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Lug 04


Sono stati inaugurati questo pomeriggio gli spazi pedonali riqualificati di via Masserano, nell’area antistante la scuola primaria De Amicis, e di vicolo Grosso. All’inaugurazione erano presenti il sindaco Stefano Lo Russo, l’assessora Chiara Foglietta e il presidente della Circoscrizione Sette Luca Deri.

“Prendersi cura degli spazi pubblici e renderli belli, accoglienti e funzionali è un atto di attenzione verso la comunità e verso la qualità della vita di cittadine e cittadini – ha detto il sindaco Stefano Lo Russo -. La nuova area pedonale di via Masserano e vicolo Grosso restituisce al quartiere Valdocco luoghi dove torinesi di tutte le età possono incontrarsi, far giocare i bambini in sicurezza e vivere pienamente il quartiere. Continuiamo a lavorare con la consapevolezza che spazi comuni curati e progettati con attenzione alla sostenibilità e alla socialità rafforzano il senso di appartenenza e contribuiscono a costruire una città più coesa e unita. Questo intervento è un ulteriore esempio concreto di come la rigenerazione urbana possa partire dall’ascolto dei bisogni del territorio e diventare patrimonio condiviso di tutta la comunità”.

L’intervento ha unificato quelle che in origine erano zone distinte, allargando il perimetro dell’area pedonale già presente su via Masserano antistante la scuola primaria, spazio che è stato reso più sicuro, accogliente e stimolante per la vita degli studenti e della comunità. Il rinnovamento è stato realizzato con soluzioni di mitigazione ai cambiamenti climatici, con la deimpermeabilizzazione di circa 9mila metri quadrati di pavimentazione e l’utilizzo di soluzioni NBS (Nature based solution) per una migliore gestione delle acque meteoriche.

“Gli interventi realizzati davanti alla scuola primaria De Amicis e in vicolo Grosso, come quelli che hanno interessato piazza Maria Ausiliatrice e il giardino su corso Regina Margherita, migliorano la qualità dello spazio pubblico ora più attraente e in grado di accogliere al meglio tutti. Inoltre, favorendo le occasioni di incontro e socializzazione, potranno contribuire a creare un senso di comunità e, incentivando la pedonalità, promuovere uno stile di vita più sostenibile e attivo”  ha sottolineato l’assessora alla Transizione Ecologica Chiara Foglietta.

La progettazione degli interventi è stata frutto di alcuni tavoli di confronto con le realtà che si affacciano e vivono sulla piazza e con la Circoscrizione Sette, in un percorso di co-progettazione con attività di coinvolgimento della scuola e della cittadinanza.

Su via Masserano, in particolare, è stata ampliata l’area pedonale con la sostituzione della pavimentazione della via e dei marciapiedi (lato corso Regina Margherita) con calcestruzzo drenante. La riqualificazione è stata completata con l’inserimento di nuovi arredi (archetti porta bici e sedute), l’implementazione della rete di raccolta delle acque meteoriche e il potenziamento del sistema di illuminazione per migliorare il senso di sicurezza nelle ore serali.

Anche vicolo Grosso, che collega via Maria Ausiliatrice a via Masserano, è stato riqualificato con una nuova pavimentazione in pietra naturale e marmette drenanti, con il rifacimento dei marciapiedi con lastre in pietra di Luserna. È stato inoltre allargato il marciapiede lato scuola e in accesso da via Maria Ausiliatrice, con la realizzazione di “rain garden” per migliorare la permeabilità del terreno e aiutare a prevenire allagamenti in caso di piogge intense.

Dell’intervento fa parte anche la riqualificazione del giardino su corso Regina Margherita, intitolato a Giorgio e Isabella Marincola. Nel giardino sono stati inseriti un nuovo gioco inclusivo, un tavolo da ping pong e un tavolo per il gioco degli scacchi, sono stati revisionati gli altri giochi ed è stata sostituita la pavimentazione antitrauma.

I lavori fanno parte del progetto complessivo di riqualificazione che ha interessato piazza Maria Ausiliatrice, inaugurata nel suo nuovo aspetto lo scorso mese di aprile, finanziato con 1,5 milioni di euro attraverso fondi del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità per il programma Pinqua. Il progetto si collega inoltre anche all’intervento di riqualificazione della scuola De Amicis.

Lug 04


Il giardino della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea porta da oggi il nome di Giovanna Cattaneo Incisa, sindaca di Torino e successivamente presidente della stessa GAM, della Fondazione Torino Musei, oltre che del FAI Piemonte.

Giovanna Cattaneo Incisa, scomparsa nel 2011, è stata ricordata questa mattina, durante numerosi interventi, nei diversi aspetti della sua personalità e del suo impegno. Consigliera comunale, per il Partito repubblicano italiano, poi assessora alla Polizia Municipale, fino a rivestire la carica di sindaca nel 1992 (ultimo primo cittadino scelto dal Consiglio comunale prima dell’introduzione dell’elezione diretta da parte della cittadinanza), Giovanna Cattaneo Incisa fu poi nuovamente eletta in Sala Rossa nel 1993, per la lista Alleanza per Torino: in quel mandato amministrativo, rivestì la carica di presidente della V commissione Cultura.

