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Ott 07


La dodicesima edizione di Portici di carta ha chiuso con successo ieri i battenti confermandosi tra le manifestazioni culturali cittadine più apprezzate, come ha sottolineato Francesca Leon, assessora comunale alla cultura: “L’affluenza massiccia di pubblico sabato e ieri nel cuore del centro storico e agli appuntamenti letterari in diverse parti della città, conferma ancora una volta il grande affetto per una manifestazione che mette al centro il contatto fisico e materiale tra i torinesi, gli scrittori, i bibliotecari e soprattutto i librai, all’insegna dell’approfondimento culturale. Non è solo la curiosità o la ricerca di novità editoriali, quella che abbiamo respirato in queste ore, ma sono l’entusiasmo, la gioia e il desiderio di incontrarsi di una comunità culturale che ama le emozioni che la lettura delle pagine di un romanzo sa dare, la conoscenza che trasferisce un saggio, la spensieratezza e l’allegria di un fumetto e ha fatto di Portici di carta un appuntamento distintivo irrinunciabile. In questa dimensione potenziare il servizio bibliotecario pubblico, anche portando in maniera capillare nei quartieri i libri direttamente ai cittadini, come faremo a partire con il Bibliobus, ci pare un atto doveroso”.

Per l’ideatore di Portici di carta, Rocco Pinto “in questa edizione si è respirato l’entusiasmo della città. Portici permette concretamente ai librai torinesi di incontrare i lettori e far conoscere loro le centinaia di iniziative che tutto l’anno organizzano nelle loro botteghe, sul territorio”.

Sold-out allo spazio eventi dell’Oratorio San Filippo per il reading musicale di Diego De Silva, il debutto letterario di Luigi Lo Cascio, la dedica a Pippi Calzelunghe con la lezione di Valeria Parrella, il ricordo di Luca Rastello, la biblioterapia di Fabio Stassi, le fiabe musicali di Pier Carlo Giovannone, il ritorno di Benedetta Cibrario. Sempre affollato lo Spazio Bambini di piazza San Carlo letteralmente preso d’assalto per le fiabe, le letture, i giochi e le animazioni proposte da Gallucci editore ospite, dalle Biblioteche civiche torinesi, dall’ Associazione Iter, da Torino Retelibri e dai ragazzi del Progetto alternanza scuola – lavoro.

Grande partecipazione anche all’azione di pittura collettiva Il sorriso di Pippi realizzata in piazza San Carlo del Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli. Molta curiosità ha suscitato il Bibliobus, che ha inaugurato la propria attività in piazza San Carlo, registrando oltre un migliaio di visite e 300 nuove iscrizioni di cittadini alle biblioteche civiche. Successo anche delle letture curate dagli Operatori doppiaggio spettacolo a bordo del Tram storico Blu in collaborazione con l’associazione torinese tram storici Atts e con le Biblioteche. Soddisfazione per le vendite nelle 123 bancarelle dei librai ed editori piemontesi, suddivisi nei 19 tratti tematici del percorso lungo via Roma, piazza San Carlo e piazza Carlo Felice. Bestseller assoluti:

Ecco i titoli più richiesti nei diversi generi. Fra i libri in lingua originale “Harry Potter”.

Fra i gialli, “Ogni coincidenza ha un’anima” di Fabio Stassi, edito da Sellerio.

Per la narrativa, “Ogni ricordo un fiore” di Luigi Lo Cascio (Feltrinelli)

Nel settore Voci di donne, “Non dite che non abbiamo niente” di Madeleine Thien ( 66thand2nd)

Nel settore Montagna, “Il pastore di stambecchi” di Louis Oreiller (Ponte alle Grazie)

Nella Saggistica, “Giuro che non avrò più fame” di Aldo Cazzullo (Mondadori)

Tra i fumetti, “Macerie prime” di Zerocalcare (Bao Publishing) ad ex-aequo con i volumi di Andrea Pazienza.

Per la storia locale, “A va bin parej” di Ugo Revello (Priuli& Verlucca).

