnovamento volte a valorizzarne la sua unicità e autenticità.

Nel dettaglio sono stati restaurati i marmi e i bassorilievi; valorizzate le fioriere; posati nuovi arredi per i dehors e nuove panche a uso pubblico e, inoltre, sono state sostituitele lampade con nuovi elementi a risparmio energetico.

“L’impatto visivo della Galleria Subalpina consente di apprezzare quanto è stato realizzato in termini di abbellimento e restauro nel rispetto della storicità e tradizione del luogo, pur
essendo stati introdotti interessanti aspetti innovativi – ha affermato l’assessore al Commercio Paolo Chiavarino -. Tutto è peraltro avvenuto coerentemente nelle tempistiche annunciate dalla proprietà l’estate scorsa. Questo magnifico salotto torinese diventerà sempre più meta di turisti e luogo di ritrovo per chi vorrà gustare uno splendido angolo di vera torinesità: e le attività commerciali lì presenti non potranno che averne giovamento”.

“Siamo entusiasti di annunciare la fine delle attività di ristrutturazione della Galleria Subalpina di Torino. Da sempre Reale Compagnia Italiana è attiva nella valorizzazione
dell’immobile e l’impegno nei recenti lavori ne è un chiaro esempio – ha dichiarato Matteo Mascardi di Reale Compagnia Italiana -. Con i nostri partner, abbiamo ultimato il progetto di restyling con l’obiettivo di mettere in risalto l’unicità, l’essenza e l’autenticità di questo vero e proprio simbolo di Torino, a beneficio degli affittuari e dell’intera cittadinanza. È stato un piacere ospitare l’assessore Chiavarino, con cui abbiamo instaurato un rapporto di collaborazione e reciprocità. Noi di Reale Compagnia Italiana continueremo a lavorare per Galleria Subalpina, preservandone il retaggio storico e accrescendone il prestigio futuro”.

Info: www.galleriasubalpina.it

Dic 21


Si è tenuta i21 dicembre 2023 nella Sala Rossa di Palazzo Civico la tradizionale conferenza stampa di fine anno del Consiglio Comunale di Torino, tenuta dalla presidente Maria Grazia Grippo, dal vice presidente vicario Domenico Garcea e dalla vice presidente Ludovica Cioria.

Ha aperto gli interventi la presidente del Consiglio Comunale, Maria Grazia Grippo, che si è soffermata sull’attività di programmazione delle aperture del Palazzo Civico ai cittadini e alle cittadine, che quest’anno ha portato a un notevole incremento delle visite guidate, grazie anche alla collaborazione con altre istituzioni, non ultimo il Fai, con le giornate del 14 e 15 ottobre scorso che hanno fatto registraril tutto esaurito.

Era uno degli obiettivi far rientrare il Palazzo Civico nei circuiti turistici della Città – ha sottolineato Maria Grazia Grippo – con l’intento di promuovere da un lato la storia della città, dall’altro avvicinare le istituzioni a cittadini e cittadine. Tra i principali destinatari delle visite, i bambini e le bambine delle scuole, per i quali si sta lavorando, in collaborazione con la Prefettura di Torino, a un progetto di educazione civica.

Nell’ambito della valorizzazione e della promozione della conoscenza della sede istituzionale comunale, la presidente ha annunciato la collaborazione con Film Commission Torino Piemonte per la realizzazione di una narrazione del Palazzo Civico attraverso i numerosi set cinematografici ospitati nel tempo.

Nell’illustrare lattività del 2023 del Consiglio Comunale e nel commentare i dati del 2023, ha evidenziato un aumento del numero delle interpellanze (566 contro le 378 dello scorso anno) a fronte di un dimezzamento delle richieste di comunicazioni al sindaco (77 nel 2023, 155 nel 2022). Sono state 7 le interpellanze del cittadino discusse, 13 le conferenze stampa del Diritto di Tribuna.

Ha poi evidenziato il proficuo rapporto di collaborazione con la Giunta Comunale che porterà, l’anno prossimo, a definire una data simbolica come il 17 marzo (Festa dell’Unità d’Italia) per il conferimento della cittadinanza italiana ai nuovi torinesi e alle nuove torinesi in una cerimonia pubblica che dia seguito all’istanza espressa dal Consiglio Comunale attraverso più atti.

Sempre in collaborazione con la Giunta, ha comunicato la predisposizione di un programma di eventi per il ventennale della morte di Norberto Bobbio, con un’iniziativa in Sala Rossa già il prossimo 18 gennaio, cui potrebbe seguire un risvolto nella toponomastica cittadina.

La presidente ha quindi ricordato le collaborazioni con Biennale Democrazia, Polo del ’900, Cus, Salone del Libro, Ordine e sindacato dei Giornalisti e le occasioni di approfondimento sui temi caldi affrontati dall’Assemblea che – ha ricordato – ha approvato 81 mozioni e 44 ordini del giorno, che vogliono essere il “segnale di come il Consiglio voglia essere protagonista nelle politiche che riguardano la città”.

Maria Grazia Grippo ha poi annunciato un progetto dedicato alla sezione femminile del carcere Lorusso e Cutugno, in collaborazione con la Garante dei diritti delle persone private della libertà personale, che coinvolgerà realtà associative ‘al femminile’ disponibili a mettersi al servizio sui temi della prevenzione della salute.

