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Giu 14


Le bambine e i bambini sono attratti dagli elementi naturali del nostro mondo e dai fenomeni che in esso avvengono. Il cielo, i pianeti, le stelle, il sole sollecitano fortemente la loro immaginazione fino a formulare le prime ipotesi  per dare senso e significato a quanto osservano. “La terra è tipo una luna rotonda ma diversa, perché ha il mare blu, il verde dell’erba, il marrone delle montagne e il bianco delle nuvole” racconta Giulia, 5 anni.

Intitolare la scuola dell’infanzia di via Michele Coppino 147 a Margherita Hack, una delle menti più brillanti della comunità scientifica italiana, che ha dedicato la sua vita e il suo impegno alla ricerca e al desiderio di comprendere i corpi celesti dando loro un risvolto anche poetico ed evocativo capace di affascinare i bambini, è stata una scelta naturale per la Città. Ciò che accomuna grandi e piccini è la curiosità che sospinge ogni essere umano verso il proprio progetto di vita e, soprattutto nell’infanzia, è il motore di ogni apprendimento e processo di conoscenza.

La cerimonia si è svolta questa mattina nella scuola dell’infanzia di via Coppino. Una festa pe i  bambini che hanno accolto autorità e genitori con canzoncine dedicate alle stelle, disegni e una l’installazione del sistema solare “Universo visto con occhi piccini” realizzata con carta e materiali diversi.

Nei brevi saluti Federica Patti, assessora all’istruzione, ha ricordato che Margherita Hack era “una donna speciale, come lo sono le donne che costituiscono il corpo insegnante dei servizi educativi” e Fabio Versaci, presidente del Consiglio Comunale, facendo sue le parole dell’astrofisica  ha rammentato ai piccoli presenti che “siamo fatti delle stessa materia delle stelle”.

Alla celebrazione hanno partecipato, inoltre, il presidente della Circoscrizione 5 Marco Novello, il direttore della divisione servizi educativi Aldo Garbarini e la responsabile pedagogica Maria Antonietta Nunnari.

Margherita Hack, nata a Firenze nel 1922 è stata astrofisica, docente e ricercatrice universitaria. La prima donna a dirigere un osservatorio astronomico in Italia. E’ stata membro dell’Accademia nazionale dei Lincei e ha lavorato negli osservatori americani ed europei, tanto da essere per lungo tempo membro dei lavori dell’Esa e della Nasa. Insignita del titolo di Cavaliere della Gran Croce e della medaglia d’oro ai benemeriti della scienza e della cultura, 1992 ha terminato la sua carriera di professoressa universitaria continuando l’attività di ricerca. Eletta nel 1993 consigliera comunale a Trieste, qui si è spenta nel 2013.

[Fonte: TorinoClick]

Giu 13


Una gremita Galleria Umberto I è stata la splendida cornice dell’appuntamento clou di Iconica.

Un tappeto blu lungo i 100 metri della Galleria ha accolto la sfilata delle creazioni del couturier, dagli anni ‘60 agli anni ’90. In passerella, come le muse e le amiche di Yves, donne di tutte le età a interpretarne la modernità. “Da Parigi a Marrakech”, titolo dell’evento, è a cura di Paola Pellino, Monica Bruno e M.art. in collaborazione con l’Associazione Commercianti della Galleria Umberto I.

Per informazioni sull’intera rassegna: www.iconicatorino.it

Giu 13


Proseguono gli appuntamenti del mercoledì in piazza Palazzo di Città – per iniziativa del vicesindaco Guido Montanari – un confronto diretto con i cittadini sui temi legati alla riqualificazione del capoluogo. Torino è una città che sotto la spinta della globalizzazione dei mercati è stata attraversata negli ultimi decenni da crisi ricorrenti, con una forte contrazione dell’occupazione e la delocalizzazione di impianti produttivi, che hanno lasciato ampi “vuoti” urbani.

Nel nostro Paese Torino si distingue tuttavia per la dinamicità di un distretto manifatturiero di prim’ordine, confermandosi hub dell’automotive e dell’aerospazio, con presenze significative nel terziario e nei servizi, emergendo nel campo biomedicale e della ricerca. Con un’attrazione crescente in campo turistico e culturale. E proprio allo scopo di rispondere alle mutate condizioni sotto il profilo economico e sociale, l’Amministrazione comunale ha avviato da oltre un anno un percorso di revisione e aggiornamento del Piano regolatore generale varato oltre 23 anni fa.

