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Mag 07


Una proiezione sulla guglia della Mole Antonelliana ha dato inizio ai festeggiamenti del “Santa Maradona Day”, che si celebrerà il 9 maggio per omaggiare la pellicola di culto ambientata a Torino, rimasta nel cuore di tanti spettatori anche grazie alla straordinaria interpretazione del compianto Libero de Rienzo. 

Venerdì 9 maggio il regista Marco Ponti, l’attore Stefano Accorsi e le attrici e gli attori del cast, insieme a tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione del film, saranno a Torino per una giornata speciale di solidarietà, ricordi e divertimento. 

Per l’occasione verrà presentata un’edizione speciale della sceneggiatura originale del film, realizzata per la ricerca oncologica a favore della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro: un’edizione a tiratura limitata di soli 500 esemplari con numerosi contenuti inediti, dagli appunti di regia, a fotografie esclusive, moodboard, bozzetti di costumi e altri dettagli sulla lavorazione del film. Sarà un’occasione imperdibile per i fan del film e non solo, e per tutti coloro che vogliono sostenere la ricerca scientifica. Parte dei proventi derivanti dalla vendita del libro, infatti, sarà destinato alla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro e alle attività di cura e ricerca dell’Istituto di Candiolo – IRCCS.

L’evento inizierà alle ore 18 alla Libreria Luxemburg, con la presentazione del volume e una sessione di autografi (ingresso libero fino a esaurimento posti). Alle ore 20 al Cinema Massimo, sala Cabiria, ci sarà la proiezione del film, nella versione restaurata dal Museo del Cinema nel 2023 (biglietti acquistabili on line o alla cassa del cinema). La proiezione sarà preceduta dall’asta (anche on-line) di alcuni oggetti del film, a cura di Sant’Agostino Aste, il cui ricavato sosterrà le attività di cura e ricerca sul cancro dell’Istituto di Candiolo – IRCCS.

Ci sarà spazio anche per un omaggio gastronomico, con un gusto speciale di gelato – un mix di latte, cioccolato, caramello e panna montata servito nella “coppetta Santa Maradona” – che sarà in vendita per tutta l’estate nelle gelaterie Marchetti: il 50% dell’incasso sarà devoluto alla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro.

Mag 07


Sono stati presentati questa mattina gli interventi di manutenzione straordinaria realizzati nel parco Leopardi, area verde collinare a pochi passi da corso Moncalieri. All’inaugurazione erano presenti il Sindaco Stefano Lo Russo, l’assessore al Verde pubblico Francesco Tresso e il presidente della Circoscrizione 8, Massimiliano Miano.

I lavori hanno riguardato in particolare la messa in sicurezza delle aree interessate da fenomeni di dissesto idrogeologico, dovuti a una non corretta regimazione delle acque meteoriche. Per contenere l’erosione e stabilizzare i pendii, è stato completamente rivisto e rifunzionalizzato il sistema di raccolta delle acque a monte dei versanti. Questo intervento ha permesso di ridurre il rischio di ruscellamenti e di riversamento di fanghiglia sui vialetti, migliorando così la fruibilità pedonale del parco. 

A completamento delle opere di ingegneria naturalistica sono stati eseguiti interventi di riqualificazione del verde e degli arredi: risemina del prato in prossimità dell’ingresso, interventi selvicolturali sul versante sud con il ripristino delle visuali del belvedere a monte del parco storico, riasfaltatura di un tratto di viabilità antistante l’ingresso di via Febo, dove è stata anche restaurata la cancellata. Sono state infine installate nuove panchine e cestini portarifiuti. 

“Gli interventi che presentiamo oggi – ha commentato il Sindaco Stefano Lo Russo – si inseriscono nella più ampia strategia di tutela e valorizzazione del verde pubblico torinese, in questo caso con una particolare attenzione alla sicurezza idrogeologica del territorio collinare, maggiormente esposto alle conseguenze legate alle ondate di maltempo, e alla fruibilità dei luoghi. Il Parco Leopardi è una delle aree verdi più suggestive della città, che invita a belle passeggiate nei viali alberati che lo collegano agli altri parchi della collina. Nella Torino in grande trasformazione di questo momento siamo particolarmente orgogliosi dell’attenzione dedicata ai suoi tanti polmoni verdi, luoghi d’affezione per i cittadini e piacevoli scoperte per i turisti”.

