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Gen 17


Torino dedica per la prima volta un monumento pubblico a una donna della propria storia. La nuova scultura rende omaggio a Giulia di Barolo (1786–1864), protagonista della filantropia torinese dell’Ottocento e fondatrice dell’Opera Barolo, segnando un passaggio simbolico nella memoria urbana della città.

Alla cerimonia di inaugurazione, svoltasi sabato 17 gennaio a Palazzo Falletti di Barolo, erano presenti l’autore dell’opera Gabriele Garbolino Rù, il sindaco Stefano Lo Russo, l’arcivescovo Roberto Repole, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e gli assessori comunali Tresso, Purchia e Rosatelli.

Il monumento è collocato sulla facciata di Palazzo Barolo, all’angolo tra via delle Orfane e via Corte d’Appello, luogo centrale nella storia dell’impegno sociale della marchesa. L’opera è una scultura in bronzo alta 2 metri e 30 centimetri, installata a quattro metri da terra, che raffigura Giulia di Barolo mentre accoglie tra le braccia una donna carcerata, immagine simbolica della sua azione a favore della dignità e del reinserimento delle detenute.

Realizzata da Gabriele Garbolino Rù, docente dell’Accademia Albertina di Belle Arti, con la curatela artistica di Enrico Zanellati, la scultura dialoga con l’architettura del palazzo e con la storia del Distretto Sociale Barolo, considerato uno dei primi luoghi di accoglienza strutturata per donne in difficoltà.

Il progetto è stato voluto dall’Opera Barolo, patrocinato dalla Città di Torino e dall’Accademia Albertina, sostenuto dalla famiglia Abbona – Marchesi di Barolo, con l’intervento illuminotecnico del Gruppo Iren.

L’inaugurazione ha aperto una tre giorni di iniziative dal 17 al 19 gennaio, con visite guidate, eventi culturali e spettacoli tra Palazzo Barolo e il Distretto Sociale Barolo, offrendo al pubblico l’occasione di approfondire una storia che continua ancora oggi attraverso le attività dell’Opera Barolo a sostegno delle persone più fragili.

II programma dettagliato della “tre giorni” e altre informazioni sono disponibili nelle pagine del sito web dell’Opera Barolo

Gen 14


Rafforzare le opportunità educative, contrastare la dispersione scolastica e sostenere l’attivazione dei giovani verso lo studio e il lavoro. Sono questi gli obiettivi di Città dell’Educazione, iniziativa pluriennale che prende avvio da Torino e che pone educazione, innovazione e alleanze territoriali al centro delle politiche di sviluppo urbano.

Promossa dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, attraverso la Fondazione per la Scuola, insieme alla Città di Torino e in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, l’iniziativa prevede un investimento complessivo di 126 milioni di euro in cinque anni sul territorio torinese.

Il programma propone una visione integrata dell’educazione come infrastruttura continua della città, capace di accompagnare le persone dalla prima infanzia all’ingresso nel mondo del lavoro, con particolare attenzione all’inclusione, alla qualità dei servizi, all’uso dei dati e allo sviluppo di strumenti digitali per facilitare l’accesso alle opportunità.

Città dell’Educazione si articola in tre interventi complementari:

  • 0–6 anni, per ampliare l’accesso e migliorare la qualità dei servizi educativi per la prima infanzia;
  • 6–19 anni, per contrastare dispersione scolastica e disuguaglianze rafforzando il ruolo delle comunità educanti;
  • 16–29 anni, per sostenere orientamento, attivazione e occupabilità dei giovani.

L’iniziativa è attiva anche a Genova, Vercelli e Savona, con l’obiettivo di promuovere un modello replicabile e alimentare un dibattito nazionale sull’educazione come leva di benessere e crescita.

Per approfondire obiettivi, interventi e dati, è possibile consultare l’articolo completo.

Dic 17


È stata inaugurata a Mirafiori Sud una nuova sede operativa della Polizia Locale, ospitata nei locali del Centro Civico della Circoscrizione 2 in strada comunale di Mirafiori. Il presidio ospita l’Aliquota di Pronto Impiego Sud e rafforza il controllo e la sicurezza nella zona sud della città.

Nella nuova sede operano 40 agenti, di cui 32 di recente assunzione affiancati da personale più esperto. L’unità è dedicata agli interventi urgenti sul territorio, ai controlli straordinari, alla sicurezza stradale e al supporto nella gestione degli eventi, lavorando anche in coordinamento con altri comandi cittadini. Il presidio nasce all’interno di un più ampio processo di riorganizzazione della Polizia Locale, orientato a migliorare la presenza di prossimità e la rapidità degli interventi.

I locali, ricavati al piano interrato del Centro Civico e ristrutturati con un investimento di circa 80mila euro, saranno un punto operativo a supporto dei comandi territoriali della zona sud. Le attività di sportello per i cittadini restano invece affidate alla Sezione Territoriale, con gli orari consueti.

Per maggiori dettagli è possibile consultare l’articolo completo su TorinoClick