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Nov 08


Torino e il cioccolato, un amore profondo che si rinnova ogni anno grazie a CioccolaTò. A partire da oggi e fino al 17 novembre la città si trasforma in una fabbrica di cioccolato a cielo aperto dove chiunque può assaggiare e conoscere le sfumature di questo alimento favoloso, che conquista a ogni età. Un vortice di bontà, impegno ed emozioni travolgerà i torinesi per dieci giorni imperdibili: un’edizione totalmente rinnovata nella forma e nei contenuti promette di stupire e coinvolgere un pubblico di tutte le età.

ai maestri cioccolatieri che invaderanno la città con i loro profumi. CioccolaTò è bellezza, grazie alle forme sempre nuove di praline e tavolette. Ma anche divertimento per tutti con un programma ricchissimo di appuntamenti tematici che guidano il pubblico nella scoperta e nella conoscenza.

Il cuore della manifestazione resta il centro, lungo via Roma da piazza Castello a piazza San Carlo: i palazzi e i monumenti storici sono una cornice perfetta per gli artigiani che presentano le proprie eccellenze. Proprio in piazza San Carlo è allestita Casa CioccolaTò dove tornano gli showcooking con gli chef stellati, i laboratori con i Maestri Pasticceri di Conpait (Confederazione Pasticceri Italiani Piemonte) e Ascom-Epat oltre a due fabbriche di cioccolato, una storica e una moderna, allestite da Bessone e Selmi. Ma per quest’anno è in programma una novità in più: il cioccolato sarà ovunque. Dolcezza e felicità, ingredienti fondamentali della kermesse 2019, saranno la base degli eventi diffusi tra le varie zone, dal centro alla periferia. È “Fuori di CioccolaTò”, il programma complementare realizzato in collaborazione anche con le associazioni di categoria che coinvolge pasticcerie, locali storici e cioccolaterie di quartiere. Per accompagnare turisti e torinesi in questa scoperta è stato pensato il “ChocoCabrioTour” (in collaborazione con Somewhere) che parte da piazza San Carlo e conduce nei luoghi più golosi della città con visita serale al laboratorio de “La Perla” e tour a Porta Palazzo e Mercato Centrale il 9 novembre mentre sabato 16 novembre si trasforma in “Eataly ChocoCabrioTour” e porterà a Eataly Lingotto per la festa finale con cocktail a tema, musica e maestri cioccolatieri.

Un’esperienza che si aggiunge alle altre già presenti in programma lo scorso anno come le cene tematiche sui tram storici, le merende reali e i tour nei locali e dimore storiche.

Sarà un’edizione carica di contenuti e valore. Grande attenzione è dedicata all’importanza di costruire oggi un futuro migliore per noi, le nuove generazioni e il nostro Pianeta. L’educazione e la ricerca della qualità come elemento essenziale, da trasmettere ai più piccoli, restano centrali nel nostro percorso di scoperta del buon cioccolato. Ma CioccolaTò vuole anche divertire con eventi e manifestazioni che renderanno Torino un vero e proprio luna park del cioccolato”, sottolinea Maria Gentile, organizzatrice e responsabile di Etica Srl.

Il futuro e le nuove generazioni, quindi, è il tema trasversale della manifestazione: imperdibile il grande convegno sul futuro del cioccolato in programma per il 12 novembre a cui partecipano, tra gli altri, maestri indiscussi del settore come Guido Gobino e Guido Castagna. Il convegno “Il Futuro del Cioccolato 360°” si terrà presso Torino Incontra dalle 10.30, in Collaborazione con la Città di Torino, Camera di Commercio di Torino e Provincia, Turismo Torino. Oltre ai cioccolatieri parteciperanno il prof. Matteo Goss, lo chef matteo Baronetto e la dottoressa Etta Finocchiaro, Medico Chirurgo Specialista in Dietologia e Scienza dell’Alimentazione per il progetto Food Cleanic ; Il direttore generale di Altec Cristoforo Romanelli e Liliana Ravagnolo, istruttrice degli astronauti ed esperta di vita e cibo nello spazio; il giornalista e scrittore Gigi Padovani; il presidente di Mercato Centrale Umberto Montano e il direttore del Festival del Giornalismo Alimentare Massimiliano. Saranno inviate anche istituti alberghieri del Piemonte e la classe che avrà vinto il contest “La Torta al Cioccolato del Futuro”, che sarà premiata durante la finale che si terrà in piazza San Carlo domenica 10 novembre. Il programma culturale dell’evento è curato da Marco Fedele.

