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Mag 29


Sono passati quarant’anni esatti da quel 29 maggio 1985 in cui 39 tifosi (tra cui 32 italiani) persero la vita prima della finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool, allo stadio Heysel di Bruxelles.

Oggi il sindaco Stefano Lo Russo ha partecipato insieme al presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio alla commemorazione per i 40 anni dalla tragedia dell’Heysel. Con loro gli assessori allo Sport e alla Cultura della Città Domenico Carretta e Rosanna Purchia e quella regionale Marina Chiarelli. In platea i giocatori della Juventus Mattia Perin e Federico Gatti, oltre a chi era in campo in quella finale di Champions League: gli ex bianconeri Stefano Tacconi e Sergio Brio, oltre all’ambasciatore del Liverpool ed ex centravanti Ian Rush.

La cerimonia è avvenuta a pochi passi dal centro sportivo della Continassa, dove è stata inaugurata l’opera commemorativa “Verso altrove”, realizzata dall’artista Luca Vitone e curata dal critico Luca Beatrice, recentemente scomparso.

L’opera si sviluppa in un’area di circa duemila metri quadri: sul manto erboso sono disposti dei maestosi ginkgo biloba – simbolo di resilienza e longevità – e tra gli alberi è presente una rampa a forma di spirale centrifuga, un percorso lungo 66 metri fino a raggiungere un’altezza complessiva di oltre 5 metri.

“Ricordare la terribile tragedia dell’Heysel e prestarle un tributo, in questo anniversario importante, è doveroso – spiega il sindaco Lo Russo -. Quest’opera rende omaggio alle vittime innocenti di una pagina nerissima nella storia del calcio europeo, che persero la vita durante quella che avrebbe dovuto essere soltanto una festa di sport”.

Mag 28


È stato presentato questa mattina, presso il Museo della Resistenza in corso Valdocco 4, il Torino Pride 2025, la grande manifestazione dell’orgoglio LGBTQIA+ che si terrà sabato 7 giugno. Alla conferenza stampa ha partecipato anche l’assessore ai Diritti Jacopo Rosatelli, che ha ribadito il valore politico e sociale del Pride, sottolineando il ruolo centrale della città nella promozione dei diritti e dell’inclusione.

Il titolo scelto per l’edizione 2025 è “Senza esclusione di corpi”, un messaggio forte e necessario in un contesto segnato da rigurgiti reazionari e nuove forme di discriminazione. Il manifesto politico dell’evento afferma con decisione: “Alla violenza senza esclusione di colpi opponiamo la nostra resistenza senza esclusione di corpi”. Una dichiarazione d’intenti che richiama alla mobilitazione collettiva e alla difesa dell’autodeterminazione di ogni soggettività.

Il concentramento della parata è previsto alle ore 15:00 in corso Principe Eugenio, all’angolo con corso San Martino, dove sarà presente un banchetto informativo con gadget e materiale a cura delle persone volontarie. La partenza è fissata per le 16:30. Il corteo proseguirà lungo corso San Martino, via Cernaia, via Pietro Micca, piazza Castello e via Po, per concludersi in piazza Vittorio Veneto. Lo staff sarà presente per tutta la durata dell’evento per offrire supporto e assistenza.

La marcia sarà, come da tradizione, colorata, arrabbiata, festosa e militante, un momento di affermazione dell’esistenza e della dignità delle persone LGBTQIA+. Il manifesto del Torino Pride 2025 richiama l’urgenza di una reazione collettiva all’avanzata dell’odio e delle politiche escludenti, rivendicando la bellezza e la complessità delle vite “favolose” che si sottraggono ai modelli normativi imposti. In quasi vent’anni di storia, il Torino Pride ha mantenuto il suo carattere radicale, sempre dalla parte di chi rischia di essere lasciato indietro.