Per l’editore ospite Gallucci il libro più venduto è stato “Terraneo” di Marino Amodio.

Tutte esaurite le 7 Passeggiate di Portici di Carta: molto apprezzate in particolare quella per bambini, e la novità di quest’anno, quella dedicata a San Salvario vista attraverso lo sguardo e le parole degli scrittori migranti.

Nel  tratto pedonalizzato di via Roma, fra piazza Castello e piazza San Carlo, molta attenzione hanno suscitato le proposte e le animazioni del Centro  interculturale della Città di Torino

Ai Giardini Sambuy, a cura dell’Associazione Giardino Forbito, è stato promosso il più grande scambio di libri mai realizzato in città, e si è tenuta un’edizione speciale del mercato della biodiversità Googreen, con i produttori del territorio piemontese accompagnati dagli artisti di strada del progetto “Tanto di cappello”.

[Guarda tutte le foto di Portici di Carta]

Ott 05


E’ stata presentata questa mattina, a  Palazzo Civico, la Torino Japan Week 2018. 

Organizzata dalla Città di Torino e da IFF – International Friendship Foundation di Tokyo,  Torino Japan Week è un’iniziativa giunta alla 43^ edizione che offre la possibilità di far conoscere e apprezzare l’arte e la cultura giapponese in Europa e nel mondo. 

Dal 19 al 25 ottobre sarà possibile immergersi nel mondo giapponese con eventi gratuiti, dagli spettacoli ai workshop, dalle mostre alla cerimonia del tè, che si terranno in varie sedi auliche di Torino. 

Torino Japan Week prenderà il via il 19 ottobre in Piazza Castello alle ore 16 con una cerimonia che vedrà la presenza delle autorità torinesi e giapponesi, seguita da uno spettacolo di calligrafia, percussioni, con esibizioni di danzatori e da un’esibizione di samurai

La settimana proporrà un’ampia prospettiva sui diversi aspetti della cultura giapponese; gli eventi e i numerosi gruppi in scena includono danza, musica, artigianato, ikebana, origami, esibizioni di samurai, tamburi taiko, vestizione del kimono e musica koto. Il MAO – Museo di Arte Orientale – ospiterà i workshop e le dimostrazioni, mentre al Piccolo Regio si svolgeranno gli spettacoli e i concerti. 

I visitatori avranno la possibilità di prendere parte alla tradizionale cerimonia del tè nella splendida cornice della Sala delle Guardie di Palazzo Madama in piazza Castello, con prenotazione sul sito. 

Torino Japan Week si concluderà nella serata di giovedì 25 ottobre al Piccolo Regio Puccini dove, tra gli altri spettacoli, si terrà un concerto che vedrà sul palcoscenico musicisti giapponesi e torinesi esibirsi insieme. 

Gli eventi, gratuiti e aperti al pubblico, si svolgeranno in alcune fra le location auliche più rappresentative di Torino come:

Piazza Castello; Piccolo Regio Puccini (prenotazione obbligatoria); Palazzo Madama – Sala delle Guardie (prenotazione obbligatoria); MAO/Museo di Arte Orientale, via San Domenico 11; Palazzo Barolo, via delle Orfane 7. 

Inoltre, si terranno alcuni scambi culturali, parte integrante del programma della Japan Week; i gruppi giapponesi si esibiranno, con accesso riservato agli ospiti e agli studenti, nelle seguenti sedi: Residenza Socio Assistenziale/RSA Carlo Alberto; Convitto Nazionale Umberto I; Istituto Europeo del Design/IED; Centro Disabili Diurno/C.A.D.D; Scuola Internazionale COMICS.

Il Campus Luigi Einaudi dell’Università degli Studi di Torino ospiterà tre sessioni di scambi culturali in lingua giapponese che vedranno coinvolti gli studenti. 

Torino Japan Week, patrocinata dal Consolato Generale del Giappone a Milano e da ENIT, è un evento internazionale che si svolge ogni anno in una diversa città con lo scopo di promuovere attraverso la cultura giapponese le relazioni amichevoli, la comprensione reciproca e la pace. L’anno scorso la manifestazione si era svolta a Praga e nelle ultime edizioni è stata ospitata a Lione, Salamanca, Porto, Francoforte. 

