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Ott 24


La nuova sede espositiva dell’Archivio Mai Visti della Città di Torino, Divisione Servizi sociali, è stata inaugurata questa mattina in corso Unione Sovietica 220 all’interno dell’antico complesso del Regio Ospizio dei Poveri.

Moltissimi i partecipanti tra i quali alcuni degli autori delle opere in mostra Gaetano Carusotto, Lorenzo Filardi, Silvio Vaudano e Gian Maria Vablais, che sono stati salutati da Sonia Schellino, assessora al Welfare.

“Queste opere sono il frutto di talenti straordinari, espressi da persone che seppure attraversate dalla sofferenza riescono a dare voce alla loro anima, alla loro sensibilità. L’arte è cultura e un artista è tale indipendentemente dalle sue difficoltà. Sono tele che dovrebbero essere ammirate in un museo”, ha sottolineato Schellino.

I nuovi spazi sono situati all’interno dell’antico complesso conosciuto come “Poveri vecchi” e ospitano la mostra collettiva Avamposto. L’esposizione è promossa e curata dal servizio Passepartout della Divisione Servizi sociali della Città di Torino, in collaborazione con l’associazione Forme in bilico, ed è stata inserita nel circuito di Torino Design of the City – Heritage. La rassegna sarà aperta al pubblico fino al 30 novembre.

La mostra, che valorizza il patrimonio storico dell’Archivio Mai Visti costituito da opere realizzate da autori irregolari per incoraggiare il processo di inclusione e divulgazione a sostegno di artisti con disabilità o disagio psichico, presenta al pubblico una selezione di opere pittoriche e di design di artisti provenienti da collezioni pubbliche e private regionali, aderenti al progetto “Mai visti altre storie” e custodite nell’archivio.

Si possono ammirare le opere di Rossella Carpino, Gaetano Carusotto, Enrico Depetris, Lorenzo Filardi, Primo Mazzon, Aldo Turco, Gian Maria Vablais, Silvio Vaudano e alcune serigrafie, a tiratura limitata, realizzate con il progetto/mai print/ a cura di Arteco con la collaborazione di Print About Me.

“Questo patrimonio artistico – ha precisato Roberto Mastroianni, filosofo e critico d’arte – rappresenta un unicum europeo in cui viene messo in risalto il valore estetico dell’opera che genera bellezza, valore oggi preso come riferimento per costituire un patrimonio al pari dell’arte contemporanea”.
L’ingresso alla mostra è gratuito. Le visite guidate si possono prenotare a artenne.artenne@gmail.com

Per informazioni
Servizio Passepartout – corso Unione Sovietica 220/d
(ingresso accessibile via San Marino 10)
tel: 011.011.28069

[Fonte: TorinoClick]

Ott 18


Oggi al Grattacielo Intesa Sanpaolo il via ufficiale a Torino City Lab, laboratorio di sperimentazione della città di Torino. Alla presenza della sindaca Chiara Appendino e di tutti i partner di Torino City Lab, l’assessora all’Innovazione e Smart City Paola Pisano ha presentato la vision di questa nuova politica di innovazione della città.

“Tutto è partito da un forte obiettivo: creare una città guida nel cambiamento che sta investendo il nostro paese grazie ad un ecosistema concentrato sullo sviluppo di competenze e di opportunità che l’innovazione offre – spiega l’assessora all’Innovazione Paola Pisano -. L’innovazione deve poter essere sperimentata in ambiente reale, ma soprattutto deve essere messa a contatto con la società per valutarne l’impatto sociale. Quella che stiamo portando avanti vuole essere una visione di politica lungimirante, dove la pubblica amministrazione ha il compito, da una parte, di sostenere gli attori che partecipano creando nuove forme di governance per lo sviluppo di ecosistemi favorevoli, e dall’altra di accompagnare queste realtà, affinché non prendano traiettorie socialmente insostenibili. Oggi apriamo la nostra città al futuro e a nuove possibilità per il nostro ecosistema, per le realtà che sceglieranno Torino per sperimentare innovazioni di frontiera, ma soprattutto per i nostri cittadini”.

Il progetto Torino City Lab offre la città al testing di innovazione di frontiera allo stato pre-commerciale con la volontà di promuovere modelli e forme di sviluppo economico in grado di rispondere in maniera innovativa alle principali sfide in atto e di contribuire al miglioramento della competitività e attrattività del sistema economico torinese, generando così nuovi e migliori posti di lavoro.

Oggi viene lanciato il sito www.torinocitylab.com dove imprese e start up potranno sottoporre il loro progetto di sperimentazione grazie a una call sempre aperta. Un team dedicato analizza la fattibilità delle proposte di innovazione e procede a rilasciare le autorizzazioni alla sperimentazione nel minor tempo possibile grazie alla semplificazione delle procedure.

Torino City Lab si basa su tre elementi principali:

• Trasparenza, intesa come condivisione di asset tangibili e intangibili (tecnologia, laboratori, dati e informazioni sulla città e i suoi cittadini, modelli e pratiche di innovazione sociale)
• Apertura verso nuovi soggetti e creazione dell’ecosistema e della community dell’innovazione;
• Agilità nell’execution delle attività grazie a strumenti amministrativi, operativi e di semplificazione.
Per rafforzare questo modello la Città ha definito forme di collaborazione e partenariato con soggetti chiave che accompagneranno la città sin dalla fase di co-progettazione del nuovo Torino City Lab quali, utilities, imprese, Università, enti di ricerca.

Durante l’incontro sono stati presentati i Main Partner IGPDecaux, INTEL, Intesa Sanpaolo, Italdesign, Mercedes-Benz Consulting, Opinno, TIM, ZTE Italia e le altre realtà entrate a far parte del partenariato 5T, AMIAT, IREN, Sagat, SMAT, TRM, CDI Italia, Digital Innovation Hub – Unione Industriale, Environment Park, Fondazione LINKS, ICxT, MESAP, Politecnico di Torino, SocialFare, Synesthesia, Talentgarden, ToolBox, Torino Wireless, Università degli Studi di Torino.

[Fonte: TorinoClick]

Ott 12


In tanti questa mattina hanno partecipato al commovente ultimo salutato alla dolce ‘Annina la pazza’ . Lei, che ovunque ci fosse musica iniziava a ballare, era diventata per tutti l’anima del Balon. Era un pezzo di storia della città e oggi Torino, senza quella donnina sempre abbigliata con colori sgargianti e piena di poesia, è sicuramente un po’ più triste. Annina, con il suo voltare leggero, regalava sorrisi e leggerezza a chiunque incontrasse per la strada, da sempre la sua pista da ballo.
Presente la Sindaca Chiara Appendino che su Facebook l’ha ricordata: “Tra musica e balli è stata celebrata come probabilmente lei avrebbe voluto Grazie per l’allegria che ci hai regalato”. Ed è stata la musica della Bandakadabra ad accompagnare il feretro lungo i viali del Cimitero Monumentale. Presenti anche il Presidente del Consiglio Comunale Fabio Versaci e Ernesto Olivero, fondatore del Sermig.