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Mag 25


L’opera di Pelagio Palagi più conosciuta dai torinesi è probabilmente il complesso statuario situato di fronte al Municipio, in Piazza Palazzo di Città, che commemora la vittoria di Amedeo VI di Savoia, il cosiddetto Conte Verde, in una battaglia contro i turchi. I suoi lavori più importanti, tuttavia, furono l’ampliamento del Castello di Racconigi e le opere di ammodernamento del Palazzo Reale di Torino e di quello di Pollenzo, su commissione di Carlo Alberto di Savoia.

A Torino l’artista ha trascorso una parte importante della sua vita, ma a legarlo per sempre alla città è stata la morte.

Inumato al Cimitero Monumentale, della sua sepoltura si erano perse le tracce. E’ stata una casualità a permetterne il rinvenimento: la richiesta di informazioni sulla tomba della famiglia Solei, fornitori di tessuti per le residenze reali di casa Savoia, pervenuta agli uffici di AFC nell’ambito di una ricerca sulle manifatture torinesi. Si è potuto così accertare che oltre ai membri della famiglia Solei vi era sepolto anche Pelagio Palagi.

L’eclettico artista, nel lungo periodo in cui fu al servizio dei Savoia, lavorò a stretto contatto con i membri della famiglia Solei e doveva aver intrecciato con loro un forte rapporto di amicizia, al punto che alla sua morte, avvenuta a 84 anni, questi fecero conservare le sue spoglie nella tomba di famiglia.

Emergono così dettagli delle vite di artisti illustri che arricchiscono le loro biografie e che altrimenti sarebbero rimasti, è il caso di dirlo, sepolti.

Scoperte di questo tipo non sono inconsuete. Il cimitero monumentale cela ancora molti misteri, poiché ad oggi non esiste una mappatura completa delle sepolture. Soltanto recentemente la Soprintendenza ai Beni Culturali ha avviato un progetto, coinvolgendo i tirocinanti dell’Università e del Politecnico di Torino, che dovrebbe portare entro il 2024 alla schedatura di tutte le tombe del Cimitero Monumentale e alla digitalizzazione di materiali informativi e fotografici, con lo scopo di costituire un archivio a uso degli studiosi.

Il Cimitero Monumentale di Torino è ormai da diversi anni oggetto di apposite visite guidate. Sul sito www.cimiteritorino.it è possibile trovare tutte le informazioni per la visita alle tombe artistiche e a quelle di personaggi famosi. Tra questi, Vincenzo Gioberti, Massimo d’Azeglio, Primo Levi, Edmondo De Amicis, Galileo Ferraris, Rita Levi-Montalcini, Cesare Lombroso, Erminio Macario, Fred Buscaglione.

Insomma, se qualcuno ancora si tiene scaramanticamente alla larga dai cimiteri, sempre più persone, dai ricercatori ai turisti, si stanno interessando all’importante patrimonio artistico e storico che custodiscono.

[Fonte: TorinoClick]

Mag 19


Con la primavera torna il Salone Internazionale del Libro di Torino, la manifestazione che promuove il libro e la lettura online e offline 365 giorni l’anno a Torino, in Italia e nel mondo. Per farlo coinvolge tutti gli attori della filiera: editori, autori, librai, bibliotecari, docenti e studenti, professionali, lettori e le voci più importanti del nostro tempo: 2.000 ospiti da ogni parte del mondo per un totale di 1.200 eventi.

La XXXIV edizione si apre giovedì 19 maggio con la lectio inaugurale dello scrittore indiano Amitav Ghosh, in collaborazione con Neri Pozza. In contemporanea, nell’Arena Bookstock, si tiene l’inaugurazione del Bookstock, lo spazio dedicato ai giovani lettori, con l’intervento di Maria Falcone, che racconterà agli studenti le battaglie e il lascito morale del fratello Giovanni a 30 anni dal suo assassinio. 

Cuori selvaggi è il tema dell’edizione di quest’anno, un fil rouge che accompagna gli appuntamenti, le conversazioni, gli spettacoli, le letture, i concerti.
La primavera è da semprela stagione della rinascita, Torino diventa a maggio uno dei più importanti luoghi dove respirare questo clima e dove esplorare e ritrovare i valori dell’amicizia, della pace tra i popoli, del dialogo e dell’amore per la cultura.

