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Lug 16


È stata inaugurata questa mattina la parete verde donata da Nitto alla Città di Torino in occasione delle Nitto ATP Finals 2024, e posizionata all’interno dell’istituto comprensivo Sandro Pertini, nel quartiere Filadelfia. All’inaugurazione hanno preso parte gli assessori Chiara Foglietta e Domenico Carretta, insieme ai rappresentanti di FITP e dell’azienda giapponese, title sponsor del torneo internazionale di tennis che nel 2025 si svolgerà a Torino per il quinto anno consecutivo.

L’intervento rientra tra le iniziative di responsabilità sociale d’impresa promosse da Nitto nell’ambito del “Nitto ATP Finals Torino Green Project”. La parete vegetale, composta da piante vive, è stata originariamente allestita all’ingresso del Fan Village durante l’ultima edizione del torneo, coinvolgendo attivamente il pubblico in un’esperienza diretta dedicata ai temi della sostenibilità e della consapevolezza ambientale. Concluso l’evento, l’installazione denominata “The Green Wall” è stata riposizionata presso la parete della palestra della scuola media in via Tunisi 102, dove oggi assume una nuova valenza: diventare strumento di sensibilizzazione ambientale per le giovani generazioni e contribuire, al tempo stesso, alla riduzione delle emissioni di CO2.

Da installazione temporanea a presidio permanente, la parete verde rappresenta un esempio concreto dell’impegno della Città di Torino per la sostenibilità. Un impegno che si inserisce nel più ampio percorso di transizione ecologica intrapreso da Torino come una delle 100 “Mission Cities” selezionate della Commissione Europea con l’obiettivo di raggiungere la neutralità climatica entro il 2030.

Nitto ATP Finals Torino Green Project è un’iniziativa congiunta di Nitto con ATP, FITP (Federazione Italiana Tennis e Padel) e Città di Torino, finalizzata a ridurre al minimo l’impatto ambientale del torneo e promuovere pratiche sostenibili all’interno del torneo con una serie di progetti che coinvolgono fan, partner e stakeholder locali. In questi anni il progetto ha sostenuto diversi interventi in ottica di sostenibilità ambientale, tra cui la messa a dimora di 40 alberi nel parco Cavalieri di Vittorio Veneto, e la realizzazione di tetti verdi su quattro pensiline delle fermate degli autobus.

Lug 09


‘Spazi che uniscono’: Fondazione Crt e Città di Torino insieme per un piano di interventi per la cura del suolo pubblico. Dall’ente non profit un contributo straordinario di 32 milioni per i lavori

La Fondazione CRT stanzia un contributo straordinario di 32 milioni di euro a sostegno del progetto strategico della Città di Torino “Torino Cambia – Spazi che uniscono”: un grande piano per la cura del suolo pubblico, il miglioramento della qualità della vita urbana e la creazione di una città più attenta ai bisogni quotidiani di chi la abita.

L’intervento, sviluppato in stretta collaborazione con la Città, si inserisce nel percorso di trasformazione urbana, sociale e ambientale già avviato con il progetto strategico “Torino Cambia”, puntando a rendere più sicuri, accessibili e belli gli spazi urbani condivisi: strade, marciapiedi, piazze, piste ciclabili, aree pedonali.

Sono 21 milioni i metri quadrati che costituiscono il suolo pubblico cittadino, un patrimonio diffuso il cui degrado è oggi segnato anche dalla crescente intensità degli eventi climatici estremi, che riducono la durata delle superfici viarie.

Con questo intervento la Fondazione CRT sceglie di essere parte attiva del cambiamento di Torino – dichiara Anna Maria Poggi, Presidente della Fondazione CRT –. I 32 milioni di euro che mettiamo a disposizione, che non intaccano né il patrimonio, né le erogazioni previste nei prossimi anni, rappresentano un contributo concreto per migliorare la vita quotidiana delle persone e rendere la città più accogliente, inclusiva e sostenibile. È importante sottolineare che le risorse, che oggi mettiamo a disposizione della città e quindi dell’intera cittadinanza, fanno parte di un fondo accantonamenti relativo a ritorni fiscali. Quindi si tratta di risorse che non hanno alcun impatto sulle normali attività di erogazione della Fondazione sul territorio torinese, piemontese e valdostano, che proseguono speditamene e con gli incrementi di budget già comunicati in precedenza”.