La settimana torinese dedicata al Sol Levante è stata realizzata da IFF, dalle Relazioni Internazionali della Città di Torino con il contributo della Camera di Commercio di Torino, con il supporto di Fondazione Torino Musei, Teatro Regio, Fondazione Contrada Onlus. 

Sponsor dell’iniziativa sono Suzuki e Torino Outlet Village. 

Grazie al supporto e alla collaborazione dell’Università degli Studi di Torino, Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere e Culture Moderne sarà possibile avvalersi anche della presenza di 56 studenti universitari che affiancheranno gli artisti e gli ospiti orientali. 

Informazioni e iscrizione agli eventi: www.japanweektorino.it

Set 30


Dopo il successo di quattro anni fa ottenuto tra le mura amiche, la Polonia ha conquistato il secondo titolo consecutivo (il terzo della propria storia), superando per 3-0 (28-26, 25-20, 25-23) il Brasile in quella che è ormai divenuta una “classica” della pallavolo Mondiale. Il risultato di questa sera premia una nazionale che ha saputo consolidarsi negli ultimi quattro anni, conservando cinque dodicesimi della formazione che conquistò il titolo nella scorsa edizione e migliorandosi inserendo giocatori determinanti come Szalpuk e Kurec, Best Scorer di questa finale con 24 punti messi a segno. La restante parte del sestetto titolare, infatti, si era già laureata campione del Mondo nel 2014, con il quinto già medagliato Konarsky subentrato a metà del primo parziale. Cronaca – Come da pronostico, nel primo set l’equilibrio ha regnato a lungo. Nella seconda metà del parziale la Polonia ha provato l’allungo sul 21-17, ma il Brasile ha prontamente colmato il distacco portando il set ai vantaggi. Qui la formazione biancorossa è riuscita a prevalere (28-26), ottenendo un risultato che si è rivelato determinante soprattutto sotto il punto di vista psicologico. Nel secondo parziale, complice forse il coraggio acquisito dopo il risultato del set precedente, la Polonia è riuscita ad avere il pallino del gioco costantemente nelle proprie mani (16-13). Dopo la prima metà, poi, gli uomini di Heynen hanno trovato l’allungo decisivo sul 22-17, che gli ha permesso di chiudere il secondo set e di indirizzare la partita in una precisa direzione (25-20). Da quel momento in avanti la Polonia sembrava giocare sulle ali dell’entusiasmo, spinta anche dai numerosi tifosi biancorossi giunti a Torino per le Finali. Dopo un set condotto dall’inizio alla fine e due match point annullati dal Brasile, Kurec e compagni hanno trovato il definitivo 25-23, portandosi a casa la vittoria finale.

POLONIA-BRASILE 3-0 (28-26 25-20 25-23)

POLONIA: Drzyga 3, Kubiak 12, Nowakowski 3, Kurek 24, Szalpuk 10, Bieniek 2. Zatorski (L), Schulz ne, Kochanowski 3, Lomacz, Konarski, Wojtaszek (L), Sliwka ne, Kwolek ne . All. Heynen. 
BRASILE: Mauricio Souza 1, Bruno 1, Douglas 11, Lucas 6, Wallace 14, Lipe 6, Thales (L), Maique (L), William, Evandro 7, Isac 3, Eder, Lucas Loh, Kadu ne. All. Dal Zotto.
Arbitri: Pasquali (Ita) e Casamiquiela (Arg) 
Spettatori: 12011 

Premi individuali

Miglior schiacciatore: Michal Kubiak – Polonia 
Miglior schiacciatore: Douglas Souza – Brasile 
Miglior centrale: Lucas Saatkamp – Brasile 
Miglior centrale: Piotr Nowakowski – Polonia 
Miglior libero: Pawel Zatorski – Polonia 
Miglior palleggiatore: Micah Christenson – USA 
Miglior opposto: Matthew Anderson – USA 
MVP: Bartosz Kurek – Polonia