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Lug 01


Visita al cantiere della nuova Biblioteca Civica Centrale di Torino Esposizioni questa mattina per un gruppo di volontarie e volontari del Servizio civile universale, che nei prossimi mesi saranno coinvolti come ambassador del progetto per accompagnare la cittadinanza nel percorso che porterà al trasferimento dalla storica sede alla nuova biblioteca.

Al sopralluogo hanno preso parte il sindaco Stefano Lo Russo, Maurizia Rebola, incaricata di coordinare il calendario e le attività di animazione culturale del nuovo polo nell’ambito della convenzione che affida la gestione degli spazi culturali alla Fondazione per la Cultura Torino, e la dirigente del Servizio Biblioteche della Città, Cecilia Cognigni.

Sono 50 i volontari impegnati per un anno nelle Biblioteche civiche torinesi, dove collaborano a progetti di promozione della lettura, attività culturali rivolte a bambini, ragazzi e adulti e servizi al pubblico. A partire da settembre saranno loro a raccontare ai cittadini una delle principali trasformazioni culturali in corso a Torino: la nascita della nuova Biblioteca Civica Centrale all’interno dello storico complesso di Torino Esposizioni progettato da Pier Luigi Nervi.

Il progetto, ispirato al modello delle moderne public library europee, ha interessato una superficie complessiva di circa 20 mila metri quadrati attraverso un ampio intervento di riqualificazione degli spazi interni ed esterni.

I lavori sono iniziati nell’estate del 2023 con le opere preliminari di scavo, demolizione e bonifica e sono ormai nella fase conclusiva. L’intervento, finanziato attraverso il Piano Nazionale Complementare al PNRR e cofinanziato con risorse del fondo previsto dall’articolo 42 del decreto legge 50 del 2022 e dalla legge 65 del 2012, ha un valore complessivo di circa 105 milioni di euro. Il cantiere, affidato a SCR Piemonte S.p.A., ha coinvolto fino a 200 lavoratori contemporaneamente.

Tra gli interventi realizzati figurano il restauro degli elementi di valore storico dell’edificio, il rifacimento degli impianti, la sostituzione degli infissi e il recupero delle pavimentazioni delle balconate. Sono stati completati anche il restauro della caratteristica copertura a volta e gli interventi sulla balconata inferiore. Terminata la fase edilizia, il progetto entrerà ora nella fase dedicata all’arredamento e all’allestimento degli spazi, con l’obiettivo di aprire la nuova biblioteca entro la fine dell’anno.

La nuova Biblioteca Civica Centrale diventerà il fulcro del sistema bibliotecario cittadino e uno dei principali spazi pubblici dedicati alla cultura, alla conoscenza, all’inclusione e alla partecipazione. La struttura metterà a disposizione 150 mila documenti a scaffale aperto, 600 mila documenti nei depositi e 40 mila volumi appartenenti alle collezioni storiche e speciali. Gli spazi comprenderanno inoltre 700 postazioni di lettura tradizionali e altrettante sedute informali, aree dedicate all’infanzia, ambienti per la formazione permanente e i laboratori creativi, oltre a una caffetteria, un bookshop e un’area conferenze.

La biblioteca sarà accessibile da due ingressi, uno su corso Massimo d’Azeglio e uno direttamente dal Parco del Valentino, rafforzando il collegamento tra il nuovo polo culturale, il parco e il tessuto urbano della città.

 

Giu 30


Presentato al Teatro Regio il piano di riqualificazione della GAM di Torino, la più antica galleria civica d’arte moderna e contemporanea d’Italia. L’intervento, sostenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo con un investimento di 27,5 milioni di euro, punta a trasformare il museo in uno spazio più accessibile, sostenibile e aperto alla città.

Il progetto vincitore del concorso internazionale è firmato dallo studio olandese MVRDV insieme a Balance Architettura ed EP&S Group. La nuova GAM sarà concepita come una piazza civica con nuovi spazi espositivi, aree dedicate alle attività culturali e un percorso che renderà accessibile al pubblico parte delle oltre 50 mila opere conservate nei depositi.

Nel pomeriggio, alla GAM di via Magenta 31, è stata inaugurata l’esposizione dedicata ai cinque progetti finalisti del concorso internazionale “GAM 4.0: recuperare il futuro. Orizzonti di progetto, per un museo del domani”, al quale hanno partecipato 49 studi di architettura provenienti da tutto il mondo. La mostra racconta il percorso che porterà alla trasformazione del museo ed è accompagnata da un programma di iniziative pubbliche fino all’estate del 2027.

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Giu 23


Corteo storico per le vie del centro e accensione del tradizionale Farò in piazza Castello per la vigilia di San Giovanni. La città ha rinnovato ieri uno dei suoi riti più antichi e caratteristici, accompagnandosi verso la festa del patrono tra appuntamenti istituzionali, tradizioni popolari e momenti simbolici.

La giornata è iniziata nel tardo pomeriggio con la partenza del Corteo storico dai Giardini Cavour. Dalle 18.30 figuranti in costume, rappresentanti delle associazioni cittadine e gruppi storici hanno percorso il centro di Torino fino a raggiungere piazza Palazzo di Città, dove si sono svolti alcuni dei momenti più significativi della vigilia.

Alla presenza della Famija Turinèisa, del parroco del Duomo don Silvio Cora e della Banda del Corpo di Polizia Locale della Città di Torino si è tenuta la tradizionale benedizione dei ceri e dei Pani della Carità. I doni simbolici sono stati consegnati al sindaco da Gianduja e Giacometta, figure storiche della tradizione piemontese.

Nel corso della cerimonia è stata inoltre consegnata al sindaco la tesi vincitrice del premio dedicato agli studi su Torino. L’edizione di quest’anno ha premiato il lavoro di Simona Santoleri dal titolo “Torino capitale del Liberty. Lineamenti per la redazione di un Atlante degli autori, delle opere, dei magisteri e delle committenze per la candidatura a città UNESCO dell’Art Nouveau”.

Terminata la sosta a Palazzo Civico, il corteo ha ripreso il proprio cammino verso piazza Castello, cuore delle celebrazioni serali. Intorno alle 22 il Gruppo Storico Pietro Micca ha aperto la cerimonia con i tradizionali spari a salve, seguiti dall’accensione del Farò. Ad accompagnare il momento conclusivo della vigilia è stata una selezione musicale curata da DJ Fede, che ha proposto una rilettura contemporanea della tradizione piemontese.

Come ogni anno, grande attenzione è stata riservata alla caduta del toro posto sulla sommità della struttura. Il simbolo è caduto dal lato sud di piazza Castello, in direzione di via Roma e rivolto verso Porta Nuova. Secondo la tradizione popolare, questo orientamento viene interpretato come un segno favorevole per i mesi a venire e alimenta la speranza di un anno positivo per la città.