In questo scenario si inserisce un annuncio di grande rilevanza: Torino ospiterà l’Europride 2027. Proprio ieri, la Giunta Comunale ha approvato, su proposta dell’assessore Rosatelli, lo schema di convenzione con il Coordinamento Torino Pride APS per l’organizzazione dell’evento europeo e delle iniziative di avvicinamento, tra cui i Pride del 2025 e del 2026. Si tratta di un accordo triennale, finanziato con un contributo complessivo di 150.000 euro, che sancisce il ruolo di Torino come città inclusiva, capace di affrontare le sfide globali a sostegno dei diritti civili.

«Il Pride rappresenta una manifestazione fondamentale per la nostra città e per una società che vuol essere giusta – ha dichiarato Rosatelli – e con questo accordo di convenzione vogliamo formalizzare un rapporto triennale di sostegno e collaborazione. In un clima internazionale sempre più complesso e sfidante, Torino conferma il suo ruolo di città inclusiva e solidale».

Le edizioni 2025 e 2026 del Torino Pride riceveranno un contributo annuale di 3.000 euro e saranno momenti chiave per preparare il grande appuntamento del 2027. Inoltre, il Comune di Torino sarà presente con una propria delegazione all’Europride di Lisbona e al Pride di Budapest del 2025, in segno di solidarietà con le comunità LGBTQIA+ europee.

Il visual del Torino Pride 2025 è stato realizzato dall’artista torinese Marco Amerigo Latagliata, e rappresenta con forza ed empatia il tema scelto per questa edizione: una resistenza viva, presente e corporea.

Appuntamento: 7 giugno 2025 – ore 16:30 – Corso Principe Eugenio, angolo Corso San Martino

Mag 28


Con la cerimonia a Palazzo Madama di consegna alle autorità locali – Regione, Città, Prefettura, Questura, Compagnia di Sanpaolo e Banca Intesa Sanpaolo – della Torcia della Speranza, si sono conclusi ufficialmente gli Special Olympics World Winter Games Turin 2025 che Torino e le montagne olimpiche hanno ospitato negli scorsi mesi.

Un gesto di riconoscimento al Piemonte, a Torino, ai suoi cittadini e ai tantissimi volontari che con entusiasmo, dedizione e spirito di accoglienza hanno reso possibile il successo di questa emozionante edizione dei Giochi.

Sul significato e il rilievo dell’evento, il Sindaco Stefano Lo Russo ha sottolineato: “La fiamma degli Special Olympics ha riacceso lo spirito olimpico di Torino. Ospitare questi Giochi, che celebrano lo sport come veicolo di inclusione, è stato per noi un onore e insieme un’opportunità di apertura e di crescita. Gli Special Olympics sono stati più di un evento: hanno rappresentato la celebrazione del talento e dell’insegnamento che le atlete e gli atleti che hanno partecipato portano in tutto il mondo, contribuendo a costruire un mondo più giusto e inclusivo, gara dopo gara“.

La cerimonia nei Saloni di Palazzo di Madama è stata anche un momento di celebrazione del grande successo internazionale degli Special Olympics Winter Games e per fare il punto sull’importanza della pratica sportiva per i disabili intellettivi, che nel mondo coinvolge 5 milioni di atleti.

Torino e il Piemonte – ha detto Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Presidente del Comitato Organizzatore – hanno dimostrato che l’accoglienza, il rispetto e la partecipazione possono essere il vero motore di un grande evento sportivo, anche dei più complessi come gli Special Olympics. Questa cerimonia non è solo un ringraziamento, ma un passaggio di testimone: l’eredità degli Special Olympics resta qui, nelle mani di una comunità che ha saputo fare la differenza.”

La consegna della Torcia – ha aggiunto Mauro Di Gennaro, Direttore Generale del Comitato Organizzatore – racchiude il significato profondo degli Special Olympics: ci ricorda che ogni persona ha diritto a essere vista, ascoltata e valorizzata. Torino, Bardonecchia, Sestriere, Pragelato e il Piemonte si confermano territorio dell’accoglienza e dello sport per tutti.