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Mar 23


Mercoledì 23 marzo 2022 si è svolta la cerimonia di reinaugurazione del monumento ai caduti di Nassiriya in corso IV Novembre.
Il monumento, opera di Osvaldo Moi, era stato posato nel 2006 nei pressi di piazza d’Armi. Le 19 figure stilizzate unite rappresentano le vittime della strage di Nassirya (Iraq) del 12 novembre 2003.
L’opera, restaurata, torna nella sua collocazione dopo la vandalizzazione dell’agosto 2021.
Di fronte a un picchetto militare composto da reparti dell’Esercito, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, alle rappresentanze delle associazioni combattentistiche e d’arma il Sindaco Stefano Lo Russo ha portato il saluto della Città.

La scheda sul monumento ai caduti di Nassirya sul sito della Circoscrizione 2.

Mar 22


Nell’Aula Magna della Cavallerizza Reale si è svolta stamane la cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2021/22 dell’Università degli Studi di Torino.

La cerimonia del 618esimo Anno Accademico è stata aperta dalla Corale Universitaria di Torino, diretta dal Maestro Paolo Zaltron.

Il Sindaco Stefano Lo Russo ha portato i saluti istituzionali della Città, il primo da sindaco: “Ero emozionato. Sono un ex studente di questo ateneo, ci ho passato anni importanti della mia vita e non solo per la formazione ma per i rapporti umani creati allora. Però oggi, all’emozione di dover fare l’intervento – il primo – da Sindaco nella mia Università, si è sommata la difficoltà di trovare le parole giuste; a poca distanza da noi – in Europa – si sta combattendo una guerra tremenda. Quella sofferenza, quel dolore visto negli occhi dei profughi ucraini è causa di grande turbamento. Per tutti.
Il titolo scelto dall’Ateneo “Abitare l’Europa” è la sintesi più efficace dell’opportunità offerta dallo spazio comune europeo e anche dalle sfide per il futuro.
Oggi stiamo uscendo dalla crisi pandemica, ricordiamoci che il merito è della scienza, della ricerca, del lavoro e delle fatiche di tantissime ricercatrici e ricercatori.
Sono tante le sfide che abbiamo di fronte, e in questo contesto di incertezze l’Università ricopre un ruolo strategico. Perché il sapere ci rende più forti.
L’Università non è solo formazione, è quel periodo straordinario che rende cittadini consapevoli, offre gli strumenti necessari per comprendere la complessità del mondo. La pace si costruisce a partire dalla conoscenza.
Buon Anno accademico a tutte e tutti.”

Mar 21


A Torino, al Parco Dora, centinaia di studenti, Istituzioni, rappresentanti delle Forze dell’ordine e società civile hanno letto i 1055 nomi delle vittime innocenti delle mafie in occasione della della XXVII edizione della Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo di tutte le vittime innocenti delle mafie dl titolo “Terra mia: Coltura | Cultura”.

Terra mia: per prendersi cura della nostra comunità locale e reinterpretare il nostro essere cittadini del mondo, a partire dall’attenzione al contesto nel quale viviamo. 
Coltura | Cultura:
La coltura nella terra, la cultura nelle coscienze. Due parole che si differenziano solo per una vocale, che ci restituiscono la necessità di un lavoro che prosegue in parallelo e tiene insieme l’impegno per il nutrimento della Terra con l’impegno per il nutrimento delle coscienze.
 
Il ricordo di tutte le vittime innocenti delle mafie è un momento di riflessione per non dimenticare il sacrificio di quanti hanno perso la vita per mano delle mafie.  
Tra le vittime innocenti, anche i nomi delle persone assassinate dalla ‘ndrangheta nel nostro territorio.
I nomi di Bruno Caccia, Mario Ceretto, Roberto Rizzi, Amedeo Damiano, Walter Briatore hanno risuonato, nella cornice del Parco Dora, per ricordarci il sacrificio che il nostro territorio ha pagato nel contrasto al crimine organizzato.
  
Alla manifestazione erano presenti per la Città la Vicesindaco Michela Favaro e l’Assessora con deleghe alle politiche per la sicurezza Gianna Pentenero.

Presenti anche i parenti di Bruno Caccia, magistrato assassinato a Torino nel 1983; Mauro Rostagno, giornalista e sociologo nato nella nostra città, assassinato a Trapani nel 1988; Amedeo Damiano, assassinato a Cuneo nel 1987; Demetrio Quattrone, assassinato a Reggio Calabria nel 1991; Gianluca Congiusta, assassinato a Siderno nel 2005.

Anche la Sala Rossa rende omaggio alle vittime innocenti delle mafie, in apertura della seduta del 21 marzo 2022, il Consiglio Comunale di Torino ha osservato un minuto di silenzio.
Oltre al dovere della memoria – ha affermato la presidente Maria Grazia Grippo – c’è la necessità di riaffermare l’impegno, ancora insoddisfatto nel suo traguardo finale, a liberare l’Italia da un carico di violenza, morte e malaffare che pesa sulle coscienze di ciascuno e ciascuna di noi. Le Istituzioni – ha ribadito – devono rifiutare con forza una società basata su intimidazione e corruzione: solo così si può dare senso alla memoria e all’impegno.
 
Nella serata di lunedì 21 Marzo la Mole Antonelliana ricorderà le vittime di mafia con la proiezione della fraseA tutte le vittime innocenti delle mafie va la nostra memoria e il nostro impegno”.