“A pochi minuti dal centro di Torino, nel parco Leopardi ci si trova immersi in un’oasi di bellezza e di pace. Partendo dal Valentino si può raggiungere il parco San Vito e della Maddalena, in quella che è una vera e propria cerniera di collegamento tra il Po e i parchi della collina – ha aggiunto l’assessore Francesco Tresso -. Un patrimonio straordinario, quello del paesaggio collinare, riconosciuto dall’Unesco come riserva MaB – Man and Biosphere, che è tuttavia estremamente fragile e su cui è forte il nostro impegno per la sua tutela e messa in sicurezza”.

“La cura della città passa anche attraverso la riqualificazione e la costante manutenzione dei nostri parchi, luoghi di aggregazione sociale, salutare e sportiva – ha sottolineato il Presidente Massimiliano Miano -. Il Parco Leopardi è una di quelle realtà che la Città ha nel tempo saputo preservare e valorizzare, anche sotto l’aspetto della fruibilità e della sicurezza. Un impegno da parte dell’ente di prossimità sarà quello di favorire ulteriormente gli accessi pedonali con le opportune modifiche strutturali, azioni che prossimamente saranno messe in campo”.

Un tempo parte delle proprietà private di ville e vigne costruite nella collina torinese a partire dal XVI secolo, l’area è diventata parco pubblico nel 1937. Da allora, il Parco Leopardi è per i torinesi un luogo di natura e relax, con sentieri immersi nel verde e splendidi scorci panoramici sulla città. Facilmente accessibile e a breve distanza dal centro città, il parco è anche punto di partenza per numerose escursioni collinari. Da qui ha inizio uno dei percorsi più frequentati: il sentiero 16, che in 6 km e quasi 500 metri di dislivello collega il Ponte Isabella al Faro della Vittoria, nel Parco della Maddalena.

Il costo complessivo degli interventi è stato di 300mila euro, finanziati in parte con fondi ministeriali.

Apr 17


Si chiude una giornata difficile per Torino, segnata dal maltempo che ha colpito la città e la regione con forti piogge e raffiche di vento. Le precipitazioni, iniziate nella giornata di ieri, si sono finalmente esaurite in serata, lasciando spazio a qualche schiarita. Tuttavia, la situazione resta sotto attenta osservazione, soprattutto per quanto riguarda i livelli idrometrici dei fiumi cittadini.

Tra i punti più critici della giornata, il fiume Stura ha destato particolare preoccupazione. All’altezza del ponte Ferdinando di Savoia, in corso Giulio Cesare, il livello dell’acqua ha superato la soglia di guardia, raggiungendo il livello di pericolo, rendendo necessaria la chiusura dell’infrastruttura. Misure simili erano state adottate anche per i ponti Amedeo VIII su strada Settimo e i ponti Carpanini e Bologna sulla Dora.

In serata, con l’attenuarsi delle precipitazioni, la situazione si è parzialmente normalizzata: i ponti Ferdinando di Savoia, Amedeo VIII e Carpanini sono stati riaperti, ma resta chiuso il ponte Bologna. Rimangono chiusi anche i Murazzi, per motivi precauzionali.

Il ponte Umberto I°, che collega corso Vittorio Emanuele II con corso Moncalieri, e corso Fiume, sono ora sotto costante sorveglianza da parte della Polizia Locale e della Protezione Civile comunale.

A tutela dell’incolumità pubblica, è stata emanata un’ordinanza comunale che vieta la sosta e il transito nei parchi cittadini attraversati da corsi d’acqua, così come sui ponti pedonali e in prossimità dei fiumi. Il provvedimento ha l’obiettivo di prevenire situazioni di pericolo dovute a eventuali innalzamenti improvvisi del livello dell’acqua.

L’ondata di maltempo ha provocato anche la caduta di alcuni alberi, fortunatamente senza causare feriti né danni gravi. Gli episodi si sono verificati in zona Crocetta, all’interno del Parco Michelotti, in strada Aeroporto, via Gaidano e strada Vicinale del Cresto.

Il Centro Operativo Comunale della Protezione Civile, attivo fin dalle prime ore dell’emergenza, continua a monitorare con attenzione l’evoluzione delle condizioni meteo e dei fiumi. La cittadinanza è invitata a restare informata attraverso i canali ufficiali e a seguire scrupolosamente le indicazioni fornite dalle autorità.

La giornata si chiude dunque con segnali di miglioramento, ma la vigilanza resta alta.