Infine, si è soffermata sul lavoro svolto dall’Ufficio Stampa del Consiglio Comunale, rimarcando i risultati positivi conseguiti dalla rivista CittAgorà, e sullattività della Commissione Toponomastica, con un riequilibrio di genere tra uomini e donne nelle intitolazioni di sedimi e dediche di targhe.

Il vice presidente vicario Domenico Garcea ha quindi ringraziato tutti gli Uffici e le persone che con dedizione e professionalità lavorano ogni giorno per il Consiglio Comunale. Ha criticato lo scarso coinvolgimento delle minoranze nelle cerimonie di intitolazione della Toponomastica, mentre ha elogiato il lavoro di impulso e stimolo svolto dai Gruppi Consiliari, sia di maggioranza che di minoranza, sempre alla ricerca del bene della città.

Ha poi evidenziato il grande lavoro di ascolto della cittadinanza portato avanti dalle minoranze, anche attraverso le numerose interpellanze in Sala Rossa, e ha auspicato un “2024 ancora più interessante e proficuo, con un impegno sempre maggiore, per il bene del territorio”.

Infine, la vice presidente Ludovica Cioria ha ringraziato l’Ufficio di Presidenza, il personale del Consiglio Comunale e le associazioni AttivitAbile e Magazzini Oz, che, insieme alla vicesindaca Favaro, hanno permesso la riapertura della buvette in Municipio. Ha poi sottolineato la maturità del Consiglio, ad esempio in occasione della recente votazione del Bilancio, che è stato approvato insieme a mozioni di accompagnamento proposte anche dalle minoranze: “Un contributo corale e completo, non scontato – ha affermato – che non avviene in tutte le città”.

Nel fare gli auguri a tutte e tutti, ha poi ricordato che il Consiglio Comunale di Torino è stato il primo a riconoscere in Italia il diritto alla partecipazione da remoto ai lavori consiliari da parte di consigliere e consiglieri neo-genitori. Esempio poi seguiti anche dalle città di Vercelli, Roma e Genova.

[Fonte: CittAgorà]

Dic 19


Da oggi il Teatro Regio si veste di nuovo, si proietta verso piazza Castello e si racconta attraverso parole e immagini che arricchiscono l’impatto già così felicemente creato con la colonna musicale diffusa sotto i portici.

L’intervento ha l’obiettivo di valorizzare l’architettura del Teatro, sia la facciata esterna, con un potente effetto visivo rivolto alla Città, sia i portici verso l’ingresso, in forma di racconto storico-fotografico rivolto ai passanti. Ecco, dunque, i tre portali rossi e i quattro light box che si inseriscono nelle finestre dei portici e che ospitano la grafica dedicata alla storia della trasformazione del Teatro Regio. L’allestimento della facciata interna prevede quattro light box, con immagini storiche, e un rivestimento delle colonne realizzato grazie a foto iconiche del Teatro. Ovali rossi sottolineano l’anniversario Regio 50, dando risalto alle date fondamentali della storia del Teatro: 1740 – 1973 – 2023.

Il racconto per immagini si avvale di documenti storici come: la sala dell’antico Teatro fotografata da Groppelli nel 1930; la riproduzione dell’olio su tela di Giovanni Michele Graneri del 1752; lo spaccato longitudinale del Regio Teatro di Benedetto Alfieri del 1761; la foto di Bertazzini del 1936 con operai e vigili del fuoco sul tetto del Regio devastato dall’incendio. Accanto ai documenti, campeggiano bellissime immagini fotografiche di Maxime Galati-Fourcade, Andrea Macchia, Ramella&Giannese, Daniele Ratti e Arnaldo Vescovo. I testi ripercorrono la storia dall’inaugurazione nel 1740, al prestigio ben presto riconosciuto: «Questo Teatro è giudicato da tutti il più grandioso e compìto d’Europa» (Guida de’ Forestieri per la Real Città di Torino, 1753), fino al disastroso incendio del 1936, per proseguire con la ricostruzione del 1973 su progetto dell’architetto Carlo Mollino e dell’ingegnere Marcello Zavelani Rossi per arrivare ai giorni nostri, attraverso 50 anni di sogni, meraviglie ed emozioni.

L’allestimento delle arcate si inserisce nell’ampio programma di festeggiamenti per Regio 50 – che è iniziato il 10 aprile scorso, con la proiezione sulla Mole Antonelliana del logo appositamente creato per l’anniversario, e successivamente con due giornate di porte aperte gratuite, per proseguire a luglio con il Concerto di Gala “I Vespri siciliani” di Giuseppe Verdi, per ricordare la riapertura del Teatro (10 aprile 1973) firmata nella regia da Maria Callas e Giuseppe Di Stefano. Oltre alla musica, i punti cardine di questo compleanno lungo un anno sono il forte legame del Teatro con la Città, come raccontano i banner posizionati fino a fine dicembre in via Po: un percorso attraverso le emozioni degli spettacoli messi in scena negli ultimi 50 anni e Carlo Mollino protagonista della mostra Carlo Mollino: Atlante, che approfondisce la straordinaria complessità dell’artefice del Nuovo Regio che siamo felici di annunciare è stata prorogata fino al 3 marzo 2024. In omaggio a Mollino, da oggi, sulla grande vetrata di ingresso del Teatro che affaccia su Galleria Tamagno è posizionata la scritta “Teatro Regio Torino”, realizzata in neon e ricavata dalla grafia dell’architetto torinese.

Per tutte le informazioni e gli aggiornamenti: www.teatroregio.torino.it.