Come ormai da tradizioni, il pensiero è rivolto anche verso i più sfortunati che con un pezzetto di ottimo cioccolato possono ritrovare il sorriso. CioccolaTò, infatti, conferma la valenza sociale guardando ai bimbi più sfortunati con progetti di sostegno e rinnova il legame con la “Nazionale Italiana dell’Amicizia” che parteciperà attivamente organizzando i momenti di animazione per famiglie con bambini. Una collaborazione stretta, quella tra Etica Srl e il presidente Walter Galliano, che vedrà parte del ricavato della kermesse devoluto per la riqualificazione del centro sportivo della Onlus a Falchera.

“La grande novità rispetto allo scorso anno e che stiamo ricevendo in donazione la storica Cioccolateria di Capitano Rosso, che a fine anno andrà in pensione e invece di vendere l’attività ha deciso di donarla alla Nida che dal 1 gennaio aprirà Ciocco La Nida by Capitano Rosso , una fabbrica di cioccolato che abbinerà ai principali ingredienti per fare dell’ottimo cioccolato, anche un ingrediente magico che lo renderà ancora più buono, cioè il sorriso, che grazie a questa fabbrica e al cioccolato che produrremo strapperemo a tanti bambini in difficoltà”, racconta Walter Galliano, fondatore della Nazionale Italiana dell’Amicizia.

Grazie alla collaborazione con il maestro cioccolatiere Silvio Bessone e con Selmi Group, azienda leader nel settore dei macchinari per la lavorazione del cioccolato e sponsor tecnico di Cioccolatò, Torino si trasformerà in un laboratorio di cioccolato a cielo aperto con due fabbriche del cioccolato. La fabbrica allestita da Selmi, denominata “bean-to-bar” (dalla fava alla barretta) mostrerà in presa diretta tutte le fasi di lavorazione del cioccolato mentre quella di Bessone sarà una ricostruzione di una fabbrica degli inizi del ‘900 con macchine originali che venivano impiegate, alcune anche della fine dell’800 ancora funzionanti.

Coinvolti grandi chef stellati – Marcello Trentini, Cristian Milone, Alessandro Mecca, Chiara Petracchini Pastry Chef – che sveleranno i loro segreti con Show Cooking di ricette dolci e salate dedicate al Cioccolato e il Cacao.

Divertimento, bellezza, gioco, assaggio, conoscenza, curiosità: CioccolaTò sarà davvero una occasione unica per conoscere Torino e apprezzarla celebrando il cibo più buono del mondo grazie a una manifestazione che unisce tutti questi aspetti e li trasforma in emozioni indimenticabili. Un appuntamento della Città di Torino realizzato da Etica Srl.

[Fonte: TorinoClick]

Nov 07


Si è svolta questa mattina la cerimonia di intitolazione a Enrico Koelliker del tratto di via compreso fra corso Unione Sovietica e corso Galileo Ferraris, già via Luigi Contratti. Alla cerimonia, iniziata nella sala conferenze dell’Ospedale Koelliker, erano presenti: una rappresentanza della famiglia, la vicepresidente del Consiglio comunale Viviana Ferrero, il presidente della struttura sanitaria Edoardo Massaglia, il consigliere Riccardo Prisco in rappresentanza della Circoscrizione 2.

Nel portare il saluto dell’Amministrazione, Viviana Ferrero ha sottolineato l’importanza di un’intitolazione che ricorda l’aspetto solidaristico di Torino: “Città dei santi sociali, che vive di grandissimi valori, capace di costruire spazi per l’inclusione, l’assistenza e la cura”.