Con il progetto strategico ‘Torino Cambia’ – spiega il Sindaco di Torino Stefano Lo Russo – abbiamo costruito una cornice unitaria per gli interventi diffusi di rigenerazione urbana, grazie anche a risorse europee. ‘Torino Cambia: Spazi che uniscono’ è uno dei complementi naturali di questo percorso, che si concentra sulla manutenzione straordinaria del suolo pubblico, essenziale per migliorare concretamente la vita quotidiana dei cittadini. È un esempio virtuoso di partenariato pubblico-privato, dove la visione strategica della città incontra il sostegno e la condivisione della Fondazione CRT.”

Negli ultimi vent’anni, le risorse a disposizione per la manutenzione del suolo sono progressivamente diminuite a causa di vincoli di bilancio sempre più

stringenti. “Con questo piano di ampia portata – prosegue il Sindaco – possiamo finalmente invertire la rotta, agendo con metodo e innovazione. Il tema della cura dello spazio pubblico è molto sentito dai torinesi, perché riguarda direttamente la qualità della loro vita quotidiana. Grazie a questo intervento, miglioriamo concretamente la sicurezza e il decoro degli spazi comuni, rendendoli più accoglienti, accessibili e funzionali. Ringraziamo la Fondazione CRT per aver scelto di essere nostra alleata in questo processo di trasformazione urbana concreta e tangibile”.

Per restituire al suolo urbano condizioni adeguate, la Città ha scelto di mettere in campo un piano straordinario, sviluppato anche grazie all’ausilio delle nuove tecnologie. È quindi stato definito un quadro prioritario degli interventi, distribuito su 11 lotti operativi, dedicati a vari ambiti territoriali della città.

Il piano prevede circa 140 cantieri distribuiti su tutto il territorio cittadino, da attivare progressivamente nell’arco di 18 mesi, con l’obiettivo di rispondere in modo sistematico alle esigenze più urgenti di riqualificazione e sicurezza del suolo urbano. Gli interventi finanziati dalla Fondazione CRT riguarderanno il rifacimento di strade, marciapiedi e aree pedonali, segnaletica, con una particolare attenzione alla sicurezza dei percorsi urbani.

Il progetto si basa su un approccio tecnologico avanzato e fortemente innovativo, grazie allo sviluppo di una piattaforma digitale intelligente in grado di mappare lo stato del suolo pubblico con strumenti automatizzati, creare un gemello digitale (digital twin) della città, utilizzare l’intelligenza artificiale per classificare il degrado e programmare gli interventi in modo razionale, trasparente e predittivo. Le aree di intervento saranno infatti selezionate sulla base di una mappatura tematica dei dissesti, continuamente aggiornata anche grazie alle segnalazioni di cittadini, tecnici comunali e Polizia Municipale.

Questo metodo, che unisce innovazione tecnologica e pianificazione strategica, pone Torino all’avanguardia anche a livello internazionale. Con l’utilizzo di queste tecnologie, la città si propone come vero e proprio laboratorio di innovazione urbana, dove la trasformazione digitale e le nuove tecnologie di gestione delle informazioni sono messe concretamente al servizio del bene comune e della qualità della vita dei cittadini.

Lug 08


L’ex Mercato dei Fiori di corso Verona diventerà un centro sportivo.
Il cantiere, approvato con un Permesso di Costruire in Deroga del Consiglio Comunale nel 2021, è in corso e terminerà tra qualche mese, convertendo uno stabile abbandonato da tempo, attraverso un riuso adattivo che mira a preservare il patrimonio architettonico, in un centro sportivo della società spagnola GoFit con sale per il fitness, due piscine, una sala per bambini e una ludoteca. Il progetto del recupero dell’ex Mercato dei Fiori include anche oneri di urbanizzazione come il rifacimento del piazzale prospiciente su corso Verona, che manterrà parte del parcheggio riconvertendo però gran parte del suolo ad area verde con la realizzazione di un giardino pubblico con spazi fitness e gioco per bambini, prato, nuove piantumazioni e aree relax. Verrà inoltre realizzata una pista ciclabile connessa a quelle esistenti per un investimento complessivo di circa 20 milioni di euro.

“Un grande intervento sviluppato in un rapporto positivo di partenariato tra pubblico e privato – lo ha definito il sindaco Stefano Lo Russo, che questa mattina ha visitato il cantiere di corso Verona insieme all’assessore allo Sport, Domenico Carretta – che riqualifica un ex edificio del Comune facendo arrivare in quest’area della città nuove funzioni urbane rivolte allo sport, che è uno straordinario veicolo di benessere, di salute e anche di socialità. Siamo molto contenti – ha concluso – che i lavori stiano procedendo nei tempi dovuti”.