Proprio alla cultura e all’arte, sue grandi passioni, venne poi indirizzata la sua attività successiva, come presidente della Galleria d’Arte Moderna prima e in seguito alla presidenza della Fondazione Torino Musei.
Anche il FAI piemontese la ebbe quale propria presidente.

A prendere la parola alla presenza di un folto pubblico di suoi familiari e amici, sono stati la presidente della Circoscrizione 1 Cristina Savio, Elide Tisi e Marziano Marzano per l’Associazione Consiglieri emeriti, Piergiorgio Re per la Fondazione De Fornaris e Maria Leonetti Cattaneo, presidente dell’Associazione Amici della Fondazione Torino Musei.

A chiudere gli interventi, prima dello scoprimento della targa commemorativa, è stata la presidente del Consiglio comunale e della Commissione toponomastica Maria Grazia Grippo.

La presidente ha ricordato come Giovanna Cattaneo, insediatasi come sindaca nel 1992, volle definire la linea d’orizzonte per Torino, un punto di incontro tra passato e futuro rappresentato proprio dalla cultura, che ella definì un bene di tutti i cittadini, da offrire in modo diffuso sul territorio, uno strumento per trasmettere alle nuove generazioni i valori di un’intera civiltà e un passaporto per Torino in Europa e nel mondo. Un discorso quasi profetico, ha aggiunto Grippo, un’anticipazione della Torino che conosciamo oggi: per chi si occupa di amministrare la cosa pubblica e di cultura, resta un’idea spendibile e desiderabile nei traguardi indicati.

L’attività di Giovanna Cattaneo ha avuto un grande impatto sulle istituzioni culturali torinesi, ha proseguito Grippo, anche per congiungere tra loro le persone, guidandole nei luoghi che sono un patrimonio comune, terreno di crescita e coesione, dove la cultura genera altra cultura.

Alla cerimonia erano presenti anche l’assessore Francesco Tresso, il consigliere Pierlucio Firrao e il sindaco emerito Valentino Castellani.

Lug 03


Sono ufficialmente iniziati oggi i lavori di riqualificazione dell’ex fabbrica Safov, situata in corso Regina Margherita, nel cuore della Circoscrizione 7 di Torino.

Quello che un tempo era il fabbricato dell’azienda specializzata nella produzione di ascensori, oggi è sede del complesso scolastico Gianni Rodari, ospitante un nido d’infanzia e una scuola materna.

«Lo spazio che stiamo rigenerando non è solo un ambiente fisico, ma un vero e proprio cuore pulsante per i bambini e per l’intera comunità di Vanchiglia – ha detto Carlotta Salerno, assessora alle Politiche educative e alla Rigenerazione urbana della Città di Torino -. Un luogo dove i più piccoli potranno crescere, imparare e giocare in sicurezza, ma che sarà anche un punto di incontro e di aggregazione per il quartiere, favorendo relazioni, scambi e coesione sociale. Investire in questi spazi significa costruire futuro, mettendo al centro le esigenze educative e sociali di tutti.»

L’intervento riguarda in particolare il locale che si trova tra il nido e la materna, uno spazio che sarà oggetto di un profondo restyling che lo trasformerà in un salone polivalente, a disposizione delle scuole durante l’orario didattico, ma anche aperto alla comunità locale nelle ore extrascolastiche grazie alla collaborazione con la Circoscrizione 7.

«Il nuovo spazio sarà a disposizione delle scuole ma anche della comunità in orario extracurricolare – ha affermato Luca Deri, Presidente della Circoscrizione 7 -, per realizzare attività sul territorio attraverso un dialogo costante tra associazioni, Città e scuole

Il progetto, il cui costo ammonta a circa 400mila euro, finanziati tramite risorse del PNRR nell’ambito della Missione 4 – Componente 1, dedicata alla riqualificazione dell’edilizia scolastica, prevede il rifacimento completo della copertura, la sostituzione di serramenti interni ed esterni, l’adeguamento degli impianti termico ed elettrico, la posa di nuove pavimentazioni e la realizzazione di servizi igienici e di locali di servizio, non solo per gli studenti ma anche per l’utenza della Circoscrizione.

L’edificio è di particolare interesse storico, essendo un esempio significativo di edilizia industriale realizzata a cavallo tra Otto e Novecento. Originariamente costruito alla fine del XIX secolo come fabbrica di cartonaggio, divenne in seguito sede della Safov (Società anonima fonderie officine Vanchiglia). Le sue forme attuali risalgono ai primi anni del ‘900, quando l’edificio fu riplasmato, mentre gli interventi più recenti ne hanno cambiato la destinazione d’uso, trasformandolo in un complesso scolastico.

Questa mattina si è svolta la posa simbolica della prima pietra dell’intervento che punta a trasformare l’ex fabbrica in un punto di riferimento per l’intero quartiere Vanchiglia: un progetto che unisce storia, cultura e innovazione, volto a valorizzare un patrimonio architettonico di rilievo e a rafforzare la rete sociale ed educativa di uno dei quartieri più vivaci di Torino.