Per l’aggiornamento del più importante strumento di governo del territorio che norma l’utilizzo e la trasformazione della città, è in corso una vasta consultazione per individuare i grandi temi e raccogliere le prime proposte che fino a ora ha coinvolto specialisti e operatori in più di trecento incontri. E che da mercoledì 30 maggio intende aprirsi alla cittadinanza raccogliendo osservazioni e proposte per la nuova Torino.

“Come tutelare lo straordinario patrimonio ambientale e paesaggistico che Torino vanta? Come determinare identità e qualità del vivere delle nostre periferie? Come migliorare la dotazione di servizi, in particolare nelle periferie, in un’ottica sostenibile e di area metropolitana? Quali gli strumenti per attrarre e trattenere talenti? Come rafforzare la vocazione scientifica, produttiva e di innovazione della città?”

E’ sulla base di questa traccia che nel tardo pomeriggio di ogni mercoledì – a partire dalle 17,30 – fino al 27 giugno lo spazio all’aperto antistante l’Urban Center, sotto i portici, si trasformerà per un paio d’ore in una vera e propria agorà dove i cittadini potranno intervenire liberamente al dibattito aperto dallo stesso vicesindaco Montanari e condotto da Dario Castelletti, esprimendo opinioni in merito alla visione fortemente orientata allo sviluppo sostenibile dell’Amministrazione comunale. Il ciclo di incontri – che potrà essere seguito in diretta collegandosi a Radio Flash 97.6 – nasce come momento di discussione e approfondimento, ma anche di presentazione dei primi filoni tematici emersi dal lavoro di revisione del Piano svolto fino ad ora.

L’antica Piazza delle Erbe vedrà quindi approfondire le questioni legate alla tutela dell’ambiente, alla qualità urbana, alla produzione e al commercio, alla distribuzione capillare dei servizi e alla mobilità. Ma all’ordine del giorno ci saranno anche l’innovazione e la ricerca, la formazione negli atenei.

L’esordio, mercoledì 30 maggio sarà sul tema ambiente, verde e tutela del suolo: “Torino – sottolinea il professor Montanari – possiede un patrimonio ambientale e paesaggistico straordinario. Un polmone verde composto da fiumi, parchi, colline e orti che plasmano l’identità della città e la qualità del vivere in città. Il nuovo piano regolatore mette al centro l’ambiente e il verde promuovendo un consumo del suolo pari a zero, l’incremento delle superfici permeabili, la tutela delle aree verdi, degli usi agricoli e degli orti urbani. A partire da queste linee guida, l’incontro sarà l’occasione per fare il punto sul lavoro fatto e raccogliere proposte volte a rafforzare la qualità ambientale”.

Con I mercoledì del Piano curati dalla Divisione Urbanistica della Città si avvia una fase aperta, di informazione e partecipazione ampia. La partecipazione è libera fino a esaurimento dei posti disponibili, si consiglia la prenotazione su Eventbrite.

I MERCOLEDÌ DEL PIANO

I successivi appuntamenti

Ricerca, innovazione, scuola e Università

20 giugno

17.30 | Piazza Palazzo di Città

Torino attualmente ospita più di 100.000 studenti universitari, docenti e ricercatori che qui lavorano, vivono, studiano, si muovono, si divertono. E’ una città nella città, una ricchezza straordinaria che va promossa e incrementata, anche con l’obiettivo di trattenere i migliori cervelli. Promuovere la ricerca scientifica e l’innovazione, anche in rapporto alla produzione industriale e al lavoro è uno dei temi centrali nella revisione del Piano. Occorre razionalizzare la collocazione delle sedi universitarie attraverso un dialogo tra i rispettivi masterplan. La città ha bisogno di trasporti sostenibili, residenze, luoghi di ritrovo e di studio per i giovani in formazione. L’incontro affronterà queste tematiche, fortemente intersettoriali e connesse, per valorizzare l’identità universitaria della città.

Produzione e commercio

27 giugno

17.30 | Piazza Palazzo di Città

Uno dei principali obiettivi della revisione del Piano è offrire opportunità di investimento e di lavoro adeguate al ruolo e alla tradizione che la città ha saputo esprimere. Ciò significa consolidare i settori di punta del sistema economico torinese e guardare anche alle nuove economie, favorendo altresì usi temporanei, coworking e programmi di industria “4.0”. Occorre pianificare gli spazi destinati alle attività commerciali tutelando la piccola distribuzione e controllando le scelte della media, conciliando le necessità commerciali con le esigenze di tutela e di salvaguardia del territorio e dei suoi abitanti. A partire da questi presupposti, l’incontro sarà l’occasione per fare il punto sul lavoro fatto e raccogliere proposte volte a creare nuove opportunità di lavoro e investimento.

[fonte: TorinoClick]