Maggiori informazioni sul sito del Salone Internazionale del Libro

Il programma di Salto22

[Fonte: www.inpiemonteintorino.it]

Mag 06


Nei giorni dell’Eurovision Song Contest, che vedrà Torino al centro della scena musicale europea, Iren fa squadra con il gruppo torinese Eugenio in Via Di Gioia per trasformare i quartieri della città in un palco a cielo aperto.

Presentata al nuovo Media Centre “Casa Italia” inaugurato ieri 5 maggio, l’iniziativa “Musica ovunque”,  realizzata nell’ambito della campagna “Torino, che spettacolo” e in collaborazione con la Città di Torino, mette al centro la musica di strada e le vie e piazze della città, intese come spazi creativi e luoghi d’elezione di una cultura diffusa capace di accorciare le distanze tra musicisti e pubblico così come tra centro e periferie. L’obiettivo è far sì che il potere della musica, al centro delle iniziative organizzate dalla Città, arrivi a quante più persone possibili, in tutti i quartieri.

Il progetto traduce in azioni i principi di circolarità e attenzione all’ambiente che uniscono Iren e gli Eugenio in Via Di Gioia: da una parte l’obiettivo del Gruppo di realizzare una crescita sostenibile per il futuro dei territori, con l’80% dei propri investimenti al 2030 dedicati alla transizione ecologica e alla sostenibilità; dall’altra il forte impegno sociale e culturale della band, che ha realizzato numerose iniziative e azioni virali per sensibilizzare il pubblico sui temi ambientali, non ultimo la grande scritta “Ti amo ancora” in piazza San Carlo, dedicata alla Terra.

Quella che si esprimerà nelle piazze e nelle strade sarà quindi un’energia “leggera” per concerti leggeri, realizzati senza palchi e con la minima amplificazione autoalimentata e punti temporanei di ricarica a libero accesso, per una città piena di musica.

Da sabato 7 maggio la band realizzerà un vero e proprio tour della città, con incursioni musicali e brevi esibizioni nei luoghi più iconici di Torino così come in spazi non convenzionali: un’occasione per venire sorpresi dalla musica e dall’energia degli Eugenio in Via Di Gioia, ma anche una call to action aperta a tutti coloro che volessero unirsi ai blitz che animeranno la città, fedeli allo spirito informale e spontaneo proprio del busking e da sempre parte del DNA del gruppo.

Le giornate clou dell’iniziativa saranno martedì 10 maggio, quando lo stand mobile di Iren presente in via Lagrange, dedicato alla mobilità elettrica, ospiterà nel pomeriggio performance di band emergenti, e giovedì 12 maggio, con un’intera giornata dedicata alla musica in ogni luogo, che vedrà gli Eugenio in Via Di Gioia impegnati negli spazi più disparati, tra simboli culturali e di eccellenza, luoghi del mondo Iren, location immaginifiche e fuori dal comune.

Oltre alle azioni in strada, il progetto avrà vita anche sui profili social della band e del Gruppo Iren: uno strumento in più per coinvolgere fan, torinesi e i tanti visitatori che in quei giorni saranno presenti in città.

Abbiamo un’idea! Scendere in strada e suonare, imbracciare gli strumenti e far rimbombare le strade di Torino – commentano gli Eugenio in Via Di Gioia -. È un intento oltre che un invito a tutti gli artisti soprattutto musicali, ma non solo. Insieme possiamo colmare uno spazio che appartiene anche all’arte, all’espressione sociale e all’ascolto. La strada è stata il nostro primo teatro e ci ha portati a calcare tanti palchi ‘veri’, da quelli dei piccoli circoli culturali, fino ai club di musica live e i grandi festival. Ci auguriamo che nella settimana ufficiale della musica internazionale tutto questo possa verificarsi in larga scala a Torino e che le strade zeppe di musica stimolino più persone possibile a raggiungere la vasta programmazione culturale della nostra città, dal centro alle periferie”.

Con “Musica Ovunque” Torino diventa un grande palco diffuso e ad accesso libero, con un’azione volta a promuovere il protagonismo della città e di tutte le sue anime: il progetto, in piena coerenza con gli obiettivi di Iren, traduce l’impegno quotidiano del Gruppo per lo sviluppo dei territori, che si traduce anche nella promozione di attività capaci di coinvolgere la cittadinanza.

Torino che  Spettacolo!