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Apr 26


Torino ha vibrato oggi al ritmo del jazz con la travolgente JST Jazz Parade, uno degli appuntamenti più coinvolgenti del Torino Jazz Festival. Centinaia di persone hanno seguito la parata musicale lungo il centro cittadino, trasformando le strade in un grande palcoscenico a cielo aperto.

La partenza è avvenuta alle 14:30 da Piazza Palazzo di Città, da cui la marching band ha dato il via a un corteo festoso che ha attraversato Via Garibaldi, Piazza Castello, Via Accademia delle Scienze e Piazza Carignano, fino a giungere alle 16:30 nella scenografica Piazza San Carlo.

Ad accompagnare il pubblico lungo il percorso, una potente miscela di stili – dal dixieland all’R&B, dal cool jazz al free, fino allo swing e al funk – interpretata dalla JST Jazz Parade, una vera e propria “All Star” di musicisti nata dieci anni fa all’interno dei Laboratori di Barriera, cuore creativo della città. L’ensemble rappresenta l’anima più dinamica della Jazz School Torino, dove la tradizione incontra la sperimentazione attraverso l’improvvisazione collettiva.

A rendere ancora più coinvolgente l’esperienza, i ballerini di lindy hop dell’associazione “La Bicicleta”, che hanno animato la parata con coreografie spontanee e interazioni con il pubblico, trasformando spettatori e passanti in partecipanti attivi.

Tra i protagonisti musicali: Diego Borotti al sax tenore, Gianni Virone al sax basso, Cesare Mecca alla tromba, Stefano Calcagno al trombone, insieme alle percussioni di Francesco Brancato e Mattia Barbieri. Un organico capace di evocare le atmosfere delle storiche marching band di New Orleans, ma con un’identità tutta torinese.

La JST Jazz Parade si conferma così uno degli eventi più amati del festival: un momento in cui la musica esce dai teatri e invade la città, unendo generazioni e linguaggi in una festa collettiva che celebra il jazz nella sua forma più libera e condivisa.

Apr 25


Nel giorno del 25 aprile, il Cortile del Polo del ’900, in piazzetta Antonicelli a Torino, ospita l’installazione artistica partecipativa “Mille Papaveri Rossi”, un’iniziativa che unisce arte, memoria e coinvolgimento collettivo.

Promosso da Arci Torino, Fondazione Nuto Revelli, Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci, ANPI e Istituto piemontese per la storia della Resistenza Giorgio Agosti, l’evento nasce da un’idea dell’artista Daniela Calisi ed è curato dall’associazione Miranda.

Nei giorni precedenti la ricorrenza, attraverso workshop pubblici diffusi in città, persone di tutte le età – bambine e bambini, ragazze e ragazzi, adulte e adulti – hanno realizzato papaveri rossi in carta, utilizzando kit pretagliati. Questi fiori danno vita a un grande prato temporaneo, simbolo tangibile di una memoria costruita insieme.

Ogni papavero è dedicato a una persona che ha contribuito alla Resistenza, accompagnato da un breve racconto della sua vita. Un gesto semplice ma potente, che trasforma la commemorazione in una pratica collettiva di memoria attiva.

Il papavero, fragile e resistente allo stesso tempo, diventa così simbolo della cura della democrazia e di una presa di posizione contro guerra e riarmo. L’installazione non si esaurisce nello spazio espositivo: chi la visita può infatti portare con sé uno o più fiori, diventandone custode e contribuendo a diffondere il ricordo anche oltre l’evento.

“Mille Papaveri Rossi” si inserisce nel programma delle celebrazioni cittadine del 25 aprile, offrendo un’esperienza che intreccia arte, partecipazione e responsabilità civile, e che invita a vivere la memoria non solo come ricordo, ma come azione quotidiana.

Apr 23


Si è aperta questa mattina, presso Cascina Fossata, la giornata dedicata ai 25 anni dell’Associazione AMECE, un momento di confronto e partecipazione che proseguirà fino al tardo pomeriggio. L’iniziativa, intitolata Parole che Uniscono, Azioni che Cambiano, ha preso avvio con i saluti istituzionali portati dall’assessora Carlotta Salerno a nome della Città.

Durante l’apertura istituzionale sono intervenuti Mohamed Boussetta, presidente Associazione AMECE; Yassine Dadi, console generale del Regno del Marocco e Luca Rolandi; presidente della Circoscrizione 2, in un momento condiviso che ha sottolineato il valore del dialogo tra istituzioni e realtà associative.

Nel corso della mattinata l’assessora Salerno ha consegnato una pergamena di ringraziamento al presidenteBoussetta per l’attività svolta dall’associazione, con il seguente testo:

“La Città di Torino rivolge un sentito ringraziamento a AMECE, Associazione dei Mediatori Culturali per il prezioso contributo offerto alla comunità attraverso il costante impegno nella mediazione culturale, nella promozione dell’inclusione e nel sostegno al dialogo tra persone e istituzioni. Con gratititudine e stima si riconosce il valore di un percorso che ha arricchito il tessuto sociale torinese. Il Sindato Stefano Lo Russo.”

A seguire, l’assessora Salerno e il presidenteBoussetta hanno preso parte al taglio della torta celebrativa per i 25 anni di attività, segnando simbolicamente questo importante traguardo.

L’appuntamento del 23 aprile 2026 rappresenta il cuore delle celebrazioni per il venticinquesimo anniversario dell’associazione. La giornata è dedicata ai temi dell’educazione, dell’inclusione e del dialogo interculturale, con un programma articolato in tavole rotonde e momenti di approfondimento su plurilinguismo, giovani e sport. L’evento si svolge con il patrocinio della Circoscrizione 7 Torino, a conferma del forte legame con il territorio e le istituzioni locali.

Nel corso della sua attività, l’Associazione AMECE Baity ha consolidato un ruolo centrale nella promozione della cittadinanza attiva, della partecipazione democratica e dell’inclusione sociale. Attraverso strumenti come educazione, cultura e sport, l’associazione ha costruito spazi di incontro in cui la diversità si trasforma in risorsa.

In un contesto globale sempre più interconnesso, il plurilinguismo emerge come elemento strategico, capace non solo di facilitare la comunicazione ma anche di valorizzare identità differenti e creare ponti tra culture. AMECE ha fatto di questo approccio un punto cardine, promuovendo il dialogo tra lingue, tradizioni e storie, e favorendo la crescita collettiva attraverso l’incontro.

Per celebrare questo traguardo, sono stati organizzati diversi appuntamenti sul territorio, culminati nell’evento centrale di Cascina Fossata, strutturato in tre panel tematici dedicati a educazione, cultura e sport, una giornata pensata come spazio di confronto e condivisione capace di mettere in relazione esperti, istituzioni e giovani protagonisti della vita sociale e culturale cittadina.