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Giu 13


Sabato 15 giugno è il giorno del Torinopride ma, in città, le iniziative dedicate alla sensibilizzazione verso le tematiche LGBT si sono susseguite già nel corso della settimana. L’incrocio fra via San Tommaso e via Monte di Pietà è stato palcoscenico della cerimonia per l’inaugurazione di due panchine ridipinte con i colori della pace dall’artista Rosalba Castelli.

Su sollecitazione della consigliera Eleonora Averna, fatta propria dal Consiglio della Circoscrizione 1 lo scorso 28 maggio, l’intervento di Castelli ha portato alla realizzazione di Peace and Pride, panchina con i colori della bandiera della Pace che la caratterizzano con la particolarità dei colori invertiti, il rosso in alto e il viola in basso e di Contaminazione Arcobaleno, che prosegue i colori dell’arcobaleno, simbolo del movimento LGBT, seguondo solo all’inizio la traccia della bandiera creata nel ’78 dall’artista Gilbert Baker, per poi confondersi in un intricato meccanismo degli stessi colori, che si intersecano fra loro. Alla cerimonia per lo scoprimento delle panchine, ieri pomeriggio, erano presenti l’autrice dell’opera, i rappresentanti delle organizzazioni LGBT, la consigliera di circoscrizione 1 Eleonora Verna e il presidente Massimo Guerrini, il presidente del Consiglio comunale Francesco Sicari.
Nel suo saluto, Sicari, nell’esprimere il sostegno verso le tematiche sostenute dal Coordinamento Torino Pride GLBT, ha ricordato l’importanza di non arretrare di fronte ai diritti conquistati, mentre Guerrini ha sottolineato l’importanza di rappresentare la diversità delle culture basate su sessualità e identità di genere e l’autrice delle opere, Rosalba Castelli, ha concluso specificando che: “Ci piace rappresentarci a colori perché siamo orgogliosi di essere a colori”.

[Fonte: CittAgorà]

Giu 12


Al nastro di partenza i lavori di sistemazione dell’ultima parte del Parco Dora, in specifico l’area che prende il nome: “Parco Dora – Spina 3. Valdocco – sub B”.
I lavori (oggetto di progettazione e gara d’appalto) di questo ultimo lotto, rivisto e aggiornato dagli uffici Comunali, dureranno circa 1 anno. Nell’ambito del
progetto AxTO, l’importo complessivo dell’opera è pari a 3 milioni e 700 mila euro messi a disposizione dalla Città come cofinaziamento al programma.
L’intervento prevede la sistemazione a parco dell’ultima area rimasta incompiuta del Parco Dora delimitata dal corso Mortara, via Livorno, corso Principe Oddone
e il torrente Dora.
Quest’area, utilizzata per collocare la terra di scavo del passante ferroviario e di alcuni lotti di Spina 3 è stata oggetto di studio di un progetto di ricerca europeo in collaborazione con l’ Università di Torino e di una sperimentazione di phytoremediation , ossia una bonifica tramite la pulitura della terra dai metalli pesanti attraverso l’utilizzo di alcune particolari tipologie di vegetazione; grazie a ciò si è potuto così individuare, ad esempio, le specie maggiormente adatte, le quantità di impianto ottimali, gli elementi inquinanti maggiormente assorbiti.
L’innovativa tecnica, quindi potrà essere utilizzata anche in futuro per riqualificazioni analoghe.

“Al posto di una grande area industriale dismessa – sottolineano gli assessori all’ambiente e alle periferie, Alberto Unia e Marco Giusta
sulle rive della Dora, occupate per decenni dalle industrie pesanti di Fiat e Michelin, il parco Dora, progettato dal paesaggista tedesco Peter Latz, è uno dei primi parchi ex industriali italiani. Obiettivo del piano di riqualificazione, che si ispira agli omologhi parchi della Ruhr sorti su distretti ex industriali è stato, dunque, quello di trasformare in area verde, con alberi e prati, sentieri e aree giochi, mantenendo le tracce del passato industriale”.
L’opera di riqualificazione del Lotto Valdocco B prevede che verso il corso Principe Oddone sorgerà una collinetta belvedere alta circa 4 metri che offrirà punti di osservazione panoramici sulla basilica di Superga, la Dora e le Alpi, sviluppando il parco su due livelli dotati di rampe e gradini di accesso, oltre alla realizzazione di un corridoio verde di collegamento tra le due sponde della Dora, la risistemazione dell’area giochi già presente nel lotto realizzato in sponda destra e di una pista ciclabile lungo il fiume (da via Livorno a corso Principe Oddone).
Numerosi saranno i percorsi interni, con connotazioni differenti a seconda della pavimentazione utilizzata, quando possibile in simmetria con i percorsi dell’area Valdocco Sud, il tutto coordinato con la nuova segnaletica prevista dal progetto Iron Valley. Anche l’arredo del parco sarà coerente con i restanti lotti del parco già realizzati: gabbie metalliche riempite con pietre, recinzioni e parapetti metallici.

A fronte del necessario taglio di due magniolie e un pioppo cipressino, i trecento nuovi alberi che verranno piantati, sia nel parco che lungo l’asse di corso Mortara, sono stati scelti tra le specie che producono dei bei foliage in autunno e una fioritura primaverile abbondante, proprio per questo sono stati scelti ciliegi e peri da fiore (Prunus avium florepleno, Pyrus calleriana), liquidambar, liriodendri, ma anche noccioli di Costantinopoli (Corylus colurna). Inoltre, siepi di agrifoglio, cotoneastrum, calicanto, arbusti di forsizia creeranno una barriera verde lungo il corso della Dora, visibile dai due ponti di via Livorno e di corso Principe Oddone.

L’intervento non riguarderà solo la parte verde del parco, ma anche quella stradale di corso Mortara: sarà possibile accedere alle aree parcheggio fronte Snos con una parziale rettifica del suo tracciato e la realizzazione di una nuova rotonda in corrispondenza della passerella sulla Dora.
Giu 06


Oggi la sindaca Chiara Appendino, accompagnata dall’assessore Alberto Unia, ha visitato il campo allestito dal Gruppo di Protezione civile del Comune insieme alle 11 associazioni di volontariato che operano nel nostro territorio. Oggi e domani al Parco Le Vallette di viale dei Gladioli la manifestazione  “Con la Protezione civile per una città resiliente” propone dimostrazioni cinofile e di utilizzo dei droni nelle emergenze, spegnimento dei fuochi, oltre a una cucina da campo che stasera preparerà una cena aperta a tutti cui è possibile partecipare offrendo un contributo libero.

L’iniziativa, ha spiegato l’assessore Unia, “è la prima di un ciclo di eventi pensati per tutta la popolazione; particolare attenzione sarà rivolta ai ragazzi e alle ragazze: piccoli campi come questo saranno attrezzati nei parchi cittadini dove poter fare esperienze di vita in comune apprendendo il valore della natura e del verde urbano e elementi utili in caso di emergenze climatiche. Contiamo così di ampliare l’adesione ai valori della Protezione civile ed estendere anche il numero di volontari”.

Il programma (pdf)

Ogni giorno nel campo 50 volontari sono impegnati nelle dimostrazioni e nella gestione delle attività. Circa cento bambini e bambine delle scuole dei dintorni visiteranno il campo in ciascuno dei due giorni di attività. Hanno collaborato nell’allestimento del campo Arpa Piemonte, Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente, Iren, Amiat e Smat. Il campo attrezzato alle Vallette fa parte di una esercitazione virtuale del nucleo di Protezione civile che simula un intervento a seguito di forti piogge e di esondazione della Dora nell’area della Borgata Pellerina.