Andrea Koelliker, intervenuto a nome della famiglia, nel tracciare un breve profilo del bisnonno, ne ha ricordato il valore morale che lo spinse a realizzare una struttura ospedaliera dedicata ai più piccoli: “Un nobile esempio che deve essere enfatizzato, in anni sterili di azioni spontanee verso il prossimo, con l’auspicio che diventi fonte d’ispirazione per le generazioni future”. “Il bisnonno Enrico – ha concluso Andrea Koelliker – il giorno dell’inaugurazione vaticinava, per il suo ospedale, la possibilità di durare nei secoli. Ripeto oggi quell’auspicio augurando all’Ospedalino di durare ancora per molti anni”.

“Questa struttura, nata quando ancora non esisteva il sistema sanitario nazionale, è stata un esempio di socialità e vicinanza alle persone in difficoltà. Ancora oggi – ha sottolineato Edoardo Massaglia nel suo saluto – in un periodo in cui stiamo rilanciando l’attività con l’apertura di nuovi reparti e il consolidamento di quelli esistenti, il nostro deve essere considerato un importante contributo alla comunità”.

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Enrico Koelliker, industriale torinese di origini svizzere, è stato il fondatore, dopo la morte di due figli nel 1927, di un presidio medico infantile: l’Ospedalino, struttura finanziata da Koelliker ma realizzata dal Comune di Torino, che venne donata, nel secondo Dopoguerra, all’Istituto Missioni della Consolata, tuttora.

Oggi, l’Ospedale Koelliker può contare su 315 dipendenti, di cui 200 fra personale medico e infermieristico, distribuiti su 23 unità operative che permettono di realizzare quasi 80mila visite specialistiche l’anno, 7mila interventi, 110mila esami di diagnostica.

[Fonte: Comunicati Stampa Città di Torino]

Nov 05


L’Associazione Nazionale Alpini di Torino, che nel 2020 festeggerà i cento anni dalla fondazione, ha rinnovato anche quest’anno, il ricordo di tutti gli Alpini, caduti in guerra o in missione di pace.
Al Parco della Rimembranza, alla presenza delle istituzioni, delle associazioni Combattentistiche e d’Arma prima la deposizione di una corona al monumento dedicato alle Penne Nere poi, al piazzale Gorizia, la celebrazione religiosa con gli onori a tutti i caduti torinesi della Prima Guerra mondiale.
Dopo l’alza bandiera, sono state deposte all’ara votiva corone della Città di Torino e della Regione Piemonte accompagnate dalle autorità presenti alla cerimonia.
Sono 4810 i torinesi caduti nella Grande Guerra, ciascuno ricordato su una targa apposta su altrettanti paletti disseminati all’interno del parco la cui cura e manutenzione è in gran parte affidata proprio all’Associazione Alpini.
La Città è stata rappresentata dal presidente del Consiglio Comunale, Francesco Sicari che, al termine della messa, ha portato il saluto dell’Amministrazione comunale.
Nel suo intervento, al termine della messa, Sicari ha sottolineato come il Parco della Rimembranza sia diventato il luogo di ricordo di tutti i caduti, dalle Guerre di Indipendenza alla Seconda Guerra Mondiale. “Mi chiedo cosa penserebbero oggi questi valorosi combattenti, mi chiedo se comprenderebbero l’attuale situazione della Nazione che hanno difeso” si è interrogato. “Forse, ha aggiunto, le nuove generazioni avrebbero la necessità di incontrare ancora una volta chi ha creduto nel miglioramento dello Stato, coloro che senza aver studiato, senza quasi saper scrivere le lettere dal fronte hanno donato la propria vita perchè vi fosse per noi un futuro migliore. Ci hanno donato in luogo sereno nel quale vivere e dove poter coltivare ciascuno le proprie idee. E poi, rivolgendosi ai ragazzi della media “Ippolito Nievo”: “Vi chiedo di aiutare chi, come me crede nelle istituzioni, a valorizzare le diversità senza che queste debbano mai divenire contrapposizioni. Lo scontro tra persone con idee diverse ha spesso messo in moto meccanismi sanguinosi. Mi farebbe rabbrividire l’ipotesi di difendere un’idea a costo di una vita altrui, perché verrebbero vanificati i sacrifici fatti dai nostri eroi”.

[Fonte: CittAgorà]